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Carte Aganoor Pompilj 1852 - 1909
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con documenti al 2010
fondo
fascicoli 130, quaderni 2, cartella 1, album 1 1 CD

Il fondo conservato in Archiginnasio è costituto da carte afferenti a Vittoria Aganoor, a suo marito Guido Pompilj, alla madre di lui, Giusepina Becherucci, e al secondo marito di quest'ultima, Luigi Palmucci. Si tratta di documentazione frammentaria che comprende corrispondenza, scritti e carte personali a carattere amministrativo di Vittoria Aganoor, oltre ad alcuni documenti a lei riferiti, quali fotografie, un cliché e un pendente da collo Carte Aganoor Pompilj (1877-1909, fascc. 82, cartella 1); corrispondenza e appunti di Guido Pompilj (1888-1907 + s.d., fascc. 6, quaderni 2) e corrispondenza indirizzata a Giuseppina Becherucci (1852-1909, fascc. 34) e a Luigi Palmucci (1876-1909, fascc. 5). Le parti più cospicue sono costituite dagli scritti della poetessa - in parte pubblicati nelle sue raccolte di poesie, Leggenda eterna e Nuove liriche e in quella uscita postuma a cura di Luigi Grilli Poesie complete di Vittoria Aganoor - e dalla corrispondenza di Giuseppina Becherucci, con le numerose lettere a lei indirizzate dal figlio, a testimonianza della sua intesa vita di uomo politico socialmente impegnato.
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È infine presente una serie Miscellanea (1872 - 1905, 2010 + s.d., fascc. 3, album 1, CD 1) che comprende documentazione non direttamente riconducibile ai soggetti produttori individuati ma a essi riferibile, quali un album dedicato da Giacomo Zanella a Giuseppina Pacini, madre di Vittoria, del 1876, alcune lettere di diversi a diversi, oltre ad alcune fotografie. Ciò che è pervenuto alla Biblioteca dell'Archiginnasio non è che una piccola parte delle carte dei produttori individuati, soprattutto per quanto riguarda la scrittrice Vittoria Aganoor, ma sicuramente comprende un notevole nucleo di manoscritti autografi dei suoi
componimenti.
La documentazione si estende dal 1852 al 1909 ed attualmente è costituita in totale da 135 unità archivistiche tra fascicoli (con lettere, manoscritti, fotografie, appunti), quaderni, una cartella, un album e un CD del 2010, prodotto in occasione dell'evento a ricordo dei coniugi Pompilj a cento anni dalla morte.

