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Archivio storico del Comune di Imola - Ufficio tecnico

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                <emph>con documentazione dal 1845 e fino al 1980</emph>1862 - 1962
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        <custodhist encodinganalog="ISAD 2 - 3 archival history">
            <p>L'archivio dell'Ufficio tecnico comunale di Imola oggetto del presente inventario è pervenuto all'Archivio storico in momenti diversi.
Nell'aprile del 1961 (1) fu effettuato dall'Ufficio tecnico un versamento, corredato da un elenco (2) nel quale venivano enumerati, senza un ordine identificabile e in maniera abbastanza imprecisa, 153 "cartoni" e 6 "pacchi": ad ogni numero era associato un titolo, trascritto dall'etichetta della busta, e solo in alcuni casi erano presenti riferimenti cronologici. Il fondo fu individuato da quel momento con la denominazione "Ufficio tecnico, Carteggio".
Nel 1995 si provvide, con personale interno, a compiere una verifica sulla corrispondenza fra l'<em>Elenco di versamento del 1961</em> e la documentazione ivi conservata. Nel corso di quest'operazione emerse che il nucleo archivistico dell'Ufficio tecnico era molto più ricco di quello elencato e, inoltre, non era sempre possibile un'identificazione certa della documentazione. Fu quindi verificata la congruenza fra il materiale e l'<em>Elenco di versamento del 1961</em>, al quale venne aggiunto il materiale reperito (con la trascrizione dell'etichetta della busta). Si procedette, infine, ad una nuova numerazione onnicomprensiva, identificata dal cosiddetto "numero rosso" (3), che portava a 283 il numero complessivo delle buste del fondo "Ufficio tecnico, Carteggio".
Nel 2001, nel contesto di un intervento di riordino del materiale archivistico, l'Ufficio tecnico effettuò un altro versamento di documentazione, corredato da un apposito elenco che enumerava 146 buste (4).

Sull'archivio in oggetto non erano stati effettuati fino ad ora interventi di riordino complessivi: negli anni '70 del secolo XX ci fu un intervento parziale sulla documentazione, che ha condizionato gli sviluppi successivi della storia del fondo. Non si hanno memorie scritte o elenchi scaturiti da questo intervento, se non per una piccola parte di documentazione relativa alla costruzione delle fognature (5). Nella prima metà degli anni '70, nel periodo in cui direttore della Biblioteca comunale e dell'Archivio storico era il dott. Fausto Mancini, un ignoto riordinatore cercò di organizzare cronologicamente le pratiche dell'archivio dell'Ufficio tecnico relative ad alcuni argomenti specifici: cimiteri, fabbricati, acquedotti. Prelevò quindi dai contenitori originali le pratiche che gli interessavano e le collocò in nuovi fascicoli, che ricondizionò in nuovi contenitori. Sulle nuove camicie venne segnalato argomento, estremi cronologici, elenco degli oggetti trattati (6) e gli stessi dati vennero trascritti quasi integralmente su un cartoncino (7) apposto sul dorso della busta.
L'operazione sull'archivio effettuata negli anni '70 ha agito in maniera così profonda sull'assetto originario che non è stato più possibile identificarlo e ricostruirlo interamente: per alcune sottoserie (8) si è stati costretti a mantenere l'ordine creato dal riordinatore sconosciuto.
L'intervento appena descritto ha in parte originato la difficoltà incontrata durante l'operazione di riscontro conclusa nel 1995: semplicemente non era più possibile, per alcuni argomenti, riconoscere i pezzi elencati e numerati nell'<em>Elenco di versamento del 1961</em>, poiché i contenitori originari erano stati smembrati per realizzare la nuova organizzazione.
L'intervento degli anni '70 giustifica l'impossibilità di trovare riscontri puntuali con l'<em>Elenco di versamento del 1961</em>, ma non il reperimento, riscontrato nella prima metà degli anni '90, di un numero non trascurabile di pezzi in più afferenti al fondo "Ufficio tecnico, Carteggio" (9). Per giustificare quest'incongruenza numerica si possono solo avanzare delle ipotesi, che si ritengono tuttavia verosimili. Si può ipotizzare che documentazione relativa all'attività dell'Ufficio tecnico comunale fosse già conservata presso l'Archivio storico comunale nel 1961, quando giunse quella identificata dall'apposito elenco di versamento. Quest'ipotesi è suffragata da un documento -reperito fra le pagine di un registro (10) relativo al lavoro di riordino dell'Archivio storico comunale condotto agli inizi degli anni '30 del secolo XX sotto la direzione di Romeo Galli - iscritto "Sommario delle posizioni e documenti esistenti nel vecchio archivio comunale". Si tratta di una carta manoscritta - senza data, redatta dalla stessa mano che ha compilato il registro - contenente appunti relativi agli archivi della Vice Prefettura, della Contabilità comunale, dell'Ufficio Polizia urbana e rurale, dell'Ufficio stato civile, dell'Ufficio tecnico. Di quest'ultimo si legge: "N. 120 cartoni circa di documenti inerenti all'ufficio (Progetti di strade, fabbricati e lavori pubblici in genere, tutti della seconda metà del secolo scorso)".
