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Associazione nazionale fra mutilati ed invalidi di guerra - Sezione di Ravenna
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responsabile: Andrea Casadio scrivi

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Archivio dell'Associazione nazionale fra mutilati ed invalidi di guerra - Sezione di Ravenna 1926 - 2017
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con doc. a stampa del 1922
fondo
buste 25, fascicoli 331, registri 21, quaderni 3

L'archivio dell'ANMIG - Sezione di Ravenna ha subito notevoli dispersioni, conserva quasi esclusivamente documenti a partire dal secondo dopoguerra ed è il risultato delle attività dell'ente, per il perseguimento dei fini propri dell'Associazione.
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Tali attività riguardano in primo luogo l'assistenza ai soci e la gestione delle pratiche ad essi legate, fra cui la raccolta delle domande di iscrizione complete di richieste di riconoscimento dell'invalidità e della pensione di guerra, lo svolgimento di visite mediche, i ricorsi e le pratiche relative all'aggravamento delle condizioni fisiche degli invalidi.
Completa e di notevole interesse storico risulta la documentazione inerente la costruzione e la gestione della Casa del Mutilato di Ravenna

criteri di ordinamento
Le pesanti dispersioni subite dall’archivio e lo stato di disordine delle carte non ci hanno consentito di determinare e ricostruire l’ordinamento originale e la prassi di archiviazione adottato dalla sezione, se non per alcune serie e solo per determinati anni. 

Per quanto riguarda gli organi deliberativi si sono ricostruite le seguenti serie:


  • Registri verbali delle sedute del Consiglio direttivo, 1933 - 1987;

  • Copie dei verbali delle riunioni del Consiglio Direttivo, 1953 - 1998;

  • Registri verbali Assemblee generali dei soci, 1950 - 1992;

  • Assemblee generali dei soci, 1980 - 2019;

  • Convocazioni del Consiglio direttivo, 1994 - 2004;

  • Relazioni del Consiglio direttivo, 1979 - 2016;

  • Verbali del Comitato provinciale, 1935 - 1943;

  • Riunioni del Comitato regionale e della Commissione esecutiva regionale, 1992 - 2007;

  • Congressi nazionali, 1984 - 2009.


Frammentaria la sezione contabile, a parte la serie dei Bilanci consuntivi, senza interruzione dal 1953 al 1980. Mentre è decisamente più consistente la serie dei fascicoli dei soci ordinati cronologicamente per anno di morte. Si tratta di 25 buste formate dal 1985 al 2016 con l’inserimento progressivo del fascicolo dei soci deceduti, al cui interno, oltre all’atto dell’iscrizione vi era confluita nel corso del tempo tutta l’ulteriore documentazione relativa alla situazione personale di ciascun associato.

Per quanto riguarda l’organizzazione del carteggio, la corrispondenza presente ci fa supporre che fin dall’inizio l'ente abbia adottato la pratica della protocollazione della corrispondenza in arrivo e in partenza, senza però fare ricorso ad alcuna forma di classificazione degli atti, che venivano perciò sedimentandosi in maniera naturale rispetto alla prassi d'ufficio in una serie principale di fascicoli per singole pratiche d'affari. La corrispondenza così organizzata, nel presente riordino, è confluita in una serie denomina Carteggio organizzato per pratiche, formata principalmente da fascicoli originali in cui confluiva cronologicamente la corrispondenza con uno stesso mittente, fra cui:


  • “Opera Nazionale per gli Orfani di Guerra”, 1926 - 1977 ;

  • “Croce Rossa Italiana”, 1933 - 1989;

  • “ Rivista "L'Impero fascista", 1937;

  • "Poste e telecomunicazioni", 1944 - 1974;

  • "Sezioni Circond.li", 1945 - 1991;

  • “Cooperativa Edilizia Romagna Mutilati di Ravenna”, 1949 - 1965;

  • Istituto Case Popolari”, 1949 - 1982;

  • "Parlamentari. Partiti. Sindacati", 1949 - 1987;

  • "Arcivescovado", 1949 - 1990;

  • "Associazioni combattentistiche e d'arma", 1949 - 1992.


