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Archivio storico dell'Unione donne in Italia dell'Emilia Romagna - Comitato regionale 1957 - 1990
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fondo
fascicoli 368

Il fondo conserva le carte relative all'organizzazione e all'attività del Comitato regionale dell’Emilia Romagna dell’Unione donne italiane. In particolare si tratta della corrispondenza con i comitati nazionale, provinciali e locali, delle carte relative a congressi e assemblee di organizzazione e dei documenti relativi all'attività politica, che ruotava essenzialmente intorno a temi quali: occupazione, aborto, violenza sessuale, asili nido, maternità, consultori, contraccezione, sessualità, diritto di famiglia, minori, divorzio, scuola, 8 marzo, femminismo, pace e solidarietà, servizio militare femminile.
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L’archivio dell' UDI - Comitato regionale Emilia Romagna è stato inoltre fortemente caratterizzato dall’attività di Franca Foresti, membro della segreteria del Comitato e attivista UDI anche in seguito alle sue dimissioni da membro dell’organo regionale. Per questo motivo la cronologia delle carte non corrisponde esattamente con la storia dell’ente produttore. L’archivio conserva infatti documenti dal 1957 al 1990.

criteri di ordinamento
Il fondo è stato riordinato e inventariato nel 1992 da personale esterno. L'attuale intervento ha recepito quell'ordinamento e si è concretizzato in una revisione delle descrizioni, realizzata sulle carte.
Sembra pertanto utile trascrivere parte dell'introduzione dell'inventario 1992, redatto da Magda Abbati (Cooperativa archivisti ricercatori, Bologna):
[…] sarebbe lecito pensare che l'archivio del Comitato regionale abbia cessato la propria attività in seguito alle decisioni prese in occasione dell'XI congresso. Invece l'esperienza archivistica ci insegna che non sempre le cesure - che potremmo chiamare "istituzionali" - determinano automaticamente la chiusura o il modificarsi di un archivio. Non deve quindi stupire il fatto che la documentazione di questo archivio vada oltre il 1982.
L'archivio del Comitato regionale, poi, è stato fortemente caratterizzato, strutturato dalla segretaria responsabile del Comitato stesso, la signora Franca Foresti: si potrebbe quasi dire che questo, pur non essendo un fondo archivistico privato, sia stato "personalizzato" dall'attività di questa donna. Si potrebbe anche affermare che, oltre a rispecchiare l'istituzione produttrice, l'archivio rispecchia pure "l'operatore" che concretamente accumula, sedimenta il materiale cartaceo. A questo riguardo sono da considerare una raccolta personale buona parte dei documenti che sono qui conservati in data successiva al 1982 dal momento che la segretaria del Comitato, pur chiudendo il discorso e l'attività della struttura regionale, continua a far parte dell'UDI e ad operare in essa. Per questo, ed in relazione a determinati argomenti, il materiale documentario procede oltre la data dell'XI congresso: la cesura "istituzionale" viene dunque in questo modo superata dalla reale sedimentazione del fondo documentario. […]
Come ho più volte sottolineato, anche il più tipico degli archivi ha spiccate caratteristiche proprie, che contribuiscono a renderlo sempre un po' meno tipico.
Parlando in particolare di una raccolta documentaria di un'associazione, già riferendo del riordino dell'archivio del Comitato bolognese dell'UDI, ho precisato che la particolarità di queste carte - e la conseguente difficoltà del loro riordino - si determina a maggior ragione quando ci si rivolge ad un materiale prodotto come supporto necessario, ma non sufficiente, alla pratica politica. (Cfr. "Archivio UDI di Bologna. Inventario 1944-1982" a cura di M.Abbati, Coop. Archivisti Ricercatori, Bologna, 1991, dattiloscritto, pp. IV-V.)
Veniamo dunque a specificare meglio la sistemazione originaria. Premetto innanzitutto che la sede del Comitato regionale era nella città di Modena. Ora l'archivio si trova presso la sede UDI di Bologna dove è giunto impacchettato per il trasloco. Mi sono quindi trovata di fronte alcune scatole di cartone in cui erano stati riposti fascicoli con indicazioni tematiche e cronologiche - non sempre corrette da un punto di vista archivistico, ma pur sempre indicative. Oltre a queste c'erano alcuni faldoni (contenenti materiali relativi a congressi dell'associazione) e circa 60 piccole buste di cartone con indicazioni tematiche. 
La documentazione sparsa era decisamente in minima quantità. Una volta visionate le carte e stabilito lo scarto del materiale bianco o in molteplice copia, ho cercato di mantenere le indicazioni tematiche che, comunque, mi venivano fornite; ho controllato e, se occorreva, ho corretto le indicazioni cronologiche.
Il risultato sono state alcune piccole serie ( a volte quantificabili in una sola busta ) che evidenziano l'attività politica e di movimento dell'UDI regionale.
Al momento della predisposizione della successione delle buste ho posto all'inizio una "categoria" - 'organizzazione' - che racchiude il materiale prodotto dall'UDI nazionale, dall'UDI regionale, dalle UDI provinciali dell'Emilia Romagna, la "posta in partenza" e la "posta in arrivo" organizzata per anni, i documenti relativi ai congressi dell'associazione e quelli relativi al lavoro dei gruppi: Giustizia, Archivio, Differenza-Maternità. 
E' stata l'operazione più arbitraria, nel senso che ho voluto sovrapporre il termine 'Organizzazione' per raccogliere tutte quelle attività e dunque tutti quei documenti che hanno contribuito a coordinare e "muovere" l'associazione. Le altre serie ('Occupazione', 'Violenza', 'Asili nido' ...) al contrario sono l'espressione dell'aree di interesse e di impegno attivo che l'UDI regionale ha promosso insieme all'UDI nazionale e ai Comitati provinciali.
Per riassumere si può dire che dentro 'Organizzazione' è raccolto il materiale più tecnico e amministrativo, mentre nelle altre serie si trova la documentazione più politica.
L'intenzione era di mantenere, pur organizzandola, la struttura dell'archivio, dato che in certo modo rappresenta la molteplicità delle funzioni di chi ha prodotto le carte. Ho voluto, inoltre, rispettare la terminologia delle donne dell'UDI, senza apporre una scelta di parole più "neutre", ma sicuramente meno cariche di significato per chi ha operato ed opera in questa associazione. […]

