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Archivio Giuseppe Soncini - Bruna Ganapini 1905 - 1994
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con antecedenti del 1314 e del 1862
vai al soggetto produttore: Giuseppe Soncini

vai al soggetto produttore: Bruna Ganapini

fondo
buste 139, scatole 85, cartelle 18

La descrizione del complesso archivistico restituisce la percezione di un'immensa mole di documentazione, che comprende lettere, pubblicazioni, documentazione amministrativa, ma anche fotografie e diapositive, manifesti e materiali grafici e, infine, registrazioni audio (1).
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La descrizione restituisce una struttura archivistica organizzata in alcuni nuclei di documentazione relativi alle attività di solidarietà internazionale nei confronti dei paesi dell'Africa Australe, all'impegno contro il colonialismo e contro l'apartheid di Giuseppe Soncini, partizione composta da due subfondi, una collezione (Africa - Manifesti e materiali grafici) e dalla serie "Diapositive", mentre i materiali "non africani" relativi alla formazione politica e culturale di Giuseppe Soncini, alla sua attività di dirigente politico ed amministratore sanitario e locale, sono stati organizzati, restituendo, per quanto possibile, la struttura originariamente data da Giuseppe Soncini e Bruna Ganapini ai materiali, in sei subfondi e due serie. 
Per la maggior parte, i materiali conservati nell'Archivio Soncini-Ganapini sono relativi agli anni tra il 1945 e l'inizio degli anni ‘90, strettamente collegati alla vicenda biografica di Giuseppe Soncini; fanno eccezione alcuni segmenti documentari raccolti a fini di ricostruzione storica o per la scrittura di saggi e testi, che conservano materiali anteriori.
La descrizione delle partizioni africane ha riguardato una consistente documentazione cartacea prevalentemente collocata nel subfondo Africa, ma anche una altrettanto consistente parte bibliografica (comprendente serie di periodici catalogati all'interno dell'Opac della Biblioteca Panizzi), una importante collezione fotografica che ha imposto il suo parziale inventario (per la parte riguardante i positivi fotografici) denominata subfondo Africa -Fotografie, una significativa parte di materiali grafici e multimediali (manifesti e locandine, diapositive, pizze cinematografiche, bobine, video e audio cassette, stampe per l'allestimento di mostre). 
I nuclei individuati, alle cui schede descrittive dedicate si rinvia, sono i seguenti:
a) Il subfondo Africa, all'interno del quale sono stati riordinati i materiali cartacei relativi alle attività di Giuseppe Soncini a favore dei paesi dell'Africa Australe, prima nella sua veste di Presidente dell'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia, in seguito, a partire dal 1975, come Assessore alle Relazioni Internazionali del Comune di Reggio Emilia; questo subfondo, raccoglie oltre 40.000 carte e un'imponente Rassegna Stampa su temi africani e documenta le attività e le iniziative realizzate dai diversi Comitati promossi da Giuseppe Soncini a favore dei movimenti di liberazione della colonie portoghesi (Mozambico, Angola e Guinea-Bissau), e, in seguito, in appoggio all'African National Congress del Sud Africa, alla SWAPO della Namibia e ai movimenti di liberazione dello Zimbabwe; contiene, inoltre, documentazione sul rapporto di Reggio Emilia con il Mozambico indipendente e sulle iniziative di solidarietà e cooperazione con quel paese.
