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Archivio Giuseppe Scarabelli Gommi Flamini

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            <extent>134</extent>
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            <extent>30</extent>
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        <unittitle encodinganalog="ISAD 1 - 2 title">Archivio Giuseppe Scarabelli Gommi Flamini
            <unitdate encodinganalog="ISAD 1 - 3 date(s)" normal="18430101-19371231">
                <emph>con seguiti al 1937</emph>1843 - 1905
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        <custodhist encodinganalog="ISAD 2 - 3 archival history">
            <p>Con testamento olografo in data 4 aprile 1895, Giuseppe Scarabelli dona al nipote, collaboratore e "carissimo amico" Giovanni Toldo i "cartoni contenenti la ... corrispondenza scientifica e manoscritti" custoditi presso il Gabinetto di storia naturale di Imola, con il desiderio e la speranza che Giovanni Toldo avrebbe proseguito negli studi e nell'attività geologica e che avrebbe utilizzato il materiale "con quella discrezione e convenienza [che] si addice ad un bravo e onesto naturalista" (1). Laureatosi nel 1889 presso l'Università di Bologna in Scienze naturali, Giovanni Toldo affianca Giuseppe Scarabelli nell'attività geologica ed è da lui considerato suo erede intellettuale. Giovanni Toldo dopo la morte di Giuseppe Scarabelli, avvenuta il 28 ottobre 1905, si dedicherà, invece, pressoché completamente all'attività didattica svolta in diverse città italiane, abbandonando in questo modo il campo della ricerca scientifica (2).
Nel 1937 su invito di Romeo Galli, direttore della Biblioteca comunale di Imola, Giovanni Toldo dona alla biblioteca l'Archivio scientifico di Giuseppe Scarabelli. Nella lettera di Romeo Galli al podestà di Imola in data 29 settembre 1937, il direttore della biblioteca afferma che "per ragioni di competenza ho passato tutto il materiale ricevuto in dono alla Direzione del civico Museo, pur tenendone conto negli atti della biblioteca". Si ipotizza che questo passaggio della documentazione al Museo civico abbia determinato la denominazione con cui il fondo è stato identificato sino al presente intervento di riordino e di inventariazione, ossia "Scarabelli-Museo civico". Tuttavia il materiale conservato nelle buste documenta l'attività scientifica di Giuseppe Scarabelli (3), che risulta, salvo rari casi, legata soprattutto agli studi e agli incarichi da lui svolti a titolo personale, piuttosto che alla carica di direttore del Gabinetto di storia naturale di Imola (4). Successivamente, la documentazione è stata collocata tra il patrimonio archivistico della biblioteca, di seguito all'Archivio famigliare Scarabelli Gommi Flamini (5).

(1) Vedi Biblioteca comunale di Imola (=Bim), <em>Archivio notarile mandamentale di Imola, Ufficio del registro, Atti pubblici, </em>1905, n. 176, testamento olografo di Giuseppe Scarabelli, pubblicato dal notaio Luigi Alvisi il 28 ottobre 1905, n. di repertorio 11827. Giovanni Toldo (Imola, 25 agosto 1867- 25 gennaio 1945), figlio di Luigi e di Maria Anna Faella, è il nipote di Giovanna Alessandretti e di Ercole Faella. Nel 1851 Giovanna Alessandretti aveva sposato in seconde nozze Giuseppe Scarabelli.
(2) I riferimenti biografici relativi a Giovanni Toldo sono tratti da Franco Merlini, <em>Giuseppe Scarabelli. Storia di un uomo e di uno scienziato, </em>Imola, Associazione Giuseppe Scarabelli, 1999.
(3) Per il carteggio intercorso tra Giovanni Toldo e Romeo Galli, in occasione del dono del 1937, vedi Bim, <em>Archivio storico comunale di Imola, Carteggio amministrativo, </em>1937, b. D47, fasc. 9; Bim, <em>Archivio della Biblioteca comunale di Imola, Corrispondenza,</em> 1937, b. 17.
