IBC

IBC - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna

IBC - Gli archivi in Emilia-Romagna


Conservatore

Comune di Conselice
Via Garibaldi 12
48017 Conselice (RAVENNA)

tel: 0545986941
(Ufficio segreteria)
0545986930
(Biblioteca)
fax: 0545986961

scrivi (Ufficio segreteria)
scrivi (Biblioteca)
sito web

responsabile: Valeria Villa scrivi

Affidamento funzioni di fruizione a Biblioteca comunale
Tutte le informazioni sul Conservatore

Accedi a CAStER

 
Ti trovi in: IBC Archivi > Inventari on line > Conselice > Struttura dell'inventario

Archivio del Patronato scolastico di Conselice 1945 - 1978
  visualizza XML
fondo
registri 36, quaderni 2, fascicoli 90, bollettario 1

L'Archivio raccoglie la documentazione prodotta dal Patronato scolastico di Conselice durante lo svolgimento delle proprie funzioni di promozione e miglioramento dell'istruzione attraverso l'erogazione di contributi e assistenza agli alunni, tra il 1945 e 1978.
espandi chiudi


Il fondo è costituito prevalentemente da: Statuto, leggi, circolari che regolamentavano il funzionamento del Patronato, verbali del Consiglio di amministrazione, registri del protocollo della corrispondenza, carteggio, documentazione relativa alla contabilità, al personale e ai servizi che l'ente gestiva

criteri di ordinamento
L'Archivio del Patronato scolastico di Conselice è conservato dal Comune di Conselice, in parte negli spazi dell'Archivio storico comunale, in parte in quelli dell'Archivio di deposito.
Le buste che contengono la documentazione, sono state numerate progressivamente da 1 a n. e successivamente sono state analizzate le singole unità archivistiche (registri, quaderni, fascicoli), riportandone titolo, estremi cronologici (tra parentesi quadre se attribuiti), consistenza e collocazione.
Infine, la documentazione è stata riportata alle relative serie originali

