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Archivio storico del Comune di Langhirano 1781 - 1979
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fondo
registri 2957, buste 393, fascicoli 1795, mappe 59, volumi 42

Il fondo è costituito dalle serie delle deliberazioni: del Consiglio municipale, del Consiglio comunale, dell'Assessore e del Consiglio delegato, del Podestà, della Giunta, della Consulta e del Commissario, corredate dai rispettivi indici. Seguono poi le serie dei copialettere e dei protocolli della corrispondenza e quelle del carteggio classificato distinto secondo i titolari in uso: napoleonico prima, Astengo poi. Sono presenti le serie dei registri dei dipendenti, delle commissioni comunali, delle ordinanze e degli inventari; la serie dell'elenco dei poveri, dei ricoverati, delle spedalità e delle visite ospedaliere; nonché la serie delle vaccinazioni, dei seppellimenti e delle malattie infettive. La documentazione afferente alla contabilità è costituita da: bilanci preventivi, conti consuntivi, libri mastri, verbali di chiusura, registri delle entrate e delle spese, mandati di pagamento e ruoli delle imposte. Seguono poi le serie del catasto, con i suoi registri e le mappe catastali; le deliberazioni della commissione censuaria comunale e le denunce del bestiame.
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Sono presenti le serie dei protocolli dell'ufficio elettorale, i verbali della commissione elettorale, le liste elettorali e le operazioni sullo schedario. Successivamente, sono presenti la serie dei giornali di leva, i ruoli matricolari, le liste di leva, i ruoli delle somministrazioni militari, i registri dei quadrupedi, i sussidi militari e la mobilitazione civile. Sono comprese anche le serie dei registri scolastici delle scuole del capoluogo e delle frazioni: registri di classe, degli esami, delle iscrizioni e delle relazioni scolastiche finali. Seguono la serie dei registri della classificazione delle strade, dei consorzi stradali e idraulici e quelli del vincolo forestale. La serie degli stati utenti pesi e misure e quella dei libretti di lavoro. Una parte consistente è rappresentata dai registri di anagrafe e stato civile che enumera le seguenti serie: trascrizioni parrocchiali, nascite, matrimoni, cittadinanza e morti, con i relativi indici decennali; la serie dei movimenti di popolazione e quella dei censimenti; la serie dei registri per la numerazione delle case, le cartelle di casa, le cartelle toponomastiche, quella dei registri di immigrazione e di emigrazione e le serie delle pratiche di immigrazione ed emigrazione. Inoltre, è presente la serie dei registri dei passaporti e, infine, la serie dei registri delle licenze del porto d'armi, caccia e pesca.

criteri di ordinamento
L'archivio è stato riordinato secondo i principi del metodo storico: per la parte ottocentesca si è provveduto a riordinare sulla base del titolario in uso; per la parte di documentazione dal 1897, mantenendo l'organizzazione creata con l'intervento di riordino ed inventariazione sommaria del 1986, quando non più riconducibile con certezza alla situazione originale.
Per ciascuna unità è stato mantenuto il riferimento puntuale alla segnatura presente nello strumento di ricerca del 1986.

