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IBC - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna

IBC - Gli archivi in Emilia-Romagna


Conservatore

Biblioteca comunale Aurelio Saffi di Forlì
Corso della Repubblica 72
47100 Forlì (FORLI'-CESENA)

tel: 0543712611
(Unità Fondi antichi, Manoscritti e Raccolte Piancastelli)
fax: 0543712616

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Archivio Antonio Santarelli 1849 - 1920
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con antecedenti dal 1664
vai al soggetto produttore: Antonio Santarelli

fondo
fascicoli 69, quaderni 3, volumi 3, album 2

L'Archivio Antonio Santarelli comprende corrispondenza, diplomi e onorificenze, relazioni, appunti, disegni, fotografie e materiali a stampa, relativi all'attività amministrativa svolta nelle istituzioni forlivesi e all'attività scientifica svolta nelle funzioni di regio ispettore per i monumenti, gli scavi e oggetti d'arte e antichità del Circondario di Forlì, di direttore del Museo civico e della Pinacoteca comunale di Forlì e di commissario della Commissione provinciale alla conservazione dei monumenti, oggetti d'arte ed antichità di Forlì.
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Si tratta pressochè esclusivamente di documentazione di carattere professionale. I quaderni con appunti giuridici risalenti al periodo universitario e i componimenti poetici ed epigrafici costituiscono la scarna documentazione di carattere personale che si conserva.

criteri di ordinamento
L'ordinamento dell'Archivio Antonio Santarelli che si presenta è virtuale, perchè l'ordinamento fisico dei fascicoli e delle carte non è stato sostanzialmente modificato. Fa eccezione il fascicolo n. 432 conservato nella busta 14 del Fondo librario Santarelli che, in occasione del presente intervento di riordino, è stato ricondotto all'Archivio Antonio Santarelli, dal momento che presenta la segnatura "b. 5, fasc. 6" data alle carte da Ercole Adriano Ceccarelli e che proviene certamente da questo archivio.
Le serie e i fascicoli all'interno di ogni serie sono presentati in ordine cronologico. La documentazione senza data presente nella serie Appunti e materiali di studio e di lavoro segue nella descrizione la documentazione datata.
La serie Album di autografi e articoli di giornale comprende 2 album di lettere, cartoline postali e articoli di giornale confezionati dallo stesso Santarelli e da lui donati alla Biblioteca comunale "Aurelio Saffi" di Forlì unitamente alla sua biblioteca scientifica. Ancora oggi gli album contrassegnati con i numeri 429 e 430 si conservano nella busta 14 del Fondo librario Santarelli. Nel corso del presente intervento di riordino e inventariazione si è ritenuto opportuno di inserire virtualmente nella struttura e di descrivere gli album, in quanto contengono documentazione archivistica, ossia la corrispondenza di carattere professionale inviata da istituzioni, colleghi e studiosi a Santarelli, che per la parte presente nell'archivio è sporadica e lacunosa. Si è valutato inoltre di non spostare fisicamente gli album, perchè nella volontà di Santarelli, la corrispondenza è complementare alla sua produzione scientifica e nel loro insieme rappresentano e raccontano la sua lunga carriera scientifica nel campo dei beni culturali. 
Le serie individuate sono le seguenti: Incarichi, diplomi e onorificenze (1849 - 1915); Documentazione personale ([1849] - 1917); Corrispondenza (1868 - 1908); Commissione municipale per la conservazione degli oggetti d'arte di Forlì (1864 - 1875, con antecedente del 1860); Regio Ispettorato per i monumenti, gli scavi e oggetti d'arte e antichità del Circondario di Forlì (1878 - 1918, con antecedenti dal 1847); Direzione del Museo civico e della Pinacoteca comunale di Forlì (1876 - 1920, con antecedente del 1664); Taccuini (1886 - 1915); Appunti e materiali di studio e di lavoro (1874 - 1918); Album di autografi e di articoli di giornale (1871-1919).
In seguito al riordinamento è stata aggiunta al fondo la busta 8, ripristinando in questo modo l'assetto originario della documentazione contenuta in 8 buste. La documentazione che attualmente è conservata nella busta 8 era precedentemente conservata nella busta 7.
I fascicoli sono stati condizionati in nuove camicie dove a matita, sulla parte in alto a sinistra, è stata riportata la segnatura attuale. Nella parte inferiore del dorso delle buste sono state applicate le nuove etichette, in modo che le precedenti etichette dattiloscritte siano visibili e leggibili integralmente.

