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IBC - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna

IBC - Gli archivi in Emilia-Romagna


Conservatore

Biblioteca comunale 8 marzo 1908 di Ozzano dell'Emilia
Piazza Allende 18
40064 Ozzano dell'Emilia (BOLOGNA)

tel: 051790130
fax: 0516521365

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Archivio storico del Comune di Ozzano dell'Emilia 1804 - 1965
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con antecedenti dal 1785 e seguiti fino al 1992
vai al soggetto produttore: Comune di Ozzano dell'Emilia

fondo
fascicoli 3256, registri 711, volumi 370, mazzi 265, unità documentarie 125, buste 111

Il fondo raccoglie la documentazione prodotta dal Comune di Ozzano dell'Emilia nello svolgimento delle proprie funzioni di amministratore del territorio e della popolazione residente, di fornitore e gestore di servizi e funzioni delegate dallo Stato. La documentazione è compresa in un arco cronologico che va dal 1804, con alcuni documenti risalenti alla fine del XVIII secolo, fino al 1965, anno fissato come termine di questo lavoro d'inventariazione, con seguiti fino al 1980.
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L'Archivio di Ozzano dell'Emilia è strutturato nelle serie che solitamente compongono un archivio comunale, perché prodotte dal funzionamento delle magistrature e degli uffici in cui l'ente è strutturato:
- delibere del Consiglio e della Giunta;
- corrispondenza (Carteggio amministrativo), con i relativi protocolli;
- documentazione patrimoniale;
- documentazione finanziaria e contabile (conti consuntivi, preventivi, allegati, mastri, ecc.);
- documentazione sulla funzione di esazione delle tasse e imposte;
- registri e documenti degli uffici di stato civile e anagrafe;
- documentazione sulla compilazione delle liste di leva, con cui si conservano anche dei documenti relativi alla funzione di assistenza ai familiari di soldati arruolati e/o in guerra.
E' stata anche reperita documentazione che testimonia il funzionamento di un ufficio del lavoro e di un ufficio sanitario, oltre a diverse commissioni e comitati comunali, attivi in momenti diversi e con competenze su diverse materie (commercio, imposte e tasse, agricoltura, e altro).
Si segnala anche la presenza di una serie denominata "Miscellanea" di documentazione eterogenea raccolta verosimilmente con la finalità di dare un posto di rilievo a documenti considerati d'interesse notevole per la storia del comune.

criteri di ordinamento
A seguito della prima ricognizione, le carte apparivano condizionate e ordinate in serie e cronologicamente. Durante la seconda e più analitica ricognizione dell'archivio sono state riscontrate alcune problematiche presenti principalmente in alcune serie.
Per quanto riguarda la fascicolazione delle carte, generalmente si è proceduto rispettando la sedimentazione e il condizionamento originali; in caso di carte sciolte o disordinate si è proceduto alla ricostituzione del fascicolo.
Parte della documentazione relativa alla leva e all'anagrafe, pur condizionata in fascicoli e registri originali, era raccolta senza alcun ordine preciso e senza nessuna organizzazione in sottoserie, ma ordinata solo in ordine cronologico: si è intervenuti cercando di ricostruire la sedimentazione originale delle carte. In particolare, documentazione relativa alla leva e ad affari militari in genere, all'assistenza a militari e civili nel periodo bellico e post bellico, era raccolta in buste non originali, senza un ordine preciso: tale documentazione è stata ordinata in base alla tipologia documentaria, al contenuto e cronologicamente. Altra documentazione prodotta dall'ufficio anagrafe era stata condizionata durante il precedente riordino terminato nel 2001 fra le carte delle serie del "Carteggio amministrativo" e "Miscellanea" (pratiche di emigrazione e immigrazione, permessi di seppellimento, trasporto salme): tali documenti sono stati ricondotti alla serie d'appartenenza.
In alcune buste della serie del "Carteggio amministrativo" la documentazione appariva sciolta e disordinata: si è intervenuti riordinando e fascicolando le carte sciolte in base al titolario di classificazione in vigore. In particolare, la corrispondeza relativa agli anni dal 1865 al 1920 presenta le carte fra le più danneggiate dai bombardamenti di guerra e dall'incendio del 1946 o 1950, lacunose e disordinate: si è proceduto a un riordino in fascicoli corrispondenti ai titoli del titolario in vigore, basandosi sull'indice di classificazione presente sulle carte.
La serie denominata "Miscellanea", inizialmente costituita da 49 buste, raccoglieva documentazione eterogenea prodotta dal Comune di Ozzano dell'Emilia o a esso afferente. In seguito all'intervento di riordino sono state preservate nella serie solo 14 buste, dovute a una sedimentazione più antica, accomunate sia dall'omogeneità del condizionamento, sia dal contenuto della documentazione. Il restante materiale è stato riordinato nelle serie di appartenenza. Una situazione simile si è riproposta in alcune buste di documentazione relativa agli anni dal 1945 al 1965 che erano state inserite fra le carte del "Carteggio amministrativo", ma che raccoglievano in realtà documenti relativi ad altre serie: si è proceduto riconducendo le carte alle loro serie di appartenenza. L'indicazione della provenienza della documentazione dalla serie "Miscellanea" e "Carteggio amministrativo" è stata riportata nelle introduzioni alle serie e sottoserie.
Tutti gli interventi di riordino effettuati, fra cui anche altri interventi di ordinamento più specifici e relativi a piccole sezioni di materiale documentario, sono stati indicati negli ambiti e contenuto di ogni serie o sottoserie a cui si riferiscono.
Ai fini del reperimento, a tutti i pezzi (buste, registri, volumi, mazzi) dell'Archivio storico del Comune sono state attribuite una numerazione che riparte da 1 per ogni serie e una denominazione che individua la serie o sottoserie di appartenenza.
Il contenuto delle unità archivistica non è stato indicato quando l'intitolazione, la consistenza e la datazione sono state considerate esaustive nella descrizione della documentazione.