b) Il subfondo Africa-Fotografie, nel quale sono conservati oltre 9.500 positivi fotografici, relativi alle attività di solidarietà internazionale di Reggio Emilia nei confronti dei paesi dell'Africa Australe nel corso del ventennio 1970-1990: raccoglie la documentazione fotografica delle Conferenze Nazionali di solidarietà promosse da Reggio Emilia, prima in favore dei movimenti di liberazione delle colonie portoghesi, poi dei movimenti di liberazione dell'Africa Australe, così come raccoglie la documentazione della solidarietà sanitaria reggiana nei confronti del FRELIMO, e in seguito, sulle Navi della solidarietà italiana con i popoli dell'Africa Australe. E' stata anche ordinata e inventariata la serie "Mostre, esibizioni, materiali per pubblicazione e documentazione" che annovera positivi, provini e negativi riguardanti: mostre realizzate nei due decenni 1970/1980; riproduzioni di materiali, di stampe tratte da bollettini, di cartoline e posters (per la redazione di Sechaba); documentazioni di iniziative pubbliche; stampe originali; prove di stampa per altre pubblicazioni. Questa serie contribuisce non poco a restituire il valore dell'attività di documentazione che Soncini svolse per l'attività di comunicazione e sensibilizzazione connessa alla redazione di "Sechaba - Edizione italiana" e al suo ruolo istituzionale di Assessore.
c) La collezione Africa - Manifesti e materiali grafici , con materiali che vanno dal 1968 fino al 1994, conserva oltre 1350 oggetti tra manifesti, riproduzioni di manifesti ("Cartazes") in formato ridotto (39x28 cm.), cartoline illustrate, volantini, biglietti d'auguri, programmi, pieghevoli e inviti, copertine di riviste, pubblicazioni e periodici, locandine, opuscoli, manualetti di educazione sanitaria, pubblicazioni per bambini, libri, calendari etc. Si tratta di materiali raccolti da Giuseppe Soncini per l'organizzazione di mostre, iniziative e per la realizzazione di pubblicazioni quali "Sechaba - Edizione Italiana". I materiali raccolti sono stati prodotti da un'ampia gamma di soggetti, comprendente i movimenti di liberazione africani stessi (nelle loro articolazioni organizzative e territoriali), le organizzazioni e i movimenti attivi nella lotta contro l'apartheid ed il colonialismo sia in Italia che in altri paesi, e, infine, i materiali prodotti direttamente da Reggio Emilia e dai soggetti istituzionali, ONG, associazioni, forze politiche e sindacali che collaborarono in Italia alla realizzazione delle Conferenze Nazionali di Solidarietà con i Popoli dell'Africa Australe, delle Navi della Solidarietà italiana e che parteciparono alle campagne per la fine dell'apartheid e per la liberazione dei prigionieri politici. 
d) La serie "Diapositive" che raccoglie circa 3900 diapositive che rappresentano una documentazione visiva complementare a quella contenuta all'interno del subfondo Africa-Fotografie. 
e) E' stato, infine, integralmente catalogato all'interno dell'OPAC della Biblioteca Panizzi la collezione di riviste e monografie conservate nell'Archivio Soncini-Ganapini, tra le quali segnaliamo importanti fonti africane così come i materiali a stampa prodotti dai movimenti attivi in tutto il mondo nella lotta al colonialismo e all'apartheid.
All'interno di queste partizioni africane è stata descritta un'ulteriore collezione, che presentava degli elementi di trasversalità rispetto al complesso dei materiali conservati. Si tratta della documentazione sonora relativa ad iniziative, convegni, conferenze, interviste, manifestazioni raccolta da Giuseppe Soncini e Bruna Ganapini e conservata, in origine in 93 audiocassette e 25 nastri magnetici che sono stati oggetto di un'operazione di digitalizzazione e di descrizione archivistica. Come nel caso dei manifesti e dei materiali grafici ad ogni descrizione è stato associato un file digitale, inserito nelle partizioni archivistiche nelle quali sono conservate le trascrizioni o gli atti (quando disponibili), o, infine i manifesti o la documentazione fotografica delle iniziative cui queste registrazioni si riferiscono. 

