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IBC - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna

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Conservatore

Biblioteca comunale dell'Archiginnasio di Bologna
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40124 Bologna (BOLOGNA)

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Archivio Teodolinda Franceschi Pignocchi 1808 - 1905
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fondo
fascicoli 172

Il fondo è costituito da documentazione prodotta, acquisita e utilizzata da Teodolinda Franceschi Pignocchi in relazione alla sua attività di letterata, poetessa e infine di insegnante e di direttrice della Scuola municipale superiore femminile di Bologna.
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Si tratta di un insieme documentario costituito da un ricco carteggio con letterati e personaggi che caratterizzavano la vita sociale del tempo in Romagna e in seguito a Bologna, da carte personali (a carattere famigliare e comprendenti anche documenti posteriori la sua morte), da carte a testimonianza della sua attività letteraria e professionale (quali testi in poesia e in prosa, sia editi che inediti, testi teatrali da rappresentarsi nella Scuola municipale superiore femminile di Bologna, ma anche testi per iscrizioni e necrologi), da materiale di lavoro quale articoli di giornale a lei riferiti e ritagli di riviste dove comparvero pubblicati elaborati della scrittrice.

criteri di ordinamento
All'inizio dei lavori di inventariazione l'archivio si presentava già organizzato in fascicoli suddivisi in 8 buste, conservate tra i «Fondi speciali» della Biblioteca e non esistevano mezzi di corredo.
Da una prima ricognizione è stato possibile ipotizzare che l'organizzazione delle carte fosse avvenuta, almeno in parte, quando Teodolinda Franceschi Pignocchi era ancora in vita - frequenti sono infatti le note e i brevi appunti facilmente attribuibili alla stessa che si possono trovare sulle camicie dei fascicoli - ed effettuata molto probabilmente da Carlo Malagola.
L'archivio era originariamente distinto tra le carte personali di Teodolinda Franceschi Pignocchi, il ricco carteggio e la produzione letteraria, oltre a una «Bibliografia» (così è indicata originalriamente) con articoli sulla professione della scrittrice e biografie comparse su saggi e nel fondo presenti in copia.
Nella fase di riordino e inventariazione si è proceduto tenendo in considerazione l'ordinamento già esistente.
Sono state prima prese in considerazione le carte personali, documentazione che ha permesso fin da subito di poter ricostruire in maniera approfondita la figura di Teodolinda Franceschi Pignocchi e di poter avere un quadro preciso della sua produzione letteraria e della sua carriera.
Le carte personali comprendono anche documenti prodotti successivamente la morte di Teodolinda Franceschi Pignocchi (costituiti da necrologi, articoli di riviste queotidiani, note raccolte tra amici e conoscenti), che riflettono quella che fu molto probabilmente la volontà della famiglia, e in particolare di Malagola, in quanto utili per ricostruire le vicende della vita della scrittrice.
Dal momento che, come affermato, erano chiari gli indizi che facevano pensare a un'organizzazione originaria, sono stati mantenuti i fascicoli originali e l'ordine delle carte all'interno di essi, sostituendo le camicie solo nel caso di gravi deterioramenti e in mancanza di commenti e note autografe. Si è intervenuto, creando nuovi fascicoli, in presenza di carte sciolte che non presentavano vincoli o tracce di ordinamento.
Si è poi proceduto al riordino della corrispondenza, che si presentava organizzata in buste di carta suddivise per mittenti e raggruppate in:
1) corrispondenza di letterati ed amici;
2) «Lettere di Municipi»;
3) «Lettere di enti ed associazioni»;
4) «Carteggio con la Corte»;
5) lettere di Teodolinda Franceschi Pignocchi a diversi.
Il principio seguito è stato quello di tenere in considerazione l'ordinamento originale, rispettando queste macro suddivisioni per tipologia di mittente. E' stato condizionato il materiale creando fascicoli e sottofascicoli per mittenti, sostituendo le buste di carta ormai inservibili e prive di indicazioni particolari (ma conservandole all'interno del fascicolo di riferimento) e sistemando se necessario le missive in ordine cronologico.
Per le lettere fuori busta si è provveduto a inserirle nel fascicolo corrispondente. Quando il fascicolo originale si presentava già sistemato in ordine cronologico è stata mantenuta l'organizzazione trovata, anche nel caso della presenza di lettere senza data, per evitare di cancellare vincoli immediatamente non evidenti o non conosciuti.
In fondo alla corrispondenza sono stati posti poi due nuclei di lettere in originale che Teodolinda Franceschi Pignocchi aveva spedito agli amici Alessandro Niccolini e a Prospero Viani, e che dai due mittenti furono in seguito restituite alla famiglia Pignocchi e un terzo nucleo di minute di lettere di Teodolinda a diversi, ordinandole, se possibile, cronologicamente.
Di seguito sono stati presi in considerazione i documenti relativi alla produzione letteraria e all'attività professionale della Pignocchi, sempre mantenendo i fascicoli originali, procedendo solo a separare il materiale relativo alla sua opera di letterata e scrittrice da quello invece relativo alla sua attività di direttrice della Scuola superiore femminile di Bologna.
La «Produzione letteraria», comprendente manoscritti di poesie e prose, è stata riordinata mantenendo l'ordine scelto molto probabilmente da Carlo Malagola, distinguendo tra opere di poesia e opere in prosa. Entrambe presentavano a loro volta una suddivisione tra edite ed inedite, che, in seguito a un controllo svolto su cataloghi bolognesi e nazionali, è stata mantenuta perché corrispondente anche alla realtà attuale. É stato poi isolata la produzione relativa all'attività di Teodolinda Franceschi Pignocchi come direttrice della Scuola superiore femminile, consistente in bozze di testi teatrali manoscritti per le studentesse della scuola e inviti e programmi delle suddette rappresentazioni. Sono state qui lasciate inoltre alcune traduzioni di elaborati di Teodolinda Franceschi Pignocchi fatte da amici e conoscenti e inviatele per corrispondenza.
La produzione letteraria si chiude con una raccolta di giornali e riviste dell'epoca su cui furono pubblicati testi di Teodolinda Franceschi Pignocchi.
Infine è stata presa in considerazione quella che era indicata originariamente come «Bibliografia» e che raccoglie materiale prevalentemente a stampa, molto probabilmente raccolto da Teodolinda, comprendente articoli di giornali e riviste con recensioni e suoi profili biografici.
L'archivio è stato quindi organizzato in serie che rispecchiano i raggruppamenti originari.
I contenitori originali sono stati sostituiti con nuove buste d'archivio e dalle 8 originarie ne sono risultate, in fase di riordino finale, 11 in totale.

