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IBC - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna

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Conservatore

Archivio storico comunale di Carpi
Piazzale Re Astolfo 1
41012 Carpi (MODENA)

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059649960
fax: 059649976

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Carte Alfonso Morselli 1901 - 1982
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con antecedenti dal 1719 e seguiti al 1984
vai al soggetto produttore: Alfonso Morselli

fondo
fascicoli 286, buste 18

Il fondo è costituito dalle carte prodotte da Alfonso Morselli nel corso della sua lunga vita e della sua intensa attività di studioso, di ricercatore, di insegnante e direttore scolastico. Si tratta di materiali di studio, appunti manoscritti e relazioni dattiloscritte, e di raccolte di pubblicazioni a stampa inerenti gli argomenti delle sue ricerche e i suoi interessi culturali: la storia di Carpi ed in particolare della famiglia Pio, il periodo risorgimentale e la figura di Ciro Menotti; "argomenti di studio modenesi" che spaziano dal folklore locale al profilo di un intellettuale come Celestino Cavedoni o alla descrizione degli affreschi del Palazzo ducale di Sassuolo, e temi storico-letterari.
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I fascicoli, in gran parte creati dallo stesso Morselli col procedere degli studi, riportano spesso annotazioni e pro memoria significativi del suo metodo di lavoro preciso ed accurato: "Sul teatro vecchio (almeno per i primi anni del sec. XIX) sono importantissime parecchie filze (in cartone) dell'Archivio Comunale (sono nella scansia segreta col n°. 21, in alto). I cartoni segnati D, E ... sono generalmente intestati "Teatro, feste, spettacoli ...". Per notizie più antiche c'è un cartone in una scansia nella stanza dell'armi dei Re (a sinistra di chi entra). Riguarda spese per restauri nel sec. XVIII" (1); "Altro argomento possibile, anzi consigliabile: Cose di Pievepelago e del 1831 (vedere però se non ne abbia già trattato il Santi ... C'è nel Museo del Risorgimento un fascicolo [...] sotto l'indicazione "Pievepelago" contenente la trascrizione di sette documenti riguardanti la scarsa partecipazione di Pieve alla rivoluzione del '31 [...] Noto che il Canevazzi l'aveva messo in quel fascicolo su cui aveva scritto "Per me" segno dunque che lo stimava interessante: ed è quindi possibile che non vi si ripetano cose dette dal Santi e da altri" (2); "Vedere sui miei appunti dalle Vite del Catelano se ho annotato quello che si riferisce all'Ariosto, Pio e Amorotto.", poi successivamente aggiunge "Visto. Non ho segnato nulla. Segno che il Catelano non dice nulla sull'argomento" (3). Altre volte invece si tratta di commenti scritti nel corso di riletture e revisioni di lavori fatti in passato: "Peccato che nell'Archivio Guaitoli ci erano un elenco completo degli spettacoli dati nel teatro di Carpi dal 1583 fino al 1770 solo" segue nota in matita rossa successiva: "?? Di dove ho tratto questa notizia?? (la feci nei primi anni che ero a Carpi)" (4); "Appunti di studio da notarsi particolarmente (alcuni anche da chiarire con ricerche ...)", e ancora "E le pagine derisorie scritte da Erasmo sul morto suo avversario? Le ho lette; debbo averne anche tratto copia o appunti; ma dove sono finiti?" (5).

Accanto alle carte dello studioso si riscontra la documentazione attraverso cui è possibile ripercorrere l'esperienza di Alfonso Morselli all'interno di numerose istituzioni culturali locali (il Regio Istituto per la Storia del Risorgimento, l'Accademia di Scienze, Lettere ed Arti di Modena, etc.) e di alcune associazioni di natura politica (Gruppo di azione irredentista corsa e Gruppo di azione nizzarda), nelle quali il suo impegno ebbe sempre un carattere prevalentemente culturale. A questi materiali si affiancano quelli relativi alla professione svolta nella scuola e quelli di natura privata, alcuni risalenti anche alla giovinezza.


Note:
1) Carte Alfonso Morselli, Materiali di studio e ricerche sulla storia di Carpi 1924-1967, fasc. "Il teatro vecchio" [1927]
2) Carte Alfonso Morselli, Materiali di studio e ricerche sul periodo risorgimentale 1926-1970, fasc. "Un tentativo separatistico a Pievepelago nel marzo del 1848" 1962
3) Carte Alfonso Morselli, Materiali di studio e ricerche sulla famiglia Pio di Carpi 1929-1959, fasc. "Alberto Pio e Domenico Amorotto (con L. Ariosto, Governatore della Garfagnana)"
4) Carte Alfonso Morselli, Materiali di studio e ricerche sulla storia di Carpi 1924-1967, fasc. "Il teatro vecchio" [1927]
5) Carte Alfonso Morselli, Materiali di studio e ricerche sulla famiglia Pio di Carpi 1929-1959, fasc. "Testamento di Alberto Pio e documenti affini e corrispondenza col dott. Augusto Campana" 1940

criteri di ordinamento
Individuate le attività svolte e gli ambiti di interesse in senso lato curati da Alfonso Morselli nel corso della sua lunga vita, il fondo è stato strutturato in 20 serie le cui carte documentano e tracciano il profilo biografico-intellettuale del ricercatore e dello storico (Materiali di studio e ricerche sulla storia di Carpi, sulla famiglia Pio di Carpi, su Ciro Menotti, sul periodo risorgimentale, su "Argomenti di studio modenesi" e storico-letterari), dello studioso inserito ed impegnato all'interno di diversi "sodalizi culturali" locali (il Comitato per la mostra su Fontanelli, l'Istituto per la storia del Risorgimento italiano, l'Accademia di Scienze, Lettere ed Arti di Modena, Gruppo di azione irredentista corsa e il Gruppo d'azione nizzarda), dell'insegnante e del direttore didattico, e del Morselli privato. Trasversali a tutte sono infine le numerose raccolte di materiale a stampa.

