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IBC - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna

IBC - Gli archivi in Emilia-Romagna


Conservatore

Comune di Montefiore Conca
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tel: 0541980035
(Centralino)
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Archivio storico del Comune di Montefiore Conca 1454 - 1970
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con documentazione successiva fino al 1996
vai al soggetto produttore: Comune di Montefiore Conca

fondo
registri 632, fascicoli 4364, buste 185, volumi 56, mazzo 1

L'archivio storico del Comune di Montefiore Conca, costituito dalla documentazione prodotta e raccolta dall'amministrazione comunale è strutturato in diverse serie documentarie, alcune delle quali sono state descritte analiticamente.
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Parte della documentazione antecedente al 1914 è stata distrutta durante la settimana rossa (7-14 giugno 1914) (1), ma anche l'arco cronologico 1914-1968 non è privo di lacune, dovute essenzialmente ai bombardamenti avvenuti durante la Seconda Guerra Mondiale (2).

Note
(1) La Settimana rossa ebbe origine da una insurrezione popolare nata ad Ancona tra il 7 e il 14 giugno 1914, per contestare una serie di riforme introdotte da Giovanni Giolitti, durante la quale le forze dell'ordine spararono contro i manifestanti, uccidendo tre di loro. Questo provocò un'ondata di indignazione che portò a disordini e scioperi in altre zone italiane, ma in particolare in Romagna e Marche dove le proteste assunsero carattere particolarmente rivoluzionario e violento, incendiando municipi e chiese, simboli del potere. Il movimento andò esaurendosi dopo la mobilitazione dell'esercito.
(2) Archivi storici in Emilia-Romagna, a cura di Giuseppe Rabotti, Bologna, Edizioni Analisi, 1991, P. 864

criteri di ordinamento
Il presente intervento ha riguardato l'inventariazione analitica delle serie afferenti al Fondo antico e alla serie del Carteggio amministrativo.
Delle unità archivistiche oggetto dell'intervento sono state indicate: segnature attuali, titolo (inserito fra virgolette se originale), estremi cronologici, consistenza (fascicolo, registro, volume o mazzo); infine sono state riordinate cronologicamente all'interno della serie di appartenenza.
Contestualmente sono stati tolti tutti i punti, i fermagli e gli spilli metallici che tenevano uniti i documenti fra loro.
Il numero totale delle buste del carteggio è 339. Una busta è stata spostata all'archivio della Pro Loco in quanto contenente materiale ad essa spettante.
Per le serie di cui non era prevista l'inventariazione, la descizione è stata mantenuta ad un livello alto, cercando comunque di individuarne contenuto, consistenza ed estremi cronologici.

Da segnalare che il "Carteggio antico" (7 buste di materiale non ordinato) comprendeva anche un certo numero di atti notarili sia pubblici che privati, i quali non sono stati inventariati e sono stati raccolti nell'ultima busta che eventualmente sarà da restituire all'Archivio di Stato di Forlì per competenza. In totale sono circa 840 carte, numerate, della prima metà del XVII secolo. La numerazione arriva fino al n. 885, ma con molte lacune e la parte finale non numerata. Al tutto va aggiunto un fascicoletto intitolato "Indice alfabetico delle carte lasciate dal fu signor Giuseppe Ricci, divise per casselle". Il predetto notaio non compare fra i notai di Montefiore depositati presso l'Archivio di Stato di Forlì, ma, se non è lo stesso è un omonimo, con tale nome c'è un notaio i cui protocolli si conservano presso l'Archivio di Stato di Rimini.
In seguito all'inventariazione analitica della documentazione il "Carteggio antico" è stato suddiviso in tre serie "Lettere alla comunità", "Atti amministrativi della comunità" e "Suppliche"


TAVOLA DELLE ABBREVIAZIONI

b. busta
bb. buste
c.  carta
cc. carte
cat. categoria
catt. categorie
cl.  classe
cll.  classi
fasc. fascicolo
fascc. fascicoli
n.  numero
nn.  numeri
p. pagina
pp. pagine
reg. registro
regg. registri
vol. volume
voll. volumi

TAVOLA DELLE SIGLE

CLN  Comitato Liberazione Nazionale
ECA  Ente Comunale di Assistenza
INADEL Istituto Nazionale Assistenza Dipendenti Enti Locali
INPS  Istituto Nazionale della Previdenza Sociale
INFADEL Istituto Nazionale Fascista Assistenza Dipendenti Enti Locali
INFPS  Istituto Nazionale Fascista della Previdenza Sociale
ONB  Opera Nazionale Balilla
OND  Opera Nazionale Dopolavoro
ONMI Opera Nazionale per la protezione della Maternità e dell'Infanzia
RR.CC  Regi Carabinieri