Il segmento "non africano" è strutturato su 6 subfondi e 2 serie (Franco Cigarini: operaio poeta e regista; Miscellanea):
a) "Per una storia della "grande lotta" delle "Reggiane" " (1905 - 1987): si tratta di documentazione eterogenea per tipologia e provenienza, raccolta da Giuseppe Soncini dopo il 1981, anno delle celebrazioni del trentennale dello sciopero realizzate a Reggio Emilia mediante un convegno che offre a Soncini lo spunto per approfondire il tema e in seguito pubblicare un volume, che però non ha visto la luce.
b) "Pci - Federazione provinciale di Reggio Emilia" (1951 - 1981): la documentazione costituisce l'archivio personale di Soncini relativamente alla sua attività nella Federazione di Reggio Emilia del Partito Comunista Italiano. I materiali sono significativi degli interessi e delle indagini curate da Giuseppe Soncini particolarmente attento alle problematiche del mondo del lavoro, alla condizione dei lavoratori, allo sviluppo dell'industria, dell'agricoltura e artigianato sul territorio provinciale, al ruolo fondamentale della cooperazione, oltre che alle questioni di natura strettamente politica riguardanti l'organizzazione del partito ed il suo ruolo nella società italiana.
c) "Sanità" (1956 - 1978). In questo segmento dell'archivio è conservata documentazione relativa all'attività di Giuseppe Soncini in ambito sanitario/ospedaliero: presidente dell'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia dal 1968 al 1975, presidente dell'Associazione Regionale degli Ospedali dell'Emilia Romagna (AROER), dal 1969 al 1977; vicepresidente della Federazione italiana associazioni regionali ospedaliere (FIARO) dal 1972 al 1977.
d) "Comune di Reggio Emilia-Gemellaggi" (1975 - 1986). Questa partizione contiene la documentazione relativa all'attività di Giuseppe Soncini nel periodo in cui fu Assessore del Comune di Reggio Emilia. Sono qui stati riordinati materiali che originariamente erano stati esclusi, in sede di versamento, dal fondo Africa. Si tratta di materiali di vario tipo, aggregati nel tempo sia da Soncini stesso che dalla moglie Bruna Ganapini.
e) "Franco Cigarini: operaio, poeta, regista" (1947 - 1988). La busta conserva documentazioni raccolte e ordinate da Giuseppe Soncini relativamente all'esperienza biografica, artistica e politica di Franco Cigarini. Tali documentazioni furono organizzate presumibilmente per la realizzazione, da parte di Soncini, della ricostruzione biografica "Franco Cigarini: operaio, poeta, regista", pubblicata in "Come eravamo, memorie del cinema a Reggio Emilia, editato dal comune reggiano, nell'ottobre 1987.
f) "Lega delle autonomie locali" (1987 - 1991). In questa partizione di archivio sono confluite, in originarie carpettine realizzate da Soncini, diverse documentazioni e corrispondenze relative al periodo finale della sua carriera amministrativa e politica, quando fu chiamato dal presidente della Lega delle autonomie locali, Corrado Corghi, a riorganizzare e rilanciare la sede provinciale di Reggio Emilia. Si tratta di corrispondenze, schemi, report, fotocopie di documentazioni, approfondimenti, rassegne stampa. Sono presenti anche alcuni manifesti collegati all'attività istituzionale della Lega. Erano materiali che dovevano essere completati e riorganizzati definitivamente: non a caso le corrispondenze si trovavano talvolta disperse tra carpette e fascicolazioni funzionali più al versamento che alla conservazione.
g) Miscellanea: In questa serie, costituita in sede di riordino dell'archivio, sono confluiti materiali appunto miscellanei, che non erano stati organizzati originariamente da Soncini e da Ganapini, ma che erano stati versati nel 2012.
All'interno di alcune di queste partizioni "non africane" sono stati inserite le descrizioni, associate in molti casi al file digitale, di manifesti e altri materiali grafici. La descrizione di collezioni di manifesti, originariamente organizzate in modo separato seppur collegate e complementari, sono state inserite e contestualizzate all'interno delle partizioni archivistiche "Per una storia della grande lotta…", "Comune - Gemellaggi", "Sanità" ed, infine, nella "Miscellanea".
h)"Camera Confederale del Lavoro di Reggio Emilia" (1946-1969) si tratta di una piccola serie composta di 6 fascicoli, testimonia dell'attività di Soncini dentro l'organizzazione sindacale reggiana, seppure in modo frammentario e, soprattutto, concentrato nella prima metà degli anni ‘50.
Nello stesso modo, all'interno delle differenti partizioni "non africane" sono presenti serie e unità archivistiche all'interno delle quali sono state recepite e descritte le collezioni fotografiche collegate ai diversi ambiti dell'attività dei Giuseppe Soncini. Si tratta, nel complesso, di un totale di quasi 1400 positivi fotografici, che documentano i gemellaggi, l'attività legata all'Arcispedale Santa Maria Nova di Reggio Emilia e quella dell'amministrazione comunale reggiana.

