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IBC - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna

IBC - Gli archivi in Emilia-Romagna


Conservatore

Biblioteca libertaria Armando Borghi di Castel Bolognese
Via Emilia 93/95
48014 Castel Bolognese (RAVENNA)

tel: 054655501
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Archivio Carlo Doglio 1934 - 1995
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fondo

Nel complesso documentario è ripercorsa l'intensa attività professionale di Carlo Doglio (Cesena, 19 novembre 1914 - Bologna, 25 aprile 1995) urbanista, scrittore, docente universitario, promotore di iniziative culturali.
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Doglio, laureato in giurisprudenza a Bologna nel 1936, collaborò negli anni '50 e '60 con l'esperienza di Adriano Olivetti a Ivrea e con il Centro Studi iniziative per la piena occupazione di Partinico con Danilo Dolci. Docente di pianificazione territoriale presso le università di Palermo, Napoli, Venezia e Bologna, è uno dei protagonisti della diffusione in Italia del pensiero di Lewis Mumford. Vicino al pensiero anarchico e socialista, ha collaborato con diversi periodici (ad es. Volontà, Parametro, ecc.) e associazioni culturali (Italia Nostra, Il Mulino, OIKOS, ecc.).
Il complesso documentario è costituito in gran parte dai suoi manoscritti, dalla corrispondenza, dalle carte di studio raccolte durante una vita di attività accademica, professionale e culturale in senso lato particolarmente attiva. Non mancano una raccolta di tesi di laurea da lui seguite, la sua biblioteca e la sua emeroteca.
Per descrivere in sintesi il complesso resta quindi valida la definizione data da Doglio stesso nel documento (1) con cui lo donava:
"complesso di libri e periodici a stampa, compresi gli opuscoli e gli estratti da pubblicazioni maggiori; di lettere e di altri tipi di corrispondenza; di manoscritti e dattiloscritti contenenti abbozzi o varie stesure di opere ed elaborati del donante, di suoi allievi e collaboratori, e di altri italiani e stranieri del XX secolo; di fotografie ed altri documenti di varia natura che testimoniano l'attività, gli interessi e i rapporti culturali del donante. L'insieme di tale materiale [...] ha una destinazione unitaria ed assume specifico valore scientifico e storico-culturale per le relazioni e interdipendenze che collegano i singoli beni tra loro."

L'inventario analitico presenta anche porzioni di documentazione descritta sommariamente, la cui pubblicazione sarà realizzata al completamento dell'intervento.

Note
1. Donazione con riserva di usufrutto , notaio Luigi Moruzzi di Bologna, 11 giugno 1993, repertorio n. 79332.

criteri di ordinamento
L'archivio si presentava come un insieme di fascicoli in gran parte sciolti, estratti dagli scatoloni che erano stati utilizzati per i trasferimenti delle carte e impilati sugli scaffali. Su molti fascicoli comparivano titoli manoscritti, di una mano che è stata successivamente identificata come quella di Doglio stesso; di altra mano invece i titoli che comparivano su altri fascicoli, spesso prestampati con l'intestazione dell'Università di Bologna, ad avvalorare l'ipotesi che ci sia stato un tentativo di riordino dell'archivio nello studio presso l'Ateneo, intervento condotto forse da collaboratori di Doglio e sotto la sua guida.
A schedatura ultimata risultava particolarmente difficile individuare una struttura dell'archivio che togliesse dall'impasse di un mero elenco di fascicoli. L'unico debole indizio proveniva da un piccolo nucleo di buste, dotate di etichette scritte da Doglio, nelle quali erano sì raccolti materiali disomogenei, ma raggruppati intorno a tematiche significativi nel variegato (1) percorso culturale di Doglio. Si è quindi scelto, in maniera consapevolmente discrezionale, di raggruppare i fascicoli con questo stesso metodo, elencandoli in una rappresentazione che presta attenzione contestualmente sia al percorso biografico sia a quello intellettuale di Carlo Doglio. Si sono così ipotizzati subfondi e serie legati a particolari momenti professionali e biografici, senza rinunciare a serie per così dire "trasversali" (gli scritti, la corrispondenza, i "mondi" di Doglio).
E' opportuno ricordare che la poliedrica vita di Doglio emerge con prepotenza dalla documentazione e dalla modalità con cui è stata raccolta e conservata. Così, nonostante l'esistenza di una serie specifica dedicata alla corrispondenza, sarà possibile trovare lettere a Doglio e minute delle sue risposte nella maggior parte dei fascicoli, anche se inseriti in altre serie con un criterio di prevalenza di argomento, arco cronologico, tipologia documentaria.
Allo stesso modo sarà possibile, per l'occhio attento dello studioso, riannodare fili fra documenti conservati in fascicoli diversi (ad esempio: nella serie degli scritti potranno esserci testi dattiloscritti di interventi di Carlo Doglio a corsi o a convegni, al momento non "riconosciuti" poichè privi di indicazioni specifiche.

Note
(1) si veda come Doglio stesso descrive le sue carte nell'atto di donazione

storia archivistica
Il complesso archivistico ha subito nel corso del tempo diversi trasferimenti: quella di Bologna è solo l'ultima delle residenze di Carlo Doglio che, nel corso della sua vita si è spostato almeno fra Ivrea, Londra, Partinico e Bagheria. Nel 1993 Carlo Doglio formalizza la sua volontà di donare il proprio archivio al Consorzio per la gestione del centro internazionale di studio, ricerca e documentazione dell'abitare OIKOS di Bologna (1) "con lo specifico obbligo dell'Ente donatario di annoverare l'oggetto della donazione, nella sua integrità, tra il patrimonio librario e documentario conservato e messo a disposizione del pubblico e degli studiosi nella Biblioteca del proprio Centro Studi".
Nel luglio del 2002 l'Associazione OIKOS e il Comune di Castel Bolognese firmano un contratto di deposito ventennale del fondo Doglio (2), concordando di affidare le carte e i libri alla Biblioteca Libertaria "A. Borghi" di Castel Bolognese per renderli fruibili al pubblico.


Note:
1. Donazione con riserva di usufrutto , notaio Luigi Moruzzi di Bologna, 11 giugno 1993, repertorio n. 79332.
2. Deliberazione della Giunta comunale di Castel Bolognese n. 101 del 4 luglio 2002.

condizioni che regolano l'accesso
Il complesso è conservato presso la Biblioteca Libertaria "A.Borghi" di Castel Bolognese ed è consultabile previo appuntamento.
Alcuni documenti potranno essere sottratti alla consultazione in ottemperanza al Codice in materia di protezione dei dati personali (Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196)

lingua della documentazione
Alcuni documenti sono in lingua inglese o francese

bibliografia
Stefania ProliUn approccio alla pianificazione urbanistica: viaggio nei territori di Carlo Doglio, 2013
tesi di dottorato presso Università degli studi di Brescia - Dipartimento di ingegneria civile, architettura, territorio e ambiente
Chiara MazzoleniCarlo Doglio, Per prova ed errore, Genova, Le Mani, 1995
A. Ciampi, G. LandiDoglio, Carlo, voce del Dizionario Biografico degli Anarchici Italiani, Pisa, BFS, 2003, vol. I (A-G), pp. 536-539

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Mirella M. Plazzi, 2014

realizzato per
Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna
[L.R. 18/2000. Intervento diretto]

Intervento redazionale a cura di
IBC - Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, 2014