(4) L'ipotesi che il materiale scientifico venisse conservato nei locali del Museo civico sembra confermata dal fatto che nel 1955 Fausto Mancini, direttore della Biblioteca comunale di Imola, non includa tra i fondi archivistici della biblioteca la documentazione scientifica di Giuseppe Scarabelli, a differenza di quella famigliare (vedi <em>I fondi speciali manoscritti della biblioteca comunale di Imola,</em> "Studi romagnoli", a. 6, 1955, pp. 103-128). Inoltre le carte dell'archivio scientifico non presentano il timbro della biblioteca apposto sui fondi archivistici secondo una prassi consueta del tempo.
(5) L'Archivio famigliare Scarabelli Gommi Flamini è donato alla Biblioteca comunale di Imola dalla sorella di Giovanni, Isabella Toldo, nel 1931.</p>
        </custodhist>
    </descgrp>
    <descgrp encodinganalog="ISAD 3 content and structure area">
        <arrangement encodinganalog="ISAD 3 - 4 system of arrangement">
            <p>Al momento in cui è stato avviato il presente intervento di riordino, la documentazione, condizionata in buste d'archivio numerate da 1 a 7, aveva come unico strumento di accesso un elenco topografico redatto negli anni novanta del Novecento, in cui il materiale è sommariamente descritto (1). L'analisi delle carte, dei loro contesti di provenienza e della loro sedimentazione, unita all'indagine sugli studi e sull'attività scientifica svolta da Giuseppe Scarabelli, ha costituito la base di riferimento del lavoro, utile per formulare le scelte metodologiche per l'intervento di riordino.
Il fondo si presentava solo parzialmente ordinato: alcuni fascicoli raccoglievano materiale afferente a studi diversi e il materiale relativo al medesimo studio poteva trovarsi conservato in più punti della stessa busta o distribuito all'interno di più buste. Accanto a fascicoli di recente formazione, si è rilevata la presenza di fascicoli originali di Giuseppe Scarabelli, generalmente organizzati per ambito di studio e attività.
Per una migliore comprensione del fondo, l'indagine non è stata condotta solamente sulle carte dell'archivio scientifico, ma anche su materiali riconducibili all'attività scientifica di Giuseppe Scarabelli, conservati in altri fondi documentari e in altre collezioni della Biblioteca comunale di Imola. E' il caso di disegni e stampe raccolte nei Fondi iconografici dell'istituto condizionati in grandi cartelle per via del loro formato. Il confronto incrociato tra il materiale iconografico conservato in busta e quello conservato nei Fondi iconografici ha fatto emergere una relazione e una rispondenza molto forte tra le unità documentarie, per cui si è ipotizzato che il contesto di provenienza del materiale sia stato il medesimo e che la parte documentaria sia stata separata da quella iconografica per motivi pratici legati alle dimensioni. Il primo intervento è stato dunque di ricomporre il contesto documentario dell'Archivio scientifico di Giuseppe Scarabelli nella sua eterogeneità e complessità (2).
In base ai risultati maturati durante questa prima fase di lavoro e tenuto conto dell'impossibilità di ricostruire l'ordinamento originario delle carte, è stato formulato un riordinamento logico della documentazione, strutturata sulla base degli studi e delle attività di Giuseppe Scarabelli. La struttura del fondo, le articolazioni in tutti i suoi livelli gerarchici con le rispettive denominazioni e gli accorpamenti della documentazione all'interno delle singole serie o sottoserie sono dovute al presente intervento di riordino e di inventariazione (3). L'intervento sulle carte si è concentrato maggiormente sui fascicoli che raccoglievano materiale diverso afferente a più studi o attività, tali da costituirsi come delle vere e proprie miscellanee. In questi casi i materiali sono stati ordinati sulla base della struttura individuata del fondo.
I fascicoli originali organizzati da Giuseppe Scarabelli e i fascicoli costituiti in riordinamenti precedenti a quello presente sono stati mantenuti così come si presentavano e i rispettivi titoli sono stati riportati entro virgolette nella descrizione delle unità archivistiche. I titoli indicati senza virgolette sono stati attribuiti durante questo intervento di riordino. Alle unità archivistiche è stato dato un numero progressivo da 1 a 166.