criteri di ordinamento
Il riordino si è svolto cercando prima eventuali nessi tra le carte e, di fronte a una evidente mancanza di questi, si è intervenuto individuando inizialmente i diversi soggetti produttori e, all'interno dei nuclei documentari a essi riferiti, a organizzare una struttura che ne garantisse un migliore approccio, mediante la costituzione di serie, formate anche tenendo conto dell'organizzazione del nucleo più cospicuo esistente delle carte Aganoor Pompilj, quello conservato presso l'Archivio di Stato di Perugia. La documentazione pervenuta in dono dai fratelli Luigi ed Edoardo Franchi nel 2014 era suddivisa a grandi linee in tre nuclei: uno costituito da lettere, in parte inserite in fascicoli numerati progressivamente da Edoardo Franchi e in parte sciolte, e da buste da ordinare; un mazzo di scritti autografi di Vittoria Aganoor (conservato in una cartella di tela) e un terzo con una miscellanea di appunti e documenti diversi, quali documenti personali a carattere amministrativo di Vittoria Aganoor, quaderni di Guido Pompilj, appunti diversi.
Erano inoltre presenti un album di Giuseppina Pacini con dedica autografa di Giacomo Zanella del 1876 (di cui è rimasta la copertina e una delle cinque composizioni poetiche che doveva sicuramente in origine contenere), un cliché di una foto di Vittoria Aganoor, un pendente con foto di Vittoria Aganoor e un ritratto di Guido Pompilj inciso su metallo, e alcune fotografie.
Da una prima ricognizione del materiale risultava quindi una sommaria partizione tipologica del materiale, di mano moderna, soprattutto per quanto riguardava la corrispondenza, con un parziale condizionamento, ma era evidentemente perduto un eventuale ordine originale, essendo stata la documentazione rimaneggiata e selezionata in momenti e da mani diverse. Si è proceduto prima a redigere un elenco di consistenza generale, da cui risultava la presenza di corrispondenza inviata a più destinatari: per la maggior parte a Giuseppina Becherucci, madre di Guido Pompilj, a Vittoria Aganoor e a Guido Pompilj.
Alcune missive erano indirizzate a Luigi Palmucci, secondo marito della Becherucci. Consistenti poi erano gli scritti autografi di Vittoria Aganoor, con composizioni poetiche. Vi erano poi documenti riferiti a Vittoria Aganoor e a Guido Pompilj. Accertata definitivamente e inequivocabilmente la mancanza di legami, ordinamenti originali o di qualsiasi tipo si è intervenuto individuando inizialmente i diversi soggetti produttori e a comporre di conseguenza nuclei organici di documenti ad essi riconducibili. Sono stati definiti i subfondi riferiti ai produttori delle carte e organizzata la relativa descrizione secondo serie e sottoserie che rispecchiassero il produttore stesso e utili alla individuazione del materiale. Attualmente il fondo speciale si presenta strutturato in quattro subfondi: Carte Vittoria Aganoor, Carte Guido Pompilj, Carte Giuseppina Becherucci, Carte Luigi Palmucci. Ogni subfondo è stato organizzato in serie e, dove utile, in sottoserie. È presente inoltre una serie Miscellanea, trasversale alla restante documentazione, dove è stato riunito il materiale non direttamente riferibile ai singoli produttori, ma a essi collegato. Per i criteri di ordinamento, e più in generale per le scelte operate a livello delle partizioni inferiori, si vedano le introduzioni alle singole serie e relative sottoserie.

informazioni sul contesto di produzione
Vittoria Aganoor (1855-1910) fu una famosa scrittrice italiana, vissuta tra Padova, Napoli e Venezia. Nel 1901 sposò il deputato Guido Pompilj trasferendosi così a Perugia. Guido era figlio di Giuseppe Pompilj e Giuseppina Becherucci (? - 1909) che, rimasta vedova, sposò in seconde nozze Luigi Palmucci (1832 - 1910).