informazioni sul contesto di produzione
Nati verso la fine del XIX secolo per iniziativa di privati allo scopo di incentivare la scolarizzazione anche attraverso l'erogazione di contributi, con la legge 4 giugno 1911, n. 487 e il relativo regolamento applicativo, approvato con Regio Decreto 2 gennaio 1913, n. 604, i Patronati scolastici venivano formalmente istituiti in ogni comune per fornire assistenza agli alunni delle scuole elementari attraverso l'istituzione della mensa scolastica, la concessione di sussidi per calzature e vestiario e la distribuzione gratuita di cancelleria e materiale didattico.
L'approvazione del Testo Unico sulla pubblica istruzione approvato con Regio Decreto 5 febbraio 1928, n. 577 e del relativo regolamento generale con Regio Decreto 26 aprile 1928, n. 1297, portava ad una prima riorganizzazione dei Patronati scolastici attribuendo loro particolari funzioni: i servizi dell'assistenza scolastica a favore degli alunni iscritti nelle pubbliche scuole elementari per assicurarne l'istruzione e la frequenza, l'istituzione della refezione scolastica, la concessione di sussidi per vestiti e calzature, la distribuzione di libri, quaderni ed altri oggetti scolastici, la fornitura gratuita o a prezzo ridotto delle pagelle scolastiche ai bambini più bisognosi, la promozione della fondazione di giardini ed asili d'infanzia, di biblioteche scolastiche e popolari, di ricreatori ed educatori, l'istituzione di scuole speciali per l'emigrazione e per altri bisogni locali, la propaganda per l'adempimento dell'obbligo scolastico.
Il Patronato scolastico, in quanto ente morale, era costituito da soci fondatori, benemeriti e annuali, ed era amministrato da un Consiglio composto di cinque membri scelti secondo le disposizioni del proprio Statuto che, proposto dal Podestà del Comune, stabiliva inoltre le norme per il funzionamento dell'istituto.
I fondi a disposizione del Patronato provenivano dai contributi dei soci, dai sussidi dello Stato, dalle somme che, ai fini dell'assistenza scolastica, erano stanziate nei bilanci del Comune, della Provincia e di altri enti, specialmente degli istituti di beneficienza, dai doni, legati ed altri eventuali proventi.
Con la legge 4 marzo 1958, n. 261 e con il relativo regolamento di esecuzione, approvato con d.p.r. 16 maggio 1961, n. 636 veniva ridefinito il nuovo ordinamento dei Patronati e dei loro consorzi: il Patronato aveva personalità giuridica di diritto pubblico e, al fine di superare le condizioni di natura economico-sociale che rendono difficile l'adempimento dell'obbligo e che anche possono gravemente compromettere il rendimento scolastico, forniva gratuitamente agli alunni bisognosi libri, cancelleria, indumenti, medicinali; organizzava l'integrazione alimentare anche sotto forma di refezione scolastica a favore degli alunni sopradetti; istituiva e gestiva dopo-scuola, inter-scuola, ricreatori, colonie; favoriva l'assistenza igienico-sanitaria.
Veniva istituito inoltre il Consorzio Provinciale dei Patronati Scolastici, con compiti di collegamento e coordinamento.
Dal regolamento esecutivo della legge del 1958 si rilevavano, tra l'altro, le attribuzioni e i compiti degli organi istituzionali preposti all'amministrazione del patronato: il Presidente, il Consiglio di amministrazione, la Giunta esecutiva e il Segretario-direttore.
Il Presidente, eletto dal Consiglio di amministrazione, rappresentava legalmente il Patronato scolastico in giudizio e nei rapporti con i terzi e adottava gli atti conservativi per la tutela dei diritti del Patronato; convocava e presiedeva il Consiglio di amministrazione e la Giunta esecutiva, curando l'esecuzione delle relative deliberazioni e di quelle dell'assemblea dei soci; vigilava sulla regolare tenuta degli inventari, dei registri e delle scritture contabili; provvedeva alla riscossione delle entrate ed al pagamento delle spese iscritte in bilancio; adottava, nei casi di urgenza, i provvedimenti di competenza del Consiglio di amministrazione e della Giunta esecutiva.
Il Consiglio di amministrazione, nominato dal Provveditore agli studi era così composto: tre rappresentanti dell'Amministrazione comunale (due dei quali appartenenti alla maggioranza consiliare, uno alla minoranza), un rappresentante dell'autorità scolastica scelto dal provveditore tra il personale di vigilanza delle scuole elementari, un rappresentante dell'autorità scolastica designato dall'ordinario diocesano, un rappresentante dell'autorità sanitaria nella persona del medico scolastico o dell'ufficiale sanitario o del medico condotto, tre rappresentanti degli insegnanti elementari eletti dai colleghi, un direttore o un insegnante delle scuole, un rappresentante dei genitori degli alunni delle scuole elementari scelto dal provveditore fra un elenco di nomi proposti dai direttori didattici competenti per territorio, un rappresentante dei genitori degli alunni delle scuole per il completamento dell'obbligo scolastico scelto dal provveditore agli studi fra un elenco di nomi proposti dai capi di Istituto, uno o più rappresentanti dei soci.
Il Consiglio di amministrazione, che rimaneva in carica tre anni, durante la prima adunanza, presieduta dal rappresentante dell'autorità scolastica, eleggeva a maggioranza relativa di voti, il Presidente ed i componenti della Giunta esecutiva; inoltre deliberava sullo statuto e sul regolamento interno dell'ente, sui contratti di acquisto e di alienazione,
sull'accettazione o rifiuto di lasciti o donazioni, sulle locazioni e conduzioni, su ogni altro argomento che comportasse modificazioni del patrimonio, sul bilancio preventivo e relative variazioni e sul conto consuntivo, sulla convocazione dell'assemblea dei soci e sul relativo ordine del giorno, sui provvedimenti relativi al servizio di cassa, sulle autorizzazioni a stare in giudizio, sul programma annuale di attività da svolgere e sulle graduatorie degli alunni da assistere, riferite ai singoli settori in cui l'assistenza del Patronato poteva articolarsi, sull'ammissione dei soci.
La Giunta esecutiva era costituita da cinque membri, due di diritto e tre elettivi; questi ultimi erano scelti dal Consiglio di amministrazione nel proprio interno; i membri di diritto erano il Presidente del Consiglio di amministrazione e il segretario-direttore. Convocata dal Presidente, si occupava di preparare il bilancio preventivo e il conto consuntivo, di sovraintendere all'amministrazione del patrimonio, alla contabilità, alla cassa ed in genere, a tutto quanto riguardava l'attività del Patronato, curava l'esercizio delle diverse forme di assistenza e il relativo coordinamento, formulava l'ordine del giorno per le adunanze del Consiglio di amministrazione. Le deliberazioni della Giunta erano adottate a maggioranza assoluta dai componenti.
Il Segretario-direttore, nominato dal Provveditore agli studi su proposta del Consiglio di amministrazione del Patronato, aveva la direzione tecnica ed amministrativa del Patronato. In particolare: promuoveva gli atti per la preparazione del bilancio preventivo e consuntivo; provvedeva alla tenuta dei registri e alla conservazione degli atti contabili; curava la pubblicazione delle deliberazioni; teneva il registro delle deliberazioni del Consiglio di amministrazione, della Giunta esecutiva e dell'Assemblea dei soci; curava la corrispondenza e la tenuta dell'archivio.
Sottoposti alla vigilanza del Provveditorato agli Studi, i Patronati erano sotto il diretto controllo di una Commissione tutoria composta da un funzionario della Prefettura, un funzionario del Provveditorato agli Studi ed uno della Ragioneria Provinciale dello Stato: essi erano dunque di diritto e di fatto gli unici enti qualificati ad esercitare in pieno l'assistenza scolastica a favore degli alunni in età dell'obbligo. A tali fini erano devoluti ad essi contributi annuali obbligatori da parte del Ministero della Pubblica Istruzione, del Ministero dell'Interno, dei Comuni, delle Provincie tenute a sovvenzionare i Consorzi Provinciali e beneficiavano di altri introiti integrati da speciali iniziative e da rendite patrimoniali.
I Patronati scolastici e i loro Consorzi furono soppressi con il d.p.r. 24 luglio 1977, n. 616 relativo al "Trasferimento e deleghe di funzioni amministrative dello Stato": le funzioni di assistenza scolastica con i relativi servizi e beni passavano ai Comuni.

