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IBC - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna

IBC - Gli archivi in Emilia-Romagna


Conservatore

Archivio storico comunale di Ferrara
Via Giuoco del Pallone 8
44121 Ferrara (FERRARA)

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Archivio Famiglia Muzzarelli Brusantini 1234 - [fine sec. XIX]
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fondo
filza 1, mazzi 27, volumi 21, registri 26 pergamene 371, fascicoli 520

Il fondo raccoglie documentazione di natura sia pubblica che privata, che testimonia la storia della nobile famiglia di origine bolognese Muzzarelli-Brusantini. Come in molti altri esempi di archivi familiari nelle carte dell'archivio ricorre documentazione relativa ad altre famiglie nobili che nel corso dei secoli, attraverso matrimoni e lasciti testamentari, intrecciarono la propria storia, nonchè il proprio patrimonio, con la famiglia Muzzarelli-Brusantini. In particolar modo incontreremo i nomi delle famiglie Boiardi-Susena-Pacchieni, Pasqualetti, Mori, Marocelli, Rebelotti, Gregori, Fiaschi, e Bonlei.
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Oltre a quelle citate, vi sono documentate numerose, famose casate ferraresi di nobiltà estense (es. Feruffini, Giglioli, Gualenghi, Mainardi, Pio, Roverella, Saracco, Sacrati, Trotti, ecc.) e di più recente nobiltà pontificia (es. Massari) che nei secoli hanno incrociato i loro interessi con quelli dei Muzzarelli Brusantini.
Le indicazioni topografiche ricorrenti tra le carte dell'archivio sono Bologna, Bergamo, Reggio, Ferrara, Mantova e i loro territori storici, la Romagna, tutte indicazioni che testimoniano i luoghi in cui si svolsero le vicende della Casa Muzzarelli Brusantini e delle famiglie ad essa collegate.

Il complesso documentario copre un vasto arco cronologico che parte dal sec. XIII per arrivare alla fine del sec. XIX. Si presenta ricco di tipologie documentarie, anche se la parte più consistente della documentazione è relativa all'attestazione patrimoniale della casata. Sono conservati infatti gli atti delle cause intentate e subite dalla famiglia, per lo più vertenti dispute su possedimenti e su lasciti testamentari, atti notarili di varia natura, in particolar modo compravendite, permute, affitti, investiture ma anche testamenti e doti. Presenti inoltre mappe, piante e disegni relativi alle proprietà della famiglia. Il fondo raccoglie, se pur in minima parte, anche documentazione relativa alla gestione contabile del patrimonio, e corrispondenza. La documentazione di natura contabile e la corrispondenza della famiglia rappresentano effettivamente una parte esigua rispetto alla consistenza dell'intero complesso archivistico. Data la vastità dei possedimenti della casata si sarebbe ipotizzata una presenza ben più cospicua di documentazione di tipo gestionale. Anche per quel che riguarda la corrispondenza si può fare una riflessione analoga. La famiglia Muzzarelli-Brusantini era una delle famiglie ferraresi più in vista ed i suoi membri hanno intrecciato la loro storia con quella della città estense. Non ci sono al momento notizie che ci diano indicazioni su porzioni di archivio disperse. L'ipotesi più attendibile è che tale documentazione in realtà non sia mai stata versata, all'epoca della donazione del fondo, al Comune. Presumibilmente corrispondenza e documentazione gestionale non avevano subito, nel corso dei secoli, gli stessi trattamenti di "tutela" da parte della famiglia, non venendo mai interessata da interventi di censimento e inventariazione come invece lo è stato per la documentazione attestante lo stato patrimoniale della casata.
Rilevante è la presenza di atti compilati su supporto membranaceo. Sono state conteggiate, infatti, 544 pergamene sciolte e 323 fascicoli membranacei, per un totale di 867 pezzi su un complesso documentario costituito da 1840 unità archivistiche.