storia archivistica
L'archivio di Teodolinda Franceschi Pignocchi è pervenuto alla Biblioteca comunale dell'Archiginnasio di Bologna nel 1915 in seguito a una donazione fatta dalla nuora Elena Imperatrice Urbinati, vedova del figlio Luigi Pignocchi, e dai nipoti Maria Concetta ed Emanuele. L'attenzione per le carte e l'intenzione di donarle a chi potesse valorizzarle derivava molto probabilmente dal rapporto di parentela con Carlo Malagola - professore di Paleografia e Diplomatica dell'Ateneo bolognese e direttore dell'Archivio di Stato di Bologna dal 1883 - marito di Concetta Pignocchi.
Avendo saputo dell'intenzione della famiglia di depositare l'archivio dell'antenata presso un istituto di conservazione, l'allora direttore dell'Archiginnasio, Albano Sorbelli, aveva dimostrato da subito la disponibilità della Biblioteca ad accogliere l'archivio. Agli atti si trova anche una lettera a firma di Francesco Zanardi, l'allora sindaco della città di Bologna, in cui personalmente esprimeva riconoscenza alla famiglia per «l'atto generoso» grazie al quale si contribuiva «ad un maggior arricchimento della civica Biblioteca destinandosi le opere edite ed inedite di quell'illustre e gentile scrittrice che fu la di lei compianta antenata».
Un volta entrato in Biblioteca il fondo è stato verosimilmente collocato in buste d'archivio allora in uso, nell'ordine in cui venne consegnato e semplicemente collocato nei depositi con altri fondi documentari.

modalità di acquisizione
Dono di Elena Imperatrice Urbinati, Maria Concetta Pignocchi ed Emanuele Pignocchi, nuora e nipoti di Teodolinda Franceschi Pignocchi, alla Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna, 1915.

condizioni che regolano l'accesso
- Le richieste per la consultazione della documentazione conservata nel fondo speciale Teodolinda Franceschi Pignocchi dovranno essere compilate sugli appositi moduli disponibili in Sala manoscritti e rari, indicando, per ciascuna unità archivistica che si desidera consultare, il titolo, gli estremi cronologici e l'esatta segnatura (per quest'ultima, fare riferimento al campo posizione fisica del documento all'interno delle unità di conservazione, ad esempio: busta 48, fascicolo 4).
- Limiti alla consultabilità dei documenti possono essere determinati dalla loro temporanea indisponibilità (perché sottoposti ad interventi conservativi o di restauro, in esposizioni pubbliche, in corso di riproduzione o simili).

