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IBC - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna

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Archivio dell'International Laboratory of Architecture and Urban Design 1975 - 2004
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fondo
buste 43, scatole 67 tubi 117, album 5, cartella 1

La documentazione, che riguarda l'attività dell'Ilaud dal 1975 al 2004, è costituita da:
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- corrispondenza intercorsa tra i membri del laboratorio per l'organizzazione dei corsi residenziali e delle attività permanenti e per discutere le linee di ricerca;
- corrispondenza intercorsa tra lo staff Ilaud (ovvero gli architetti Giancarlo De Carlo e Connie Occhialini) e le amministrazioni locali, sedi dei laboratori, per l'organizzazione pratica del corso come, ad esempio, sistemazione di studenti e docenti in alloggi, individuazione di luoghi adatti per lo svolgimento del laboratorio ed elargizione di contributi economici;
- "bollettini" contenenti contributi dei docenti e degli studenti delle diverse università al di fuori dei corsi;
- volumi a stampa contenenti una sorta di riassunto delle attività del laboratorio durante l'anno, con particolare attenzione a quanto prodotto durante il corso residenziale;
- resoconti delle riunioni che vengono periodicamente effettuate tra i rappresentanti delle università che fanno parte dell'Ilaud;
- elaborati grafici realizzati dai gruppi di studenti durante il corso;
- diapositive e fotografie (positivi e negativi) relative al territorio preso in esame, ai gruppi di studenti e docenti durante i lavori di progettazione e durante i seminari, elaborati grafici e modelli prodotti dai diversi gruppi, mostra dei progetti realizzati, elaborati grafici prodotti dai gruppi nazionali nelle proprie università ed esposti durante il corso;
- verbali delle riunioni dei rappresentanti delle Università membri dell'Ilaud;
- testi, note e appunti di Giancarlo De Carlo e di altri architetti partecipanti al laboratorio;
- corrispondenza, elaborati grafici, diapositive e fotografie riguardanti i progetti di recupero dell'area di Genova Prè ed ex Breda a Pistoia affidati direttamente dalle amministrazioni comunali al laboratorio;
- volumi editi a cura dell'Ilaud;
- volumi riguardanti il laboratorio o persone legate ad esso;
- rassegna stampa;
- miscellanea di documenti sia cartacei che digitali.

Per quanto concerne lo statuto dell'ente, si segnala che è conservata soltanto la versione modificata nel 1992.

criteri di ordinamento
In origine l'archivio Ilaud si presentava in uno stato di completo disordine. Il materiale documentario era suddiviso in due stanze: in una erano conservati circa 150 rotoli di elaborati grafici, mentre nell'altra, documentazione eterogenea, quale corrispondenza, diapositive, fotografie, negativi, rassegna stampa, opuscoli, pubblicazioni, eliocopie, videocassette, per complessivi metri lineari 14.
La corrispondenza era conservata all'interno di raccoglitori che riportavano sul dorso l'indicazione dell'anno di riferimento o dell'oggetto contenuto. Gli elaborati grafici si presentavano arrotolotati senza alcun criterio: erano tenuti assieme disegni afferenti a diversi anni, in molti casi non vi era distinzione tra elaborati prodotti dai gruppi di lavoro, rilievi forniti ai gruppi e altre tavole come permanent activities e locandine, ad esempio dei fuochi d'artificio organizzati in piazza del Campo a Siena, al termine dei corsi residenziali. Si è resa necessaria una prima suddivisione delle tavole sulla base del corso di appartenenza. Solo le tavole afferenti ai progetti di Genova e Pistoia si presentavano chiaramente distinguibili dalle altre in quanto conservate all'interno di tubi riportanti indicazioni specifiche.
Le fotografie erano in uno stato di grande disordine: solo i positivi e i negativi afferenti ai progetti di Genova e Pistoia erano conservati in scatole dotate di didascalie originali. Due raccoglitori di strisce di negativi erano dotati di precise didascalie: sono stati mantenuti tali pur ricondizionando i materiali in apposite buste e raccoglitori adatti alla conservazione a lungo termine. La difficoltà maggiore è stata quella di identificare l'anno di appartenenza dei positivi che non presentavano alcuna indicazione circa la data di scatto e i soggetti raffigurati. Ciò è stato possibile grazie all'aiuto di Connie Occhialini e Stefano Tormene e al confronto con i negativi e i provini a contatto datati.
Le diapositive erano quasi tutte dotate di didascalie, sia quelle conservate nei raccoglitori che quelle all'interno delle buste un tempo appese nelle cassettiere.
Preliminarmente alle operazioni di riordino del materiale si è proceduto con l'individuazione delle serie documentarie anche attraverso un esame delle attività proprie dell'Ilaud; successivamente si è provveduto ad ordinare la documentazione cronologicamente tenendo conto della produzione annuale della documentazione; infine si è proceduto con la descrizione delle diverse tipologie documentarie, avendo cura di conservare il nesso logico che le legava.
La numerazione dei materiali di condizionamento riparte da 1 a seconda della tipologia: va da 1 a 42 per le buste, da 1 a 67 per i raccoglitori di fotografie e diapositive e da 1 a 117 per i tubi contenenti elaborati grafici.