Non è possibile sapere con certezza se l'estensore dell'appunto stesse elencando documentazione già pervenuta all'Archivio storico comunale (11) o ancora collocata presso i depositi degli uffici comunali produttori, ma se si scorre attentamente l'<em>Elenco di versamento del 1961</em> - anche alla luce delle conoscenze acquisite dopo la schedatura, che permettono di datare i titoli privi di riferimenti cronologici - si può notare che si tratta quasi esclusivamente di documentazione relativa alla prima metà del secolo XX, mentre il riordino dell'archivio ha portato alla luce una notevole quantità di documentazione relativa al periodo 1862-1899. L'ipotesi, quindi, è che sotto la direzione di Romeo Galli siano stati trasferiti nell'Archivio storico comunale i "circa 120 cartoni" citati, senza la successiva realizzazione di alcun intervento, e che il fondo attualmente riordinato (430 buste) sia costituito da quei 120 cartoni, dai 153 cartoni e 6 pacchi versati nel 1961 e dalle 146 buste versate nel 2001.
Non si hanno notizie di scarti effettuati sulla documentazione del fondo in oggetto.


Note
1. La lettera che accompagnava il versamento è datata 17 aprile 1961. Cfr. Bim, Archivio della Biblioteca comunale di Imola, <em>Corrispondenza</em>, 1961, busta 43, prot. n. 345.
2. "Comune di Imola. Ufficio tecnico. Elenco dei cartoni consegnati alla biblioteca comunale di Imola in data 13/4/1961", 13 aprile 1961, ds. (d'ora in poi <em>Elenco di versamento del 1961</em>) in Bim, Archivio della Biblioteca comunale di Imola, <em>Inventari e strumenti di corredo di fondi archivistici</em>, busta n. 233.
3. Convenzionalmente si parlò di "numero nero" per quello originale dell'<em>Elenco di versamento del 1961</em> e di "numero rosso" per quello attribuito dopo la riorganizzazione del fondo, a seguito del quale non fu redatto un vero e proprio nuovo elenco ma si provvide a correggere e integrare l'<em>Elenco di versamento del 1961</em>.
4. Il versamento avvenne nell'agosto 2001. Cfr. Bim, Archivio della Biblioteca comunale di Imola, <em>Corrispondenza</em>, 2001, pos. 17 E, prot. n. 1795.
5. Nel 1970 l'Ingegnere capo del Comune, Ferdinando Forlai, chiese al Direttore della Biblioteca comunale e Archivio storico, Fausto Mancini, la documentazione storica relativa alla costruzione della rete fognaria presente nell'archivio storico comunale. Mancini avviò in realtà un'operazione più complessa: si fece consegnare dall'Ingegnere le carte relative alle fognature non ancora versate all'Archivio storico; riorganizzò tutta la documentazione cronologicamente; la elencò e redasse uno studio <em>Cloache, condotti e fognature della città d'Imola. Notizie storiche dalla costruzione dei primi impianti ai giorni nostri. Cronologia e inventario dei documenti</em> (Imola, agosto-novembre 1970); riconsegnò all'Ingegnere i fascicoli più recenti assieme al dattiloscritto. Cfr. Bim, Archivio della Biblioteca comunale di Imola, <em>Corrispondenza</em>, 1970, busta n. 56, pos. 7, n. di prot. 569, oggetto "Richiesta di documentazione relativa ai lavori di fognatura eseguiti dal 1860 al 1920" del 9.7.1970; ivi, prot. n. 824, oggetto "Fognature in Imola" del 2.12.1970; ivi, prot. n. 826, oggetto "Materiale dell'Archivio dell'Ufficio Tecnico" del 3.12.1970.
6. Si veda l'Appendice 2 dell'Inventario cartaceo (conservato presso la sala consultazione dell'Archivio storico comunale di Imola e presso IBC - Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna) con la trascrizione dei titoli delle camicie e approfondimenti sulle modalità di intervento del riordinatore degli anni '70 del XX secolo.
