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IBC - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna

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Archivio Carlo Cremaschi 1962 - 2015
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fondo
fascicoli 112

L'archivio si compone della documentazione prodotta e raccolta da Carlo Cremaschi durante la propria attività professionale, in un arco cronologico che va dai primi anni Sessanta del Novecento fino al 2015.
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Una parte cospicua della documentazione riguarda l'associazione artistica Artipici Carteriani, fondata da Carlo Cremaschi assieme agli artisti Carlo Sabbadini e Luigi Colli nel 1997.
Il materiale documentario è costituito prevalentemente da locandine, opuscoli, biglietti di invito e cataloghi di mostre sia personali che collettive, da fotografie di installazioni artistiche, opere d'arte e allestimenti di mostre, da rassegna stampa e da corrispondenza con artisti, galleristi e critici d'arte.

criteri di ordinamento
Durante le operazioni di riordino e descrizione per la redazione del presente inventario, si è mantenuto l'ordine dato dal soggetto produttore, pertanto la documentazione è stata fascicolata mantenendo la suddivisione originaria e sono state create schede di unità archivistica corrispondenti ai gruppi di documenti trovati. Anche l'ordine delle singole unità archivistiche all'interno delle due serie rispetta l'ordine originario. Nel campo "segnatura precedente" è stata riportata la numerazione apposta in sede di ricognizione, effettuata da Carla Barbieri con la collaborazione dello stesso Carlo Cremaschi nel 2015. Nelle schede delle unità archivistiche afferenti alla sottoserie "Documentazione fotografica", descritta all'interno della serie "Associazione Artipici Carteriani", è invece stata indicata la segnatura originaria apposta sulle buste che contenenvo le stampe fotografiche; tale documentazione non era compresa nella ricognizione effettuata nel 2015, pertanto non era stata apposta alcuna ulteriore segnatura.
Il numero di ordinamento definitivo delle singole unità archivistiche è progressivo e trasversale alle diverse serie e sottoserie.
Si precisa che alcune informazioni presenti nelle schede e non desumibili dalla documentazione sono state tratte dall'elenco prodotto in sede di ricognizione.
Per ragioni conservative, la documentazione è stata tolta dai condizionamenti originari ed è attualmente conservata in camicie e buste trasparenti adatte alla conservazione a lungo termine del materiale sia cartaceo che fotografico all'interno di cinque buste di 58x48 cm (numerate progressivamente da 1 a 5) e quattro raccoglitori ad anelli di 30x32 cm (numerati progressivamente da 1 a 4).

storia archivistica
Al momento della donazione il materiale documentario era condizionato in:
- tre raccoglitori di plastica di formato 50 x 35 cm, composti ciascuno da una serie di tasche interne, titolati in originale "1962- 1978","1980- 2000", "2000-20[...]", contenenti prevalentemente fotografie di opere, lettere, inviti e locandine riferibili a mostre personali o collettive che hanno visto il coinvolgimento dell'artista;
- un raccoglitore di plastica di formato 50 x 35 cm, titolato in originale "Artipici carteriani", contenente fotografie, locandine, rassegna stampa relativa all'associazione artistica di cui Carlo Cremaschi faceva parte;
- venti buste postali di formato A5, contenenti fotografie relative alle iniziative realizzate dall'associazione "Artipici carteriani"; ogni busta riportava un numero progressivo, una data e il titolo dell'iniziativa (mostra, lettura, rappresentazione teatrale...), scritti a mano dall'artista.

Dall'esame della documentazione e a seguito della ricognizione effettuata da Carla Barbieri nel dicembre 2015, emerge che il soggetto produttore ha raccolto e organizzato la documentazione afferente alla propria attività tematicamente per oggetto, sia esso mostra, rapporto professionale con altri artisti o installazione di un'opera, raccogliendo tutto il materiale riguardante lo stesso argomento in una o più tasche dei raccoglitori titolati con intervalli cronologici; i vari oggetti sono, poi, ordinati cronologicamente (anche se non in maniera del tutto sistematica) all'interno degli stessi raccoglitori. In particolare, si rileva come nel primo raccoglitore il materiale afferente ad uno stesso oggetto, pur differente per tipologia, sia conservato in un'unica "tasca" (ad esempio le fotografie, gli opuscoli e il catalogo della manifestazione culturale "Parole sui muri" sono conservati assieme), mentre gli altri due raccoglitori riguardanti l'attività dell'artista presentano una suddivisione analoga, ma meno rigorosa, in quanto i documenti relativi ad uno stesso oggetto sono spesso distribuiti all'interno di più "tasche".
Il raccoglitore titolato "Artipici carteriani" si differenzia dai precedenti dal momento che conserva esclusivamente documentazione dell'associazione artistica di cui l'artista Cremaschi faceva parte in qualità di organizzatore e non di artista creatore delle opere esposte.

modalità di acquisizione
L'archivio è stato donato nel 2015 dall'artista al Comune di Modena, il quale ha affidato gli incarichi di conservazione, inventariazione e messa a disposizione del pubblico per la consultazione e lo studio alla Biblioteca civica d'arte "L. Poletti" di Modena.

strumenti di ricerca
Elenco redatto da Carla Barbieri nel dicembre 2015, in occasione della ricognizione del materiale documentario effettuata in collaborazione con Carlo Cremaschi.

bibliografia
Interviste effettuate da Jessica Pagani a Carlo Cremaschi nei giorni 12 febbraio e 11 giugno 2018.


codice interno: 872 - 001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Jessica Pagani, 2018

realizzato per
Biblioteca civica d'arte Luigi Poletti di Modena

Intervento redazionale a cura di
Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, 2019