storia archivistica
Nella notte del 7 maggio 1910 Vittoria Aganoor morì in una clinica romana dopo aver subito due interventi chirurgici. Il marito, Guido Pompilj, si suicidò dopo la morte di lei, l'8 maggio. Tre giorni prima Pompilj aveva redatto il suo testamento: «Lascio erede universale di tutti i miei beni di ogni genere la mia sorella uterina Ada Palmucci. Lascio in legato al Municipio di Perugia la mia biblioteca. [...] la mia sorella uterina Ada, [...] sarà l'unica persona che potrà mettere gli occhi sulle tante carte di ogni genere che lascio, alcune delle quali, comprese tutte le lettere di Vittoria, sono riservatissime e da distruggere [...]». (cfr. L. Ciani, Aganoor, la brezza e il vento. Corrispondenza di Vittoria Aganoor a Guido Pompilj, pp. 32-33 e anche A. Arslan, Dame, galline e regine. La scrittura femminile italiana
fra '800 e '900, pp. 154-156).
Se le sorti della biblioteca sono note - si trova attualmente conservata alla Biblioteca Augusta di Perugia - ben altra è la situazione che riguarda le carte. Non si hanno infatti notizie di come Ada Palmucci abbia rispettato la disposizione del fratello. Probabilmente distrusse parte della documentazione, fedele al mandato ricevuto, ma conservò sicuramente presso di sé parte delle lettere e delle carte.
La villa di Monte del Lago, ultima dimora di Guido e Vittoria dopo la loro morte, rimase per lungo tempo disabitata. Parte delle carte in essa conservate furono portate a Castel di Zocco e altre a Todi, dimore di Ada Palmucci, e, secondo diverse testimonianze, molto probabilmente in proseguo furono divise tra gli eredi. Da una nota fornita dal Comune di Magione si apprende che nel 1952 la villa era passata per testamento all'ordine religioso dei Salesiani e qualcuno, non comprendendone evidentemente il valore, aveva ritenuto che i libri, le riviste e le carte in essa contenute non potessero avere un destino
diverso dall'eliminazione. Nel 1953 il professor Publio Trento Bartoccioni, allora sindaco di Magione, venne a conoscenza, dietro segnalazione del giudice Riccardo Gigliarelli, nipote di Ada Palmucci, delle sorti riservate alla biblioteca e ai documenti della dimora di Monte del Lago, che in parte finirono nella spazzatura, mentre altre carte furono cedute con l'arredo ad un antiquario che in effetti le stipò in sacchi di iuta e le vendette a peso. Il sindaco Bartoccioni cercò allora di recuperare tutto il materiale che non era ancora andato disperso e lo collocò presso la Biblioteca comunale di Magione, da lui stesso inaugurata
nel 1951. L'Istituto attualmente conserva il Fondo Aganoor-Pompilj, con numerosi libri e riviste dalla seconda metà dell'Ottocento agli inizi del secolo successivo, di cui molti recano dediche a Vittoria Aganoor. Sono presenti anche alcune monografie, pubblicate dopo il 1910, che appartenevano alla sorella di Guido e a Luigi Palmucci, come testimoniano le dediche a loro indirizzate.
Anni dopo, Romelio Moracci, un ricercatore di Todi, recuperò, in un mercatino di Terni, un sacco di iuta contenente diversi documenti relativi a Vittoria Aganoor, a Guido Pompilj e alle famiglie Becherucci, Palmucci e Francisci, e lo conservò gelosamente dandone conto in un articolo del 1996 Lo "strano incontro" con Vittoria e Guido (in Progettiamo e realizziamo il passato. Il lago, Guido Pompilj e il Consorzio di bonifica, 1998, pp. 103-106) in occasione di una giornata di studio tenuta in quell'anno a Panicale. Nella stessa occasione Giovanna Giubbini della Soprintendenza Archivistica dell'Umbria (cfr. Giovanna Giubbini, Sulle tracce di un patrimonio culturale disperso. Le "carte" di Guido Pompilj e Vittoria Aganoor, in Progettiamo e realizziamo il passato. Il lago, Guido Pompilj e il Consorzio di bonifica, 1998, pp. 107-114), a seguito della notifica delle carte di Moracci e di un conseguente studio della documentazione, dichiarò «l'archivio di Guido e quello di Vittoria sono andati certamente dispersi. La causa di tale dispersione si può mettere in relazione alla tragica fine dei due personaggi [...] Il deputato perugino, uomo di cultura, aveva presente l'importanza delle carte prodotte e raccolte durante la sua vita e tale consapevolezza è testimoniata nei suoi due ultimi testamenti. Nel testamento del 30 luglio del 1904 egli nominò la moglie erede universale e particolare tanto degli immobili quanto dei mobili, libri, arredi, carte ed insomma tutto, non permettendo che altri [...] s'ingeriscano nelle cose nostre, salvo fossero persone di sua intera ed espressa fiducia, neppure queste per quanto si riferisce alla carte» testamento a cui fece seguito quello indirizzato alla sorella Ada del 1910. Giovanna Giubbini tentò di ricostruire la vita di Ada Palmucci, erede di Guido, per cercare di seguire le vicende delle carte, e i risultati, dichiarò, furono parziali. Notizie desunte da racconti orali parlavano di casse trasportate da Monte del Lago a Castel di Zocco, dove gran parte del materiale cartaceo fu impiegato per usi diversi. Certo era - affermava Giovanna Giubbini - che a Zocco non era più presente materiale documentario e che, proprio da Todi, dove Ada Palmucci si era trasferita dopo il matrimonio presso la residenza del marito Luigi Francisci, proveniva il complesso documentario più cospicuo conservato a Terni e di proprietà di Romelio Moracci.
In seguito, nel 2001, Romelio Moracci si decise a consegnare le carte Agannor Pompilj alla Soprintendenza Archivistica per l'Umbria che provvide al riordino e a depositarle all'Archivio di Stato di Perugia (cfr. L. Ciani, Aganoor, la brezza e il vento, pp. 9-10). Nel 2014 i fratelli Luigi ed Edoardo Franchi, discendenti dalla famiglia Palmucci, hanno deciso di donare alla Biblioteca dell'Archiginnasio di Bologna carte di loro proprietà relative a Vittoria Aganoor, al marito Guido Pompilj, alla madre di lui Giuseppina Becherucci e al suo secondo marito Luigi Palmucci, carte che facevano evidentemente parte del materiale
diviso in passato tra gli eredi di Ada Palmucci Francisci. Le carte donate comprendono un nucleo particolarmente interessante di scritti autografi di Vittoria Aganoor e lettere di diversi personaggi, tra cui il nucleo più cospicuo è quello costituito dalle lettere di Guido Pompilj alla madre, testimonianza della sua intensa attività di uomo politico.
Al momento dell'ingresso in Biblioteca la documentazione non presentava una organizzazione originaria. Il materiale era suddiviso in tre mazzi, uno per lo più costituito da corrispondenza, uno da scritti di Vittoria Aganoor, in disordine, conservato all'interno di una busta di tela, mentre il terzo era per lo più una miscellanea di lettere, appunti, documenti diversi. Vi era quindi una sommaria partizione tipologica del materiale, di mano moderna, soprattutto per quanto riguardava la corrispondenza. Si trattava comunque di uno dei tanti frammenti di quello che doveva essere l'archivio Aganoor Pompilj, conservato da Ada Palmucci e integrato dalle carte di Giuseppina Becherucci e di Luigi Palmucci, in cui nessi e collegamenti tra i documenti erano ormai andati perduti.