(1) Probabilmente in seguito alla compilazione dell'elenco topografico, i fascicoli che compongono l'archivio sono stati contrassegnati da lettera alfabetica e la documentazione condizionata nei fascicoli è stata numerata progressivamente con numero arabo preceduto dalla lettera alfabetica del fascicolo di appartenenza.
(2) Per ragione conservative, si è ritenuto opportuno mantenere in cartelle il materiale di grande formato, pur riconducendolo logicamente all'archivio scientifico. A livello di unità si fornisce la diversa collocazione di questo materiale.
(3) Unica eccezione è costituita dalla serie <em>Corrispondenza,</em> la cui denominazione, indicata entro virgolette, è precedente al presente intervento di riordino e inventariazione.</p>
        </arrangement>
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            <p>L'Archivio di Giuseppe Scarabelli Gommi Flamini comprende corrispondenza, manoscritti, appunti, carte geologiche, disegni, stampe e fotografie relative agli studi e all'attività scientifica da lui svolta in campo geologico, paleontologico e archeologico (1), con documentazione dal 1843 al 1905 (con seguiti al 1937). Il fondo si compone di 135 fascicoli, 20 disegni, 9 stampe, 1 volume e 1 registro per un totale di 166 unità archivistiche. L'archivio è articolato in otto serie: "Corrispondenza" comprende 75 fascicoli, con documentazione dal 1843 al 1904; "Studi geologici e paleontologici" comprende 46 fascicoli, 19 disegni, 9 stampe e 1 volume, con documentazione dal 1843 al 1905; "Studi archeologici" comprende 4 fascicoli e 1 disegno, con documentazione dal 1887 al 1904; "Gabinetto di storia naturale poi Museo civico di Imola" comprende 2 fascicoli e 1 disegno, con documentazione dal 1857 al 1904 (con seguito al 1937); "Secondo congresso geologico internazionale di Bologna 1881" comprende 4 fascicoli e 1 registro, con documentazione dal 1879 al 1883 (con antecedenti dal 1850); "Fotografie" comprende 1 fascicolo, con documentazione dalla seconda metà del XIX secolo al 1905; "Pubblicazioni di Giuseppe Scarabelli" comprende 1 fascicolo, con documentazione dal 1850 al 1897; "Documentazione biografica e commemorazioni" comprende 2 fascicoli, con documentazione dal 1880 al 1905 (con seguiti al 1911).

(1) Per la documentazione di carattere personale, relativa all'attività pubblica, politica e militare, vedi Biblioteca comunale di Imola, A<em>rchivio famiglie Scarabelli Gommi Flamini, Documentazione della famiglia Scarabelli, Documentazione di Giuseppe Scarabelli Gommi Flamini.</em></p>
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    <descgrp encodinganalog="ISAD 4 conditions of access and use area">
        <phystech encodinganalog="ISAD 4 - 4 physical characteristics and technical requirements">
            <p>Lo stato di conservazione è buono.</p>
        </phystech>
    </descgrp>
    <descgrp encodinganalog="ISAD 5 allied materials area">
        <relatedmaterial encodinganalog="ISAD 5 - 3 related units of description">
            <p>Archivio Scarabelli Gommi Flamini, 1. Documentazione della famiglia Scarabelli, 1.8 Documentazione di Giuseppe Scarabelli Flamini, comprendente documentazione relativa alla vita pubblica e all'attività politica, militare e professionale.</p>
        </relatedmaterial>
        <separatedmaterial encodinganalog="ISAD 5 - 3 related units of description">
            <p>Disegni e piante, diplomi e riconoscimenti, fotografie e alberi geneaologici di grande formato sono conservati distesi in apposita cassettiera nel caveau della Biblioteca comunale di Imola con collocazione SCARA/Fi seguita dalle lettere A (per i disegni e piante), D (per i diplomi e riconoscimenti), E (per le fotografie), F (per gli alberi genealogici). La collazione separata di questo materiale è puntualmente segnalata per ogni unità archivistica.</p>
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