storia archivistica
L'archivio del Comune di Langhirano è stato oggetto, in epoca imprecisata, di consistenti scarti abusivi di documentazione, ragione per cui del carteggio ottocentesco se ne conserva solo una piccola parte. Nel marzo del 1961 una relazione ispettiva di Ettore Falconi, direttore dell'Archivio di Stato di Parma, conservata nel carteggio amministrativo, evidenzia lo stato di necessità di interventi archivistici sull'archivio di deposito del Comune di Langhirano. Nel carteggio è anche presente una copia dell'inventario sommario realizzato dallo stesso Falconi nel 1955.
Da una relazione del dicembre del 1960 del sindaco Celso Melli alla Soprintendenza archivistica si ricavano le seguenti informazioni: che l'anno di istituzione del Comune non è noto, ma si assicura che è anteriore al 1960; che, come risulta dall'ispezione del 1955, le denominazioni antiche del Comune sarebbero state: Lagorano, Agorano ed Anghirano; che i pezzi d'archivio (filze, registri, ecc.) anteriori al 1870 sono di 180 (secondo il verbale dell'ispezione avvenuta nel 1955); che non è possibile quantificare i pezzi d'archivio successivi al 1870 in quanto non ancora inventariati. Sempre all'interno del carteggio, due fascicoli risalenti al periodo 1960-1965, ci informano che l'archivio di deposito è stato oggetto di intervento di scarto prima e di riordinamento poi. Nel 1965 viene ultimato l'intervento di riordino della documentazione di deposito a cura di Narciso Gasparotto, il quale è intervenuto quando la documentazione si trovava collocata "alla rinfusa in alcuni locali del secondo piano del palazzo comunale" (Delibera di Giunta n. 57 del 27/01/1965), con previsione di collocare il materiale documentario in alcuni locali idonei in un fabbricato con otto alloggi per i dipendenti comunali, appositamente costruito.
Il lavoro di Gasparotto è consistito in un intervento di riordinamento della documentazione a seconda "della sua provenienza, cioè storico per i periodi dei Governi preunitari; 1^ Sez. di deposito dal 1870 al 1930 circa; 2^ Sez. di deposito posteriormente al 1930, Congregazione di Carità ed ECA, e Asilo infantile G. Mazzini". Gasparotto dichiara anche di avere effettuato uno scarto sulla documentazione compresa tra il 1870 e il 1940. Provvede poi alla compilazione dell'inventario: storico, deposito sez. 1 e 2, registri, Congregazione di carità, ECA e Asilo Mazzini.
Solo nel 1986 l'archivio è nuovamente oggetto di interventi di riordino ed inventariazione sommaria, ad opera di Nicoletta Agazzi, Gilberto Giovannardi, Antonio Pittella ed Erminio Furlotti; la documentazione rimane organizzata secondo le cesure cronologiche degli antichi regimi, con l'individuazione delle serie del carteggio afferenti al Dipartimento del Taro e al periodo del Governo di Maria Luigia.
Nel 2003 - 2004 l'archivio è stato oggetto di un intervento di scarto, controllo e revisione dell'inventariazione, ad opera di Erminio Furlotti e, successivamente, la sezione separa d'archivio è stata trasferita dal Palazzo comunale alla sede del Centro culturale, dove è tuttora conservato; fanno eccezione le mappe catastali, conservate in apposita cassettiera all'interno dell'attigua biblioteca comunale, gli indici decennali e i registri di stato civile a partire dal 1908, conservati presso l'ufficio di stato civile e anagrafe del Comune.
Nel corso dell'intervento archivistico di riordino ed inventariazione effettuato nel 2016, si è provveduto a ripristinare l'ordine del carteggio ottocentesco secondo il titolario in uso, quello napoleonico, testimoniato dall'esistenza di un registro di protocollo della corrispondenza del 1889 e da un inventario - repertorio dei fascicoli, "Inventario generale di tutti i fogli, registri, documenti, mobili ed oggetti appartenenti alla Podesteria di Langhirano ivi esistenti a tutto il 12 settembre 1849 giorno in cui viene compilato dal cessato Podestà di Langhirano e dal Sindaco delegato a farne le veci" 1849-1877, che testimoniano la classificazione delle carte prodotte e ricevute dal Comune nello svolgimento delle sue funzioni, secondo un titolario che prevedeva 16 titoli, istituito in seguito alla riforma amministrativa napoleonica del 1805. A seguito degli scarti abusivi di questi titoli ne sono sopravvissuti solo 9, alcuni dei quali con pochissima documentazione afferente. Per la documentazione prodotta dopo il 1897, anno in cui anche il Comune di Langhirano recepisce la Circolare Astengo, si è mantenuta la suddivisione nelle 15 categorie canoniche, provvedendo ad intervenire ove necessario sui fascicoli, secondo il metodo storico.

strumenti di ricerca
- Archivio storico del comune: Inventario in 4 volumi compilato nel 1965 (cfr. Archivi storici in Emilia-Romagna: guida generale degli archivi storici comunali, a cura di Giuseppe Rabotti, Bologna, Analisi, 1991);
- Nicoletta Agazzi, Gilberto Giovanardi, Antonio Pittella, Erminio Furlotti, Inventario dell'archivio comunale di Langhirano, 1986, Inventario dattiloscritto, vol. 1, pp. 298, con note ms. di controllo e aggiornamento di Erminio Furlotti, 2003


codice interno: 623 - 001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Franca Manzini e Marica Balocchi (GEA), 2018

realizzato per
Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna [L.R. 18/2000. Piano bibliotecario 2011. Intervento diretto]

Intervento redazionale a cura di
Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna - Servizio biblioteche archivi musei e beni culturali, 2018