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Archivio del Giudice conciliatore di Bentivoglio

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        <physdesc encodinganalog="ISAD 1 - 5 extent and medium of the unit of description">
            <physfacet type="note">L'archivio è conservato in 5 buste</physfacet>
            <extent>35</extent>
            <genreform>fascicoli</genreform>
        </physdesc>
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            <extent>17</extent>
            <genreform>registri</genreform>
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        <unitid countrycode="IT" encodinganalog="ISAD 1 - 1 reference code">928 - 001</unitid>
        <unittitle encodinganalog="ISAD 1 - 2 title">Archivio del Giudice conciliatore di Bentivoglio
            <unitdate encodinganalog="ISAD 1 - 3 date(s)" normal="18660101-19891231">1866 - 1989</unitdate>
        </unittitle>
    </did>
    <descgrp encodinganalog="ISAD 2 context area">
        <bioghist encodinganalog="ISAD 2 - 2 administrative - biographical history">
            <p>La figura del Conciliatore veniva introdotta nell'ordinamento giudiziario italiano col Regio Decreto n. 2626 del 6 dicembre 1865.
Il Giudice Conciliatore, sfornito di giurisdizione penale, competente per le controversie civili, aveva una duplice funzione: conciliativa, per una definizione in via amichevole e contenziosa, nel caso non fosse possibile un accordo tra le parti; nell'esame della giurisdizione contenziosa decideva secondo diritto ed equità, per quanto riguardava la funzione conciliativa, il Giudice non aveva limiti di competenza.
La legge 16 giugno 1892 n. 261 e il relativo regolamento attuativo, contenuto nel regio decreto 26 dicembre 1892 n. 728, istituivano in ogni comune un Ufficio di Conciliazione, affidandone l'amministrazione a un giudice elettivo competente in materia di cause fino a 100 lire di valore e di locazioni di immobili.
Il regio decreto 30 gennaio 1941 n. 12, ridefiniva le competenze e l'organizzazione degli Uffici di conciliazione e prescrisse la tenuta presso ogni cancelleria di una serie di atti: il "ruolo di udienza", il "ruolo generale" degli affari civili con relativa rubrica alfabetica, il "registro cronologico" degli atti originali compilati dal cancelliere, il "registro di repertorio" degli atti soggetti a registrazione, due registri delle spese di giustizia, il registro di carico e scarico dei depositi per spese di cancelleria.
Ai sensi della legge 21 novembre 1991 n. 374, entrata in vigore il 1 gennaio 1996, gli Uffici di conciliazione venivano soppressi e le loro funzioni attribuite al giudice di pace.</p>
        </bioghist>
        <custodhist encodinganalog="ISAD 2 - 3 archival history">
            <p>L'Archivio segue le vicende conservative dell'Archivio storico del Comune di Bentivoglio come suo aggregato.</p>
        </custodhist>
    </descgrp>
    <descgrp encodinganalog="ISAD 3 content and structure area">
        <arrangement encodinganalog="ISAD 3 - 4 system of arrangement">
            <p>Nella descrizione delle unità archivistiche si è proceduto scegliendo di mantenere l'ordinamento collegato alle attuali unità di conservazione presenti</p>
        </arrangement>
        <scopecontent encodinganalog="ISAD 3 - 1 scope and content">
            <p>L'archivio è formato dai registri e dagli atti di pertinenza dell'Ufficio di conciliazione di Bentivoglio dal 1866 al 1989. Le carte, che documentano le funzioni e le attività svolte, sono costituite da: registri dei processi verbali di udienza, sentenze, repertori degli atti, carteggio amministrativo, corrispondenza, pratiche e statistiche</p>
        </scopecontent>
    </descgrp>
</c>