storia archivistica
La prima notizia documentaria dell'esistenza dell'archivio comunale si ha nel 1810 quando, in seguito all'unione in unico comune delle tre municipalità in cui era diviso il territorio, ossia Ozzano di sopra, Ozzano di sotto e Settefonti (decreto vice reale del 20 aprile 1810), si decise anche il concentramento degli archivi di Ozzano di sotto e di Settefonti nell'archivio di Ozzano di sopra. A tale operazione la Superiore autorità riservò grande attenzione, disponendo la compilazione di un elenco di consistenza del materiale trasferito (Archivio storico del Comune di Ozzano, "Carteggio amministrativo", 1810, bb. 11-12). A partire da questa data si è sedimentato un unico archivio comunale di Ozzano, evidente anche nell'omogeneità del condizionamento della corrispondenza e della documentazione contabile del XIX secolo (cfr. le serie Archivio storico del Comune di Ozzano, "Carteggio amministrativo" e "Allegati al conto consuntivo").
Nel 1810 l'archivio frutto del concentramento doveva trovarsi nella primitiva sede del Comune di Ozzano, ovvero Ozzano di sopra, l'attuale frazione di S. Pietro d'Ozzano, dalla quale fu presumibilmente trasferito insieme ai vari cambi di sede del Comune, fino al 1881, quando giunse nel nuovo palazzo comunale che è ancora oggi sede del comune. Il sindaco di Ozzano dell'Emilia in una lettera al prefetto della Provincia di Bologna, del 3 dicembre 1882, in risposta a una circolare prefettizia del 31 agosto 1882, dichiarava che l'archivio comunale conservava carte dal 1804, che si trovava in buone condizioni e che non necessitava di riordino; si specificava anche che non erano mai state effettuate vendite o scarti di scritture antiche (Archivio storico del Comune di Ozzano, "Carteggio amministrativo", 1882, tit. XVIII, b. 166). L'estremo cronologico più antico della documentazione conservata indicato in questa lettera, ovvero il 1804, corrisponde a quello effettivamente riscontrato durante il lavoro di riordino e inventariazione. La specificazione che non fossero stati effettuati scarti o vendite di documenti antichi, porta a credere che la sedimentazione dell'Archivio storico comunale di Ozzano dell'Emilia avesse avuto inizio nel 1804, durante l'amministrazione napoleonica in Italia, prima con la Repubblica italiana poi con la costituzione del Regno d'Italia (17 marzo 1805).
Durante la Seconda guerra mondiale l'archivio subì gravi danni a causa dei bombardamenti e, in seguito, anche a causa di un incendio scoppiato nel palazzo comunale nel 1946 o 1950. Tali eventi portarono alla distruzione di numerose carte, creando lacune tutt'oggi ben evidenti, soprattutto nella documentazione delle seguenti serie e archivi aggregati: carteggio amministrativo; inventari dei beni comunali; protocolli della corrispondenza; Archivio del Giudice conciliatore; Archivio della Congregazione di carità. A testimonianza di questi eventi drammatici, alcune carte della serie del carteggio amministrativo presentano tracce di bruciature.
In seguito ai danni subiti, l'archivio comunale doveva avere parte della documentazione in disordine. Si ha notizia di un unico intervento di riordino della documentazione dell'archivio storico comunale e degli archivi aggregati, che si erano sedimentati con esso, quello a cura di Enzo Andraghetti svolto negli anni antecedenti al trasferimento dell'archivio dai locali del palazzo comunale alla nuova sede della Biblioteca comunale nel 2001. Tracce di questo intervento sono evidenti nel ricondizionamento di alcune delle serie dell'archivio, forse quelle la cui documentazione era stata trovata priva dell'originale condizionamento. Alcuni documenti, invece, forse quelli meno numerosi, trovati sciolti e in maggior disordine, erano stati riordinati non all'interno delle proprie serie di appartenenza, ma fra le carte delle serie del "Carteggio amministrativo" e/o della "Miscellanea", dove sono stati ritrovati. Esito di questa operazione di riordino è l'elenco di consistenza del 2002, finora disponibile come unico strumento di corredo.
Si precisa che al trasferimento dell'archivio nei nuovi locali della Biblioteca comunale nel 2001, da cui furono esclusi i registri dello stato civile tutt'oggi conservati presso l'ufficio di stato civile nel palazzo del Comune, nel 2005 ne seguì l'affidamento all'Istituzione Biblioteca 8 marzo 1908 di Ozzano dell'Emilia (delibera del Consiglio comunale n. 10 del 24 febbraio 2005).

