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IBC - Istituto per i Beni Artistici, Culturali e Naturali della Regione Emilia-Romagna

IBC - Gli archivi in Emilia-Romagna


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La piattaforma regionale IBC-xDams

Sono aperte le iscrizioni al Corso 2019 (14.02.2019).
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Come ormai consuetudine, anche quest'anno l'Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna organizza il corso "La descrizione archivistica nel Sistema informativo regionale IBC Archivi".

Il corso è gratuito, è prioritariamente indirizzato a quanti risiedono e svolgono l'attività di archivista sul territorio emiliano-romagnolo e si articola in incontri teorici ed esercitazioni pratiche svolte sulla piattaforma regionale IBC-xDams.

Si aprono oggi le iscrizioni alle lezioni teoriche che, per l'edizione 2019, sono organizzate in due moduli equivalenti svolti nell'ambito delle Scuole di archivistica paleografia e diplomatica degli Archivi di Stato di Bologna e di Parma, e che vedranno la partecipazione degli studenti delle due Scuole e di quanti saranno interessati.

La richiesta di iscrizione, corredata di curriculum vitae, dovrà pervenire all'indirizzo mirella.plazzi@regione.emilia-romagna.it entro il 24 febbraio 2019.

Consulta il programma del corso.

Scarica il modulo di iscrizione.

Archivio Soncini - Ganapini

on line l'inventario (15.12.2018).
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In occasione della mostra "Portrait of a struggle. Manifesti, materiali grafici, suoni e immagini dall'Archivio Giuseppe Soncini-Bruna Ganapini e dall'Archivio Franco Cigarini" allestita alla Biblioteca Panizzi di Reggio Emilia, è stato pubblicato nel sistema informativo regionale IBC Archivi l'inventario completo dell'Archivio Giuseppe Soncini - Bruna Ganapini.

Giuseppe Soncini (1926-1991), nato a Reggio Emilia, è partigiano, operaio, partecipa alla lotta delle "Reggiane". Presidente dell'Arcispedale Santa Maria Nuova di Reggio Emilia dal 1968 al 1975, poi Assessore del Comune di Reggio Emilia. E' protagonista tra il 1970 e la metà degli anni '80 delle iniziative reggiane di solidarietà verso i paesi dell'Africa Australe e della lotta contro l'apartheid. Bruna Ganapini (1941-), compagna di Soncini dal 1963, ha collaborato strettamente nella realizzazione di alcune conferenze internazionali (Reggio Emilia, Roma, Arusha), ha partecipato come supervisore alle prime elezioni in Mozambico nel 1994 e, sempre nello stesso anno, ha presenziato all'insediamento di Nelson Mandela.

L'archivio, conservato presso la Biblioteca Panizzi, rappresenta un giacimento documentario prezioso per la ricostruzione di parte della storia recente di Reggio Emilia e del ruolo di Giuseppe Soncini come animatore, promotore e organizzatore di significative iniziative di solidarietà e cooperazione internazionale con i paesi dell'Africa Australe. La documentazione copre gli anni 1945-1992 e consta di 139 buste, 85 scatole e 18 cartelle contenenti documentazione cartacea, positivi fotografici, manifesti, diapositive, volantini, cartoline e un centinaio di registrazioni sonore.

Accompagnano l'inventario online numerose schede descrittive dedicate ai produttori dell'archivio, ai leader e dirigenti africani, ai comitati locali e nazionali, alle istituzioni sovranazionali e alle ONG, impegnati nel supporto e nella solidarietà alle lotte di liberazione e ai movimenti contro l'apartheid nell'Africa Australe. A titolo d'esempio: Silvio Pampiglione, Thami Sindelo, José Oscar Monteiro, Missione in Italia dell'African National Congress del Sud Africa e Comitato per gli aiuti sanitari al popolo del Mozambico.

In una prima fase, promossa dalla Biblioteca Panizzi con il contributo finanziario di BOOREA, l'inventariazione del fondo ha interessato le "carte africane" (pubblicate in IBC Archivi dal 2014). In seguito, con il contributo finanziario del Comune di Reggio Emilia e della Famiglia Soncini-Ganapini, è stata completata la descrizione analitica dell'intero fondo, a cura di Marzia Moreni , C. Mario Lanzafame, Carlo Podaliri e Laura Niero, con il supporto di Bruna Ganapini. Entrambi gli interventi sono stati realizzati sulla piattaforma IBC-xDams messa a disposizione dall'Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna.

La digitalizzazione dei manifesti è stata condotta dal personale del Laboratorio Fotografico della Biblioteca Panizzi, e la digitalizzazione delle registrazioni audio è stata realizzata da Home Movies, Archivio del Film di Famiglia.

Gli archivi dei manicomi imolesi

in IBC Archivi (08.05.2018).
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Giovedì 10 maggio 2018 alle ore 16,30 presso la Biblioteca comunale di Imola saranno presentati alla cittadinanza gli archivi storici del Manicomio di S. Maria della Scaletta e del Manicomio provinciale di Bologna in Imola.

La straordinaria ricchezza e unicità del patrimonio documentario svela una moltitudine di racconti di migliaia di persone escluse per alcuni mesi o per un'intera esistenza dalla vita sociale: dalle oltre 37.000 cartelle cliniche degli archivi dell'Osservanza e del Lolli si intravedono i volti e le vite nascoste e recluse di donne e uomini, bambine e bambini. Gli archivi, di proprietà dell'AUSL - Unità sanitaria locale di Imola, sono depositati dal 2010 presso l'Archivio storico comunale di Imola, conservato dalla bim. La descrizione inventariale, promossa da AUSL di Imola e Comune di Imola, è stata realizzata con la piattaforma IBC-xDams messa a disposizione dall'Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna.