storia archivistica
Con testamento dell'8 maggio 1910 Antonio Santarelli dispone le sue ultime volontà riguardanti anche la destinazione dei suoi libri e delle sue carte (ASFo, Archivio storico del Comune di Forlì, Carteggio amministrativo, 1921, b. 438, cat. IX, cl. 8, fasc. "Biblioteca. Pinacoteca. Museo. Oggetti d'arte"). Alla Biblioteca comunale "Aurelio Saffi" di Forlì destina 154 tra libri e opuscoli di archeologia, belle arti e storia, sia stampati che manoscritti, con l'indicazione di istituire presso la biblioteca un fondo librario a lui intitolato. Ai libri e opuscoli è unita la raccolta completa di "Notizie degli scavi", periodico pubblicato dall'Accademia dei Lincei di Roma. Santarelli dispone inoltre che "dei libri che resteranno al mio erede, delle buste e carte di famiglia il medesimo disporrà nel modo che crederà, quando non leggerà sui medesimi scritta di mio pugno la destinazione che voglio che abbiano e provvedendo piuttosto col bruciarle al venderle per uso dei bottegai o a spasso del pubblico". Al Museo civico di Forlì sono legate infine monete e medaglie antiche "che fin da giovane venni acquistando quando fui a studio a Roma o mi furono mandate dai miei fratelli quando militavano qua e là per l'Italia o mi furono regalate". Il fratello Apelle è nominato erede universale. Al testamento è allegato l'elenco del 20 dicembre 1908 dei libri e opuscoli destinati alla Biblioteca comunale, in cui al numero 6 sono indicati i due volumi contenenti "Corrispondenza con archeologi ed altri studiosi d'arte e storia. Incarichi. Encomi" (cfr. serie Album di autografi e di articoli di giornale, 1871-1919). La morte del designato erede, il fratello Apelle, avvenuta a Forlì nel 1919, determina l'aggiunta di un codicillo al testamento: in ricordo del fratello Apelle, l'Asilo infantile di Forlì è designato erede universale e l'avvocato Ercole Adriano Ceccarelli e Giovanni Martini, subeconomo dei benefici vacanti, sono nominati esecutori testamentari.
Alla data del 16 aprile 1921, a distanza di otto mesi dalla morte di Antonio Santarelli, avvenuta a Forlì il 12 agosto 1920, è data esecuzione testamentaria per i libri e opuscoli destinati alla Biblioteca comunale.
Le carte dell'archivio famigliare e professionale di Santarelli trovano invece nuova sede presso l'Asilo infantile di Forlì. Ad occuparsi del riordino e della descrizione delle carte è Ercole Adriano Ceccarelli (Forlì, 1856-1947) (1). Nelle Parole pronunciate il 28 giugno 1925 dall'avv. Ercole Adriano Ceccarelli in memoria di Antonio e Apelle Santarelli inaugurandosi nella sede dell'asilo la lapide a loro dedicata (Forlì, Stabilimento tipografico G. B. Croppi, 1925), Ceccarelli afferma che "[Santarelli] dei suoi studi non solo lascia pubblicazioni, che gli dettero nome e posto autorevole fra gli scienziati, ma documento di non poco valore nelle sue carte che io, dalla sua affettuosa amicizia chiamato ad eseguire le sue ultime volontà ebbi la fortuna, anche in rappresentanza dell'Asilo, di raccogliere e classificare".
Nel 1935 l'Asilo infantile di Forlì dona al Municipio di Forlì altra documentazione appartenuta ad Antonio Santarelli (carte, libri, opuscoli, fotografie e disegni) descritta nell'"Inventario dei volumi, opuscoli e manoscritti della Biblioteca Antonio Santarelli donata al Municipio dall'Asilo Santarelli" allegato alla lettera del direttore Benedetto Pergoli al commissario prefettizio di Forlì in data 6 dicembre 1935 (Biblioteca comunale "Aurelio Saffi" di Forlì, Archivio degli Istituti artistici e culturali della città di Forlì, Carteggio amministrativo, 1935, b. 10, fasc. 113, s.fasc. 4, prot. 466). Nell'inventario, oltre a 213 volumi e a 135 fotografie, sono indicate anche 8 buste dell'Archivio Antonio Santarelli, oggetto del presente intervento di riordino e inventariazione, denominate "Ricordi. Scritti. Note storiche. Note artistiche, archeologiche ecc. dell'avv. Antonio Santarelli". All'avvio del presente intervento di riordino e inventariazione le buste erano 7, perchè in un periodo che non stato possibile individuare, è stato fatto un accorpamento della documentazione, come attestano i due elenchi rispettivamente per la busta 7 e per la busta 8, conservati entrambi nella busta 7.