Note
(1) Su queste ultime tipologie di materiali sono state condotte capillari operazioni di digitalizzazione, sia a fini conservativi, ma anche per renderne possibile la piena accessibilità da parte della comunità reggiana, per coloro che sono interessati alla ricostruzione di una memoria delle lotte africane e dei ricercatori italiani e stranieri.

L' intero archivio, nella sua organizzazione definitiva, consta di più di 900 fascicoli, raccolti in buste di documentazione cartacea e scatole di positivi fotografici, 18 cartelle di condizionamento di manifesti, 13 contenitori di diapositive, più di 1350 manifesti, volantini, cartoline (per la più parte digitalizzati), quasi duecento file sonori digitalizzati.

criteri di ordinamento
Il lavoro di descrizione archivistica dell'intero complesso documentario ha richiesto un impegno pluriennale. Più nello specifico, la lavorazione si è svolta in due tranche:
a) Prima tranche: dal novembre 2012 al settembre 2014, nel corso della quale sono stati portati e termine il riordino e la descrizione archivistica complessiva del subfondo Africa e del subfondo Africa - Fotografie, quest'ultimo per ciò che concerne i positivi. Al termine di questa prima fase la descrizione dei due subfondi lavorati è stata pubblicata (1)
b) Seconda tranche: dal maggio del 2016 al novembre del 2018, nel corso della quale sono stati riordinati e descritti la parte restante del subfondo Africa - Fotografie, il subfondo Africa - Manifesti e materiali grafici, ed, infine, sono stati condotti a termine il riordino e la descrizione della documentazione non africana, riunificando i versamenti del 1993 e del 2012 e riorganizzando in maniera radicale la struttura dell'archivio.
Il riordino dell'archivio è stato condotto, in linea generale, cercando di mantenere (e dove necessario ripristinare) la struttura originaria che era stata costruita da Giuseppe Soncini e da Bruna Ganapini nel corso della loro attività e nell'opera di organizzazione da loro compiuta tra il 1986 e il 1990. Questa scelta ha permesso di restituire precise indicazioni sulle modalità di lavoro di Giuseppe Soncini e sull'utilizzo delle varie tipologie di materiali conservate in quest'archivio.
In questo senso, il presente intervento ha lavorato all'integrazione e all'unificazione dei versamenti del 1993 e del 2012, riorganizzando i materiali secondo lo schema nel quale erano conservati in origine. Questa valutazione è stata resa più facile dai numerosi documenti, depositati nel 2012 che hanno inserito elementi di informazione essenziali per la sistemazione archivistica. A solo titolo esemplificativo si può fare riferimento a materiali relativi alle "Officine Reggiane", la maggior parte dei quali erano stati depositati nel 1993, e organizzati sulla base delle informazioni allora a disposizione, ma sui quali è stato possibile, come approfondito nella scheda descrittiva specifica, gettare nuova luce sulla base di una serie di taccuini che hanno ricondotto i materiali al progetto di Giuseppe Soncini di scrivere un saggio di ricostruzione storica sulla lotta delle "Reggiane".
I materiali provenienti dai due depositi sono stati così descritti, riordinati e condizionati riunendoli all'interno di una nuova e più coerente struttura archivistica. Tranne nei casi nei quali è emersa una precisa intenzione di Giuseppe Soncini e Bruna Ganapini di organizzare in maniera autonoma alcune tipologie di materiali (Manifesti, etc.), l'intervento di riordino ha voluto mettere in valore la varietà e l'interazione dei materiali conservati, con particolare riguardo alla documentazione multimediale: quindi nella descrizione si è scelto di integrare le registrazioni audio digitalizzate nelle partizioni dei subfondi già presenti, inserendole e connettendole con la documentazione cartacea. In effetti, in molti casi le registrazioni sono state collocate in prossimità delle trascrizioni o di altra documentazione (fotografica, grafica), come complemento per la ricostruzione degli eventi, delle iniziative e dei documenti ad essi strettamente collegati da elementi di contesto. In questo modo si è cercato di offrire una ricostruzione il più sfaccettata possibile, che mettesse in relazione i documenti al di là della loro forma fisica, ma che privilegiasse il loro potenziale comunicativo.

