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(Ufficio segreteria)
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Archivio storico del Comune di Bagnara di Romagna 1603 - 1960
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con seguiti fino al 1992
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fondo
fascicoli 2259, registri 1394, buste 76, volumi 47, mazzi 31, bollettari 4

Il fondo raccoglie la documentazione prodotta dal Comune di Bagnara di Romagna nello svolgimento delle proprie funzioni di amministratore del territorio e della popolazione residente, di fornitore e gestore di servizi e funzioni delegate dallo Stato. La documentazione è compresa in un arco cronologico che va dal 1603 fino al 1960* con seguiti fino al 1992.
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L'Archivio di Bagnara di Romagna è strutturato nelle serie che solitamente compongono un archivio comunale, perché prodotte dal funzionamento delle magistrature e degli uffici in cui l'ente è strutturato:
- delibere del Consiglio e della Giunta;
- corrispondenza (Carteggio amministrativo), con i relativi protocolli;
- documentazione patrimoniale;
- documentazione finanziaria e contabile (libri del massaro, conti consuntivi, preventivi, allegati, mastri, e altro);
- documentazione sulla funzione di esazione delle tasse e imposte;
- registri e documenti degli uffici di stato civile e anagrafe;
- documentazione sulla compilazione delle liste di leva, con cui si conservano anche dei documenti relativi alla funzione di assistenza ai familiari di soldati arruolati e/o in guerra;
- documentazione relativa al servizio elettrorale;
- documentazione relativa ad alcuni specifici uffici, ovvero ufficio tecnico, delle imposte di consumo, di polizia, del lavoro, sanitario, annonario, delle "assistenze sociali", di del personale;
- documentazione relativa a diverse deputazioni, commissioni e comitati comunali, attivi in momenti diversi e con competenze su diverse materie (commercio, imposte e tasse, agricoltura, e altro).

Note
* Il 1960 è stato scelto come estremo cronologico recente per questo intervento di inventariazione.

criteri di ordinamento
A seguito della prima ricognizione, le carte apparivano condizionate e ordinate in serie e cronologicamente. Durante la seconda e più analitica ricognizione dell'archivio sono state riscontrate alcune problematiche presenti principalmente in alcune serie.
Per quanto riguarda la fascicolazione delle carte, generalmente si è proceduto rispettando la sedimentazione e il condizionamento originali; in caso di carte sciolte o disordinate si è proceduto alla ricostituzione del fascicolo. In caso di ritrovamento all'interno di una serie di documentazione afferente ad altre serie o a fondi aggregati, questa è stata estrapolata e ricondotta alla serie o fondo di appartenenza; tale situazione si è verificata più volte durante il riordino del Carteggio amministrativo.
Parte della documentazione relativa alla leva, all'anagrafe e al servizio elettorale, pur condizionata in fascicoli e registri originali, era raccolta a scaffale senza alcun ordine preciso e senza nessuna organizzazione in sottoserie, ma ordinata solo in ordine cronologico: si è intervenuti cercando di ricostruire la sedimentazione originale delle carte nella loro divisione in serie e sottoserie.
In alcune buste della serie del "Carteggio amministrativo" la documentazione appariva sciolta e disordinata: si è intervenuti riordinando e fascicolando le carte sciolte in base al titolario di classificazione in vigore. Inoltre, l'intero carteggio risultava ordinato, a seguito dell'intervento effettuato a inizio anni Settanta del Novecento, in base all'applicazione di un titolario riscontrato effettivamente in vigore solo dal 1840, anche nei casi in cui dai registri di protocollo risultasse eviedente o l'utilizzo di una diversa classificazione o addirittura della totale assenza di classificazione.
Tutti gli interventi di riordino effettuati, fra cui anche altri interventi di ordinamento più specifici e relativi a piccole sezioni di materiale documentario, sono stati indicati negli ambiti e contenuto di ogni serie o sottoserie a cui si riferiscono.
Ai fini del reperimento, a tutti i pezzi dell'Archivio storico comunale è stata attribuita una numerazione che riparte dal numero 1 per ogni serie e una denominazione che individua la serie o sottoserie di appartenenza.
Il contenuto delle unità archivistica non è stato indicato quando l'intitolazione, la consistenza e la datazione sono state considerate esaustive nella descrizione della documentazione.
Per alcune serie, per le quali è stato ritenuto necessario, il riferimento allo strumento di corredo prodotto negli anni Settanta e corrispondente all'inventario dattiloscritto attualmente in uso è stato inserito nel campo "segnatura precedente", indicando la serie e l'eventuale numerazione attribuita in precedenza alle unità (esempio "Atti consiliari, reg. 6").
Alcune serie e alcuni fondi aggregati (per le descrizioni dei quali si rinvia agli appositi inventari) sono stati implementati con documentazione che era conservata presso la sede dell'archivio di deposito (cfr. serie Imposte e tasse, e i fondi aggregati Giudice conciliatore ed Ente comunale di assistenza).