La calligrafia sulle camicie dei fascicoli (colorate) e dei sottofascicoli (bianche) è quella di Ercole Adriano Ceccarelli, che in alcuni casi, terminata la descrizione del contenuto, appone la propria firma o sigla. Alcune camicie bianche utilizzate per i sottofascicoli sono di reimpiego, perchè recano numerazioni, seguite in pochi casi da indicazioni, che appartengono a grafie non riconducibili nè a Santarelli nè a Ceccarelli. Le poche indicazioni presenti su queste camicie suggeriscono la loro provenienza da un archivio di persona legato all'attività giuridica. È plausibile che queste carte utilizzate come camicie provengano dalle carte dello zio di Santarelli, Anton Francesco, di professione avvocato. È plausibile che Ceccarelli abbia utilizzato queste camicie di reimpiego, dal momento che all'Asilo infantile erano state destinate le carte sia professionali che famigliari di Santarelli.
Nella sua attività di riordino, descrizione e condizionamento della documentazione, Ceccarelli sembra si sia tuttavia rifatto all'assetto dato alle carte dallo stesso Santarelli. Questo lo si evince in particolare quando la dicitura apposta sulle camicie dei sottofascicoli scritta da Ceccarelli riprende la medesima dicitura scritta da Santarelli. Il confronto naturalmente è possibile solo nei casi in cui le camicie originali con la grafia di Santarelli si siano conservate. Che Santerelli sia ritornato sulle sue carte lo testimoniano diversi atti tra cui si segnalano la realizzazione nel 1909 dei due album destinati alla biblioteca contenenti gli autografi, lettere d'incarico e materiali a stampa, e l'indicazione "da bruciare" posta su alcune carte.
La documentazione conservata nella buste 1 e 7 non è ulteriormente classificata, mentre la documentazione conservata nelle buste 2, 3, 4, 5 e 6 è fascicolata e i fascicoli sono numerati da 1 all'interno di ogni busta. I sottofascicoli presentano invece sequenze variabili: numeriche, alfabetiche o alfanumeriche. Le carte non presentano numerazioni; i fogli di appunti redatti da Santarelli in alcuni casi sono rilegati e presentano numerazioni progressive. All'interno di ogni pratica, il criterio che maggiormente emerge nella sequenza delle carte è quello cronologico. Sul dorso delle buste è apposta l'etichetta con l'elenco dattiloscritto della documentazione contenuta, preceduta dalla dicitura "Archivio Antonio Santarelli. Ricordi, scritti, note storiche, artistiche, archeologiche", denominazione con cui risultano ingressate in biblioteca nel 1935. Le stesse etichette sono poste anche sul piatto interno della busta. Sulla busta 4 è indicato solo "Archivio Antonio Santarelli" seguito dall'elenco della documentazione, mentre sulla busta 7 non è presente alcuna etichetta. In questo caso l'elenco della documentazione è conservato all'interno della busta ed è manoscritto.
Anche se non sono rilevabili particolari interventi sulla documentazione, è certo che il fascicolo "Appunti di toponomastica forlivese" con segnatura "b. 5, fasc. 6" sia stato spostato con il n. 432 nella busta 14 del Fondo librario Santarelli. Lo spostamento fisico è avvenuto prima dell'apposizione delle etichette sulle buste. Nell'etichetta della busta 5, infatti, il fascicolo in oggetto non è indicato. Il compilatore si è accorto della mancanza del fascicolo 6 e, dal momento che nella busta 6 è contenuto un altro fascicolo con appunti di toponomastica forlivese, ha rinviato a quest'ultima busta. Inoltre sulle etichette della busta 6 al n. 9 sono indicate "Due copie dell'opuscolo Notizie di un ripostiglio di denari consolari trovati a Pievequinta", che però non risultano presenti.
Nel 2013 in seguito allo scioglimento dell'Azienda di servizi alla persona O.A.S.I. (Orfanotrofio Azienda Santarelli per l'Infanzia) di Forlì, che gestiva l'Asilo infantile Santarelli di Forlì, chiuso il 30 giugno 2012, è stata portata alla Biblioteca comunale di Forlì parte della documentazione che era conservata presso l'istituto, come da lettera della dirigente del servizio biblioteche, Renata Penni, alla Soprintendenza ai Beni librari e alla Soprintendenza archivistica per l'Emilia Romagna, datata 8 novembre 2013 (prot. 84080/2013). La documentazione in oggetto, attualmente condizionata in 3 scatoloni, comprende sia carte della famiglia Santarelli - riguardanti in particolare i fratelli di Antonio, Apelle, Apollodoro e Giuseppe, il padre Giacomo, ingegnere comunale, e lo zio paterno Anton Francesco, avvocato - sia carte dell'amministrazione dell'Asilo infantile Santarelli. Le carte della famiglia sono datate tra la fine del XVII e l'inizio del XX secolo, mentre le carte e le fotografie dell'Asilo infantile sono ascrivibili al XX secolo. Tra le principali tipologie documentarie delle carte della famiglia Santarelli da un preliminare esame si rileva la presenza di: corrispondenza; attestati, onorificenze e privilegi; diari di famiglia; contratti notarili e documentazione relativa all'amministrazione patrimoniale; disegni.