criteri di ordinamento
Il fondo familiare Muzzarelli Brusantini è attualmente organizzato fisicamente secondo l'ordinamento assegnatogli nel 1932 da Giuseppe Chinarelli.
Al momento, si è proceduto ad un riordinamento virtuale della documentazione secondo una struttura mutuata dall'ordinamento Chinarelli, esplicitando dove è stato possibile i residui degli interventi settecenteschi di inventariazione e repertorazione, operazione realizzabile grazie agli strumenti di corredo coevi a nostra disposizione. Si è mantenuta, infatti, l'organizzazione dell'archivio basata sostanzialmente sulle tipologie documentarie. Alcune serie, come la serie Instrumenti e la serie Processi, sono state articolate in sottoserie, alcune già individuate dal Chinarelli, altre con riferimento ai repertori settecenteschi. La struttura dell'archivio data risulta la seguente:
- Privilegi e concessioni
- Processi:
     - Processi famiglia Muzzarelli, poi Muzzarelli-Brusantini:
     - "Processi della Casa Muzzarelli Brusentini, posto per Alfabetto" secondo l'inventario fatto da Francesco Scarabelli Agente nell'anno 1716
     - "Scritture che sono ne presenti mazzi segnati con le lettere Aa. Bb. Cc. Dd. Ee. Ff. Gg. Hh. Ii. Ll. Mm. Nn" secondo il repertorio compilato da Francesco Scarabelli
     - Processi diversi
     - Processi famiglia Brusantini
     - Processi famiglia Mori e Muzzarelli-Mori
     - Processi famiglia Alvarotti
     - Processi famiglie Boiardi Susena e Pacchieni
- Instrumenti:
     - "Instrumenti, et altre scritture" afferenti al "Repertorio 2ndo" compilato dall'agente Francesco Scarabelli
     - Instrumenti "Repertorio Susena"
     - Instrumenti "Repertorio Pacchieni"
     - "Rotoli in Pergamena Pacchieni Rogati in Bergamo"
     - Pergamene in rotoli della famiglia Susena, poi Boiardi-Susena
     - Instrumenti diversi
- Testamenti
- Catastri
- Perizie, mappe, piante e confini
- Corrispondenza
- Contabilità
- Alberi genealogici
- Repertori antichi

Le serie archivistiche Privilegi e concessioni, Testamenti, Catastri, Perizie, mappe, piante e confini, Corrispondenza, Contabilità, Alberi genealogici e Repertori antichi, sono state create sulla base delle ripartizioni effettuate dal Chinarelli sulla documentazione da lui genericamente inserita nelle serie "Instrumenti e scritture", scelta dettata dalla specificità delle tipologie documentarie riscontrata su tale materiale.
La serie dell'ordinamento Chinarelli "Pergamene antiche in rotuli dell'antica famiglia Susena Pacchieni Oprandi" è stata inserita nell'attuale ordinamento all'interno della serie Instrumenti. Non si è ritenuto opportuno isolare tale documentazione esclusivamente in base al supporto su cui è compilata, ma si è optato di ricondurre tale materiale alla sua tipologia documentaria, ossia quella dell'instrumento notarile.
Risulta importante sottolineare come l'individuazione dei repertori antichi ci abbia fornito un importante elemento di studio sull'organizzazione del complesso documentario. Le segnature antiche, rilevate in fase di schedatura, e le coperte dei fascicoli usate per il condizionamento della documentazione, ci hanno mostrato come malgrado gli interventi di epoche successive sul fondo, le unità archivistiche create all'epoca siano rimaste molto spesso intatte, permettendoci un confronto con gli strumenti di corredo coevi a nostra disposizione con la conseguente riorganizzazione di blocchi del complesso documentario in base agli ordinamenti settecenteschi.
Ricordiamo, inoltre, che è stata rinvenuta una busta, attualmente identificata con il n. 59, che non risultava descritta nell'intervento Chinarelli. Presumibilmente tale documentazione è stata estratta, da archivisti in servizio presso l'Archivio storico comunale di Ferrara (ASCFe), nel corso della seconda metà del novecento, da altri complessi documentari conservati presso l'istitituto, ed accostata al presente fondo per analogia di contenuti. Si è considerato tale documentazione parte integrante del complesso archivistico ed è stata descritta ed inserita nella struttura organizzativa del fondo proposta.

storia archivistica
Con la scomparsa dei conti Giuseppe e Alfonso, nel 1879 si estingue il ramo ferrarese della famiglia Muzzarelli Brusantini. L'archivio della famiglia perviene al Comune di Ferrara nel 1891, per volontà di una erede dei beni compresi nel legato testamentario di Giuseppe Muzzarelli Brusantini(1).
Nel 1926, mentre è podestà di Ferrara Renzo Ravenna, il Comune delibera un intervento complessivo, concluso nel 1932, del proprio archivio storico, affidandone il compito a Leopoldo Goll, Giuseppe Onofrio Chinarelli, e Carlo Zaghi.
Del fondo Muzzarelli Brusantini si occupa Chinarelli, che condiziona il materiale documentario raggruppandolo in tre serie: "Processi", "Istrumenti e scritture", "Pergamene antiche in rotuli", redigendo anche un "inventario" sommario manoscritto.
Riportiamo la trascrizione dello strumento redatto dal Chinarelli:

