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Archivio del Giudice conciliatore di Bagnacavallo 1866 - 1942
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fondo
volumi 30, registri 40

L'archivio è composto dalla raccolta delle sentenze e dai registri che il Cancelliere doveva obbligatoriamente compilare.
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criteri di ordinamento
La documentazione è stata trovata raggruppata e isolata rispetto a quella di pertinenza dell'archivio storico comunale.
Al termine dell'analisi dei materiali, si sono ricostruite le serie documentarie, tenendo conto anche dei cambiamenti legislativi intervenuti nella regolamentazione dell'istituto; quindi si è proceduto a descrivere le singole unità archivistiche (volumi e registri), per le quali è stata adottata una numerazione a serie aperta per permettere il successivo incremento (1).
La segnatura attuale si compone dell'indicazione del numero della serie (posizione della serie all'interno della struttura archivistica) seguita dal numero dell'unità (sua posizione fisica all'interno della sequenza delle unità archivistiche).

Note:
1) Le serie hanno l'estremo cronologico finale estrememente disomogeneo e ci sono buoni motivi per credere che documentazione successiva a quella qui schedata si trovi ancora collocata in altri depositi archivistici comunali.

informazioni sul contesto di produzione
La figura del Giudice conciliatore fu prevista dal Regio Decreto sull'Ordinamento giudiziario del 6 dicembre 1865, n. 2626, in particolare agli articoli 27-33. Ai Consigli comunali venne affidato il compito di individuare una terna di individui fra i quali nominare appunto il Conciliatore, giudice deputato alla composizione di controversie minori. Il Conciliatore, nominato con decreto reale, rimaneva in carica tre anni ed era affiancato da un Cancelliere.
Con la legge del 16 giugno 1892 n. 261 venne istituito un vero e proprio Ufficio di Conciliazione: in particolare l'articolo 10 fissava le competenze dei conciliatori. Nel successivo Regolamento esecutivo (Regio Decreto n. 728 del 26 dicembre 1892) venivano elencati (artt. 21-22) i registri obbligatori che dovevano essere compilati dai cancellieri dei conciliatori e si regolamentava la figura dell'inserviente comunale con funzioni di usciere di conciliazione.
In tempi più recenti la carica veniva ricoperta da un magistrato onorario che svolgeva la propria attività conciliativa e contenziosa, senza retribuzione, in materia civile, con competenza limitata alle cause relative a beni mobili di limitato valore, nonché alle cause, di qualsiasi valore, relative alle modalità d'uso dei servizi condominiali.
La figura e le competenze del Conciliatore sono state abolite dalla legge istitutiva del Giudice di pace (Legge n. 374 del 21 novembre 1991 "Istituzione del Giudice di pace").

storia archivistica
L'archivio è stato riordinato e descritto in occasione dell'intervento descrittivo sull'Archivio storico del Comune e di alcuni aggregati


codice interno: 359 - 001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Francesca Bezzi, Patrizia Carroli, Mirella M. Plazzi (Cooperativa archivisti ricercatori), 2001

realizzato per
Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna
[L.R. 42/1983 Piano bibliotecario 1998. Intervento diretto]

Importazione da Sesamo 3.2
Regesta.exe, 2012

Revisione a cura di 
Laura Cristina Niero (Cosmos), 2023

Intervento redazionale a cura di 
Regione Emilia-Romagna - Settore Patrimonio culturale. Area Biblioteche e Archivi, 2024