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Archivio dell'Ente comunale di assistenza di Alseno 01 luglio 1937 - 14 luglio 1978
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con antecedenti dal 15 giugno 1937
vai al soggetto produttore: Ente comunale di assistenza di Alseno

fondo
buste 12, registri 122, fascicoli 99

L'archivio dell'Ente Comunale di Assistenza di Alseno appare chiaramente come il risultato della accumulazione progressiva della documentazione prodotta dall'ente nel corso del tempo per il perseguimento delle sue finalità preminenti, e quindi sostanzialmente dei consueti nuclei documentari delle serie deliberative degli organismi direttivi, della corrispondenza d'ufficio organizzata tendenzialmente per fascicoli di singole pratiche d'affari (senza rispecchiamento nel ristretto ricorso alla prassi della protocollazione per i pochi documenti di maggiore rilevanza giuridico-amministrativa) e della contabilità generale (mastri, giornali, bilanci preventivi, conti consuntivi, mandati, reversali) e particolare (assistenza a profughi, invalidi civili, ciechi, sordomuti).
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Si segnala che l'ECA di Alseno non si dotò un proprio "Registro-repertorio" per la registrazione degli atti contrattuali in forma pubblica aventi come parte contraente l'amministrazione dell'ente, in quanto continuò ad avvalersi fino al 1963 del "Repertori degli atti registrati" già vidimato e in uso nel 1920 presso la precedente Congregazione di carità.

criteri di ordinamento
La sedimentazione delle carte legata all'attività dell'ente si riflette coerentemente in un ordinamento archivistico e in una struttura d'archivio caratterizzati da una pressoché sistematica organizzazione della documentazione per le più consuete serie di natura strettamente deliberativa, amministrativa e contabile, organizzate a serie aperte ad accrescimento cronologico per ciascuna tipologia di atti.

storia archivistica
Non si hanno notizie sulle vicende della documentazione archivistica dell'Ente Comunale di Assistenza di Alseno nei primi decenni della sua attività, a parte l'ovvia supposizione che essa sia andata progressivamente accumulandosi presso l'amministrazione dell'ente, a partire dalla presa in carico il 1° luglio 1937 di tutta la documentazione conservatasi fino alla soppressione della precedente Congregazione di carità, su cui dovettero però essere operati rilevanti scarti.
Dopo di ciò anche ad Alseno - come di consueto in questi casi - gli archivi del locale Ente Comunale di Assistenza e della Congregazione di carità che l'aveva preceduto passarono ad essere conservati dall'Archivio storico comunale quali archivi aggregati all'atto dell'applicazione del Decreto del Presidente della Repubblica n. 616 del 24 luglio 1977, che sopprimeva gli ECA e ne trasferiva attribuzioni, patrimonio e personale ai rispettivi Comuni, talché prevedibilmente non vi si fa riferimento tra gli aggregati dell'archivio comunale alsenese nella descrizione di questo fatta da Piero Castignoli nel 1969. Successivamente l'incarico di riordino dell'Archivio storico comunale di Alseno, affidato con la delibera della Giunta municipale di Alseno n. 1/17 del 25 gennaio 1980 a Luigi Maffini, si sostanzierà nella redazione di un "Inventario degli atti d'archivio 1806-1968 del Comune di Alseno" in forma di manoscritto, che si presenta come un elenco di consistenza topografico al livello dell'unità archivistica di condizionamento fisico; in esso gli archivi aggregati all'Archivio storico comunale vengono considerati come "serie chiuse", cioè non più soggette a incremento, e tra essi l'Ente Comunale di Assistenza, per cui si segnalano come presenti: "Registri delle deliberazioni" dal 1938 al 1964 e "Fascicoli delle deliberazioni" dal 1938 al 1975 (da indentificarsi rispettivamente con gli originali in forma di registri e con le copie conformi coeve); indici delle deliberazioni dal 1937 al 1975; "Carteggio" in 8 faldoni dal 1937 al 1973; "Registri del protocollo" dal 1939 al 1973; "Elenchi dei poveri" dal 1951 al 1978; "Giornali-mastri" dal 1938 al 1976; registri dei mandati dal 1937 al 1963; Bilanci preventivi e conti consuntivi dal 1937 al 1976; copie di mandati dal 1937 al 1976. Questa elencazione documenta già a quell'epoca l'occorrenza di un'ampia lacuna negli originali delle deliberazioni, conservati fino al dicembre 1963, ma per il resto descrive una consistenza relativamente minore a quella che poi è stata effettivamente rilevata in seguito, a partire dai successivi elenchi di ricognizione della documentazione degli archivi storico e di deposito stilati da Primina Arbasi nel 1994 e da Paola Evangelista e da Elena Nironi nel 2012.
A partire da questa situazione, negli anni 2011-2013 è stato infine condotto l'intervento di riordino e di inventariazione analitica della documentazione archivistica dell'Archivio storico comunale di Alseno e degli archivi ad esso aggregati promosso dall'Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna - Soprintendenza per i beni librari e documentari, che ha portato al recupero della distinta identità e autonomia dei complessi archivistici afferenti i diversi enti produttori, la ricostituzione dell'ordinamento originario delle serie documentarie e la loro descrizione nel rispetto degli standards internazionali di descrizione archivistica ISAD (G) e ISAAR (CPF). Al termine di queste operazioni si è infine proceduto all'ordinata collocazione della documentazione negli spazi e sugli scaffali predisposti dall'ente conservatore, e all'etichettatura delle unità di conservazione.

bibliografia

Archivi storici in Emilia-Romagna. Guida generale degli archivi storici comunali, a cura di Giuseppe Rabotti, Bologna, Edizioni Analisi, 1991, p. 565


codice interno: 395 - 001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Enrico Angiolini (Open Group), 2013 con integrazioni del 2016

realizzato per
Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna [L.R. 18/2000. Piani bibliotecari 2007 e 2012. Intervento diretto]

Intervento redazionale a cura di
Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna - Servizio biblioteche archivi musei e beni culturali, 2016