7. Detto cartoncino utilizzato come etichetta delle nuove buste era in realtà il retro delle schedine usate per la malleveria nella Biblioteca comunale negli anni '70 del XX secolo. Questa informazione ha permesso di datare detto intervento.
8. Si tratta in particolare di alcune sottoserie del <em>Carteggio</em> del periodo 1893-1921, alla cui scheda introduttiva si rimanda per ulteriori dettagli.
9. Si considerino i numeri: 153 cartoni e 6 pacchi risultano dall'<em>Elenco di versamento del 1961</em>; 283 buste sono quelle elencate nel 1995.
10. Si tratta del registro "Indice dei cartoni 1871-1900 (n. 778-1178)". Cfr. Bim, Archivio della Biblioteca comunale di Imola, <em>Inventari e strumenti di corredo di fondi archivistici</em>, busta n. 233.
11. La documentazione relativa ai primi tre archivi citati nel documento fu effettivamente versata all'Archivio storico comunale.</p>
        </custodhist>
    </descgrp>
    <descgrp encodinganalog="ISAD 3 content and structure area">
        <arrangement encodinganalog="ISAD 3 - 4 system of arrangement">
            <p>Presso l'Ufficio tecnico comunale si svolgeva un'attività di protocollazione autonoma rispetto alla registrazione sul protocollo generale del Comune: le minute delle lettere scritte dall'Ingegnere comunale sono sempre contrassegnate dal numero di protocollo interno dell'Ufficio tecnico, lasciando intuire un uso continuativo del registro di protocollo nel corso del tempo, ipotesi non verificabile dal momento che la serie dei <em>Registi di protocollo</em> giunta fino a noi è molto lacunosa.

La prima fase del presente intervento di riordino è consistita nell'analisi dei cosiddetti elementi estrinseci (iscrizioni sulle camicie e sulle etichette delle buste coeve; tipologia di cartoncini ed etichette) e dallo studio degli elenchi della documentazione disponibili, al fine di trarre informazioni su possibili filoni documentari da verificare .
Altro passo preliminare e fondamentale è stato lo studio dei registri di protocollo pervenuti fino a noi: su quelli relativi al periodo 1862-1890 si è notato che la finca riservata alle "Annotazioni per l'archivio" è sempre compilata con parole ricorrenti. Si è proceduto quindi alla rilevazione dalle pagine dei registri di protocollo di tutte le parole utilizzate anno per anno per questo scopo e si è così costituita una griglia classificatoria che, se non può essere considerata in senso stretto un titolario d'archivio, è comunque l'elenco degli argomenti con cui venivano "classificati" e raggruppati i documenti in arrivo e in partenza nell'Ufficio tecnico. Questa teoria è suffragata anche dal fatto che le stesse parole ricorrono sulle camicie originarie dei fascicoli del Carteggio, soprattutto su quelle contenenti la documentazione dell'anno 1862, anno d'impianto dell'archivio, e sul verso di documenti del periodo 1888-1893, associate ad anno e numero di protocollo.
Si è proceduto quindi alla schedatura analitica dei singoli fascicoli e al riordino delle carte, seguendo il numero di protocollo interno dell'Ufficio tecnico.
Nel corso della schedatura si iniziava a notare che, una volta superato il riordino effettuato durante gli anni '70, ogni gruppo di documentazione afferente agli argomenti almeno quantitativamente più significativi (ad esempio: strade, fabbricati) risultava organizzato con tre modalità diverse nel corso del tempo, modalità che mutavano pressoché negli stessi anni per ogni serie.
Contestualmente si raccoglievano informazioni sulla storia dell'Ufficio tecnico del Comune di Imola e veniva così alla luce che gli anni delle mutazioni di organizzazione nelle carte corrispondevano al cambio della direzione al vertice dell'Ufficio tecnico. In un ufficio composto da poche unità la nomina di un nuovo Ingegnere capo portava ad un radicale mutamento nell'organizzazione della documentazione. La serie del Carteggio risulta così suddivisa in tre partizioni cronologiche:
- 1862-1892, con gli ingegneri Ercole Felici e G. Battista Anderlini ;
- 1893-1921, con l'ingegnere Felice Orsini;
- 1922-1961, con l'ingegnere Aldo Dall'Osso.
Per ulteriori informazioni relative alle specifiche delle tre partizioni si rinvia alle singole introduzioni.