modalità di acquisizione
Dono alla Biblioteca dell'Archiginnasio dei fratelli Edoardo e Luigi Franchi del settembre 2014 (rif. prot. 1529/III del 23.10.2014), con la mediazione di Luisa Marchini.

condizioni che regolano l'accesso
Le richieste per la consultazione della documentazione conservata nel fondo speciale Aganoor Pompilj dovranno essere compilate sugli appositi moduli disponibili in Sala Manoscritti, indicando per ciascuna unità archivistica che si desidera consultare il titolo, gli estremi cronologici e l'esatta segnatura (per quest'ultima, fare riferimento al campo "Segnatura attuale": corrisponde alla posizione fisica del documento all'interno delle unità di conservazione, ad esempio: busta 3, fascicolo 1).
Limiti alla consultabilità dei documenti possono essere determinati dalla loro temporanea indisponibilità (perché sottoposti ad interventi conservativi o di restauro, in esposizioni pubbliche, in corso di riproduzione o simili) o allo scopo di garantire il rispetto della normativa vigente in materia di trattamento dei dati personali.

lingua della documentazione
italiano

strumenti di ricerca
- Fondi nel web, Guida ai fondi archivistici e documentari della Biblioteca comunale dell'Archiginnasio. Fondo speciale Carte Aganoor Pompilj.

