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Archivio dell'Unione donne in Italia di Reggio Emilia 1945 - 2000
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fondo
buste 162, unità documentarie 387

L'Archivio dell'Unione donne in Italia di Reggio Emilia è in corso di inventariazione.
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Ad oggi sono disponibili soltanto le descrizioni analitiche della raccolta dei manifesti.

criteri di ordinamento
I criteri di riordinamento del fondo sono stati uniformati a quelli studiati per il riordino dell’”Archivio Centrale” dell’Unione Donne Italiane di Roma, in quanto, constatato che non era possibile rispettare l’originario legame archivistico, in quanto spesso non più riconoscibile, si è ritenuto importante seguire un metodo simile e comune di ordinamento. 
L’archivista ha quindi iniziato il riordino della documentazione cartacea utilizzando come modello le prime schede di riordinamento elaborate dall’“Archivio Centrale” UDI di Roma, unitamente e con la consulenza dell’Archivio Centrale di Stato. 
L’ordinamento così individuato è a carattere tematico, il primo titolo (ORG.) corrisponde all’organizzazione politico-istituzionale ed amministrativa, mentre i successivi alle principali iniziative, di intervento politico e sociale, dell’UDI, con una suddivisione in una serie di buste e fascicoli in ordine cronologico e numerazione chiusa.
I nuclei tematici così individuati, contraddistinti dalla corrispondente sigla, sono: 
1. Organizzazione (ORG)
2. 8 Marzo (8)
3. Noi Donne e Cooperativa Libera Stampa (ND)
4. Pace e solidarietà (PS)
5. Donne e lavoro (LA)
6. Servizi Sociali (SerS)
7. Maternità (MA)
8. Contraccezione, sessualità e aborto (CoAb)
9. Famiglia – Divorzio (FaDi)
10. Violenza sessuale (VS).
Ogni gruppo tematico è stato quindi oggetto di un ulteriore ordinamento cronologico, operando inoltre una distinzione delle carte in fascicoli corrispondenti ad un criterio di produzione e provenienza dei documenti, se dalla sede UDI Centrale di Roma, se dal Comitato Provinciale di Reggio Emilia, se dai circoli periferici della medesima provincia, o se da enti ed istituzioni “estranei” all’UDI, ma che con essa hanno avuto rapporti e/o corrispondenza.
Accanto alle carte ordinate secondo il criterio tematico, si è scelto il solo criterio cronologico per l’inventariazione del materiale dell’emeroteca, del materiale prodotto per e durante i Congressi Nazionali, delle agende annuali e quaderni dei verbali, nonché dei documenti di contabilità, posti in appendice al nucleo tematico dell’Organizzazione, e delle carte prodotte dal “Centro Elsa Bergamaschi” e dal “Centro Alice”, culturalmente affini ed in collaborazione stretta con l’UDI, ma da essa formalmente distinti.

storia archivistica
Dal suo primo concretizzarsi, nell’anno 1945, l’archivio dell’Udi di Reggio Emilia si è formato attraverso una stratificazione cronologica e/o tematica dei documenti organizzativi e politici prodotti, senza il palesarsi di un criterio comune o stabilmente ricorrente. Solo quando nel 1982, con il ripensamento politico dell’organizzazione e l’ufficiale chiusura del Comitato UDI della Provincia di Reggio Emilia, sostituito da diversi gruppi di interesse, tra cui il Gruppo Archivio UDI, l’archivio corrente ha naturalmente finito il suo iter di formazione, insieme all’ente che lo aveva prodotto. Sono appunto le donne del Gruppo Archivio UDI che hanno iniziato a pensare alla necessità di un lavoro sistematico di organizzazione scientifica ed inventariazione del materiale documentario, che di fatto diventava ora un archivio storico: da riordinarsi quindi secondo le leggi della scienza archivistica per la sua conservazione e tutela.
E’ quindi stato contattato nel 1987 il Centro Studi e Ricerche di Modena, cooperativa di servizi culturali, per progettare insieme agli archivisti il riordino dell’archivio dell’Udi di Reggio Emilia.
Preliminarmente tutto il materiale documentario viene trattato da personale specializzato per eliminare ogni possibile elemento organico patogeno presente tra i vari supporti cartacei, prevenendo ogni nuova manifestazione. 
Si giunge ad un accordo tecnico nel 1989, con l’individuazione dell’archivista referente, Loretta Piccinini, e con l’inizio di un’intensa attività di analisi per giungere alla scelta del sistema di riordinamento archivistico, il più coerente ed organico possibile alla specificità storica e politica dell’ente produttore dell’archivio.
Le operazioni di riordino dell’archivio dell’Udi di Reggio Emilia iniziano quindi nel marzo del 1989, per concludersi, in una prima fase, nel 1992, anno scelto come termine cronologico ante quem del materiale archivistico. In tale anno infatti l’archivio lascia la sede di viale Isonzo n. 72 per spostarsi in via Medaglie d’Oro della Resistenza 6/B, trasferimento che coincide anche con la conclusione del periodo di transizione istituzionale posteriore al 1982 […]. Si è poi aperta una seconda fase di riordinamento e di revisione dell’inventariazione nel 1996, al termine di un periodo di quattro anni durante i quali, sollecitate dal lavoro delle donne del Gruppo Archivio e dalla conseguente presa di coscienza dell’importanza della completezza e legame di tutto ciò che è stato prodotto e del valore storico di tale patrimonio documentario, alcune donne dell’associazione hanno donato all’archivio le carte che, per vari motivi, si trovavano non nella sede naturale, ma presso i loro domicili, o presso la sede dell’Istituto di Studi Storici per la Resistenza di Reggio Emilia (1).

Note:
1) Testo dall'Introduzione all'inventario a cura di Loretta Piccinini in Archivio Unione donne italiane Reggio Emilia, Inventario. Documenti dal 1945 al 1992, riordino, inventariazione e schede metodologiche a cura di Loretta Piccinini; note introduttive tematiche a cura di Massimilla Rinaldi, Carla Vecchi, Reggio Emilia, 1999, pp. 5-6.

modalità di acquisizione
L'archivio dell’Udi di Reggio Emilia (documentazione cartacea, fotografica e manifesti) è stato donato nel febbraio 2021 al Centro documentazione donna di Modena dall'Associazione Gruppo archivio dell'Udi di Reggio Emilia, nata nel maggio del 2000 per proseguire le attività di conservazione e valorizzazione dell'archivio dopo la chiusura della sede dell'Udi locale.


codice interno: 1728 - 001

informazioni redazionali
Inventario parziale a cura di 
Laura Cristina Niero, 2025

realizzato per 
Centro documentazione donna, Modena

intervento redazionale a cura di
Regione Emilia-Romagna - Settore Patrimonio culturale. Area Biblioteche e Archivi, 2025*