lingua della documentazione
Sono presenti documenti in lingua italiana, tedesca, francese, latina e greca.

strumenti di ricerca
"Fondo speciale Teodolinda Franceschi Pignocchi, inventario analitico", dattiloscritto, a cura di Elena Musiani. 2012, corredato di tavola genealogica

strumenti di ricerca
Fondi nel web. Guida ai fondi archivistici e documentari della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio. Fondo speciale Teodolinda Franceschi Pignocchi
scheda descrittiva sintetica
http://badigit.comune.bologna.it/fondi/fondi/97.htm

unità di descrizione collegate
In riferimento all'acquisizione del fondo da parte della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio di Bologna (d'ora in poi BCABo) si veda:
- BCABo, Archivio, Carteggio amministrativo, 1915, Tit. III, prot. 53, lettera di Albano Sorbelli a Elena Urbinati ved. Pignocchi, Bologna, 15 gennaio 1915.
- BCABo, Archivio, Carteggio amministrativo, 1915, Tit. III, prot. 121, lettera di Elena Urbinati ved. Pignocchi ad Albano Sorbelli, Bologna, 23 gennaio 1915.
- BCABo, Archivio, Carteggio amministrativo, 1915, Tit. III, prot. 114, lettera di Francesco Zanardi, sindaco di Bologna, a Elena Urbinati ved. Pignocchi, Bologna, 26 gennaio 1915.

bibliografia
Teodolinda Franceschi PignocchiQuando morte inflessibile di prossimo fine minacciando Nicola Monti cervese ... e Rubbi dottor Vincenzo nella medica scienza bene esercitato il pericolante infermo alla primiera salute ritornava ... questi versi di Teodolinda Pignocchi nata Franceschi adorna di bello ingegno ... : [sonetto], Ravenna, Roveri, 1840
Teodolinda Franceschi PignocchiQuando Ignazio Gio. Cadolini promosso alla Sacra porpora e all'arcivescovato di Ferrara ... : [sonetto], Ravenna, Tip. Bortolotti, 1843
Teodolinda Franceschi PignocchiAlcune rime di Teodolinda Franceschi Pignocchi, Firenze, F. Le Monnier, 1859
Prospero VianiIntroduzione, in Alcune rime di Teodolinda Franceschi Pignocchi, Firenze, Le Monier, 1859
Teodolinda Franceschi PignocchiRime di Teodolinda Franceschi Pignocchi allusive alle ultime vicende italiane,, Firenze, Le Monier, 1861
Teodolinda Franceschi PignocchiRime di Teodolinda Franceschi Pignocchi, Bologna, Tipografia del Progresso Fava e Garagnani, 1869
Teodolinda Franceschi PignocchiNuove rime: ed alcune già pubblicate, Bologna, Fava e Garagnani, 1873
Teodolinda Franceschi PignocchiPer l'inaugurazione della Scuola superiore femminile in Bologna, Bologna, Fava e Garagnani, 1873
Teodolinda Franceschi PignocchiUna memoria al conte e alla contessa Isolani per la morte del loro figlio Lodovico di anni 8, Bologna, s.n., [1877]
Francesco BaldassarriDella vita e degli scritti del canonico professore Giovanni Della Valle, Faenza, Tipografia Novelli, 1877
Teodolinda Franceschi PignocchiAlcuni canti, Faenza, Tipografia Conti, 1878
Giovanni UrtollerLa donna ed i nuovi tempi. Pper l'avvocato G. Urtoller insegnante di diritto costituzionale nella R. Università di Parma con appendice di due lettere di S. A. la principessa Dora d'Istria, Cesena, Tipografia Collini, 1878
Teodolinda Franceschi PignocchiA sua maestà Margherita di Savoia regina d'Italia nell'anniversario della morte di Vittorio Emanuele II, Faenza, Stab. tip. P. Conti, 1879


codice interno: 443 - 001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Elena Musiani, 2015

Revisione a cura di
Patrizia Busi (Biblioteca comunale dell'Archiginnasio di Bologna), 2016

Intervento redazionale a cura di
Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna - Servizio biblioteche archivi musei e beni culturali, 2016