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Archivio della Società Amici della musica Mario Pedrazzi (Modena) 1947 - 2002
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registri 25, fascicoli 285, buste 5

La documentazione, anche se conservata in più sedi, si presenta abbastanza omogenea nel tempo e completa nelle sue articolazioni: è così possibile ricostruire l'attività della Società e scoprire come, nel tempo, sia stata capace di coinvolgere artisti e compagnie di livello nazionale ed internazionale.
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Le principali serie documentarie sono le seguenti: gli atti costitutivi del 1968; i verbali del consiglio direttivo e dell'assemblea dei soci dal 1966 al 1998; gli atti delle stagioni concertistiche dal 1968 al 2000 e i concerti eseguiti e le attività organizzate dal 1968 al 2000; i programmi di sala e le locandine dal 1947 al 2002; le proposte di collaborazione dal 1970 al 1997; la contabilità dal 1954 al 2001 e le richieste di sovvenzioni e contributi indirizzate sia al Ministero dello spettacolo che agli istituti bancari cittadini dal 1968 al 2001; i rapporti con enti ed istituzioni quali l'Ente nazionale di previdenza e di assistenza per i Lavoratori dello Spettacolo (ENPALS), la Direzione generale dello Spettacolo e la Società italiana autori editori (SIAE); infine la rassegna stampa dal 1919 al 2002.
Particolarmente significativi sono gli atti costituitivi e i verbali di Consiglio e di Assemblea, documenti che permettono di conoscere l'articolazione ed il funzionamento della Società e di comprenderne le scelte perseguite dalla sua fondazione ad oggi.
Gli atti ed il carteggio, seppur in parte lacunoso, restano a testimonianza dei numerosi e costanti contatti intrattenuti con artisti, musicisti, orchestre e gruppi musicali, centri culturali e teatri, poi con autorità cittadine ed istituti bancari. Tali carte testimoniano quindi il ruolo del consiglio direttivo, permettono di ricostruire la partecipazione dei soci alle iniziative, evidenziano la complessità dell'organizzazioni degli eventi musicali e culturali, e in generale danno la dimensione della vita e dell'attività della Società Amici della Musica "Mario Pedrazzi" sempre inserita nel contesto cittadino.
I documenti di carattere amministrativo-contabile restituiscono l'immagine della crescente complessità nella gestione della società che, per il reperimento delle risorse economiche e finanziarie, si è sempre rivolta al Ministero dello Spettacolo di Roma per le sovvenzioni ministeriali, al Comune di Modena e agli istituti bancari cittadini che, con contributi straordinari, collaborarono al successo delle iniziative.
La rassegna stampa, presente solo in minima parte ed incentrata su eventi importanti che coinvolsero la Società, ne testimonia la presenza nella vita culturale cittadina e nell'opinione pubblica, ed è tratta dalla stampa locale e da riviste specializzate. Tra i documenti più particolari, risaltano poi le "Proposte" di artisti e gruppi musicali italiani e stranieri; sono testimonianza della fama che a livello nazionale ed internazionale la Società Amici della Musica aveva raggiunto, tanto da costituire un'ideale interlocutore e un potenziale datore di lavoro, in considerazione della fama raggiunta e della qualità delle esibizioni e dei concerti organizzati.
Per una panoramica sul vasto repertorio musicale proposto al pubblico modenese, restano le locandine e i programmi di sala che sono corredati da notizie biografiche sugli artisti e che rappresentano uno spaccato interessante sull'evoluzione dei gusti musicali e sulle correnti emergenti.

criteri di ordinamento
Il riordino e l'inventariazione della documentazione della Società Amici della Musica "Mario Pedrazzi" di Modena si sono svolti in due momenti diversi.
L'archivio conservato presso l'allora sede della segreteria della Società, in via Bacciolani n°25 (Mo), è stato il primo ad essere oggetto di ricognizione, riordino ed inventariazione per rispondere alle esigenze di ordine e reperimento dei materiali da parte dei soci e del Consiglio direttivo.
Il materiale non era conservato in modo ordinato, ad eccezione di quello contabile: la documentazione era infatti depositata, in gran parte sciolta, dentro a scatoloni, inoltre non risultava avere un criterio di ordinamento; nella fase di riordino si sono individuate e create le serie; l'unità archivistica è stata individuata nel fascicolo; il criterio di ordinamento scelto e rispettato è stato quello prevalentemente cronologico.
In un secondo momento è stata esaminata la documentazione presente presso l'Archivio di Stato di Modena.
Da subito è emerso che, a differenza della documentazione conservata nella sede, quella conservata in ASMO era stata depositata già ordinata in 55 pacchi, secondo un ordine prevalentemente cronologico basato sull'anno sociale della Società e secondo l'articolazione delle sue funzioni.
Tale organizzazione è stata rispettata nella descrizione archivistica: le carte non erano mai state toccate dopo il loro deposito, mantenevano quindi l'originaria organizzazione data da chi, allora, ne aveva avuto la responsabilità.
Si segnala che per il materiale conservato in ASMO è stato necessario procedere alla selezione di documentazione proposta poi per lo scarto: erano infatti numerossissime le locandine e i programnmi di sala, talvolta oltre la cinquantina di copie. In seguito a questa operazione e ad un miglior condizionamento del materiale in nuovi fascicoli e in nuove buste, tutto materiale fornito dall'ASMO, il numero finale dei contenitori è inferiore a quello originario.
I 55 pacchi si trovavano così suddivisi: bb.1-11 "Stagioni concertistiche" dal 1968 al 1980; bb. 12-24 "Stagioni"; bb. 25-29 "Proposte"; bb. 30-36 "Programmi" dal 1947 al 1976; bb. 37-55 "Contabilità".
In seguito al riordino, alla fascicolazione e all'imbustamento, l'archivio risulta ora diviso in:
bb.1-8 "Concerti eseguiti" dal 1968 al 1980; bb.9-15 "Stagioni concertistiche" dal 1968 al 1980; bb.15-18 "Proposte" dal 1970 al 1980; b.19 "Programmi di sala" dal 1946 al 1976; bb.20-27 "Contabilità" dal 1954 al 1980.
Dopo le fasi di riordino e schedatura del materiale conservato nelle due sedi, dalle carte sono emersi evidenti caratteri di continuità e omogeneità sia a livello di tipologia documentaria che di continuità cronologica: la documentazione infatti, pur conservata presso due soggetti conservatori diversi, va a costituire serie documentarie uniche ed omogenee.
Si è quindi ritenuto corretto proporre una descrizione inventariale caratterizzata da una struttura logica virtuale unica, mantenendo per ogni unità archivistica il riferimento allo specifico soggetto conservatore, in modo da garantirne un funzionale ed immediato reperimento.

