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Carte Michelangelo Minelli

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            <persname authfilenumber="IT-ER-IBC-SP00001-0000588">Michelangelo Minelli</persname>
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            <extent>661</extent>
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        <physloc altrender="edificio">Municipio di Bazzano (BO)</physloc>
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        <unittitle encodinganalog="ISAD 1 - 2 title">Carte Michelangelo Minelli
            <unitdate encodinganalog="ISAD 1 - 3 date(s)" normal="18600101-18791231">1860 - 1879</unitdate>
        </unittitle>
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        <acqinfo encodinganalog="ISAD 2 - 4 immediate source of acquisition or transfer">
            <p>
                <date>2008</date>Le carte di Michelangelo Minelli sono pervenute al Comune di Bazzano (BO) in seguito alla donazione effettuata dai fratelli Cesare e Vittorio Lenzi di Bologna, tramite contratto rogato dal notaio Chiaramonte di Bologna il 25 gennaio 2008, rep. n. 202651.
            </p>
        </acqinfo>
        <custodhist encodinganalog="ISAD 2 - 3 archival history">
            <p>La documentazione prodotta e ricevuta dall'ingegnere Michelangelo Minelli &egrave; pervenuta al Comune di Bazzano (BO) assieme a quella del padre Girolamo e a quella delle famiglie Giusti e Pallotti, nonch&eacute; al materiale documentario di Alessandro ed Ettore Pallotti, Giovanni ed Ettore Giusti, Zama Passuti.
Tutta questa documentazione &egrave; giunta al Comune collocata all'interno di 29 buste, che fungevano solo da meri contenitori, trattandosi di buste riciclate, nelle quali i fratelli Cesare e Vittorio Lenzi, donatori del materiale, avevano racchiuso le carte senza alcun criterio.
Questo materiale era pervenuto in loro possesso in quanto l'ultima esponente della famiglia Pallotti, Alessandra (1920-2008), loro conoscente abitante a Bologna, glielo aveva affidato prima di morire, perch&eacute; fosse in qualche modo conservato e valorizzato. L'archivio comprendeva non solo le carte propriamente dei Pallotti, ma anche quelle dei Giusti e dei Passuti, con i quali si erano stretti nel tempo legami matrimoniali, nonch&eacute; quelle degli ingegneri Minelli, coi quali non vi erano relazioni parentali, ma rapporti professionali, avendo l'ingegnere Alessandro Pallotti (1854-1890), nonno di Alessandra, proseguito i lavori intrapresi dai Minelli.
Tutte queste carte correvano per&ograve; il rischio di finire vendute come tutti i mobili e gli oggetti di casa, che Alessandra aveva destinato alla parrocchia, perch&eacute; ne ricavasse fondi da destinare a scopi benefici. Occorreva perci&ograve; che fossero portate via al pi&ugrave; presto dalla casa di Fagnano (BO), dimora di campagna di Alessandra, dove erano state trasferite, una volta prelevate dalla casa che i Pallotti avevano a Bazzano dietro la chiesa parrocchiale.
I Lenzi, raccolta la volont&agrave; di Alessandra, provvidero allora a portare alla svelta l'archivio presso la loro casa di campagna a Zappolino (BO), con l'intenzione di donarlo al Comune di Bazzano (BO).
E cos&igrave; fecero. Con lettera del 30 ottobre 2007, prot. 11405, espressero la volont&agrave; di cedere l'archivio, gratuitamente e a titolo di donazione, al Comune bazzanese, il quale accett&ograve; tale donazione, formalizzandola con atto rogato dal notaio Chiaramonte di Bologna il 25 gennaio 2008.
L'archivio da allora &egrave; cos&igrave; entrato a far parte dei fondi "aggregati" all'Archivio comunale di Bazzano.
Nel 2013 &egrave; stato sottoposto da chi scrive a una ricognizione generale, per quantificarne la consistenza e conoscerne le tipologie documentarie.
Al riordinamento e all'inventariazione di questa documentazione, per renderla fruibile agli studiosi, si &egrave; invece proceduto nel 2019.</p>
        </custodhist>
    </descgrp>
    <descgrp encodinganalog="ISAD 3 content and structure area">
        <arrangement encodinganalog="ISAD 3 - 4 system of arrangement">
            <p>Le carte di Michelangelo Minelli sono pervenute al Comune di Bazzano mischiate a quelle del padre Girolamo e a quelle delle famiglie Pallotti, Giusti e Passuti.
&Egrave; stato quindi necessario, prima di procedere al riordino effettivo, effettuare una ricognizione di tutto il materiale, che si trovava condizionato senza alcun criterio in 29 buste.
