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Archivio storico del Comune di Crevalcore 1312 - 1955
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fondo
registri 1978, buste 1233, fascicoli 293, mazzi 21

Si tratta sia della documentazione più antica prodotta dall'ente, passando per la sovranità pontificia, con l'intervallo del periodo francese, sia della documentazione pre e post unitaria fino al 1955.
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Sono presenti, fra gli altri, i documenti relativi all'attività degli organi deliberanti, alla rendicontazione contabile, alla gestione dei servizi demografici e un corposo carteggio amministrativo, organizzato con diversi schemi classificatori nel corso del tempo

criteri di ordinamento
Le vicende che hanno caratterizzato la storia conservativa dell'archivio hanno portato all'attuale organizzazione del materiale, che ha subito numerosi riordinamenti che hanno notevolmente modificato, verosimilmente, la struttura originaria del complesso documentario.
Il presente intervento si configura come un primo passo verso una restituzione scientifica dell'inventariazione dell'archivio comunale: la scelta effettuata ha privilegiato l'inventariazione analitica, ex novo, della serie "Instrumenti" e l'inserimento della struttura dell'inventario Furlotti redatto nel 1996.
Si è così deciso di inserire le serie così come descritte nell'inventario esistente, senza modificarne l'ordine o la consistenza, solo provvedendo alla creazione di eventuali schede "Raggruppamento" per rendere più intuitiva la consultazione della struttura dell'archivio

storia archivistica
"Le vicende storiche dei riordini dell’archivio storico di Crevalcore iniziano con una delibera che il Consiglio della Comunità assunse, in data 10 settembre 1759, sotto la Presidenza del Console Gian Giuseppe Roversi ed ebbe l’approvazione dell’Assonteria del Governo. L’incarico di riordinare ed organizzare la sistemazione del materiale documentario venne affidata al Dottor Giovanni Maria Conventi, Cancelliere del Comune, con l’assistenza del Dottor Alessandro Maria Migliavacca, Notaio in Sant’Agata Bolognese. Il riordino fu terminato il 17 dicembre 1759 ed ottenne l’approvazione di tutti i Consiglieri. L’intervento interessò nove buste che furono contraddistinte da lettere alfabetiche, iniziando dalla lettera A per giungere alla lettera K, e coprirono un periodo storico che andava dal 1328 al 1741.

Nel 1858 venne deliberato, dall’Amministrazione Comunale, un nuovo intervento di sistemazione e di riordino dell’archivio storico. L’incarico  venne affidato al segretario Comunale Dottor Giulio Cesare Badini, con l’assistenza del segretario amministrativo dell'Ospedale di Santa Maria dei Poveri o dei Battuti, signor Gaetano Atti. Il riordino fu iniziato il 10 ottobre 1858 e il 30 gennaio 1861 venne terminato. Il riordino interessò i documenti oggetto dell'intervento settecentesco , che furono completati con altre 7 buste dalla L alla R, inoltre venne riordinato il carteggio amministrativo.
Gli atti, anche i più antichi, furono riclassificati secondo il titolario allora in uso che suddivideva i Titoli in Rubriche, Sezioni, Fascicoli, a serie aperta.             
L’intervento venne corredato da tre Repertori e da un indice:
- “Repertorio degli Atti Antichi del Comune di Crevalcore dal 1328 al 1796"
- ”Repertorio degli Atti Antichi del Comune di Crevalcore dal 1797al 1858"
- " Vol.1°degli Indici dei Libri dei Partiti o Sedute Comunali dal 1° luglio 1454 al 25 febbraio 1804"
- “Sommario dei documenti del Comune di Crevalcore dal 1328 al 1741 riordinati dal dottor Giovanni Maria Coventi cancelliere del Comune con l’assistenza del dottor Alessandro Maria Magnavacca di Sant’Agata e continuato ora fino al 1800 aggiuntovi in calce un indice alfabetico per titoli”.