incrementi previsti
Si attendono i documenti, prevalentemente in formato digitale, che riguardano l'attività del laboratorio dal 2003 al 2005. I documenti prodotti dal 2005 in poi, che si auspica saranno oggetto di un successivo intervento di riordino e descrizione, costituiranno una nuova parte dell'archivio dal momento che nel 2005, con la morte dell'architetto Giancarlo De Carlo e il conseguente cambio di presidenza, è evvenuta una vera e propria cesura istituzionale dell'ente e, di conseguenza, della documentazione.

storia archivistica
La storia archivistica del fondo è complessa e travagliata sia a causa del carattere itinerante del laboratorio sia a causa dei diversi cambi di sede dell'ente. Parte della documentazione quale la corrispondenza, i documenti amministrativi e pratici per l'organizzazione dei corsi e dei seminari e per le richieste di finanziamenti, veniva prodotta da Giancarlo De Carlo e Connie Occhialini nella sede Ilaud di Milano, che era inizialmente presso lo studio di Giancarlo De Carlo, dapprima in via Mascheroni, poi (dai primi anni Ottanta), in via Cesare da Sesto, in seguito presso lo studio dell'architetto Connie Occhialini, in via Giusti, sempre a Milano (dal dicembre 1995). La restante parte della documentazione, vale a dire elaborati grafici realizzati dai gruppi, rilievi della zona oggetto di studio forniti ai gruppi, diapositive e foto dei gruppi al lavoro, degli elaborati, dei modelli, della mostra e, talvolta, anche della zona presa in esame veniva, invece, prodotta e raccolta durante i corsi residenziali che si sono svolti a Urbino dal 1976 al 1981 e dal 1991 al 1993, a Siena dal 1982 al 1990, nella Repubblica di San Marino dal 1994 al 1996, infine a Venezia dal 1997 al 2003. Dal 1985 al 1995 il responsabile della conservazione e organizzazione dei documenti è stato il signor Stefano Tormene, il quale, oltre a occuparsi delle riprese fotografiche, audio e video, al termine di ogni corso portava la documentazione nella sede di Milano e la organizzava per anno; lo stesso Tormene ha recuperato i documenti riguardanti i primi corsi residenziali svoltisi a Urbino, nel 1991, quando il corso si è trasferito nuovamente nella citttà marchigiana. Dal 1996 Tormene si occupa solo dell'organizzazione materiale del corso, terminato il quale portava i documenti a Milano, dove venivano conservati e archiviati da Cristina Pucci.
Si riscontrano lacune documentarie, soprattutto per quanto riguarda gli anni 1994-1996 durante i quali i laboratori si sono svolti nella Repubblica di San Marino. E' importante sottolineare che i documenti degli anni 2000 si trovavano presso lo studio del professor Paolo Ceccarelli.

modalità di acquisizione
L' archivio è stato donato nel 2008 alla biblioteca civica d'arte "Luigi Poletti" di Modena dal professor Paolo Ceccarelli, presidente dell'Ilaud dal 2006 ad oggi.

lingua della documentazione
Italiano, inglese

esistenza di copie
Si conservano i file digitali degli yearbook, delle audiocassette e delle videocassette.

bibliografia
Francesco SamassaGiancarlo De Carlo. Inventario analitico dell'archivio, Il Poligrafo, 2004
Mirko ZardiniDal Team X al Team x, in «Lotus international», Milano, Elemond, 1997, pp. 77-97


codice interno: 771 - 001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Jessica Pagani, 2016

realizzato per
Biblioteca civica d'arte Luigi Poletti di Modena

Intervento redazionale a cura di
Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna - Servizio biblioteche archivi musei e beni culturali, 2017