storia archivistica
Non avendo notizie precise della storia archivistica di questo Archivio, possiamo soltanto riferire che ha seguito nel tempo le vicende dell'Archivio Comunale di Conselice.
Il 20 aprile 2004 la Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna autorizzava il trasferimento dell'Archivio storico dal terzo piano dello stabile comunale al fabbricato vicino al Palazzo comunale, inaugurato nel 2001.
Successivamente, la documentazione comunale fino al 1897 e con essa quella degli archivi aggregati venivano trasferiti presso i locali restaurati.
Una parte dell'Archivio Storico Comunale e di alcuni archivi aggregati (Opera pia Jus Pascendi, Opera Pia Tarlazzi, ONMI, Patronato scolastico di Conselice, UNRRA) sono oggi conservati nel sottotetto del Palazzo Comunale, sede anche dell'Archivio di Deposito.
Sempre nel 2004, venivano redatti un Elenco di consistenza e un Elenco topografico dell'Archivio comunale, aggiornati successivamente nel 2009; questi riportano estremi cronologici, consistenze e collocazione anche dell'Archivio del Patronato scolastico di Conselice.
La documentazione dell'Archivio Comunale è stato più volte oggetto di scarti, dai quali è sempre stata esclusa quella appartenente al Patronato scolastico


codice interno: 345 - 001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Valentina Andreotti, Anna Casotto (Le pagine), 2015

realizzato per
Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna
[L.R. 18/2000. Piani bibliotecari 2008-2009-2010. Intervento diretto]

Intervento redazionale a cura di
IBC - Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, 2015