unità di descrizione separate
Attualmente ciò che resta delle carte Aganoor Pompilj è in gran parte conservato presso l'Archivio di Stato di Perugia (acquisto, dichiarazione di notevole interesse storico del 12 novembre 1997. Cfr. Archivi di famiglie e di persone, III, Toscana-Veneto, Roma, Ministero Beni Culturali Ambientali, 2009 alle voci: AGANOOR POMPILJ e FRANCISCI) e in parte presso privati, come si deduce dalla copiosa bibliografia esistente.
L'archivio di Stato di Perugia conserva:
- Fondo Francisci (1898-1951, bb. 5, inventario 2001). con documentazione della famiglia dei conti Francisci Baschi di Todi, in gran parte costituita da corrispondenza di Ada Palmucci (lettere della cognata Vittoria Aganoor, di Guido Pompilj, dell'editore Ricordi, di Alessandra Torelli Faina, ecc., bb. 3); da lettere di Ada al marito e atti relativi all'amministrazione del patrimonio Francisci. Sono da segnalare fotografie, biglietti, opuscoli e altre carte riguardanti la morte di Vittoria Aganoor e Guido Pompilj (con il disegno della tomba realizzata dall'architetto G. Frenguelli nel 1911) e la loro eredità. Ad esso sono aggregate le carte Aganoor Pompilj (1848-1910, bb. 4, inventario 2001), che Carte Aganoor Pompilj comprendono carte di Giuseppina Becherucci (con lettere del primo marito Giuseppe Pompilj e del figlio Guido, nonché di Vittoria Aganoor); di Guido Pompilj (lettere e quaderni di appunti); di Vittoria Aganoor (con minute di poesie, un sonetto manoscritto recante dedica di Cesare Pascarella, lettere, cartoline e biglietti a lei inviati dal marito e da altri, documenti relativi a una controversia legale, fotografie) e di Giuseppina Pacini, madre di Vittoria (lettere del poeta Giacomo Zanella). Le carte come si vede provengono da archivi di persone diverse confluiti nel tempo in un unico fondo, quello appunto della famiglia Francisci. Le carte conservate nella villa di Monte del Lago dovevano infatti sicuramente comprendere, oltre a quelle di Guido e Vittoria, carte di Giuseppina Becherucci e di Giuseppe Pompilj, genitori di Guido, a cui successivamente si affiancarono quelle di Ada Palmucci e della sua famiglia.
Per quanto riguarda altre carte riferibili a Vittoria Aganoor e alla famiglia Pompilj si ha notizia per certo della presenza presso la Biblioteca Nazionale di Firenze di un nucleo di 30 lettere (1883-1900) di Angelo De Gubernatis a Vittoria Aganoor (cfr. Archivi di famiglie e di persone, III, Toscana-Veneto, Roma, Ministero Beni Culturali Ambientali, 2009 alla voce AGANOOR POMPILJ).
Per quanto riguarda carte presso privati si ha notizia di due fondi costituiti da lettere, cartoline postali e biglietti inviati alla poetessa dal suo maestro Enrico Nencioni (pezzi 60, 1892-1894) e da Leopoldo Tiberi (pezzi 39, 1906-1910), descrizione dei quali si hanno in due articoli di Paola Pimpinelli del 1973 dove l'autrice fa riferimento al fatto che i documenti le fossero stati dati in visione dalle proprietarie Guiglielma Del Buon Tromboni Gigliarelli e Sabina Gigliarelli Palmucci (cfr. Paola Pimpinelli, Lettere di Leopoldo Tiberi a Vittoria Aganoor, «Bollettino della Deputazione di storia patria per l'Umbria», 1, LXX (1973), pp. 41-86; Paola Pimpinelli, Lettere di Enrico Nencioni a Vittoria Aganoor, «Bollettino della Deputazione di storia patria per l'Umbria»,1, LXX (1973), pp. 147-215).
Non va infine dimenticato il fondo librario Aganoor-Pompilj conservato presso la Biblioteca d Magione.