I documenti conservati all'interno dell'Archivio Soncini-Ganapini sono stati descritti sino al livello del singolo documento; questo ha permesso di associare alle schede descrittive i file digitali riproducenti, in particolare, i manifesti e i materiali grafici (connotati dalla collocazione "MANIFESTI") e le registrazioni audio (segnalati dalla collocazione "AUDIO").
La volontà di dar conto della ricca rete di relazioni dei due soggetti produttori ha spinto alla compilazione di numerose schede descrittive relative all'attività e alla storia istituzionale dei Comitati attivi a Reggio Emilia nel periodo 1970-1986 e di schede biografiche relative ai protagonisti reggiani della solidarietà internazionale, ma anche di leader dell'ANC (Sudafrica), del FRELIMO (Mozambico), della SWAPO, della ZANU-ZAPU (Zimbabwe), di alcune personalità attive nella solidarietà alla lotta di liberazione delle colonie portoghesi e nella lotta contro l'apartheid, e, infine, di personaggi chiave della solidarietà italiana.
Nello stesso modo, sono state create schede descrittive relative alla storia di istituzioni internazionali (United Nations Centre against Apartheid, OAU Liberation Committee), di strutture organizzative dei movimenti di liberazione (Italian Mission of the African National Congress), di organizzazioni attive a livello internazionale e di gruppi ed organizzazioni italiane protagoniste della solidarietà verso l'Africa Australe. Nella maggior parte dei casi tali descrizioni sono inserite nelle schede collegate (alle quali si rinvia); in altri casi si è ritenuto opportuno dar conto di notizie di contesto nell'ambito della stessa scheda descrittiva della serie specifica o della singola unità archivistica (2).
Le singole schede descrittive dell'Archivio sono state, inoltre, arricchite puntualmente con riferimenti alla letteratura scientifica nazionale ed internazionale, attraverso l'integrazione con le fonti a stampa e con i testi pubblicati e attraverso la creazione di un apparato bibliografico e sitografico complessivo di corredo all'Archivio.
Nello stesso modo, sono stati realizzati puntuali collegamenti interni tra i documenti presenti nell'Archivio, al fine di rendere più facile la navigazione tra materiali di differente tipologia oppure conservati in differenti partizioni dell'Archivio Soncini-Ganapini; questo consentirà all'utente di collegare facilmente, ad esempio, la trascrizione degli interventi e le fotografie di un evento alla registrazione audio e al manifesto prodotto nell'occasione.
Un particolare impegno è stato profuso per la valorizzazione della vocazione internazionale dell'Archivio, attraverso un lavoro di correlazione e di integrazione con giacimenti archivistici nazionali, ma soprattutto internazionali. In tutti i casi possibili sono stati collegati i materiali dell'archivio con quelli conservati in archivi italiani, ma soprattutto internazionali, conservati da istituzioni di ricerca africane, ma anche presso Università statunitensi, britanniche, olandesi o scandinave .

Per ciò che concerne gli interventi conservativi si è proceduto a:
a) digitalizzare manifesti e materiali grafici, creando copie di conservazione di alta qualità; questa operazione è risultata particolarmente opportuna per ciò che concerne la collezione dei manifesti e materiali grafici, a causa dello stato del supporto cartaceo (soprattutto per ciò che concerne i manifesti da affissione).
b) digitalizzare le registrazioni e i materiali audio, al fine di prevenire il decadimento o i danni che avrebbero potuto subire i supporti originali; in alcuni casi, segnalati in sede di descrizione, non è stato possibile recuperare le registrazioni contenute in alcuni nastri o audiocassette a causa del decadimento dei supporti magnetici o della rottura o danneggiamento dei supporti fisici;
c) segnalare lo stato di conservazione della documentazione, al fine di poter programmare interventi di restauro o di rendere possibile la valutazione della consultabilità o della esponibilità;
d) rimuovere sistematicamente, quando possibile, spilli, fermagli, buste in plastica e graffette metalliche e inserire camicie in carta; nel caso dei positivi fotografici si è provveduto alla collocazione dei documenti in camicie in carta speciale, onde garantirne la migliore conservazione;
e) collocare i materiali di grande ingombro (manifesti, fotografie di grande formato, etc.) in cassettiere adeguate a queste tipologie di materiali.