(1) Nel dicembre 1920 Ercole Adriano Ceccarelli riceve dalla Giunta municipale di Forlì l'incarico provvisorio della direzione della Pinacoteca e Musei civici di Forlì, carica precedentemente ricoperta da Antonio Santarelli. Ceccarelli è in carica dal primo gennaio 1921 sino alla nomina nel 1922 di Benedetto Pergoli, direttore della Biblioteca comunale dal 1906.

modalità di acquisizione
Dono dell'Asilo infantile Santarelli alla Biblioteca comunale "Aurelio Saffi" di Forlì, 1935 (Biblioteca comunale "Aurelio Saffi" di Forlì, Archivio degli Istituti artistici e culturali di Forlì, Carteggio amministrativo, 1935, b. 10, fasc. 113, s.fasc. 4).

lingua della documentazione
Italiano; latino; inglese; francese; dialetto romagnolo

bibliografia
Asilo infantile di ForlìParole pronunciate il 28 giugno 1925 dall'avv. Ercole Adriano Ceccarelli in memoria di Antonio e Apelle Santarelli inaugurandosi nella sede dell'asilo la lapide a loro dedicata, Forlì, Stabilimento tipografico G. B. Croppi, 1925
Quinto VersariL'Asilo infantile Santarelli nella storia della comunità sociale e civile forlivese, Minerbio, Fotocomposizione e stampa S.E.P.E.L., 1989
Erika MambelliAntonio Santarelli: la formazione di un "professionista" dei beni culturali nella Romagna fra '800 e '900
Università degli studi di Bologna, Facoltà di conservazione dei beni culturali, Tesi di laurea in storia contemporanea, a.a. 1999-2000


codice interno: 537 - 001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Simona Dall'Ara, 2013

realizzato per
Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna
[L.R. 18/2000. Piano bibliotecario 2011. Intervento diretto]

Intervento redazionale a cura di
IBC - Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, 2014