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IBC - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna

IBC - Gli archivi in Emilia-Romagna


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Archivio del Monte pio di Modigliana 1661 - 1907
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fondo
registri 500, fascicoli 165, filze 1, quaderni 3

Il fondo è costituito dalle carte prodotte e acquisite dal Monte pio di Modigliana tra il 1738, anno in cui l'istituto di credito fu aperto al pubblico, e il 1907, anno cui risale l'ultimo documento che ci è pervenuto.
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La documentazione conservata, piuttosto consistente, è rappresentata dagli statuti e regolamenti approvati negli ultimi anni del XIX secolo, da partiti e deliberazioni del Magistrato comunitativo di Modigliana (1), da contratti diversi (istrumenti relativi all'eredità Severoli, obbligazioni dei ministri del Monte, contratti di censi e prestiti), dal carteggio dei ministri (camarlinghi, massai) e dei soprintendenti al Monte (cancellieri, gonfalonieri), da registri e atti contabili vari (bilanci mensili, annuali e dello stato attivo e passivo, bilanci di previsione, saldi, rendimenti di conti e conti consuntivi, documenti di corredo, libri mastri, registri di cassa, registri dei debitori e creditori, registri degli incassi e scassi, dazzaioli e bollettari delle riscossioni), dalle registrazioni dei pegni effettuati e venduti (libri dell'impegnatura, del riscontro e delle vendite dei pegni), da atti relativi a prestiti e depositi di capitali e da documentazione varia a carattere fiscale (denunce di rendite, fabbricati e redditi).

NOTA
(1) A partire dal 1781 gli organi comunitativi diventano soprintendenti ai monti pii; per maggiori dettagli si rivia al profilo storico-istituzionale del Monte pio e alla scheda relativa alla serie Partiti e deliberazioni.

criteri di ordinamento
Buona parte del fondo presentava già un suo ordinamento originario, che risultava però largamente scompaginato dall'estremo disordine fisico in cui si trovavano i pezzi prima dell'intervento di riordino (1). Il fondo è infatti costituito soprattutto da registrazioni di atti (deliberativi e contabili) ordinati cronologicamente; di alcune serie l'ordine è reso esplicito da sequenze coerenti di originarie segnature alfanumeriche.
L'intervento di riordino effettuato nel periodo novembre 2007 - luglio 2008 è costituito nell'identificazione delle serie originarie e nell'ordinamento cronologico delle unità all'interno di ciascuna serie; la documentazione che si presentava scarsamente organizzata o sciolta (carteggio, depositi, censi e prestiti) è stata riordinata in base alla tipologia documentaria, al contenuto degli atti e all'eventuale presenza di titoli originari delle unità archivistica.

NOTA
(1) I pezzi erano disseminati nelle stanze D ed E del piano secondo del Palazzo pretorio e mescolati all'Archivio postunitario del Comune di Modigliana; ora i pezzi sono stati fisicamente riordinati e raccolti nella stanza B.

