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IBC - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna

IBC - Gli archivi in Emilia-Romagna


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Archivio Famiglia Beroaldi 1265 - 1806
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fondo
buste 52, registri 85, mazzi 35, filze 5, pezzi 5

Informazioni sulla struttura dell'archivio si trovano nell' "Indicazione del contenuto nel presente nuovo libro addizionale all'archivio Beroaldi sotto le seguenti lettere A, B, C, D, E" del 1794. La parte A dà notizie preliminari sull'archivio e su questa aggiunta. Si legge che l'archivio Beroaldi venne fatto compilare e ordinare da Carlo Beroaldi alias Nicola Barbieri nel 1727 con tutto quello che fu rinvenuto nel "publico archivio della città" e nella di lui casa. Tale operazione venne divisa in 4 parti. 1. Sommario generale fino al 1750, anche se da 1722 al 1750 pare non sia stato perfezionato; 2. Repertorio di cognomi dei contraenti de' contratti in ordine alfabetico; 3. Comuni di campagna e strade di città citate nei contratti e nei documenti del sommario generale; 4. Sommario dei processi sino al 1727, Descrizione dei beni stabili e Registro dei Debiti della Casa. Tutti i recapiti descritti vennero allora collocati in num. XXVII cartoni "in forma o figura di Libri", mentre i processi delle cause vennero lasciati sciolti e contrassegnati esternamente sino al num. XXXVIII.
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Morto Carlo Beroaldi nel 1750, i suoi beni e l'archivio passarono al figlio Pio Federico, morto nel 1753, poi al fratello Federico. Egli volle una "revisione dell'Archivio suo domestico" facendone fare un aggiornamento e inserendovi vari recapiti antichi non descritti nel Sommario fino a quel momento. Così Paolo Alessandro Mantovani, notaio di Bologna, redasse un nuovo indice addizionale, aggiunse i cartoni 28-31 ed i processi da 39 al 46.
Nel c. IV del tit. 14, f. 35 dell'Archivio Tozzoni si trova un "elenco addizionale" dei beni di Federico Beroaldi, primo dei quali è un archivio: "Archivio di tutti gli Instromenti che cominciano dall'anno 1120 fino al 1806 entro 31 cartoni marcati con numeri progressivi, due altri cartoni contenenti processi dall'anno 1550 al 1775, diversi altri processi sciolti senza custodie, ed un cartone con miscellanea; sommario di tutti gli instromenti, libro in foglio reale di cart. 378 con cartoni coperti di bazzana, altro libro simile al suddetto di cart. 114 che serve di sommario dei processi, corpo dei beni e registro dei debiti, altro libro uguale a detti che serve d'Indice di tutti i cognomi, comuni, strade, e processi composto di carte 110, altro libro compagno de' suddetti di carte 224 che serve da Repertorio di tutti li contratti, addizionale fatto fare da fu sig. conte Federico in foglio reale di cart. 104 con cartoni coperti di carta marmorata e suo indice unito".
L'archivio Beroaldi oltre alle 32 buste di Recapiti e Miscellanea, le 2 buste e 39 volumi di Processi ed i 5 volumi di inventari, conta oggi lettere e registri di amministrazione e doc. sciolta di cui non è stato possibile individuare l'originario ordinamento.

storia archivistica
Aggregato all'Archivio Tozzoni si trova l'Archivio della famiglia Beroaldi. A legare le due famiglie furono le nozze celebrate nel 1738 tra Carlotta, parente del papa Benedetto XIV, e Giuseppe Ercole Tozzoni. L'archivio è pervenuto a palazzo Tozzoni a Imola dopo la morte, avvenuta nel 1806, di Federico Beroaldi, ultimo della sua famiglia. Federico testò nel 1800 a favore dei suoi nipoti Alessandro, Giorgio Cristiano e Carlo, figli della defunta sorella Carlotta e di Giuseppe Ercole Tozzoni.
Buona parte dell'archivio ha mantenuto un'autonomia fisica; documentazione relativa ad affari in corso o proprietà ancora esistenti confluì invece nell'Archivio Tozzoni (es. t. 43, c. II, f. 14 e t. 15), così come materiale ritenuto di particolare pregio o interesse fu spostato e ricollocato insieme ad altra documentazione miscellanea (es. t. 55, c. IX).

Lo stato di conservazione è generalmente buono.


unità di descrizione separate
Nell'archivio Tozzoni sulla camicia del fasc. 59, c. VI, tit. 14 si legge: "per le rendite del Monte vedi pure Repertorio Addizionale Beroaldi pagina 83". La camicia del fascicolo 59, c. VI, tit. 14, sottofascicolo F dell' archivio Tozzoni riporta: "Nel già Archivio Beroaldi trovasi il Rogito ... lib.30 n. 23". L'"Indice dell'Archiivo Tozzoni" alla p. 91 relativa al titolo 26, c. VII, riporta: "N.B. Per le vendite di beni provenienti dalle eredità Beroaldi vedi t. 14, c. IV e V cioè cappelle Minerbio Serafino Budrio, fabbricato della Colombina".
Il t. 4, supplemento al cart. IV, III dell'archivio Tozzoni è legato con una coperta pergamenacea che proviene certamente dall'archivio Beroaldi. Anche alcuni dei cartoni del tit. 18 dell' A. Tozzoni forse provengono da questo.

unità di descrizione collegate
Nel primo dei 4 volumi dell'Indice dell'archivio e nell'Inventario Addizionale Beroaldi si trova una breve storia della famiglia. In particolare si segnala la descrizione della casa posta sotto la parrocchia di S. Giovanni in Monte, nella via Pubblica detta Strada Castiglione, che confina a levante con signor Guastavillani e a ponente con il vicolo che porta alla chiesa di S. Giovanni in Monte.
Nell'Archivio di Stato di Bologna nel fondo "Acquisto Perdisa" (inv. VII/90) si trovano alcuni documenti Beroaldi del 1535.


codice interno: 143 - 001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Laura Berti Ceroni, 2008

realizzato per
Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna
[L.R. 18/2000. Piani bibliotecari 2002 e 2006.Intevento diretto]

Importazione da Sesamo 4.1
Regesta.exe, 2008

Intervento redazionale
IBC - Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, 2008