La ricognizione ha permesso di individuare nove soggetti produttori delle carte (Girolamo Minelli, Michelangelo Minelli, Alessandro Pallotti, Ettore Pallotti, Giovanni Giusti, Ettore Giusti, Zama Passuti, famiglia Pallotti e famiglia Giusti) e di attribuire via via le stesse alle famiglie o ai singoli individui che le avevano poste in essere.
Terminata la ricognizione si &egrave; proceduto a riordinare effettivamente la documentazione, suddividendola e riconducendola, sulla base della ricognizione effettuata, ai soggetti produttori individuati.
Le carte di Michelangelo Minelli sono risultate riconducibili a tre serie: "Carte di lavoro", "Protocolli", "Indici di protocollo".</p>
        </arrangement>
        <scopecontent encodinganalog="ISAD 3 - 1 scope and content">
            <p>Il fondo &egrave; costituito dalla serie che raccoglie la documentazione relativa all'attivit&agrave; professionale dell'ingegnere Michelangelo Minelli, corredata da repertori e indici.</p>
        </scopecontent>
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        <bibliography encodinganalog="ISAD 5 - 4 publication note">
            <bibref>
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                    <date type="accesso">19/09/2019</date>https://sol.unibo.it/SebinaOpac/Opac?action=search&thNomeDocumento=UBO0350822T
                </extref>
                <imprint>
                    <date>1977</date>
                    <geogname>Bologna</geogname>
                    <publisher>Grafis Industrie grafiche</publisher>
                </imprint>
                <num>le pp. 53-77</num>
                <persname role="autore">Giancarlo Roversi</persname>
                <title>Il palazzo della Cassa di risparmio in Bologna (1877-1977)</title>
            </bibref>
            <bibref>
                <edition>La voce del Samoggia</edition>
                <imprint>
                    <date>maggio - giugno 1978</date>
                </imprint>
                <num>le pp. 2, 3</num>
                <persname role="autore">Aldo Ramenghi</persname>
                <title>Medaglioni bazzanesi: Michelangelo Minelli</title>
            </bibref>
            <bibref>
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                    <date type="accesso">19/09/2019</date>https://sol.unibo.it/SebinaOpac/Opac?action=search&thNomeDocumento=UBO1512155T
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                <imprint>
                    <date>1999</date>
                    <geogname>Milano</geogname>
                    <publisher>Angeli</publisher>
                </imprint>
                <num>la p. 77</num>
                <persname role="autore">Sergio Pace</persname>
                <title>Un eclettismo conveniente: l'architettura delle banche in Europa e in Italia, 1788-1925</title>
            </bibref>
            <bibref>
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                    <date type="accesso">19/09/2019</date>https://sol.unibo.it/SebinaOpac/Opac?action=search&thNomeDocumento=UBO2490004T
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                <imprint>
                    <date>2007</date>
                    <geogname>Firenze</geogname>
                    <publisher>All'insegna del Giglio</publisher>
                </imprint>
                <num>la p. 235</num>
                <persname role="curatore">Jacopo Ortalli, Diana Neri</persname>Catalogo della Mostra tenuta a Castelfranco Emilia nel 2007-2008.
                <title>Immagini divine. Devozioni e divinità nella vita quotidiana dei Romani, testimonianze archeologiche dall'Emilia Romagna</title>
            </bibref>
            <p>Fonti archivistiche:

ARCHIVIO PARROCCHIALE DI BAZZANO, <em>Atti di battesimo</em>, 1800-1865;
Ibidem, <em>Atti di matrimonio</em>, 1800-1865;
Ibidem, <em>Atti di morte</em>, 1800-1865.

ARCHIVIO STORICO COMUNALE DI BAZZANO, <em>Atti di nascita</em>, 1866-1970
Ibidem, <em>Atti di matrimonio</em>, 1866-1970;
Ibidem, <em>Atti di morte</em>, 1866-1970;
Ibidem, <em>Registri emigrazioni</em>, 1866-1900;
Ibidem, <em>Ruolo della popolazione</em>, 1866-1900.

ARCHIVIO STORICO COMUNALE DI CAGLI, <em>Registri immigrazioni</em>, 1866-1900;
Ibidem, <em>Registri emigrazioni</em>, 1866-1900.

ARCHIVIO STORICO COMUNALE DI BOLOGNA, <em>Atti di morte</em>, 1866-1900.

UNIVERSITA' DEGLI STUDI DI BOLOGNA, <em>Fascicoli degli studenti</em>, n. 2024.</p>
        </bibliography>
    </descgrp>
</c>