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IBC - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna

IBC - Gli archivi in Emilia-Romagna


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Biblioteca comunale Eugenio Garin di Mirandola
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Archivio della Presidenza degli Studi di Mirandola 1786 - 1814
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fondo
quaderni 1, registri 4, pacchi 3, mazzi 1, filze 3

Atti e documenti riguardanti la gestione ed amministrazione della Presidenza degli studi di Mirandola formata dal dicastero dei riformatori degli studi di Modena.
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criteri di ordinamento
La documentazione afferente alla Presidenza degli studi di Mirandola è stata riordinata sulla base delle ricognizioni effettuate nell'archivio mirandolese che avevano portato ad un riassetto complessivo dei fondi, ricostruendo, dove possibile, la composizione dei diversi nuclei documentari.
Le carte prodotte sono state ripartite per serie omogenee riferite alle attività.
Si sono dunque descritti i registri delle deliberazioni, un picclo nucleo di carteggio costituito dalla corrispondenza col dicastero dei riformatori degli studi e documenti contabili ed amministrativi.
In ogni caso si è avuto cura di indicare per ogni unità la segnatura precedente, relativa al riordino dell'archivio mirandolese effettuato alla fine del XIX secolo dagli archivisti Gaddi e Ceretti.
Anche in questo caso la documentazione è stata riordinata mantenendo come unità minima di descrizione la filza ottocentesca, che riproduceva in parte l'ordinamento originario.

storia archivistica
La documentazione afferente alla Presidenza degli studi di Mirandola era conservata frammista alle serie dell'archivio comunitativo in parziale stato di disordine archivistico.
Un primo intervento sul complesso documentario della comunità venne realizzato dal secondo computista del comune, Mariano Montanari tra il 1788 e il 1793. Tale intervento si era però limitato alla redazione di tre repertori degli atti partecipati alle sessioni e consigli della comunità, escludendo la documentazione prodotta dalle congregazioni o deputazioni comunitative.
Con la redazione dello strumento di corredo terminato nel 1869 dagli archivisti Giuseppe Gaddi ed Andrea Ceretti, che aveva comportato un riordinamento dell'intero archivio della comunità, anche la documentazione prodotta dalla Congregazione era stata ripartita nelle sei "epoche" storiche, al cui interno era stata suddivisa la documentazione archivistica fino ad allora prodotta (cfr. Archivio storico comunale di Mirandola. Inventario (1566-1958). Prima parte, Edizioni Mirandolesi, 2004).
La documentazione afferente alla Presidenza degli studi è stata evidenziata e riordinata sulla base delle segnature apposte sulle carte e sui contenitori (buste e filze), tramite la consultazione dei repertori dell'archivio e lo studio delle sessioni e del carteggio comunitativo, in seguito alla riorganizzazzione dell'archivio storico mirandolese iniziata negli anni Novanta del Novecento, con la supervisione e consulenza della Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna. Sulla base delle ricognizioni effettuate si procedette, in primo luogo ad un riordinamento, per così dire "virtuale" della documentazione: l'ordinamento ottocentesco aveva infatti completamente obliterato l'originaria organizzazione delle carte, organizzazione che è risultata, in parte recuperabile grazie alle segnature apposte sulle filze ed ai richiami presenti sugli atti. L'operazione effettuata da Gaddi e Ceretti non aveva permesso una sistematica e coerente revisione dell'archivio che già versava in stato di parziale disordine, tanto che, in diversi casi, erano stati aggregati documenti rinvenuti "fra carte state stimate di niun valore e si sono poste in questa filza perché credute al contrario di ciò che erano state apprezzate". Il lavoro e lo studio realizzato condusse quindi alla ri-creazione dei diversi nuclei documentari costituenti l'archivio mirandolese, ricostruendo i vincoli esistenti tra le carte e procedendo anche ad una ricollocazione fisica dei materiali, allo scopo di giungere ad una maggiore chiarezza e facilità di consultazione del complesso documentario e dei fondi che lo compongono, risultato dell'attività dei diversi organismi produttori.

bibliografia
Emilia Formiggini SantamariaL'istruzione pubblica nel ducato estense (1772-1860), Genova, Angelo Fortunato Formiggini editore, 1912

Istituzioni scolastiche e organizzazione dell'insegnamento nei domini estensi nel XVIII secolo, a cura di Gian Paolo Brizzi, Reggio Emilia, 1982

Costituzioni per l'università di Modena ed altri studi negli stati di sua altezza serenissima (1772), a cura di Carmelo Elio Tavilla, Modena, Artestampa, 2005
Gianna Dotti MessoriPatrimonio dell'università degli studi. Inventario, Carpi, Comune di Modena, 1998


codice interno: 356 - 001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Ingrid Carnevali, Federica Collorafi (CSR / Voli Group), 2014

realizzato per
Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna
[L.R. 18/2000. Piano bibliotecario 2006. Intervento diretto]

Intervento redazionale a cura di
IBC - Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, 2014