unità di descrizione collegate
La Biblioteca comunale di Magione conserva il fondo Aganoor Pompilj costituito da numerosi volumi riviste, giornali (anche stranieri), stampe della seconda metà dell'Ottocento e dell'inizio del Novecento. Si segnalano, in particolare, le numerose monografie con dediche autografe alla poetessa Vittoria Aganoor di alcuni dei maggiori letterati dell'epoca tra cui Antonio Fogazzaro, Luigi Capuana, Aldo Palazzeschi, Marino Moretti e Filippo Tommaso Marinetti. Uno dei "pezzi" più pregiati del fondo è un album fotografico riguardante il lago Trasimeno e i suoi centri storici, commissionato da Guido Pompilj nel 1896 ai Fratelli Alinari.
Si hanno poi notizie, dalla ricca bibliografia relativa a Vittoria Aganoor, di nuclei documentari conservati da privati.

bibliografia
Giacomo ZanellaAd Elena e Vittoria Aganoor, in «Nuova Antologia», XI, 1876, s. II, fasc. 8, pp. 850-851
Sono presenti due poesie di Elena e Vittoria Aganoor (A una bolla di sapone, Melanconia) precedute da una epistola poetica di Zanella.
Vittoria AganoorI cavalli di San Marco, Venezia, Stab. Tip. C. Ferrari, 1892
La copia conservata presso la Biblioteca Casa Carducci di Bologna reca la dedica autografa dell'autrice a Marisa Baroni.
Vittoria AganoorLeggenda eterna. Intermezzo. Risveglio, Milano, Treves, 1900
Vittoria Aganoor PompiljLeggenda eterna. Intermezzo. Risveglio, Torino, Roma, Roux e Viarengo, 1903
Seconda edizione con ritratto di Vittoria Aganoor.
Vittorio FerrariLetteratura italiana moderna e contemporanea 1748-1903, Milano, U. Hoepli, 1904
Vittoria Aganoor PompiljEsaù - Castel di Zocco (sul Trasimeno), Roma, Ripamenti e Colombo, 1904
estratto da «Nuova Antologia», fasc. 775, 1° aprile 1904. La copia conservata presso la Biblioteca dell'Archiginnasio è un dono di Casa Carducci del 1919 ed è presente la dedica autografa di Vittoria Aganoor a Giosue Carducci.
Vittoria Aganoor PompiljIsaia (leggendo il "Libro" e il giornale), Roma,, Ripamenti e Colombo, 1904
estratto da «Nuova Antologia», fasc. 785, settembre 1904. La copia conservata presso la Biblioteca dell'Archiginnasio è un dono di del professor Giovanni Federzoni del 1911 ed presente la dedica autografa di Vittoria Aganoor al professore.
Vittoria Aganoor PompiljNuove liriche, Roma, Nuova Antologia, 1908

L'Umbria. Rivista d'arte e letteratura, Perugia, Tipografia Umbra, 30 novenbre 1901, IV, nn. 21-22-23-24
Con scritti e composizioni poetiche scritte e dedicate al Vittoria Aganoor in occasione del matrimonio.
Poesie complete di Vittoria Aganoor, a cura di Luigi Grilli, Firenze, Successori Le Monnier, 1912
Con introduzione di Luigi Grilli.
Francesco Cazzamini MussiAlma poësis (nuovi soliloqui letterari), Milano etc., R. Sandron, [dopo il 1912]
Benedetto CroceLa letteratura della nuova Italia. Saggi critici. 2, Laterza, 1914, pp. 368-375
Poesie complete di Vittoria Aganoor, a cura di Luigi Grilli, Firenze, F. Le Monnier, 1927
Con premessa una lettura tenuta dall'autrice al Collegio Romano e introduzione di Luigi Grilli.

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Patrizia Busi (Biblioteca comunale dell'Archiginnasio di Bologna), 2015

Intervento redazionale a cura di
IBC - Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna della Regione Emilia-Romagna, 2015