storia archivistica
All'interno del fascicolo "Bagnara di Romagna", conservato nell'Archivio della Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna, sono conservati diversi documenti relativi all'Archivio storico del Comune di Bagnara di Romagna e numerose relazioni di ispezioni effettuate nel corso dei decenni presso l'archivio, dai quali ricaviamo le informazioni relative alla storia della documentazione in esso conservata e agli interventi di riordino e inventariazione compiuti nel corso degli anni di seguito riportate.
Il principale evento che ha interessato la documentazione archivistica conservata presso l'archivio del Comune di Bagnara di Romagna è rappresentato dalla completa distruzione della Residenza municipale avvenuta il 12 aprile 1945, causata da un bombardamento aereo. In una nota spedita dal Comune alla Soprintendenza archivistica nel settembre 1958 viene indicato che il materiale andato perduto riguardava principalmente tutto il carteggio sciolto concernente la corrispondenza con vari uffici, decorrente dal 1866. Il materiale recuperato sotto le macerie venne collocato su scaffalature di legno. Nel 1959 il Sindaco di Bagnara di Romagna invia al ministero la richiesta di nuovi scaffali metallici per la collocazione dell'archivio storico minacciato dalle termiti. Comunica anche di aver fatto eseguire da personale dipendente una prima cernita degli atti anteriori al 1871.
L'archivio ha subito alcuni traslochi. Nel 1968 risulta essere conservato nella torre angolare della Rocca. La prima ispezione effettuata su mandato dell'attuale Soprintendenza presso l'archivio di Bagnara di Romagna avvenne nel 1950. Nel 1960 Giuseppe Plessi, direttore dell'Archivio di Stato di Ravenna, effettua la prima di una lunga serie di ispezioni da lui compiute. In quell'occasione descrive l'archivio come un "coacervo di carte eterogenee senza alcun nesso di classificazione o di cronologia". Dopo questa ispezione l'Amministrazione comunale affida l'incarico di riordinare l'archivio a Domenico Pagani, al quale l'anno successivo il Plessi impartisce le istruzioni necessarie al prosieguo dei lavori. Il Plessi fa un'ispezione nel 1960 all'avvio dei lavori di riordino di Pagani che tre anni dopo, nel 1963, completa l'inventario e il Plessi, come ispettore, lo spedisce alla Soprintendenza. Dieci anni dopo, nel 1973, Bolognesi porta a Giuseppe Rabotti, allora soprintendente, l'inventario da lui redatto, che corrisponde all'inventario dattiloscritto attualmente unico strumento di descrizione dell'archivio. La Soprintendenza scrive al Comune di Bagnara che rimane in attesa delle altre due copie. All'Archivio di Stato di Ravenna è conservata una copia del dattiloscritto presente in archivio con una pagina di frontespizio recante l'indicazione "Inventario degli atti d'archivio del Comune di Bagnara di Romagna (1252-1972)", datata "aprile 1973". All'inizio degli anni Ottanta Sanzio Zapparoli viene incaricato di effettuare alcuni interventi sulla documentazione di deposito dell'archivio comunale e di sovrintendere al trasloco della documentazione storica presso l'attuale sede dell'archivio, ovvero la sala al primo piano della biblioteca comunale "Il Torrioncello" di Bagnara di Romagna.
Nel 1999-2000 si svolge un nuovo intervento sulla documentazione di deposito a cura della Cooperativa Archeion, durante il quale viene reperita anche documentazione afferente all'archivio storico, la quale viene posta a scaffale in ordine cronologico, senza descrizione analitica.
Alcuni pezzi riportano un numero sequenziale che s'ipotizza essere stato attribuito all'intero archivio, partendo dalla busta n. 1 della serie del Carteggio amministrativo, forse ai fini del trasloco dell'archivio storico in quest'unica sede. Tale numerazione sembra infatti essere stata apposta senza soluzione di continuità non solo fra le diverse serie, ma anche fra i diversi fondi, dal momento che compare anche su alcune buste relative all'archivio aggregato dell'Ente comunale di assistenza (ECA). Allo stato attuale è difficile ricostruire la sequenza perché non si conservano tutte le unità di conservazione originali, alcune buste sono state riutilizzate e la numerazione è stata asportata.

lingua della documentazione
italiano

strumenti di ricerca
Inventario dattiloscritto, 1973, conservato presso l'Archivio storico comunale.
"Archivio comunale", carteggio e documentazione relativi agli interventi eseguiti sull'Archivio storico del Comune di Bagnara di Romagna, b. 1 (19-19), conservata presso gli Uffici comunali.

unità di descrizione separate
Presso l'ufficio dello stato civile e anagrafe, con sede nel palazzo comunale di Bagnara di Romagna, si conservano gli atti dello stato civile, ovvero i registri degli atti di nascita, matrimonio, morte e cittadinanza, con i relativi indici (cfr. serie Atti dello stato civile, Indici annuali degli atti di stato civile, Indici decennali degli atti di stato civile, 1866-1965, per un totale di 406 registri).


codice interno: 328 - 001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Federica Cavina e Nicola Pezzi (Open Group), 2016

realizzato per
Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna [L.R. 18/2000. Piano bibliotecario 2008-2009. Intervento diretto]

Intervento redazionale a cura di
Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna - Servizio biblioteche archivi musei e beni culturali, 2017