"Archivio Muzzarelli Brusantini

PROCESSI
Muzzarelli - Moro - Processi vari cart. N. 1
Moro - Rondinelli cart. N. 1
Muzzarelli Moro 1715-1783. Muzzarelli Moro 1716-1749 cart. N. 2
Moro - Processi della famiglia cart. N. 3
Boiardi- Susena-Pacchieni cart. n. 4
Muzzarelli - Gonzaga. Mauro [Mori] - Rondinelli. Muzzarelli - Colla. Corsini - Corsini cart. N. 5
Alvarotti cart. N. 6
Brusantini cart. N. 7
Brusantini cart. N. 8
Brusantini cart. N. 9
Brusantini cart. N. 10
Carte varie sparse. Scritture varie cart. N. 11
Muzzarelli con vari cart. N. 12
Muzzarelli con vari cart. N. 13
Muzzarelli con vari cart. N. 14
Muzzarelli con vari cart. N. 15
Muzzarelli con vari cart. N. 16
Muzzarelli con vari cart. N. 17
Muzzarelli con vari cart. N. 18
Muzzarelli con vari cart. N. 19
Muzzarelli con vari cart. N. 20

ISTRUMENTI E SCRITTURE
Rogiti vari dei secoli XIII e XIV cart. N. 21
Scritture Pasqualetti 1500-1600 cart. N. 22
Scritture Pasqualetti 1500-1700 cart. N. 23
Scritture Muzzarelli 1400-1700 cart. N. 24
Scritture Muzzarelli 1500-1800 cart. N. 25
Scritture Muzzarelli 1600-1800 cart. N. 26
Rogiti vari 1400-1473 cart. N. 27
Rogiti vari 1474-1500 cart. N. 28
Rogiti vari 1501-1530 cart. N. 29
Rogiti vari 1531-1600 cart. N. 30
Rogiti vari 1601-1700 cart. N. 31
Rogiti vari 1701-1800 A cart. N. 32
Rogiti vari 1701-1800 B cart. N. 33
Rogiti vari 1801-1850 A cart. N. 34
Rogiti vari 1801-1850 B cart. N. 35
Repertori delle scritture cart. N. 36
Lavoratori, boari, castaldi, ecc. cart. N. 37
Testamenti cart. N. 38
Abbazia di Nonantola. Oratorio e possessione di Benvignante cart. N. 39
Istrumenti, privilegi e Catastri della Casa Moro-Muzzarelli cart. N. 40
Perizia Candiotti sui beni Gregori e Caselati cart. N. 41
Miscellanea di contabilità:
Conti, ricevute, ecc. A cart. N. 42
Conti, ricevute, ecc. B cart. N. 43
Conti, ricevute, ecc. C cart. N. 44
Corrispondenza famigliare cart. N. 45
Conte Francesco Muzzarelli giudice dei Savi - 1699. Interessi conti Battista e Alessandro Muzzarelli 1461-1670 cart. N. 46
Alberi genealogici. Stampe varie cart. N. 47
Perizie, mappe, piante e confini cart. N. 48
Privilegi, titoli nobiliari, concessioni varie cart. N. 49

PERGAMENE ANTICHE IN ROTULI
dell'antica famiglia Susena Pacchieni Oprandi
A cart. N. 50
B cart. N. 51
C cart. N. 52
D cart. N. 53
E cart. N. 54
F cart. N. 55
G cart. N. 56
H cart. N. 57
I cart. N. 58"


L'intervento di Chinarelli pare essersi limitato ad un accostamento dei documenti considerati affini per tipologia, senza intaccare le unità archivistiche interessate all'ordinamento settecentesco dato al fondo da Francesco Scarabelli, agente del conte Bartolomeo Muzzarelli Brusantini. Francesco Scarabelli lavorò al riordinamento dell'archivio della Casa Muzzarelli Brusantini tra il 1716 e il 1733.
Ne sono testimonianza i repertori tutt'ora conservati all'interno del fondo:
-"Inventario de processi della casa Muzzarelli Brusentini, posto per alfabeto, fatto da Francesco Scarabelli agente, l'anno 1716".
-"Repertorio secondo degl'instrumenti, et altre scritture, che sono nel presente armario della casa Muzzarelli e Brusentini, et ha corelazione col repertorio primo", Francesco Scarabelli, 1733.
-"Repertorio delle scritture, che sono ne presenti mazzi, segnati con le lettere Aa, Bb, Cc, Dd, Ee, Ff, Gg, Hh, Ii, Ll, Mm, Nn".
Sono a disposizione, inoltre, altri repertori relativi alla documentazione di pertinenza della famiglia Boiardi-Pacchieni-Susena:
-"M 5 Repertorio dei rotoli in pergamena Pacchieni rogati in Bergamo", 1772.
-"Repertorio Susena", 1755.
-"Repertorio Pacchieni", 1757.
-"Repertorio delle scritture della Sig[nor]a contessa Osanna Andreasi Pacchieni".