storia archivistica
Dalla lettura delle Memorie storiche riguardanti la terra di M. Fiore seguite da molte notizie concernenti altri luoghi nella diocesi di Rimino nella Romagna di Gaetano Vitali, del 1828, sembra di intuire che l'archivio di Montefiore Conca possa essere stato oggetto di dispersioni in anni precedenti la pubblicazione del libro. L'autore infatti nell'introduzione afferma che pena deve essere provata per chi, in relazione alla redazione del volume, "non vi ha cooperato in alcun modo coll'aver tenute sepolte nella tenebre quelle notizie, che con fatiche, e sollecitudine mi son studiato di unire; e maggiore per quel maligno indigeno, che abusando dell'altrui soverchia bontà, con secreti intrichi ha tolte alle mie indagini vecchie carte, le più interessanti. Io protesto di non aver occultata cosa alcuna, che fosse a mia notizia". Il Vitali a p. 50 esplicita meglio il contenuto delle precedenti affermazioni informando che "il libro Registro delle Lettere dei Malatesti, che con diligenza si è sempre conservato dal comune di M. Fiore … giace ora da 30 anni circa in un camerino contiguo alla Segreteria Comunale sul pavimento confuso con vecchi Statuti in carta membranacea, coi Catasti del 400, con vari Atti Notarili e con altre vecchie carte rovinate in gran parte dall'acqua sopra cadutavi. Conosciuta la convenienza di torre ad ulteriore rovina questi preziosi Monumenti, il Consiglio sotto li 28 ottobre 1825 nominò due soggetti per separarli tra loro, ed ordinarli, e ne assunsero l'incarico; ma ad onta che io stesso mi sia esibito di dar mano al lavoro, è rimasta sin qui senza effetto la saggia consiliare risoluzione con pregiudizio di queste Memorie in cui si leggerebbero ulteriori interessanti notizie in riguardo specialmente all'antica forma di Governo della Terra di M. Fiore se avessi potuto avere sott'occhio i Monumenti di cui sopra. Si spera però di vedere sotto la nuova Magistratura eseguito il lavoro da persone capaci, onde la mente del Consiglio non sia ulteriormente delusa e che in difetto, conosciuta la cosa, i supremi Magistrati, ed in particolare Monsignor Prefetto degli Archivi provvederanno al disordine imputabile solo ai secreti intrighi dell'ignoranza, e della perfidia di un indigeno, e non agli originari Montefioresi".

Da notizie di cui non è nota la fonte sembra che nel secolo scorso, presumibilmente per motivi di spazio, il Comune di Montefiore si sia accordato con i frati del Convento dei Capuccini, ancora esistente, per il deposito dell'archivio e che successivamente la documentazione ivi depositata abbia subito le sorti della biblioteca.
L'archivio è stato riordinato anteriormente al 1906, ma non sono note le modalità di intervento di tale riordinamento.

Dalla lettura delle Memorie si ricava l'impressione che la documentazione, al momento stesura, fosse organizzata secondo le modalità tipiche del Settecento, per lettere e numeri, infatti a partire da p. 26 l'autore cita "Archivio di M. Fiore Miscell. A. n. 2". In particolare sono citate la Miscellanea A (nn. citati 2, 7-9, 12, 17-32, 34, 36-58, 60-68, 71) la Miscellanea B (nn. citati 1, 6, 10-11, 14, 19, 23, 27, 37, 40, 42-48, 55-56, 60-66, 74, 77, 80, 82-85, 89, 98, 104-107, 111 ) e la Miscellanea C (nn. citati 1, 4, 7-8) . Oltre alle miscellanee sono citati, come facenti parte della Segreteria Comunale, l'Archivio Segreto e la Cassetta Brevi.
Nel corso delle operazioni di inventariazione non sono stati individuati strumenti di corredo coevi.
Il Mazzatinti, in Gli archivi della storia d'Italia, Rocca San Casciano, I (1897-1898), pp. 60-61, indica presenti in archivio: Statuti, 1579; Brevi pontifici, 1463 feb. 12-1621 giu. 26; Atti consiliari, dal 1605; Corrispondenza, dal 1602; Introiti ed esiti, dal 1697.

L'archivio di Montefiore Conca, depositato presso l' Archivio di Stato di Forlì nel 1969, è stato trasferito presso l'archivio storico comunale il 29 maggio del 2009, come da verbale di riconsegna prot. 1647/34.07.13(2) del 29/05/2009.

unità di descrizione collegate
Archivio di Stato di Forlì
? Archivi notarili, Montefiore (Montefiore Conca): serie Protocolli 1370-1397 voll. 4, 1403-1551 voll. 60, 1500-1624 voll. 199, 1602-1715 voll. 122, 1700-1806 voll. 145; serie Atti d'archivio 1588-1872 voll. 30, mazzi 2 e fasc. 1. Inventario 1970
? Catasti, Catasto Calindri, (1668-1886). "Nel 1775 la Congregazione del buon governo approvò la formazione di un nuovo catasto per il territorio riminese. Il lavoro fu affidato al geometra Serafino Calindri che lo portò a termine qualche anno dopo. La parte qui conservata riguarda soltanto il cosiddetto contado di Rimini, zona comprendente vari centri e corrispondente pressappoco alla valle del Conca …"

Archivio di Stato di Rimini
? Enti ecclesiastici, Parrocchia di San Paolo Apostolo di Montefiore Conca, bb. 15 (1681-1945). Elenco 1980. Carte in maggioranza del sec. XIX e in particolare degli anni 1850-1870.


codice interno: 0329 - 0001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Valentina Andreotti, Luigi Vendramin, Luca Zen (Le pagine), 2014

realizzato per
Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna
[L.R. 18/2000. Piano bibliotecario 2008. Intervento diretto]

Intervento redazionale a cura di
IBC - Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, 2015