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Carte Michelangelo Minelli 1860 - 1879
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fondo
fascicoli 661, registri 6

Il fondo è costituito dalla serie che raccoglie la documentazione relativa all'attività professionale dell'ingegnere Michelangelo Minelli, corredata da repertori e indici.
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criteri di ordinamento
Le carte di Michelangelo Minelli sono pervenute al Comune di Bazzano mischiate a quelle del padre Girolamo e a quelle delle famiglie Pallotti, Giusti e Passuti.
È stato quindi necessario, prima di procedere al riordino effettivo, effettuare una ricognizione di tutto il materiale, che si trovava condizionato senza alcun criterio in 29 buste.
La ricognizione ha permesso di individuare nove soggetti produttori delle carte (Girolamo Minelli, Michelangelo Minelli, Alessandro Pallotti, Ettore Pallotti, Giovanni Giusti, Ettore Giusti, Zama Passuti, famiglia Pallotti e famiglia Giusti) e di attribuire via via le stesse alle famiglie o ai singoli individui che le avevano poste in essere.
Terminata la ricognizione si è proceduto a riordinare effettivamente la documentazione, suddividendola e riconducendola, sulla base della ricognizione effettuata, ai soggetti produttori individuati.
Le carte di Michelangelo Minelli sono risultate riconducibili a tre serie: "Carte di lavoro", "Protocolli", "Indici di protocollo".

storia archivistica
La documentazione prodotta e ricevuta dall'ingegnere Michelangelo Minelli è pervenuta al Comune di Bazzano (BO) assieme a quella del padre Girolamo e a quella delle famiglie Giusti e Pallotti, nonché al materiale documentario di Alessandro ed Ettore Pallotti, Giovanni ed Ettore Giusti, Zama Passuti.
Tutta questa documentazione è giunta al Comune collocata all'interno di 29 buste, che fungevano solo da meri contenitori, trattandosi di buste riciclate, nelle quali i fratelli Cesare e Vittorio Lenzi, donatori del materiale, avevano racchiuso le carte senza alcun criterio.
Questo materiale era pervenuto in loro possesso in quanto l'ultima esponente della famiglia Pallotti, Alessandra (1920-2008), loro conoscente abitante a Bologna, glielo aveva affidato prima di morire, perché fosse in qualche modo conservato e valorizzato. L'archivio comprendeva non solo le carte propriamente dei Pallotti, ma anche quelle dei Giusti e dei Passuti, con i quali si erano stretti nel tempo legami matrimoniali, nonché quelle degli ingegneri Minelli, coi quali non vi erano relazioni parentali, ma rapporti professionali, avendo l'ingegnere Alessandro Pallotti (1854-1890), nonno di Alessandra, proseguito i lavori intrapresi dai Minelli.
Tutte queste carte correvano però il rischio di finire vendute come tutti i mobili e gli oggetti di casa, che Alessandra aveva destinato alla parrocchia, perché ne ricavasse fondi da destinare a scopi benefici. Occorreva perciò che fossero portate via al più presto dalla casa di Fagnano (BO), dimora di campagna di Alessandra, dove erano state trasferite, una volta prelevate dalla casa che i Pallotti avevano a Bazzano dietro la chiesa parrocchiale.
I Lenzi, raccolta la volontà di Alessandra, provvidero allora a portare alla svelta l'archivio presso la loro casa di campagna a Zappolino (BO), con l'intenzione di donarlo al Comune di Bazzano (BO).
E così fecero. Con lettera del 30 ottobre 2007, prot. 11405, espressero la volontà di cedere l'archivio, gratuitamente e a titolo di donazione, al Comune bazzanese, il quale accettò tale donazione, formalizzandola con atto rogato dal notaio Chiaramonte di Bologna il 25 gennaio 2008.
L'archivio da allora è così entrato a far parte dei fondi "aggregati" all'Archivio comunale di Bazzano.
Nel 2013 è stato sottoposto da chi scrive a una ricognizione generale, per quantificarne la consistenza e conoscerne le tipologie documentarie.
Al riordinamento e all'inventariazione di questa documentazione, per renderla fruibile agli studiosi, si è invece proceduto nel 2019.

modalità di acquisizione
Le carte di Michelangelo Minelli sono pervenute al Comune di Bazzano (BO) in seguito alla donazione effettuata dai fratelli Cesare e Vittorio Lenzi di Bologna, tramite contratto rogato dal notaio Chiaramonte di Bologna il 25 gennaio 2008, rep. n. 202651.

bibliografia
Fonti archivistiche:

ARCHIVIO PARROCCHIALE DI BAZZANO, Atti di battesimo, 1800-1865;
Ibidem, Atti di matrimonio, 1800-1865;
Ibidem, Atti di morte, 1800-1865.

ARCHIVIO STORICO COMUNALE DI BAZZANO, Atti di nascita, 1866-1970
Ibidem, Atti di matrimonio, 1866-1970;
Ibidem, Atti di morte, 1866-1970;
Ibidem, Registri emigrazioni, 1866-1900;
Ibidem, Ruolo della popolazione, 1866-1900.

ARCHIVIO STORICO COMUNALE DI CAGLI, Registri immigrazioni, 1866-1900;
Ibidem, Registri emigrazioni, 1866-1900.

ARCHIVIO STORICO COMUNALE DI BOLOGNA, Atti di morte, 1866-1900.

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BOLOGNA, Fascicoli degli studenti, n. 2024.


Giancarlo RoversiIl palazzo della Cassa di risparmio in Bologna (1877-1977), Bologna, Grafis Industrie grafiche, 1977, le pp. 53-77
https://sol.unibo.it/SebinaOpac/Opac?action=search&thNomeDocumento=UBO0350822T (consultato il  19/09/2019)
Aldo RamenghiMedaglioni bazzanesi: Michelangelo Minelli, in «La voce del Samoggia», maggio - giugno 1978, le pp. 2, 3
Sergio PaceUn eclettismo conveniente: l'architettura delle banche in Europa e in Italia, 1788-1925, Milano, Angeli, 1999, la p. 77
https://sol.unibo.it/SebinaOpac/Opac?action=search&thNomeDocumento=UBO1512155T (consultato il  19/09/2019)

Immagini divine. Devozioni e divinità nella vita quotidiana dei Romani, testimonianze archeologiche dall'Emilia Romagna, a cura di Jacopo Ortalli, Diana Neri, Firenze, All'insegna del Giglio, 2007, la p. 235
Catalogo della Mostra tenuta a Castelfranco Emilia nel 2007-2008.
https://sol.unibo.it/SebinaOpac/Opac?action=search&thNomeDocumento=UBO2490004T (consultato il  19/09/2019)


codice interno: 1280 - 001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Aurelia Casagrande, 2019

realizzato per
Comune di Valsamoggia e finanziato da Michele Murotti e dallo Studio Antonio Rinaldi di Bazzano (BO)

Intervento redazionale a cura di
Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, 2019