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  Archivio Andrea Costa 1872 - 1910      [con documenti digitalizzati]
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subfondo
unità documentarie 4285, fascicoli 2
sei in: Carte Andrea Costa 1872 - 1960

L'archivio di Andrea Costa comprende documenti personali riguardanti soprattutto la sua attività politica, corrispondenza da lui ricevuta, lettere inviate a gruppi e organi socialisti, a comitati, congressi e organismi del movimento internazionalista e socialista, a giornali socialisti, lettere alla famiglia Costa e telegrammi e lettere di augurio inviati durante la permanenza di Costa in ospedale poco prima della sua morte.
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criteri di ordinamento
Costa fu protagonista e figura di riferimento all'interno prima del movimento anarchico e rivoluzionario e poi del partito socialista. Era stato componente della commissione di corrispondenza della federazione italiana dell'Internazionale, alla quale si indirizzavano le comunicazioni e informazioni dei compagni per diffonderle alle sezioni. Allo stesso Costa fondatore di riviste e giornali, personaggio di spicco di molte testate socialiste, pervenivano verosimilmente informative e notizie inviate alla redazione.
Riflettendo su questi aspetti e sulla documentazione presente nelle "Carte Costa" si è considerato plausibile che le lettere inviate a partiti e associazioni, a direzioni di quotidiani e settimanali potesse essere pervenuta proprio allo stesso Costa. Per questo la documentazione indirizzata ad associazioni, a partiti, a redazioni di giornali dove il coinvolgimento di Costa è imprescindibile è stata ricondotta, virtualmente, a serie specifiche. Alla luce di queste riflessioni alle "Carte Andrea Costa" a tutt'oggi fisicamente in ordine cronologico è stata data una struttura solo "sulla carta" e virtuale con l'intento di seguire e di rispondere ai diversi ruoli e funzioni che Costa svolgeva e rivestiva come politico, uomo di partito e protagonista dell'associazionismo popolare. Per questo con un buon margine di probabilità è possibile considerare come parte dell'archivio di Andrea Costa, ossia arrivato da Roma a Imola e spedito da Baldini a Galli insieme ai libri, quella corrispondenza politica inviata a redazioni, associazioni e partiti.
L'archivio di Andrea Costa è stato quindi organizzato virtualmente nelle seguenti serie: "Documenti personali", 1876-1910 (in copia dal 1871); "Corrispondenza ricevuta da Andrea Costa", 1872-1910; "Cartoline illustrate ricevute da Andrea Costa", 1888-1910; "Corrispondenza a organizzazioni politiche", 1876-1909, articolata nelle sottoserie "Lettere a comitati, congressi e organismi del movimento internazionalista, socialista e progressista" (1876 - 1903), "Corrispondenza di terzi a terzi" (1876-1907), "Lettere a gruppi socialisti" (1876-1909), "Lettere a giornali socialisti" (1877-1899), "Lettere al Partito socialista italiano" (1895-1901), "Lettere al gruppo parlamentare socialista" (1895-1905); "Lettere alla famiglia Costa", 1879-1908.

storia archivistica
Nel 1909 Andrea Costa affida i suoi libri e le sue carte all'amico e compagno socialista Nullo Baldini con l'indicazione di donare i libri alla Biblioteca comunale di Imola. In merito ai documenti Costa scrive: "Credo siano carte inutili, distruggile". Alla morte di Costa, Baldini consegna sia i libri che le carte all'imolese Romeo Galli, direttore della Biblioteca comunale di Imola, legato a Costa da una lunga amicizia e da una solida fede politica. Il 23 febbraio 1910 Baldini invia da Roma "12 casse contenenti le carte di Andrea".
Quale fosse il contenuto preciso delle casse spedite dalla capitale non è possibile sapere in quanto non è stato rintracciato un elenco di consegna dei libri e delle carte. Galli comunque si occupa della documentazione costiana con grande sollecitudine, procedendo alla stesura dell'inventario degli oltre 1300 titoli tra libri e opuscoli. Nell'"Inventario dei libri che appartenevano all'on. Andrea Costa" è presente un cenno all'archivio indicato con "manoscritti": si tratta di "n. 5 cartoni comprendenti il carteggio a A. Costa, n. 1 cartone di cartoline illustrate, n. 1 cartone di documenti personali" (cfr. Bim, ABCI, n. 179). La stesura dell'"Elenco alfabetico dei corrispondenti" (Bim, ABCI, Inventari ed elenchi di doni, n. 168) del carteggio Costa è lo strumento che probabilmente rappresenta la composizione originaria o per lo meno quella che a essa più si accosta. L'"Elenco" comprende in ordine alfabetico i mittenti, per ciascuno dei quali è indicata la consistenza, in lettere, cartoline e biglietti. Tale strumento non datato è stato verosimilmente compilato tra il 1929 e il 1938: le prime pagine risultano essere di mano di Romeo Galli e le restanti di Amedeo Tabanelli, in servizio alla biblioteca dal 1929; l'"Elenco", indicato come "Indice del carteggio", è segnalato nel verbale di consegna della Biblioteca comunale di Imola tra il direttore uscente, Romeo Galli, e quello entrante, Stelio Bassi, del 22 maggio 1938.
Tra il 1953 e il 1954 Fausto Mancini intervenne sul carteggio Costa in ordine alfabetico per mittenti disponendolo in sequenza cronologica (sull'intervento Mancini cfr. la storia archivistica della "Carte Andrea Costa").

modalità di acquisizione
L'archivio proprio di Andrea Costa è pervenuto alla Biblioteca comunale di Imola tramite Nullo Baldini. Il 23 febbraio 1910 Baldini, al quale Andrea Costa aveva affidato le sue carte, invia da Roma "12 casse contenenti le carte di Andrea" recapitate alla biblioteca comunale il 4 marzo.

strumenti di ricerca
Fausto Mancini, Le carte di Andrea Costa conservate nella Biblioteca comunale di Imola, Roma 1964 (Quaderni della Rassegna degli Archivi di Stato, 26).


codice interno: 209 - 001.001