La struttura in parte rispecchia quella già individuata da Garuti nel 1984 e in parte se ne discosta, in particolare là dove sono stati individuati e descritti i materiali afferenti ai diversi incarichi assunti da Morselli all'interno degli istituti culturali modenesi. Lo stesso dicasi per le unità archivistiche attribuite a ciascuna serie: lo studio del contenuto delle carte, le caratteristiche formali della documentazione e la cronologia, e le numerose annotazioni di pugno dello stesso Morselli, hanno infatti guidato l'interpretazione dei fascicoli e la loro destinazione all'interno delle singole partizioni, giustificando alcuni spostamenti rispetto alla collocazione rinvenuta all'inizio del presente intervento.

La descrizione è di natura analitica e scende al livello dell'unità, ad eccezione delle serie dedicate ai materiali a stampa; rispetta i titoli originari esistenti, rileva gli estremi cronologici della documentazione, limitando il più possibile i casi di fascicoli privi di datazione mediante l'analisi di elementi intrinseci quali i riferimenti bibliografici, le annotazioni e le citazioni, il contenuto dei materiali a stampa, soprattutto le pagine dei quotidiani, etc.

Per tutte le unità archivistiche è stata riportata nel campo "Segnatura precedente" la descrizione della posizione fisica assegnata dal Garuti. Infine i fascicoli sono stati ordinati e descritti in sequenza cronologica e numerati da 1 a enne all'interno di ogni serie.

storia archivistica
Donata al Museo civico di Carpi e trasferita presso l'archivio storico comunale ai fini di una migliore conservazione, nel 1984 la documentazione del fondo Alfonso Morselli è stata ordinata all'interno di 44 buste ed inventariata da Alfonso Garuti ("Catalogo archivio Prof. Alfonso Morselli"). L"Inventario sommario del fondo Morselli" è stato pubblicato nel 1988 nel volume curato da Gilberto Zacchè Notizie sulla vita, le opere e l'archivio di Alfonso Morselli, nel contributo dello stesso Garuti che porta il titolo "L'archivio Morselli".

Rispetto a tale intervento, il presente si propone come una rilettura dell'ordinamento attribuito alle carte e come nuova rappresentazione della struttura del fondo, mantenendo la biografia di Alfonso Morselli quale criterio interpretativo, come già aveva fatto Garuti, ma approfondendone le specificità e le relazioni con l'ambiente politico-culturale dell'epoca, al fine di delineare non solo il profilo di un uomo di studi, ma anche la rete delle sue relazioni con gli istituti culturali locali e con i "gruppi di azione", di natura politica, attivi sul territorio.

Inoltre, scendendo ad una maggiore analiticità descrittiva si è tentato di far emergere la vastità dei suoi interessi culturali e delle attività svolte nel corso della vita; la complessità della sua figura di erudito, di storico, di studioso di letteratura e di arte; le finalità pedagogico-morali del suo lavoro. Il ricorso ad una descrizione piuttosto dettagliata delle unità archivistiche concorre, in un fondo come questo, a superare i limiti di un ordinamento che talora non riesce a sciogliere del tutto i dubbi di attribuzione di un fascicolo ad una serie archivistica piuttosto che ad un'altra: Morselli infatti, a titolo esemplificativo, si è occupato di letteratura sia nell'ambito della sua professione di insegnante sia nelle sue ricerche di studioso (si pensi agli studi su Dante e su Manzoni), e lo stesso dicasi per la storia risorgimentale italiana. Attraverso questa scelta, dunque, si è voluto offrire al ricercatore uno strumento che agevoli l'accesso ai contenuti dei fascicoli e permetta di coglierne gli intrinseci rinvii e richiami.

Trattandosi di un fondo riordinato ed inventariato da più di 30 anni, si è ritenuto utile rilevare per ciascuna unità archivistica descritta la numerazione già assegnata da Garuti ("Segnatura precedente") in modo da non disperdere tale informazione disorientando quanti avessero studiato queste carte nel periodo trascorso fino ad oggi.

modalità di acquisizione
Il fondo archivistico del prof. Alfonso Morselli è stato donato al Museo Civico di Carpi dall'erede Antonietta Morselli Matteuzzi ed è poi stato trasferito presso l'archivio storico comunale ai fini della sua conservazione e valorizzazione, ritenendo l'amministrazione quella sede la più adatta per l'accesso degli studiosi alle carte.


codice interno: 777 - 001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Laura Cristina Niero (COSMOS), 2015

realizzato per
Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna
[L.R. 18/2000. Piano bibliotecario 2010. Intervento diretto]

Intervento redazionale a cura di
IBC - Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, 2015