Nel 1883, venne eseguito un altro riordino, su richiesta del Consiglio Comunale: l’allora segretario comunale Albertini Diofebo  riordinò la parte amministrativa dei Conti Preventivi e Consuntivi

Dal 14 aprile 1885 divenne archivista il sig. Chelti Alessandro.  Con l’entrata in vigore della Circ. Min. del 1° marzo 1897, che introduceva in tutti gli archivi comunali d'Italia un nuovo titolario con lo scopo di uniformare i metodi di archiviazione e classificazione dei documenti, l'archivio venne nuovamente riordinato nel 1903. 
Un altro riordino venne effettuato dal 1934 al 1936 dall'archivista Alessandro Golinelli che effettuò anche delle operazioni di scarto. Di questo riordino esistono le schede dello spoglio, ma non è stato reperito l'inventario generale che era stato stilato dal Maestro Enime Balboni, su incarico del Podestà, con delibera del 21.5.1937, a seguito della richiesta inoltrata al Comune dal Reale Archivio di Stato di Bologna a cui fu inviata una copia.

Un altro intervento di riordino si ebbe negli anni sessanta: non è stato reperita nessuna indicazione o memoria scritta, tuttavia era stato stilato un inventario sommario.

Nel 1983 venne affidato a Enzo Andraghetti, da parte del Consiglio Comunale, l'incarico di sistemare l'archivio che nell'occasione fu trasferito dal sottotetto ai locali attuali opportunatamente predisposti al secondo piano della Residenza Municipale. Furono effettuate le operazioni di scarto e la disinfestazione dei documenti.

Nel 1996 venne affidato ad Erminio Furlotti un ulteriore intervento sull'archivio comunale. Nel corso di tale operazione è stata operata una schedatura di ogni singola busta (fino al 1955), nella quale sono state riportate:
- segnature, descrizioni e date riportate sul dorso della busta;
- descrizione dei fascicoli e consistenza numerica del materiale documentario in essa contenuto;
- consistenza numerica dei documenti a stampa, delle Lettere del Senato, degli opuscoli e, considerata la notevole quantità di mappe e disegni. Per questi ultimi si è proceduto ad una prima schedatura, fino ad un massimo di 500 pezzi. Sia per le mappe e i disegni che per gli opuscoli sono stati stilati appositi inventari.
Nell'ambito di quell'intervento, dopo la verifica di titoli, rubriche, sezioni e fascicoli i documenti sono stati sistemati in ordine cronologico; per la parte antica si è provveduto a sistemarli in ordine di giorno, mese ed anno.
Si è attribuita una numerazione per ogni singolo pezzo, partendo sempre con il numero uno per ogni serie."

Tratto da "Archivio storico comunale di Crevalcore. Inventario" a cura di Erminio Furlotti, 1996

Nel 2020-2021 è stato affidato alla Cooperativa sociale le pagine di Ferrara l'incarico di provvedere all'inventariazione analitica della serie "Instrumenti" e, contestualmente, ad una restituzione delle informazioni che emergono dalla struttura logica evidenziata nell'inventario Furlotti del 1996, quale primo passo per futuri approfondimenti

strumenti di ricerca
- Erminio Furlotti, Archivio storico comunale di Crevalcore, 1996. Inventario [Dattiloscritto, voll. 4, pp. 354, 264, 125, 131]
- Roberta Esposito, Archivio storico comunale di Crevalcore: mappe e disegni sparsi, 1999. Inventario [Dattiloscritto, pp. 50]


codice interno: 1417 - 001

informazioni redazionali
Informatizzazione parziale dell'inventario, redatto nel 1996 da Erminio Furlotti col finanziamento della Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, a cura di
Davide Chieregatti (Le pagine), 2021

realizzata per
Comune di Crevalcore

Intervento redazionale a cura di
Regione Emilia-Romagna - Settore Patrimonio culturale, 2022