Pare che la dispersione dell’archivio abbia interessato in maniera meno pesante la documentazione riguardate le pratiche inerenti la costruzione e la gestione della Casa del Mutilato di Ravenna, in cui l’associazione ha mantenuto la sede dal 1941 al 1989. Si tratta di fascicoli originali, ora organizzati in due serie:


  • Casa del Mutilato di Ravenna: progetto e costruzione, 1930 - 1985;

  • Casa del Mutilato di Ravenna: contributi e spese, 1936 – 1989.


Per quanto riguarda l’assistenza dei soci, l’archivio ha mantenuto traccia delle pratiche per la pensione, anche se molto frammentarie, e solo a partire dal secondo dopoguerra. La documentazione è stata descritta principalmente nelle seguenti serie:


  • Legislazione e varie pensioni, 1923 – 2002;

  • Pratiche di trattamenti pensionistici diretti, 1946 – 2003;

  • Pratiche di trattamenti pensionistici indiretti o di reversibilità,

  • Ricorsi alla Corte dei Conti, 1947 - 1997;

  • Registri anticipo pensioni, 1944 - 1948.



storia archivistica
Nel 2018 la Sezione ANMIG di Ravenna, nell'ambito di un progetto regionale di riordino e valorizzazione del patrimonio archivistico dell'Anmig e in linea con la politica di rinnovamento e apertura intrapresa da tempo all'interno della sezione stessa, avvia un progetto articolato di recupero e di valorizzazione della storia dell'ANMIG di Ravenna, basato principalmente sulle seguenti azioni:

1.       Apertura della Sezione alle scuole e alla collettività in generale;
2.       Recupero, riordino e inventariazione dell’archivio della sezione;
3.       Schedatura informatizzata delle schede storiche dei soci;
4.       Riordino e catalogazione del patrimonio fotografico conservato nella sezione;
5.       Riordino e catalogazione della biblioteca della sezione;
6.       Pubblicazione di un volume sulla storia dell’ANMIG di Ravenna.

Il progetto di riordino e conseguente inventariazione dell'archivio ANMIG - Sezione di Ravenna acquisisce, quindi, fin dal suo concepimento,  accanto all’esigenza di  salvaguardare il patrimonio documentario, anche il compito di favorire lo sviluppo organizzativo dell’associazione e l’affermasi dei suoi valori solidaristici all’interno della società. Fra gli scopi statutari l’ANMIG ha quello “di ricordare il comune sacrificio, esempio d’amore e di dedizione alla patria, monito operante per la eliminazione delle guerre; auspicio per pacifiche relazioni tra i popoli e gli stati […] Di operare per la cooperazione, la distensione internazionale e la difesa della pace.” (Art. 1 Statuto ANMIG).

Purtroppo la documentazione archivistica dell’associazione è andata in gran parte dispersa. Le cause non sono state accertate, è probabile che in occasione della vendita della Casa del Mutilato e del trasferimento della Sezione in altra sede, la documentazione non corrente, sia stata eliminata. Inoltre non si escludono dispersioni date da scarti arbitrari o distruzioni causate da eventi bellici o naturali. E' certo che la Casa del Mutilato, sede dell'associazione, subì danni causati dai bombardamenti dell'agosto - novembre 1944 sulla città di Ravenna, inoltre dal dicembre 1944 fino al mese di ottobre 1946 fu requisito dalla truppe alleate che provocarono altri ingenti danni1.

Non risulta che la documentazione sia mai stata interessata da precedenti interventi di riordino archivistico. All’inizio del presente intervento si presentava condizionata in fascicoli e fogli sparsi, priva di ordine o strumenti di descrizione. Solo i fascicoli dei soci deceduti da 1984 risultavano condizionati in ordine cronologico - per anno di morte - all’interno di 25 buste.

1 Il Salone dei mosaici. Storia, arte e architettura nella Casa del mutilato di Ravenna, Ravenna, Edizioni del girasole, 2019


codice interno: 1247 - 001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Fabrizio Monti, con la collaborazione di Laura Carboni e Giulia Mazzotti, 2021

realizzato per 
Associazione nazionale mutilati invalidi di guerra - Sezione di Ravenna

intervento redazionale a cura di 
Regione Emilia-Romagna - Servizio Patrimonio culturale, 2021