Per quanto riguarda l'elencazione delle singole serie archivistiche si è scelto di descrivere, subito dopo la serie dei Regolamenti, la serie del Carteggio elencando dapprima le sottoserie che presentano omogenee modalità organizzative, come l'appartenenza ad una stessa griglia classificatoria e la coincidenza dell'estremo cronologico iniziale della documentazione (ovvero le sottoserie dalla 1.2.1.1 alla 1.2.3.37), seguite dalle sottoserie documentarie che, pur essendo riconducibili al carteggio per il tipo di documentazione e la modalità di organizzazione, sono difformi dalle predenti per essere state prodotte in momenti cronologicamente successivi (le serie dalla 1.2.3.38 alla 1.2.3.43 hanno l'estremo cronologico iniziale successivo al secondo conflitto mondiale.
Seguono le serie dei Registri di protocollo e degli Stradari, le serie documentarie prodotte dal Comitato comunale per la protezione antiaerea e, infine, la descrizione di alcune raccolte di pubblicazioni e oggetti rinvenuti fra la documentazione nel momento del riordino.
La documentazione è stata in gran parte ricondizionata in buste nuove e, quando è stato possibile, si è provveduto a conservare all'interno della nuova busta la costa del vecchio contenitore.

Criteri della descrizione inventariale

L'unità di descrizione è il fascicolo e i criteri adottati sono i seguenti:
- Titolo: generalmente si tratta del titolo originale rilevato dalla copertina del fascicolo e quindi è indicato per esteso tra virgolette. Si è provveduto a integrare i titoli meno esplicativi, segnalando gli interventi con parentesi quadre.
- Estremi cronologici: quando il fascicolo contiene una singola pratica sono stati rilevati anno mese e giorno d'inizio e di conclusione, mentre nel caso in cui nel fascicolo siano conservate più pratiche si è indicato il solo anno.
- Contenuto: è stata compilata qualora il titolo dell'unità non sia stato ritenuto sufficiente per la comprensione dei contenuti oppure per integrare la nota introduttiva alla serie di appartenenza con informazioni specifiche dell'unità oggetto della descrizione. Ad esempio: in un fascicolo relativo ad un importante lavoro ad un fabbricato si sono riportate le date della prima perizia e di quelle suppletive successive; la segnalazione della presenza della documentazione relativa alla liquidazione dei lavori (che ci da l'informazione certa che il lavoro oggetto del fascicolo è stato realizzato, mentre non abbiamo la stessa certezza in presenza del solo progetto).
- Note:
* Note relative agli estremi cronologici: segnalazione di 'Antecedenti' / 'Allegati' / 'Con documentazione dal' oppure 'del' seguita dall'indicazione dell'anno, nei casi di presenza di documentazione che esula dagli estremi cronologici indicati nell'apposita area; segnalazione della fonte dell'estremo cronologico quando non si tratta della documentazione stessa del fascicolo descritto;
* Note relative al titolo: segnalazione della fonte del titolo quando non si tratta della documentazione stessa del fascicolo descritto (ad esempio: 'Il titolo è desunto dalla busta').
* Note relative alla segnalazione della presenza, numero (indicato complessivamente fra parentesi tonde) e tipo (piante, planimetrie, sezioni, prospetti, particolari) di tavole tecniche. Spesso le tavole sono presenti in molteplici copie: questo dato non è stato rilevato e sono stati contati i pezzi fisicamente presenti.
* Note relative alla presenza e numero di fotografie.
* Note relative alla rilevazione di informazioni particolari desunte dalla copertina del fascicolo (ad esempio: la sottoserie relativa alla ricostruzione dei ponti distrutti da eventi bellici è contrassegnata da una numerazione interna che si è deciso di rilevare )
* Segnalazione di documentazione alla quale si è ritenuto di dare rilievo: in considerazione del numero rilevante di fascicoli generici (ad esempio: "Fabbricati 1932" contiene pratiche relative a interventi diversi effettuati dall'Ufficio tecnico nell'anno indicato) si è ritenuto opportuno rilevare la presenza di pratiche che si imponevano all'attenzione per la ricchezza della documentazione, la presenza di tavole tecniche, l'esaustività o la rilevanza dell'intervento, l'oggetto dell'intervento stesso. Consapevoli dell'alto tasso di discrezionalità di questo tipo di nota si è, ad esempio, rilevata la pratica relativa ad interventi di ristrutturazione di palazzo Sforza e non si è dedicata analoga attenzione alla ristrutturazione di un edificio comunale anonimo. Si ritiene comunque che queste segnalazioni possano anche essere d'aiuto nella comprensione dei contenuti delle singole sottoserie.