storia archivistica
L'archivio della Società risulta diviso in due parti: una è conservata presso il cinema/teatro Troisi di Nonantola (Mo), attuale deposito della società, l'altra è stata depositata presso l'Archivio di Stato di Modena.
La documentazione conservata presso il Cinema/Teatro Troisi è la più recente, per un arco cronologico dal 1968 al 2001, e presenta numerose lacune.
Si segnala che il lavoro di riordino e di descrizione del materiale documentario è stato eseguito in via Bacciolani n° 25 (Mo), presso lo studio dell'allora segretaria dell'associazione, dott.ssa Anna Maria Vandelli, che aveva presso di sè l'archivio della Società. Il materiale documentario, in seguito al cambiamento del consiglio direttivo (2011), è stato poi spostato presso il teatro/cinema di Nonantola, forse una sede non ancora definitiva.
La parte più cospicua ed antica della documentazione è invece conservata presso l'Archivio di Stato di Modena dove è stata depositata dal prof. Gino Roncaglia, uno dei soci fondatori della Società Amici della Musica, nei primi anni Ottanta. La documentazione copre l'arco temporale dal 1919 al 1980 e presenta poche lacune.
Ad oggi, nonostante il supporto del personale dell'ASMO, non è stato possibile rintracciare il percorso che ha portato il prof. Roncaglia o i suoi successori a procedere alla donazione: non è quindi nota la motivazione che ha spinto la Società "Amici della Musica" a depositare la documentazione, prodotta in più di settant'anni di attività, presso l'Archivio di Stato. Chi abbia preso la decisione, in quali circostanze e perchè, non è stato possibile ricostruire: sia nella documentazione conservata in Archivio di Sato, sia in quella più recente, conservata presso la sede, non è rimasta traccia di questo deposito e di questo passaggio. Agli atti risulta solo un elenco sommario di consistenza.
Dalla documentazione consultata non risulta che, dalla fondazione fino ad anni recenti, esistesse un luogo dove fosse organizzato l'archivio: la documentazione era quindi conservata principalmente dalle cariche istituzionali: il presidente, il segretario ed il tesoriere. Dallo statuto approvato nel 1968 si legge che, in caso di scioglimento della società, "…l'Archivio sarà donato alla Biblioteca della Scuola di musica Orazio Vecchi" (Statuto, art. 20).

condizioni che regolano l'accesso
La documentazione conservata presso l'Archivio di Stato di Modena è accessibile negli orari e nelle modalità valide per la consultazione presso la sede dell'Archivio di Stato.
La documentazione conservata presso la Società, è consultabile previo appuntamento con i responsabili.

unità di descrizione collegate
Si segnala che, in Archivio di Stato, è presente il "dono n.107 Gino Roncaglia" che conserva documentazione preziosa per dare completezza alla storia della Società e per ricostruirne l'attività concertistica più antica. Tale materiale, conservato in 7 volumi, 2 buste e una cassetta, è costituito infatti dai programmi dei concerti dal 1919 al 1966, rilegati in sette volumi e per la maggior parte autografati dagli artisti e dai direttori d'orchestra; da uno schedario aggiornato delle musiche eseguite dalla fondazione al 1967; da carte sciolte e fotografie in bianco e nero; sono inoltre presenti appunti, un opuscoletto su "I concerti del primo decennio" ed una relazione dell'anno sociale 1923 con un elenco soci.
La documentazione non è stata oggetto di riordino e di inventariazione in quanto non è di proprietà della Società Amici della Musica e perchè indicata solo verbalmente dal personale dell'Archivio di Stato.
Si è tuttavia ritenuto opportuno segnalarne la presenza in considerazione della sua importanza storica e del fatto che Gino Roncaglia, famoso musicologo, non rappresenta solo uno dei nomi più illustri della Società Amici della Musica, ma anche del panorama musicale modenese.

bibliografia
AA.VV.Modena, vicende e protagonisti, a cura di G.Bertuzzi, Bologna, 1978
Silingardi G.-Barbieri A.Enciclopedia modenese, Verona, 1996
Barbieri A.Modenesi da ricordare, Modena, 1996
AA.VV.Gino Roncaglia, in «in Atti e Memorie dell'Accademia Nazionale di scienze lettere ed arti, serie VI, vol.XI», Modena, 1969

Dizionario dei musicisti di Modena e Reggio Emilia, Modena, 2000
Ronzoni G.La Società Amici della Musica "M.Pedrazzi", in «"Notiziario" trimestrale della Banca Popolare dell'Emilia, anno IV», Modena, 1987


codice interno: 112 - 001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Margherita Beggi, 2014

realizzato per
Progetto ArchiviaMo

Intervento redazionale a cura di
IBC - Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, 2014