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IBC - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna

IBC - Gli archivi in Emilia-Romagna


Conservatore

Associazione nazionale fra mutilati ed invalidi di guerra - Sezione di Faenza
Corso Giuseppe Garibaldi 2
48018 Faenza (RAVENNA)

tel: 054621440

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Archivio dell'Associazione nazionale fra mutilati e invalidi di guerra - Sezione di Faenza 1918 - 2009
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fondo
fascicoli 62, registri 58, buste 121, schede 4, quaderni 12

L'archivio dell'ANMIG - Sezione di Faenza conserva documenti a partire dal 1918, anche se notevoli sono state le dispersioni e le perdite. Il fondo è il risultato delle attività dell'ente, per il perseguimento dei fini propri dell'Associazione, che hanno portato al progressivo accumularsi di documenti. Tali attività riguardano in primo luogo l'assistenza ai soci e la gestione delle pratiche ad essi legate, fra cui la raccolta delle domande di iscrizione complete di richieste di riconoscimento dell'invalidità e della pensione di guerra, lo svolgimento di visite mediche, i ricorsi e le pratiche relative all'aggravamento delle condizioni fisiche degli invalidi. Quindi si trovano documenti contabili ed amministrativi, legati anche ad attività minori gestite dall'ente ai fini di autofinanziamento, quali la gestione di due pese cittadine e di pese in località periferiche e la gestione delle pubbliche affissioni.
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La documentazione più antica è quella conservata entro i fascicoli dei primi associati alla Sezione, mentre la documentazione contabile ed amministrativa degli anni 1918-1945 è andata perduta, forse anche in seguito ai diversi spostamenti di sede avvenuti nel tempo.

criteri di ordinamento
Le serie individuate si distinguono in deliberative, amministrative e contabili, oltre alla corrispondenza dell'ente. A queste si aggiungono i fascicoli personali degli associati, siano essi invalidi e mutilati o vedove degli stessi, oltre a rubriche e schedari dei soci.
Per ciò che riguarda la corrispondenza della Sezione si segnala che la parte relativa ai primi quarant'anni di vita della stessa è andata perduta. Si conserva carteggio ordinato per oggetto-pratica a partire dalla metà degli anni '50, mentre la corrispondenza ricevuta e prodotta (minute), protocollata e priva di classificazione, è conservata in maniera sistematica solo a partire dal 1973.
La Sezione non adottò mai un titolario di classificazione delle carte, pur essendo stato introdotto, a livello nazionale, il primo titolario dal 1° gennaio 1956, sostituito successivamente dal nuovo titolario in vigore dal 1° gennaio 1975.
I fascicoli dei soci si sono accumulati come conseguenza diretta dell'attività dell'ente, trattandosi di pratiche relative al singolo associato iscritto. Tali fascicoli si sono a mano a mano accresciuti negli anni per le diverse pratiche personali gestite dall'Associazione a nome dei soci. All'origine l'apertura di un fascicolo di un nuovo iscritto prevedeva l'apposizione di un numero d'ordine progressivo, indicato sulla scheda d'iscrizione e presente sulla copertina del fascicolo personale. Nel tempo pare che tale pratica si sia abbandonata ed i fascicoli si siano mantenuti esclusivamente in ordine alfabetico. Per il loro reperimento si iniziarono a compilare elenchi e rubriche, aggiornate nel tempo.
In merito ai criteri di descrizione adottati nel presente inventario, si segnala che il campo Segnatura attuale, compilato a livello di Unità archivistica, riporta la numerazione della busta, ed eventuale fascicolo, a partire da 1 senza interruzione di continuità attraverso tutte le serie individuate (numero di corda; bb. 1-141), fatta eccezione per i casi in cui le unità sono costituite da registro, quaderno o schedario, dove tali unità sono state numerate di volta in volta a partire da 1 all'interno della singola serie.

storia archivistica
Il progetto di riordino e conseguente inventariazione dell'archivio ANMIG - Sezione di Faenza è uno dei primi passi che a livello regionale e particolarmente in area romagnola, si è deciso di intraprendere per salvaguardare gli archivi delle diverse sezioni, scongiurando il rischio di perdite e dispersioni di importanti nuclei documentari che testimoniano la vita dell'Associazione, proprio nel frangente temporale in cui le diverse sezioni, soprattutto minori, rischiano di scomparire a causa dell'esaurirsi del numero degli associati che le mantengono in vita.
L'obiettivo è pertanto quello di rendere accessibile alla consultazione la storia di questa Associazione, che ha svolto e svolge un ruolo importante nel contesto della storia del Paese.
L'esigenza di salvaguardare il patrimonio documentario è ancora più forte nel caso di un ente quale l'Associazione nazionale fra mutilati e invalidi di guerra, che ha avuto un ruolo sociale di spicco a partire dal primo dopoguerra e che rischia di non lasciare traccia alcuna, nel momento in cui sono pochi ad oggi i rappresentanti tuttora vivi ed attivi.

La documentazione archivistica della Sezione ANMIG di Faenza ha subito nel corso degli anni alcune perdite, probabilmente dovute ai diversi cambi di sede dell'Associazione, avvenuti nel corso degli oltre novant'anni di vita della Sezione. Si ipotizza che la documentazione contabile sia stata interessata da scarti arbitrari. Numerose risultano le lacune anche per serie quali i registri di protocollo, i verbali del Consiglio Direttivo e la corrispondenza.
Il materiale non è stato interessato da precedenti interventi di riordino archivistico e si è conservato in condizioni di ordine relativamente buone, con serie documentarie distinguibili, condizionato in buona parte in buste riportanti dicitura esterna veritiera, spesso con chiare indicazioni cronologiche. Si ringraziano alcuni soci volontari della Sezione per la collaborazione e per il lavoro preliminare di riordino fisico del materiale.
La documentazione archivistica consta in circa 25 metri lineari tra documenti contabili, amministrativi e fascicoli degli associati deceduti.
L'intervento è consistito in un preliminare censimento dei documenti presenti, seguito dal riordino fisico e logico delle serie archivistiche individuate. Quindi si è impostata la struttura ad albero del fondo, composta dalle diverse serie presenti, per poi passare alla descrizione analitica delle singole unità archivistiche.


codice interno: 588 - 001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Elisa Masioli (EBLA), 2013

realizzato per
Associazione nazionale fra mutilati e invalidi di guerra - Sezione di Faenza

Intervento redazionale a cura di
IBC - Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, 2013