L'unico intervento realizzato sulla struttura dell'archivio è stato quello di individuare ed estrapolare una serie relativa alla Cooperativa “Libera stampa” editrice della rivista “Noi Donne”. Tale documentazione (che precedentemente si trovava nella b. 43) è stato collocato nella b. 16 bis, al fine di non mutare completamente l’ordine preesistente. 
La numerazione araba per le buste e per i fascicoli è stata preservata, sono state sostituite unicamente le coperte rovinate.

storia archivistica
L’archivio del Comitato regionale dell’Emilia Romagna dell’UDI è pervenuto nella sede di via Castiglione 24 dopo il 1983, in seguito allo scioglimento del Comitato regionale Emilia-Romagna, deciso di fatto in occasione dell’XI Congresso nazionale del giugno 1982.
Precedentemente si trovava presso la sede di Modena.
E' stato riordinato e inventariato nel 1992.

strumenti di ricerca
"Archivio UDI Comitato regionale Emilia Romagna. Inventario 1957-1990", a cura di Magda Abbati, 1992, pp. 55
dattiloscritto


codice interno: 557 - 001

informazioni redazionali
Revisione e integrazione dell'Inventario dell'Archivio UDI Comitato regionale Emilia Romagna (a cura di Magda Abbati, Cooperativa archivisti ricercatori, 1992)
a cura di
Elena Musiani, 2019

realizzato per
Rete regionale archivi UDI Emilia-Romagna 

Intervento redazionale
Istituto per i beni artistici, culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna, 2020

modalità di consultazione
L'archivio è consultabile presso la sede Udi Bologna in via Castiglione 24, Bologna
telefono: 051232313
previo accordo con la Responsabile scientifica: dott.ssa Eloisa Betti
eloisabetti@gmail.com