* Note relative all'etichetta della busta originaria: in alcuni casi si è scelto di annotare in quest'area anche l'iscrizione dell'etichetta originale della busta contenitore. Il motivo di questa scelta sta nel fatto che a volte le etichette coeve hanno fornito informazioni utili per la collocazione di un'unità in una serie piuttosto che in un'altra.
- Segnatura attuale: in quest'area si trovano le indicazioni relative alla collocazione dell'unità descritta. I pezzi (ad esclusione dei registri di protocollo) sono stati collocati in buste numerate da 1 a 360. La segnatura è composta dal numero della busta contenitore seguito dal numero del pezzo all'interno della busta. Ad esempio: "b. 234, fasc. 02" indica che il fascicolo in oggetto è il secondo all'interno della busta contrassegnata 234.
- Sottounità: in alcuni casi la complessità dell'articolazione della pratica ha richiesto l'uso delle aree dedicate alle sottounità, per dare il dovuto rilievo alle informazioni desumibili dall'esame della pratica stessa. In questi casi il titolo delle sottounità è preceduto dal numero dell'unità frazionato con l'indicazione '.1', '.2', ecc. e nella segnatura si trova, oltre all'indicazione della segnatura dell'unità, anche l'indicazione del numero del sottofascicolo. Poiché in alcuni casi non era possibile contenere tutte le sottounità afferenti ad un'unità in un'unica busta contenitore, si è optato per la creazione di numeri bis. Ad esempio: "b. 277/1, fasc. 1, sottofasc. 1"; "b. 277/2, fasc. 1, sottofasc. 2"

<em>Note:</em>
(1) Erano disponibili l'Elenco di versamento del 1961 (il cosiddetto "numero nero") e la sua versione integrata compilata nel 1995 (il cosiddetto "numero rosso"): in questa fase è stata attribuita all'intero fondo una nuova numerazione provvisoria ("numerazione 2001") costituita da un codice alfa-numerico. Nell'Appendice 4 sono state compilate tavole di confronto fra le diverse numerazioni succedutesi.
(2) La tavola completa di rilevazione di tutte le parole della griglia classificatoria è riportata nell'Appendice 1 dell'Inventario cartaceo conservato presso la BIM e presso l'IBC.
(3) Ercole Felici e Giovan Battista Anderlini lavorarono per un certo periodo di tempo insieme e comunque è l'unico passaggio di consegne che non si nota nell'organizzazione documentaria.
(4) ICA, General International Standard Archival Description, II ed., 1999; ICA, International Standard Archival Autorithy Records for Corporate Bodies, Persons and Families, II ed., 2003.
(5) Cfr. l'apposita tavola in Appendice 3 (Inventario cartaceo consultabile presso la BIM e l'IBC), con il rinvio dalla numerazione originale del fascicolo alla segnatura attuale.</p>
        </arrangement>
        <scopecontent encodinganalog="ISAD 3 - 1 scope and content">
            <p>L'archivio oggetto del presente inventario è costituito dalla serie dei <em>Regolamenti </em>comunali pertinenti all'area d'interesse dell'Ufficio tecnico (1845-1911, unità archivistiche 19); dalla serie del <em>Carteggio</em> (1862-1962, con seguiti fino al 1980, unità archivistiche 1659) e da quella dei <em>Registri di protocollo</em> (1862-1960, unità archivistiche 8); dai registri relativi alla gestione organizzativa ed economica del Corpo dei Pompieri di Imola (1867-1937, unità archivistiche 29); dalle serie documentarie relative all'attività di Comitato comunale di protezione antiaerea (1936-1953, unità archivistiche 55), costituito in seno all'Uffi tecnico.
La serie <em>Carteggio</em> è di gran lunga preponderante, sia dal punta di vista quantitativo (1659 unità archivistiche su un totale di 1780), sia dal punto di vista qualitativo, caratterizzando l'intero fondo.
Il <em>Carteggio</em> in oggetto è costituito essenzialmente dalla documentazione prodotta dall'Ufficio tecnico comunale durante l'espletamento della propria attività, sia ordinaria - manutenzione di strade, fabbricati pubblici, manufatti diversi - sia straordinaria, come la costruzione o la ristrutturazione di fabbricati pubblici (scuole, edifici storici, macelli, mercati, ecc.) o la costruzione di infrastrutture (tronchi stradali, ponti, acquedotti, fognature, ecc.) .
