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IBC - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna

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Conservatore

Archivio storico comunale di Carpi
Piazzale Re Astolfo 1
41012 Carpi (MODENA)

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fax: 059649976

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Archivio dell'Opera pia Asilo infantile di Carpi 1879 - 1968
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con lacune.
fondo
buste 15, registri 9, fascicoli 5

- Elenchi degli alunni 1879-1899, 5 registri;
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- Note somatiche e psichiche degli alunni 1923-1924, 1 registro;

- Distinte dei mandati di pagamento a corredo del consuntivo dell'esercizio; reversali-ordini di riscossione; 1919-1940, 14 buste
(mancano per l'anno 1933);
- Conto consuntivo e finanziario per l'anno 1933, 1 registro;
- "Mastro 1939-1940", 1 registro;

- "Asilo Infantile. Repertorio [dei contratti], 1919 maggio 31 - 1942 gennaio 28, 1 registro;
- "Deliberazioni", 1954-1959; 1 fascicolo (legato al precedente registro);
- "Stipendi al personale", 1929-1945, 1 fascicolo;
- "Monte pensioni per le maestre", 1942-1963, 1 fascicolo;
- "Cassa Pensioni", 1953-1965, "Contributi INA Casa e denunce del personale all'INAIL", 1949-1964, 1 busta;
- Ricchezza Mobile e Complementare, modulistica personale dipende dell'asilo, 1946-1964, 1 fascicolo;
- Fascicolo personale bidella "Sighinolfi Carmela", 1954-1968, 1 fascicolo.

informazioni sul contesto di produzione
L'Opera Pia "Asilo infantile di Carpi" trae origine dalla trasformazione del Monte Frumentario, disposta con Regio decreto 16 novembre 1873, a seguito dell'iniziativa assunta dal Consiglio Comunale con deliberazione 23 aprile 1873. L'asilo aveva sede nei locali dell'ex Convento di San Nicolò e all'epoca della sua istituzione era dotato di un patrimonio di circa Lire 15.500, provenienti dal Monte predetto e da avanzi capitalizzati.
Il 13 agosto 1908, nella seduta inaugurale del rinnovato Consiglio Comunale di Carpi, il dimissionario Commissario prefettizio, avvocato Felice Cassone, invitava l'amministrazione a rivolgere attenzione anche all'Asilo infantile; occorreva modificare lo Statuto, che non rispondeva più al nuovo indirizzo dell'educazione infantile, ma anche determinare meglio la risorsa di quell'istituto, insufficiente, a suo dire, per quanto aumentata, grazie ad un lascito di Lire 5.000 disposto da un privato, Lodovico Carbonieri.
Il commissario sollecitava inoltre all'acquisto di nuovo materiale didattico e ad esigere che le maestre fossero abilitate all'insegnamento specifico "o fröbeliano". Un nuovo Statuto per l'Asilo venne redatto solo nel 1918 e approvato con Regio decreto nel 1919 (vedi Statuto in: ASCC, Carteggio, anno 1962, Cat. 1, classe 23, fascicolo 14, "Asilo Infantile di Carpi, Nomina dei Consigli d'amministrazione dall'anno 1927 al 1962").
Nel 1947 la sede dell'asilo venne spostata dai locali dell'ex Convento di San Nicolò ad un edificio di nuova costruzione, di proprietà comunale, posto in Viale Nicolò Biondo. Nel corso degli anni Cinquanta, l'amministrazione comunale, attraverso la sua componente femminile, iniziò una lunga e dura battaglia per la costruzione di nuovi asili comunali; la questione più scottante riguardava proprio l'asilo cittadino, collocato all'interno di una struttura comunale, ma ancora gestito dall'Opera Pia.
Gli enormi debiti accumulati convinsero il consiglio di amministrazione dell'asilo a deliberarne la chiusura, ma il Comune, attraverso la sua maggioranza, decise di avviare le procedure per gestirlo direttamente, cosa che peraltro di fatto già avveniva con la copertura del passivo.
Ma la battaglia per l'asilo comunale era destinata a durare ancora un decennio. Quando nella seduta del 31 luglio 1963 venne finalmente approvata l'istituzione del primo asilo comunale (una scuola per l'infanzia dei bambini da 3 a 6 anni), gestito direttamente dal comune (con il personale assunto dall'ente locale fra i dipendenti della struttura) i consiglieri democristiani abbandonarono addirittura l'aula per protesta.
In un primo tempo il Provveditorato ostacolò la delibera, ma nel settembre del 1963 il provvedimento venne approvato dalla Prefettura. Da quell'esperienza nacquero le altre scuole materne comunali, che nell'anno scolastico 1965-66 erano già 5, per 18 sezioni.
L'Opera Pia "Asilo Infantile di Carpi", invece, cessò ufficialmente di esistere il 10 novembre 1982, unitamente all'Opera Pia "Asilo Segrè", a seguito di delibera consiliare che ne decretò l'estinzione, su proposta regionale e in applicazione della legislazione nazionale e regionale sulla soppressione delle Istituzioni Pubbliche di Assistenza e Beneficenza (II.PP.AA.BB).

bibliografia

Al rinnovato Consiglio Comunale di Carpi. Brevi parole dette dal Commissario Prefettizio Cavalier Avvocato Felice Cassone, nella seduta inaugurale del 13 agosto 1908, Carpi, Tipografia Giuseppe Rossi, 1908
Giovanni TaurasiNell'agone della politica. L'azione di governo locale delle donne e per le donne, in Dal pregiudizio all'orgoglio. Le donne a Carpi dall'Unità ai nostri giorni

Nell'agone della politica. L'azione di governo locale delle donne e per le donne, in Dal pregiudizio all'orgoglio. Le donne a Carpi dall'Unità ai nostri giorni, a cura di Paola Borsari, Giovanni Taurasi, Roma, Carocci, 2007, 127-164


codice interno: 0756 - 001

informazioni redazionali
La descrizione è stata effettuata da Jessica Pagani con il coordinamento di Federica Collorafi (CSR / Voli Group). Le ricerche storiche, i profili storico istituzionali e la storia archivistica sono di Lucia Armentano (Archivio storico comunale di Carpi), 2013

realizzato per
Comune di Carpi, con il contributo finanziario della Fondazione Cassa di Risparmio di Carpi

Intervento redazionale a cura di
IBC - Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, 2013