storia archivistica
La prima testimonianza relativa all'archivio del Monte pio di Modigliana risale a poco più di un anno dalla fondazione dell'ente: si tratta di un elenco di registri registrato nel 1739 sul libro dei Saldi, nel quale figurano 2 libri del massaio, 2 libri del camarlingo, 2 libri dello scrivano, 1 libro dei saldi, 1 libro delle vendite dei pegni e 1 libro di deliberazioni, partiti e memorie(1).
Un altro antico elenco di consistenza si trova allegato ad una lettera indirizzata al cancelliere di Rocca San Casciano in data 28 aprile 1775, relativa alla restituzione dei libri del Monte da parte della Ragioneria della Camera delle comunità di Firenze che nel 1774 aveva ordinato una revisione straordinaria dei libri contabili dell'istituto per verificare l'operato dei camarlinghi Giovan Battista Linari (fino a luglio 1748) e Girolamo Papiani (successore del precedente). In quell'occasione erano stati trasferiti temporaneamente a Firenze ben 39 registri e alcuni quaderni relativi al periodo 1738-1773: libri di campioni del camarlingo, bilanci annuali, bilanci mensili e altri atti contabili (2).
L'archivio del Monte fu a lungo conservato in due sedi distinte: una parte infatti si trovava presso l'ente(3), un altro spezzone era invece custodito insieme agli altri fondi archivistici modiglianesi dai cancellieri comunitativi (prima di Rocca di San Casciano poi di Modigliana), come attestano sia l'inventario Campadelli di fine '700 sia l'inventario Zati di metà '800.
Nel primo si trovano elencati i bilanci mensili dal 1738 al 1777, 2 registri di Partiti (1781- 1808) di cui è pervenuto soltanto il primo, 1 perduto libro dei debitori e creditori del 1738 e il primo reg. dei Saldi (1738 - 1781)(4); nel secondo sono annoverati contratti (obbligazioni dei ministri del Monte, prestiti), tutti i 5 registri di partiti pervenuti, documenti vari relativi all'istituzione del Monte, tra cui il testamento di Costanza Severoli del 1659, atti vari inerenti la causa tra i Severoli e i Piazza (1722-1724), memorie, bilanci mensili (1738 - 1846) e annuali (1829 - 1845), saldi (1738 - 1837) e documenti di corredo (1808 - 1846) (5).
In nessuno dei due inventari sono comprese le tre serie dei libri mastri (camarlinghi), dei libri dell'impegnatura (massai) e dei libri del riscontro (scrivani), che per necessità amministrative si conservavano nella sede stessa del Monte.
Anche dopo la soppressione della Cancelleria (1865) parte dell'archivio fu ancora a lungo conservata insieme agli altri fondi modiglianesi nella sede municipale(6); soltanto il 3 giugno 1901, "in seguito alla costituzione autonoma del Monte pio ... tutti i documenti" che si trovavano "presso l'amministrazione comunale"(7) furono consegnati dal sindaco del Comune di Modigliana al presidente del Monte pio (8).
Nel verbale di consegna figurano ancora documenti che non ci sono pervenuti: gli atti della causa tra i Severoli e i Piazza (9), una "copia legale" del testamento di Costanza Severoli(10), un "regolamento locale" e un "vecchio regolamento" da identificarsi forse entrambi con l'antico regolamento del 1830.
Tra la documentazione perduta vanno annoverati anche:
- 1 libro degli obblighi degli impiegati del Monte che cominciava nel 1788 (11);
- un libro intitolato "Memorie di fondazione dello stabilimento" (12);
- alcune decine di registri delle tre serie dei libri mastri (camarlinghi), dell'impegnatura (massai) e del riscontro (scrivani) andati perduti forse in un incendio avvenuto probabilmente in tempi relativamente recenti (13).
Oltre all'incendio, di cui restano tracce su diversi dei registri conservati (bruciature, macchie di liquido carburante), l'archivio ha subito nel tempo danni da umidità, che vanno certamente ricondotti alle cattive condizioni dell'edificio del Monte, lamentate già in una deliberazione del 15 luglio 1844: "tutte le stanze del citato stabilimento sono talmente umide per essere a sterro, che in quelle destinate alla custodia dei pegni di panni e telerie, vi marciscono i predetti oggetti, sebbene posti nelli appositi scaffali, a danno delli impegnanti, e che nella stanza di residenza dei ministri medesimi, oltre ad una marcata umidità, anche nella stagione estiva, vi scaturiscono dal pavimento nella stagione d'inverno due piccole polle di acqua" (14).
A ciò va aggiunto che quando l'attività di impegnatura del Monte cessò nel 1889 anche la manutenzione dell'edificio si fece scarsa e le condizioni del fabbricato peggiorarono ulteriormente come lamentò nel 1903 in una sua lettera al presidente il custode Emilio Savorani(15).
Un ulteriore danno determinato non dalle cattive condizioni dei locali, ma dall'intervento umano, interessa parecchi registri delle 3 serie dei libri dei ministri del Monte (Libri mastri, dell‘ impegnatura e del riscontro): di frequente infatti le singole unità archivistiche presentano l'asportazione di carte bianche, mediante strappo, taglio o addirittura slegatura di interi quaderni.