Sul portale IBC Archivi sono consultabili online gli inventari dell'Archivio del Manicomio di S. Maria della Scaletta, dell'Archivio del Manicomio provinciale di Bologna in Imola, cui si affianca l'Archivio della Scuola per infermieri di Imola, la cui documentazione è stata rinvenuta conservata insieme a quella del Manicomio di S. Maria della Scaletta. Poiché il codice di deontologia per i trattamenti di dati personali per scopi storici non prevede la diffusione dei nominativi dei degenti, sul portale non è consentita la visualizzazione delle cartelle cliniche.

La presentazione promossa dalla Biblioteca comunale e dall'Archivio storico comunale intende celebrare il quarantennale della legge Basaglia (1978-2018) che ha riorganizzato l'assistenza psichiatrica con la chiusura dei manicomi. L'iniziativa si svolge nell'ambito di "Quante storie nella storia. 17a Settimana della didattica in archivio" e della rassegna "Oltre la siepe".

Per ulteriori informazioni.

Gli archivi dell'ANMIG

in IBC Archivi (08.03.2018).
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Il 3 febbraio 2018 presso l'Assemblea Legislativa regionale dell'Emilia-Romagna si è tenuto il convegno "1917/2017 - 1918/2018. Celebrazione dei centenari della nascita e costituzione dell'ANMIG", a cento anni dalla pubblicazione del "Manifesto al paese", l'appello che l'Associazione nazionale fra mutilati ed invalidi di guerra rivolse alla nazione il 4 novembre 1918 all'indomani della Grande Guerra.

In esso si affermavano con forza gli ideali di giustizia e libertà fatti propri dall'ANMIG, e veniva avanzato il programma atto a ridare slancio al paese sotto il profilo morale, economico e politico, in una società rinnovata in cui i mutilati di guerra svolgevano un ruolo attivo e di primo piano.

L'Associazione, nata a Milano nel 1917, annoverò nel giro di pochi anni numerose sezioni e sottosezioni anche nella nostra regione.

Nel sistema IBC Archivi sono consultabili gli inventari degli archivi di alcune di esse, che ci consentono di conoscerne il funzionamento, soprattutto nell'opera di assistenza ai soci o ai familiari superstiti. Si tratta per lo più di deliberazioni e atti assembleari, documentazione amministrativa e contabile, pratiche assistenziali dei soci, corrispondenza di varia natura, oltre a documentazione relativa alle attività gestite ai fini di autofinanziamento.

Per saperene di più.

QSNS 2018 - Settimana della didattica in archivio

17a edizione (7-13 maggio) (07.05.2018).
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Si rinnova l'annuale appuntamento con "Quante storie nella Storia. Settimana della didattica in archivio" la manifestazione che, ideata per dare visibilità all'attività didattica svolta negli archivi storici emiliano romagnoli, rappresenta per gli enti che vi aderiscono un'occasione per la valorizzazione del proprio patrimonio archivistico.

Seminario "Didattica in archivio oggi: istruzioni per l'uso"

Giovedì 17 maggio (ore 10,00-16,30) a Bologna presso il Centro italiano di documentazione sulla cooperazione e l'economia sociale (via Mentana 2)

L'iniziativa, rivolta in particolare ad archivisti ed operatori di ente locale, è organizzata da ANAI- Sezione Emilia Romagna e Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna a conclusione della 17a edizione di Quante storie nella Storia. Settimana della didattica in archivio. La partecipazione è libera e gratuita. Per ragioni organizzative si richiede cortesemente di inviare mail di adesione a anai.emiliaromagna@gmail.com.

Per saperne di più.

Gli archivi storici dell'Emilia Romagna nel Sistema archivistico nazionale

(14.04.2017)
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Si è concluso in questi giorni il periodico aggiornamento delle informazioni sugli archivi storici emiliano-romagnoli nel SAN - Sistema archivistico nazionale (promosso dal Ministero dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo e curato dall'Istituto Centrale per gli Archivi).

Con un'attività di estrazione e riversamento automatizzata, le informazioni prodotte e pubblicate nel sistema regionale IBC Archivi sono confluite nel grande bacino descrittivo del SAN, contribuendo sia all'aggiornamento dei dati già inviati gli anni scorsi, sia all'inserimento di nuove descrizioni.

IBC Archivi è un'iniziativa dell'Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, sviluppata e finalizzata alla creazione, gestione e pubblicazione in rete di risorse informative relative agli archivi storici emiliano-romagnoli, prodotte e condivise con gli istituti e gli enti che li conservano.

Il Sistema regionale descrive in particolare gli archivi storici di interesse locale appartenenti o conservati da Comuni e Province del territorio regionale, nonché da soggetti diversi -pubblici e privati- che vi aderiscono.

In vista della massima diffusione delle informazioni nella rete, IBC Archivi adotta standard e protocolli di comunicazione che consentono lo scambio di dati e l'interoperabilità con altri sistemi informativi, e in quest'ambito ha aderito fin dalla sua progettazione e costituzione al Sistema archivistico nazionale.

Attualmente IBC Archivi pubblica le descrizioni di 420 conservatori d'archivio, 3020 complessi archivistici, 878 soggetti produttori di archivio, oltre a 626 inventari online.

Queste stesse descrizioni possono essere indagate e navigate anche attraverso il SAN, in un contesto informativo che comprende descrizioni provenienti dai sistemi informativi di altre regioni e realtà archivistiche italiane.

L'attività conclusa in questi giorni si configura quale concreta espressione di quel principio di sussidiarietà verticale che invita ciascun livello di governo del territorio a valorizzare le risorse proprie e degli enti ad esso afferenti, in una più generale vocazione di servizio pubblico.