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IBC - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna

IBC - Gli archivi in Emilia-Romagna


Conservatore

Museo storico minerario Sulphur di Perticara
Via Montecchio 20
47863 Novafeltria (RIMINI)

tel: 0541927576
fax: 0541927576

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Archivio della miniera di Perticara 1917 - 1964
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con documenti dal 1860 e seguiti al 1972
fondo
buste 39, registri 84, volumi 166, quaderno 1, fascicoli 110, cartelle 24, mazzi 16, mappe 836 disegni 207

Contiene la documentazione relativa alla gestione della miniera di zolfo da parte della Montecatini relativamente al periodo 1917-1964.
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Si conserva il materiale relativo agli organi direttivi, mappe e disegni prodotti dall'Ufficio Tecnico, documentazione relativa alla gestione contabile, dei magazzini e del personale.
E' presente inoltre la documentazione del medico di miniera, incaricato della cura della salute dei dipendenti, e gli archivi di enti, alcuni anche risalenti all'Ottocento, la cui attività era storicamente collegata alla vita della miniera in quanto così funzionava il sistema paternalistico della Montecatini, ovvero la Cooperativa di consumo fra il personale delle miniere di Perticara e Marazzana, la Cassa di mutuo soccorso fra gli operai delle miniere di Perticara Marazzana e ricerche dipendenti, la Banda musicale minatori Perticara e la Società del carnevale in miniera Perticara.
Si tratta di strutture che funzionavano con i finanziamenti della Società come espressione del welfare aziendale.
La Montecatini, avendo ereditato una miniera già in attività e di cui si hanno notizie già dal XV secolo, ha acquisito pertanto anche la documentazione delle precedenti amministrazioni in particolare quella della Società anonima miniere solfuree Trezza-Albani-Romagna che l'ha gestita tra il 1904 e il 1917.
Il materiale ottocentesco è invece soprattutto materiale cartografico facente parte del corpus di mappe e disegni della miniera.
Le serie sono estremamente lacunose e comprendono soltanto una parte di ciò che originariamente era l'archivio dell'ente a causa di asportazioni e dispersioni che si sono verificate in particolare dopo la chiusura dell'attività della miniera, tra cui una parte del materiale che sembrerebbe stato sottratto e portato a Milano negli uffici della ex società.

criteri di ordinamento
L'intervento di riordino della documentazione ha previsto una schedatura preliminare delle singole unità al fine di individuarne le caratteristiche e ricondurle inizialmente al fondo di appartenenza, isolando contestualmente anche il materiale non di pertinenza della miniera di Perticara che è stato pertanto trattato e descritto separatamente.
La documentazione è stata successivamente organizzata all'interno di sezioni corrispondenti all'organizzazione amministrativa interna della miniera (Direzione, Ufficio Tecnico, Contabilità, Magazzino, Personale) e internamente in serie archivistiche in base alle specifiche caratteristiche del materiale e alla tipologia documentaria e generalmente in ordine cronologico al loro interno.
In coda alle sezioni è stato posto il materiale non strettamente prodotto dalla direzione della miniera ma pervenuto ad essa in quanto prodotto da enti che svolgevano attività collaterali a quella estrattiva, in primis quella sanitaria del medico di miniera e poi quelle di strutture a carattere socio-ricreativo strettamente correlate alla miniera anche se istituzionalmente indipendenti.
Anche per questa documentazione, che è stata organizzata in sub-fondi e serie, sono stati utilizzati gli stessi criteri di ordinamento già menzionati.

storia archivistica
La documentazione è stata conservata all'interno degli uffici della miniera fino alla chiusura della stessa avvenuta nel 1964 ed è stata poi trasferita nel piccolo museo di Perticara aperto per volere dell'Associazione Pro-loco Perticara che detiene la proprietà della documentazione.
Nel 2002 quando è stato inaugurato il "Museo storico minerario Sulphur" nei luoghi originari della miniera presso l'ex cantiere Certino, a seguito del restauro e recupero dei fabbricati minerari, è stato possibile allestire uno spazio che ripercorresse la lunga storia dell'attività della miniera e contestualmente riportare in loco anche questa documentazione a cui si è aggiunta quella recuperata sul mercato antiquario o donata da privati o ex direttori di miniera relativa anche ad altri stabilimenti del gruppo Montecatini o comunque attinenti l'attività mineraria.
La documentazione, che è stata dichiarata di interesse storico particolarmente importante dalla Soprintendenza archivistica per le Marche in data 22 aprile 2005, è stata ordinata e inventariata da Silvia Crociati nel periodo 2011-2012 su incarico e contributo del Parco dello zolfo delle Marche e sotto la direzione scientifica della Soprintendenza archivistica per l'Emilia-Romagna.
Solamente una parte del materiale ovvero circa 500 tra mappe e disegni dell'Ufficio Tecnico era già stato oggetto di un preliminare intervento di schedatura nel 2002-2003 da parte dell'allora direttore del museo su data base di access.

unità di descrizione separate
Una parte del materiale, secondo notizie orali dell'Associazione Pro-loco Perticara, alla chiusura della miniera è stato sottratto dalla Montecatini e portato a Milano Bovisa negli uffici della stessa società. Al momento non si hanno ulteriori informazioni.

unità di descrizione collegate
Presso il Centro socumentazione della Società Aquater di San Lorenzo in Campo (PU) è conservato l'archivio storico della ex Società Rimin a seguito della fuzione per incorporazione della Rimin S.p.A. nell'Aquater S.p.A.
L'archivio comprende rapporti tecnici relativi a studi, indagini, progetti di carattere geologico, geogiacimentologico e geominerario di cui una parte acquistati dalla Società Montedison (nata nel 1966 dalla fusione tra la Montecatini che gestiva le miniere del bacino romagnolo e marchigiano e la Edison) all'atto del passaggio delle aziende minerarie al gruppo Ente gestione attività minerarie (EGAM) poi confluito nella Rimin e disegni tecnici planimetrie minerarie e lucidi relativi ai diversi stati dell'attività mineraria nel corso della sua evoluzione.
Si tratta delle miniere di Perticara, Cabernardi e Percozzone, Boratella.


codice interno: 336 - 001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Silvia Crociati, in collaborazione con Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna, 2013

realizzato per
Parco dello zolfo delle Marche