L'Ingegnere comunale, quale capo dell'Ufficio tecnico, di propria iniziativa oppure su sollecitazione dell'Amministrazione comunale, predisponeva per ogni singolo intervento progetti esecutivi, solitamente costituiti da:
- <em>Relazione generale</em>, nella quale si da conto delle motivazioni che inducono ad effettuare l'intervento, delle considerazioni urbanistiche che hanno portato alla scelta di un determinato luogo e si illustra brevemente come sarà il prodotto finito;
- <em>Preventivo di spesa</em>, a volte sommario ma più spesso analitico, con la previsione di tutte le spese occorrenti, soprattutto per quanto riguarda i materiali e la manodopera;
- <em>Capitolato d'appalto</em>, con l'elenco delle normative che dovevano essere rispettate dalle ditte esecutrici;
- <em>Tipi</em>, ovvero le tavole tecniche: planimetrie, piante, sezioni, prospetti, particolari.
Il progetto veniva trasmesso dall'Ufficio tecnico al Sindaco che decideva se dar corso all'intervento oppure no.
Nel caso negativo nell'archivio dell'Ufficio tecnico restavano copia del progetto - spesso riutilizzata in caso di riproposizione del progetto in anni successivi (1) - la lettera del Sindaco e le minute delle lettere dell'Ingegnere.
Nel caso affermativo, invece, l'Ufficio tecnico conservava lo stesso tipo di documentazione, ma il fascicolo si arricchiva delle carte relative a:
- collaborazione con la Segreteria comunale per l'espletamento della gara d'appalto per l'aggiudicazione del lavoro alle ditte esecutrici, qualora non si decidesse di effettuare il lavoro in economia, ovvero direttamente con i propri operai;
- ispezione e sorveglianza nel cantiere durante lo svolgimento dei lavori;
- predisposizione degli atti per la liquidazione, ovvero raccolta di: libretti delle misure, sommari di contabilità, stati di avanzamento lavori, certificati di acconto, dichiarazioni di regolare esecuzione dei lavori, resoconti delle spese sostenute e giustificativi, corrispondenza con le ditte fornitrici;
- predisposizione degli atti utili per il collaudo.
L'archivio dell'Ufficio tecnico è quindi sostanzialmente costituito dalla corrispondenza fra il Sindaco e l'Ingegnere comunale, munita dei relativi allegati. Non manca documentazione relativa più specificatamente all'organizzazione interna dell'Ufficio tecnico, con carteggio relativo al personale (organizzazione, ordini di servizio, provvedimenti per gli infortuni sul lavoro, registrazione delle presenze degli operai, ecc.), agli impegni di spesa, all'attività di certificazione svolta dall'Ufficio.



Note
1. Si è notato nel corso del riordino che spesso i fascicoli di progetti eseguiti contengono copie di progetti, relativi allo stesso intervento, compilati molti anni prima.</p>
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    <descgrp encodinganalog="ISAD 4 conditions of access and use area">
        <phystech encodinganalog="ISAD 4 - 4 physical characteristics and technical requirements">
            <p>Complessivamente si tratta di 1780 unità condizionate in 361 buste per garantire una migliore conservazione.</p>
        </phystech>
    </descgrp>
    <descgrp encodinganalog="ISAD 5 allied materials area">
        <relatedmaterial encodinganalog="ISAD 5 - 3 related units of description">
            <p>Una parte di documentazione collegata all'Ufficio tecnico del Comune di Imola e già storica dal punto di vista degli estremi cronologici è ancora conservata presso la sede dell'Archivio di deposito del Comune e presso alcuni uffici. In particolare si possono citare le serie delle Concessioni edilizie con i relativi registri (dal 1923) e dei Verbali della Commissione edilizia (dal 1936) (1).
Durante il riordino del fondo archivistico in oggetto è stata individuata e schedata documentazione afferente a soggetti produttori diversi dall'Ufficio tecnico comunale (2). Si tratta in particolare di:
- Archivio del Comitato locale per le riparazioni edilizie, (1945-1953, buste 14). L'archivio del Comitato è costituito essenzialmente dalle perizie prodotte da privati cittadini per documentare le spese sostenute nell'opera di riparazione dei fabbricati danneggiati dagli eventi bellici. Il Comitato fungeva da tramite fra i privati cittadini e gli uffici statali che si occupavano di elargire contributi per riparare i fabbricati danneggiati dagli eventi bellici. Esisteva una certa contiguità fra il Comitato per le riparazioni edilizie e l'Ufficio tecnico del Comune: del primo faceva parte per legge uno dei tecnici del secondo; il primo si appoggiava al secondo per le pratiche di segreteria - così almeno sembra denotare l'uso, soprattutto nei primi tempi, delle camicie prestampate "Comune di Imola. Ufficio tecnico"; il secondo era, in quegli stessi anni, impegnato in attività similari, relative alle riparazioni dei fabbricati pubblici danneggiati dagli eventi bellici (3).