Per motivi di sicurezza, parte della documentazione dell'Archivio storico del Comune viene spostato nel 1953 nella sede della Biblioteca Comunale Ariostea, ma l'archivio Muzzarelli Brusantini non è coinvolto nel trasferimento, rimanendo presso la sede storica del Comune anche quando, nel 1962, le serie depositate presso la Biblioteca Ariostea vengono spostate, a titolo di deposito volontario, presso l'Archivio di Stato di Ferrara.
Tra la primavera e l'estate del 2005 il fondo è trasferito, insieme al resto della documentazione rimasta sempre presso la sede comunale, nella nuova sede dell'Archivio storico comunale di via Giuoco del Pallone 8, aperta al pubblico nel maggio del 2006.
Risale al 1999 un censimento delle pergamene conservate nel fondo, curato da Giuliano Milani, e a un'epoca precedente un inventario sommario dattiloscritto realizzato dalla studiosa anglosassone Catherine Turrill (2).
Tra il novembre 2011 e il settembre 2012 è stato avviato il progetto di inventariazione di IBC, nell'ambito del quale è stato realizzato il presente inventario. L'intervento è stato avviato da Alida Caramagno (Hyperborea) (3) che ha svolto una prima ricognizione sul fondo archivistico e sugli strumenti di corredo coevi, ha effettuato una valutazione sul loro utilizzo e ha redatto un profilo delle famiglie Muzzarelli, Brusantini e Pasqualetti.
I materiali prodotti sono stati messi a disposizione della Coop. Le Pagine, che ha realizzato il presente intervento di riordino e inventariazione analitica del fondo archivistico.



NOTE
1) Archivio storico comunale di Ferrara, Deliberazioni della Giunta municipale, vol. 30 C III (1890), p. 475 e vol. 31 C III (1891), p. 620.Oltre all'archivio di famiglia, il legato comprendeva una collezione di dipinti. La consegna del materiale, deliberata nella seduta di Giunta del 15 agosto 1890, avvenne il 30 ottobre 1891. Dal testo delle deliberazioni non è chiaro se la consegna al Comune sia avvenuta in forma di dono o di deposito. Il fascicolo relativo al fondo Muzzarelli Brusantini conservato presso l'archivio della Soprintendenza archivistica per l'Emilia-Romagna presenta un'unica breve nota probabilmente inesatta: "conservato presso l'archivio del Comune in seguito a regolare acquisto dell'amministrazione comunale" (Archivio della Soprintendenza archivistica per l'Emilia-Romagna, fasc. "Archivio Muzzarelli-Brusantini-Boiardi")
2) Cfr. Archivio Storico Comunale di Ferrara, Fondo Muzzarelli. Censimento delle pergamene, a cura di Giuliano Milani, 1999, p. 1.
3) Dopo una prima fase, affiancata e sostituita da Saverio Amadori, Anna Fuggi e Domenico Palagiano.

strumenti di ricerca
"Inventario de processi della casa Muzzarelli Brusentini, posto per alfabeto, fatto da Francesco Scarabelli agente, l'anno 1716".
"Repertorio secondo degl'instrumenti, et altre scritture, che sono nel presente armario della casa Muzzarelli e Brusentini, et ha corelazione col repertorio primo", Francesco Scarabelli, 1733.
"Repertorio delle scritture, che sono ne presenti mazzi, segnati con le lettere Aa, Bb, Cc, Dd, Ee, Ff, Gg, Hh, Ii, Ll, Mm, Nn".
"C. Repertorio del primo mazzo che è nella cassetta del C., le quali sono tutte scritture, instromenti et altro, il tutto appartinente agli interessi della Sig[nor]a Flerida Muzzarelli, moglie di me Francesco Personali. F. P. ".
"D. Repertorio del secondo mazzo che è nella cassetta del D., le quali sono tutte scritture, instromenti et altro, il tutto appartinente agli interessi della Sig[nor]a Flerida Muzzarelli, moglie di me Francesco Personali. F. P. ".
"Repertorio dei rotoli in pergamena Pacchieni rogati in Bergamo", 1772.
"Repertorio Susena", 1755.
"Repertorio Pacchieni", 1757.
"Repertorio delle scritture della Sig[nor]a contessa Osanna Andreasi Pacchieni".


codice interno: 280 - 001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Anna Casotto, Angela Ghinato (Le pagine), 2014

realizzato per
Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna
[L.R. 18/2000. Piano bibliotecario 2007. Intervento diretto]

Intervento redazionale a cura di
IBC - Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, 2015
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