Note
1) Questo primo intervento Archivistico è stato condotto da Carmelo Mario Lanzafame, Marzia Moreni e Carlo Podaliri grazie ad un contributo finanziario di BOOREA. Per maggiori informazioni su questo intervento si veda: Mario Lanzafame, Carlo Podaliri "L'Archivio Soncini-Ganapini: il Fondo Africa" in Gli Archivi di Giuseppe Soncini e Franco Cigarini. Due amici protagonisti di una città generosa e solidale. Reggio Emilia, Biblioteca Panizzi Reggio Emilia, 2013, pag. 19-55.
(2) All'inventario dell'Archivio Soncini-Ganapini sono collegate 75 schede nella sezione "Enti, Persone e Famiglie", cui si aggiungono più di 100 profili istituzionali e biografie inserite nel campo "Storia istituzionale / nota biografica" e oltre 30 schede biografiche relative a progettisti, grafici, designer ed artisti coinvolti nella realizzazione e nella progettazione dei manifesti e materiali grafici conservati all'interno dell'Archivio.

condizioni di riproduzione e copyright
Tutte le digitalizzazioni dei manifesti e dei materiali grafici pubblicate sono in formato jpg. Le registrazioni sonore sono, invece, in formato mp3.

Sulla base dell'art. 70 della L. 22/04/1941, n. 633 , "è consentita la libera pubblicazione attraverso la rete internet, a titolo gratuito, di immagini e musiche a bassa risoluzione o degradate, per uso didattico o scientifico e solo nel caso in cui tale utilizzo non sia a scopo di lucro".

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storia archivistica
L'archivio Soncini-Ganapini è stato donato da Bruna Ganapini alla Biblioteca Panizzi in due tranche: una prima parte di documentazione è stata versata nel 1993. Si tratta di lettere, volantini e documenti vari, nonché fotografie, periodici e libri della sua biblioteca privata inseriti, rispettivamente, nel catalogo-fototeca, catalogo-emeroteca e catalogo delle pubblicazioni monografiche. La documentazione a seguito di un intervento di riordino e inventariazione (1) era stata organizzata in 5 serie principali (complessivamente 107 fascicoli condizionati in 21 buste): Reggiane (1905-1981); P.C.I. Federazione Provinciale di Reggio Emilia (1952-1981); Municipio di Reggio Emilia (1979); Sanità (1958-1976); Camera Confederale del Lavoro di Reggio Emilia (1946-1969).
Una seconda parte dell'Archivio, quantitativamente più cospicua (2), è stato donata alla Biblioteca Panizzi, sempre da Bruna Ganapini, nel 2012.
Il presente lavoro di riordino e di descrizione archivistica restituisce l'Archivio nella sua interezza, integrando il deposito del 1993 e quello del 2012 con la sola eccezione dei materiali video e delle pellicole, che saranno oggetto di un futuro intervento di digitalizzazione e di descrizione archivistica.
I materiali depositati nel 2012 sono stati oggetto, precedentemente al deposito, di varie operazioni di riordino da parte di Giuseppe Soncini e Bruna Ganapini. In particolare, il materiale relativo ai temi africani, inizialmente organizzato in base a criteri operativi e alle esigenze di lavoro, documentazione e rendicontazione relative all'attività dei vari Comitati promossi da Giuseppe Soncini, è stato oggetto di due radicali interventi di riordino da parte dei soggetti produttori; il primo tra la fine del 1986 e i primi mesi del 1987, in occasione della rendicontazione delle iniziative e dei progetti legati a "Noi con Voi", il secondo, a partire dagli ultimi mesi del 1987, come testimoniato da alcune lettere del periodo (3), con l'obiettivo di organizzare i materiali per la scrittura di due sintesi sull'esperienza di solidarietà reggiana, la prima dal titolo "Per una storia della solidarietà italiana con i popoli dell'Africa Australe" che si proponeva di ricostruire l'attività di Reggio Emilia nei confronti dei movimenti di liberazione dell'Africa Australe e nella lotta contro l'apartheid, la seconda, abbozzata negli anni 1988-1990 che avrebbe dovuto ricostruire il rapporto tra Reggio Emilia e il Mozambico, che avrebbe dovuto intitolarsi "Venti anni di solidarietà". Dopo la morte di Giuseppe Soncini, nel 1991, il lavoro di riordino è stato continuato da Bruna Ganapini, che ha compiuto un attento e minuzioso lavoro di sistematizzazione e di mappatura dei materiali conservati, oltre ad un'opera di integrazione e implementazione di alcuni segmenti dell'Archivio.
Grazie a questo lavoro e alla disponibilità di Bruna Ganapini, è stato possibile, anche prima del deposito presso la Biblioteca Panizzi, la consultazione di materiali dell'Archivio da parte di ricercatori per una ricostruzione del rapporto di solidarietà sanitaria tra Reggio Emilia e il FRELIMO, conducendo alla pubblicazione della monografia "La stagione della solidarietà sanitaria a Reggio Emilia: Mozambico (1963-1977)", di C. Mario Lanzafame e Carlo Podaliri.
Nel 2011 all'atto della consegna di questo secondo deposito, il personale della Biblioteca Panizzi, con l'essenziale collaborazione di Bruna Ganapini, ha provveduto a compilare un elenco di consistenza. L'elenco di consistenza era corredato da una serie di file Excel predisposti da Bruna Ganapini, che riproducevano la sistemazione originale dell'Archivio, anche dal punto di vista della sistemazione fisica, rendendo esplicite le segnature originali e consentendo di ricostruire puntualmente la storia della produzione, dell'organizzazione, dei riordini e delle vicende relative alla conservazione dei materiali costituenti l'Archivio.
Negli ultimi mesi del 2012, come operazione preliminare alla descrizione del segmento africano dell'Archivio, il gruppo di lavoro incaricato del riordino e dell'inventariazione di questo secondo deposito ha proceduto ad una riorganizzazione dei materiali che è alla base dell'attuale rappresentazione archivistica.
Sono stati, quindi enucleati il subfondo Africa, con le sue partizioni archivistiche, il subfondo Africa-Fotografie, è stato effettuato un censimento dei materiali multimediali e della sezione "Grafica", e sono stati organizzati i materiali delle serie non africane del secondo deposito dell'Archivio Soncini-Ganapini, in vista del successivo riordino, portato a termine nel 2018.