- Archivio della Commissione censuaria comunale di Imola, (1941-1964, busta 1). L'archivio è costituito dai verbali delle riunioni della Commissione, dalla corrispondenza e dai prospetti relativi alla classificazione di terreni e fabbricati. La Commissione era stata creata per affiancare gli organismi comunali nell'amministrazione del catasto e dei servizi tecnici erariali (4).
- Carte Felici Orsini (1890 - 1908, buste 3). Si tratta della raccolta di alcuni progetti architettonici firmati da Felice Orsini, in alcuni casi muniti della documentazione relativa alla realizzazione del progetto stesso. L'ingegnere Felice Orsini ricoprì l'incarico di Ingegnere capo dell'Ufficio tecnico comunale fra il 1893 e il 1921. Nello stesso periodo continuò ad elaborare progetti in veste di libero professionista: le carte, trovate frammiste alla documentazione dell'Ufficio tecnico, si riferiscono appunto ad una parte di questa sua attività (5).

Presso l'Archivio storico è conservato il complesso archivistico denominato Bim, ASCI, Ufficio tecnico, Disegni (6): si tratta di una raccolta di elaborati grafici che, dopo opportuni verifiche, potrebbero essere collegati alla documentazione cartacea conservata nel fondo oggetto del presente inventario.
Altra documentazione grafica collegata alla produzione documentaria dell'Ufficio tecnico comunale è attualmente conservata nei raccolte denominate ASCI, Piante e disegni di fabbricati, ASCI, Piante e disegni di strade, Bim, Fondi iconografici.

Note
1. Cfr. "Elenco della documentazione relativa all'Archivio storico comunale conservata presso il magazzino di via Fanti" a cura di Mirella M. Plazzi, dattiloscritto, 1999.
2. Oltre alla documentazione di seguito elencata, identificabile con soggetti produttori distinti ma collegati all'Ufficio tecnico per ambito di attività, in fase di riordino è stata isolata anche documentazione da ricondurre ad altri uffici comunali.
Si tratta in particolare di:
ASCI, Ufficio Cimiteri (1822-1918), pezzi 8;
ASCI, Ufficio polizia urbana (1867-1898), pezzi 2;
ASCI, Ufficio ragioneria (1910-1914), pezzi 1;
ASCI, Commissione edilizia (1894-1954), pezzi 8;
ASCI, Commissione per la revisione delle tasse comunali (1917-1919), pezzi 1;
ASCI, Ufficio tecnico (1964-1982), pezzi 3;
ASCI, Azienda espurghi (1917-1918), pezzi 2.
Inoltre sono stati riconosciuti come appartenenti a Bim, ASCI, Carteggio amministrativo, e quindi ivi ricollocati, i fascicoli di seguito elencati (fra parentesi è indicata la segnatura):
- "Progetto per la sistemazione del Correcchio vivo e nomina della Commissione", 1898-1900, (b. B0033, fasc. 02 bis);
- "Vendita di fieno di proprietà comunale", 1903, (b. C0001, fasc. 03);
- "Proposta di sistemazione del ponte sul cavo Fossa in parrocchia di Chiusura", 1906 aprile 5 - 1906 giugno 19 (b. C0001, fasc. 04);
- "Stillicidio in ciottoli di fronte alle case Gardi", 1908 aprile 16-1908 giugno 10, (b. C02 bis, fasc. 1);
- "Cessione di un tratto di fossa a nord della Chiesa di Valverde alla ditta A. Melloni e C.", 1908 febbraio 2 - 1908 ottobre 2, (b. C0002 bis, fasc. 02);
- "Chiavica derivazione acqua dal Canale [dei Molini] attraversante casa [Giacomo Gardelli], via Appia", 1909 aprile 24-1909 luglio 27, (b. C0002 bis, fasc. 03);
- "Marciapiedi via Cavour", 1909 aprile 9-1910 aprile 20, (b. C0002 bis, fasc. 03 bis);
- "Acquisto di una baracca Docker", 1910, (b. C0002 bis, fasc. 04);
- "Progetto per la costruzione di marciapiede nella via Appia", 1903-1911, (b. C0002 bis, fasc. 05);
- "Adozione di orinatoi sistema Beetz", 1909 - 1911, (b. C0002 bis, fasc. 06);
- "Sistemazione di locali nell'ex casa Liverani", 1910 novembre 2 - 1911 settembre 17, (b. C0002 bis, fasc. 07);