NOTE
(1) AsCM, Monte pio di Modigliana, Saldi, rendimenti dei conti, conti consuntivi, reg. 1, c 5v.
(2) L'elenco, allegato alla lettera, si trova in AsCM, Cancelleria di Modigliana, Carteggio dei cancellieri, filza 2, c.418v; da un'altra lettera sappiamo che i libri furono poi ricollocati "ne soliti armari" del Monte (Ibidem, c. 419r).
(3) Si ricorda qui quanto già detto nel profilo storico-istituzionale dedicato al Monte: l'istituto aveva sede nell'attuale via Corridoni in un fabbricato costruito nel corso del '700 e tuttora esistente.
(4) AsCM, Cancelleria di Modigliana, Inventari, reg. 1, cc. 31v-32r, 34r, 35r, 43r.
(5) Inventario Zati, cit., pp. 117, 123, 139-142.
(6) Per le diverse sedi in cui nel corso dei secoli furono custoditi gli archivi modiglianesi si rinvia alla sezione Storia archivistica del fondo Archivio preunitario.
(7) Deliberazione del Consiglio comunale di Modigliana del 26 aprile 1900 in AsCM, Monte pio di Modigliana, Statuto e regolamento, fasc. 1.
(8) Si veda il "Verbale di consegna dei documenti depositati nell'Archivio comunale fatto dall'illustrissimo sindaco al presidente del Monte pio" in AsCM, Archivio postunitario, Carteggio amministrativo, 1902, cat. II, cl. 1, fasc. 2.
(9) In verità qualche documento relativo a questa causa si trova nella serie Carteggio, fasc. 1.
(10) Un esemplare del testamento Severoli si trova ora, non si sa a che titolo, in possesso del signor Marino Fregnani di Modigliana (cfr. B. Farolfi - M. R. Fiorini, "Stradario di Modigliana. Capoluogo. Storia e toponomastica delle vie interne. Volume primo", Modigliana, 2005, p. 229).
(11) Così si legge in AsCM, Monte pio di Modigliana, Partiti e deliberazioni, reg. 1, adunanza del 6 ottobre 1788, c. 41r: "ordinarono provvedersi un libro per registrarvi gli obblighi per detto Monte, essendo il vegliante terminato"; effettivamente la serie Obbligazioni dei camarlinghi del fondo Cancelleria presenta una lacuna tra il 1788, data in cui termina il primo reg., e il 1791, data di inizio del secondo registro.
(12) Lo si ricava dal parere espresso dai ministri del Monte nel 1817 in merito alla costruzione di una fogna che attraversava l'andito del Monte pio; i ministri volevano difatti che la cosa fosse registrata in un pubblico atto da inserire in tale libro (AsCM, Monte pio di Modigliana, Partiti e deliberazioni, reg. 2); della presenza di memorie si accenna anche sia nell'inventario Zati sia nel citato verbale di consegna del 1901.
(13) Si tratta di 11 regg. dei camarlinghi, 14 regg. dei massai e 6 regg. degli scrivani; si rimanda per dati più analitici alle introduzioni alle rispettive serie.
(14) AsCM, Monte pio di Modigliana, Partiti e deliberazioni, reg. 5, cc. 15v-16r; va tenuto presente che l'ex fabbricato del Monte pio si trova in prossimità del torrente Marzeno.
(15) Il custode sottolineava che "da molti anni" ai locali da lui occupati non era stato fatto "alcun ristauro" e chiedeva che si intervenisse in alcuni ambienti "in istato davvero deplorevole" (AsCM, Monte pio di Modigliana, Carteggio, fasc. 43, lettera del 28 ottobre 1903).

strumenti di ricerca
Campadelli GiuseppeInventario di tutti i libri, scritture etc. appartenenti alla Comunità di Modigliana, come pure di tutti i mobili esistenti nel palazzo pretorio di detta terra per servizio del vicario notaro e soprastante, come ancora di quelli per comodo del cancelliere coadiutore fatto da me ser Giuseppe Campadelli notaro fiorentino al presente cancelliere coadiutore della Rocca S. Casciano di residenza in detta terra di Modigliana questo di, [1776 - 1781 ca.] con seguiti al 1807
Registro, cc. 125, legato in pergamena con ribalta.
Contiene: inventari di atti e documenti del Tribunale, della Comunità, della Cancelleria, del Monte pio, dell'Eredità dei poveri, di compagnie religiose diverse; inventari di oggetti e mobilia appartenenti alla Cancelleria, alla Comunità, allo Spedale dei poveri di Cristo, al Tribunale e alle Carceri; ricevute di consegna da parte del Tribunale dei tomi della legislazione toscana.
L'inventario fa parte del fondo Cancelleria di Modigliana, serie Inventari., Inventario dei libri, filze e documenti delle Comunità di Modigliana, Tredozio e luoghi pii esistenti nell'archivio della Cancelleria civica completamente riordinato dal cancelliere Guido Zati nell'anno 1846 previe le debite superiori autorizzazioni, 1846, con appendici fino al 1859
Registro, pp. 197.
L'inventario si trova in ASFI, Soprintendenza agli archivi toscani.

unità di descrizione separate
Documentazione relativa all'attività del Monte pio si trova anche nel fondo della Cancelleria di Modigliana (serie Carteggio dei cancellieri, filze 2-7, 10, 12-14, 16-17, 21-24, 27 e 34; Registri di editti, avvisi e notificazioni, reg. 1, Obbligazioni dei camarlinghi, regg. 1-3, Inventari, reg. 1) e in misura minore nel fondo Archivio preunitario del Comune di Modigliana (serie Documenti in appoggio alle deliberazioni del Magistrato e del Consiglio generale, filza 5; Registri di editti, avvisi e notificazioni, reg. 2).


codice interno: 258 - 001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Sabina Brandolini (Archimemo), 2008

realizzato per
Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna
[L.R. 18/2000 Piani bibliotecari 2004 e 2006. Intervento diretto]

Importazione da Sesamo 4.1
Regesta.exe, 2010

Intervento redazionale
IBC - Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, 2015