Note
(1) Il versamento del 1993 era stato oggetto di una prima sistemazione e inventariazione a cura di Claudia Codeluppi.
(2) Solo per rendere ragione della complessità dei materiali si possono riassumere alcuni dati dimensionali sulla consistenza generale: si tratta di circa 29 metri lineari di archivio, di cui:
   9,6 metri lineari di corrispondenze e documenti cartacei;
   7,5 metri lineari di foto, positivi, negativi e diapositive;
   2,5 metri lineari di audio e video;
   4,8 metri lineari di manifesti;
   4,8 m metri lineari di opuscoli e riviste.
   In particolare la donazione del 2012 riguardava, per l' 85% del materiale, i rapporti tra Reggio Emilia e l' Africa Australe.
(3) Lettere a Marcelino Dos Santos e Alberto Massavananhe del 15 ottobre 1987, Subfondo Africa, Serie FRELIMO-Mozambico, b. 11, fasc. 36, documenti 45 e 47

bibliografia

Gli archivi di Giuseppe Soncini e Franco Cigarini: due amici protagonisti di una città generosa e solidale, a cura di Mario Carmelo Lanzafame, Marzia Moreni, Carlo Podaliri, Reggio Emilia, Biblioteca Panizzi Edizioni, 2013
https://sol.unibo.it/SebinaOpac/Opac?action=search&thNomeDocumento=UBO4265401T (consultato il  14/12/2018)


codice interno: 0590 - 0001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
C. Mario Lanzafame, Marzia Moreni, Carlo Podaliri e Laura Cristina Niero in collaborazione con Bruna Ganapini, 2018

realizzato per
Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia con il contributo finanziario di BOOREA, della Famiglia Soncini-Ganapini e del Comune di Reggio Emilia nell'ambito del progetto Sistemazione e valorizzazione dell'Archivio Giuseppe Soncini

Intervento redazionale a cura di
Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna - Servizio biblioteche archivi musei e beni culturali, 2018

La digitalizzazione dei manifesti è stata condotta da Roberto Coscelli e Michele Atzei del Laboratorio Fotografico della Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia.
La digitalizzazione delle registrazioni audio è stata realizzata da llaria Ferretti di Home Movies, Archivio del Film di Famiglia.