- Istanza per la strada vicinale Vespignana, 1911 febbraio 14-1911 novembre 14, (b. C02 bis, fasc. 8);
- "Provvedimenti per la soppressione della via comunale urbana del vicolo Vespignani", 1912 luglio 1-1912 settembre 17, (b. C0002 bis, fasc. 08 bis);
- "Passaggio dalla via comunale detta del Canale al torrente Santerno attraverso il podere Casino Rigolino", 1912, (b. C0002 bis, fasc. 09);
- Costruzione di una chiavica in corrispondenza dell'asilo infantile Principe di Napoli, 1912-1913, (b. C0002 bis, fasc. 10);
- Tempietto di Giulio II, 1900 settembre 29 - 1920 aprile 30, (b. C0005, fasc. 05 bis);
- "Vendita del vicoletto a nord della Chiesa di Valverde in Imola", 1922 maggio 19 - 1926 agosto 16, (b. C0006, fasc. 09 bis);
- "Progetto di restauro della facciata del palazzo comunale d'Imola verso la piazza Vittorio Emanuele II", 1926, (b. C0007, fasc. 03 bis);
- Costruzione degli scantinati nella nuova casa popolare per gli umili da erigersi in località ex foro boario, 1928 gennaio 31-1928 ottobre 4, (b. C0008, fasc. 07);
- "Progetto nuovo mercato orto-frutticolo", 1936-1937, (b. D0022, fasc. 09 ter);
- Progetto di strada in destra del fiume Santerno, 1921 ottobre 21 - 1928 novembre 10, (b. C0008, fasc. 08);
- "Progetto di sventramento di via Cavour (lato ovest)", 1924 gennaio 19 - 1935 maggio 9, (b. C0018, fasc. 14).
Inoltre sono stati collocate nelle raccolte librarie della Biblioteca comunale alcune pubblicazioni, ritrovate fra la documentazione in fase di riordino, che non presentavano alcun legame con l'ambito di attività dell'Ufficio tecnico:
Cartella 1:
"Il plaustro. Quindicinale d'illustrazione romagnola". A. 1, n. 1 (4 ott. 1911)-a. 4, n. 49/50 (31 dic. 1914). Forli, Giuseppe Bordandini, 1911-1914.
A. 3, 1913, n. 36, 39, 40; a 4, 1914, n. 42, 47.
Cartella 2:
Emilio Remogna, <em>Le stazioni di cura, soggiorno o turismo. Manuale di legislazione sulle predette aziende, coordinata colle disposizioni delle leggi e dei regolamenti riferentesi alla materia.</em> Como, tipografia editrice Ostinelli di Cesare Nani, 1932.
Congregazione di carità di Imola. <em>Relazione all'onorevole Amministrazione comunale sulla gestione dall'aprile 1923 al giugno 1924.</em> Imola, Coop. tip. editrice Paolo Galeati, 1924.
Cartella 3 (possessore Aldo Dal'Osso):
Reinhard Frank, <em>La dominazione inglese in India</em>. Berlino, Ernst Steiniger Druck und Verlagsanstalt, 1940.
Giuseppe Rizzo Pisani, <em>Perchè si fa la guerra?</em> Roma, Produzione artistica tipografica, s. d. (1939?)
Carlo Cecchelli, <em>La questione ebraica e il sionismo</em>. Roma, Istituto nazionale di cultura fascista, 1939.
Paul Schmitz-Kairo, <em>La politique de violence de l'Angleterre dans la Vallée du Nil.</em> Berlin, M- Muller & fils, 1940.
Ministero degli esteri del Reich, <em>Documenti relativi all'ultima fase della crisi tesco-polacca </em>(traduzione). Berlino, Reichsdruckerei, 1939.
Ministero degli esteri del Reich, <em>Documenti comprovanti l'intenzione degli anglo-francesi di allargare il teatro della guerra.</em> Berlino, Ernst Steiniger Druck und Verlagsanstalt, 1940.
3. "Bim, ASCI. Comitato locale per le riparazioni edilizie. Inventario (1945-1953)", a cura di Mirella M. Plazzi, dattiloscritto, 2006.
4. "Bim, ASCI, Commissione censuaria comunale. Inventario (1941-1964)", a cura di Mirella M. Plazzi, dattiloscritto, 2006.
5. "Bim, Carte Felice Orsini. Inventario (1890-1908)", a cura di Mirella M. Plazzi, dattiloscritto, 2006.
6. "Bim, ASCI, Ufficio tecnico, Disegni. Descrizione analitica" a cura di Guido Pigati, dattiloscritto, 2005.</p>
        </relatedmaterial>
    </descgrp>
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