lingua della documentazione
lingua italiana

strumenti di ricerca
Enzo Andraghetti, "Inventario dell'archivio comunale 1804-1978" [Comune di Ozzano dell'Emilia], 2002, ds., pp. 51.

unità di descrizione separate
Presso l'ufficio dello stato civile e anagrafe, con sede nel palazzo comunale di Ozzano dell'Emilia, si conservano:
- "Atti dello stato civile", 1866-1967, con seguiti fino al 1992, voll. 61, fasc. 1; ovvero i registri degli atti di nascita, matrimonio, morte e cittadinanza, con i relativi indici;
- "Liste dei renitenti", 1890-[1964], fascc. 3, regg. 2.

unità di descrizione collegate
Si segnala che documentazione più antica relativa a Ozzano dell'Emilia è conservata nell'Archivio di Stato di Bologna: un registro del 1462 del Vicariato di Ozzano e carteggio relativo a Ozzano dell'Emilia nel periodo dal 1816 al 1831 (cfr. ASBo, "Vicariati, Ozzano dell'Emilia", 1462; ASBo, "Vicegoverni poi Podesterie", 1816-1831).

bibliografia
Ponzetti Francesco MariaNotizie degli archivi d'Italia trasmesse e raccolte presso l'Archivio del Regno (1874-1939), in «"Archivi", s. II, a. VII (1940)», 1940
il riferimento all'Archivio storico comunale di Ozzano dell'Emilia è a pag. 157, n. 472.

Archivi storici in Emilia-Romagna: guida generale degli archivi storici comunali, a cura di Giuseppe Rabotti, Bologna, Analisi, 1991, pp. 950

Guida agli archivi storici comunali [della provincia di Bologna], a cura di Maria Letizia Bongiovanni e Giampiero Romanzi, Bologna, 1997, pp. 116


codice interno: 0081 - 0001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Federica Cavina, 2013

realizzato per
Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna
[L.R. 18/2000. Piano bibliotecario 2007. Intervento diretto]

Intervento redazionale
IBC - Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, 2014