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Archivio della Associazione nazionale fra mutilati e invalidi di guerra - Sezione di Parma 1917 - 2009
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fondo
registri 379, buste 59, fascicoli 443, fascicoli 16043

Il fondo è costituito dalla documentazione prodotta e accumulata dalla Sezione di Parma dell’ANMIG nell’esercizio delle proprie funzioni statutarie di assistenza, tutela e rappresentanza dei mutilati e invalidi di guerra. La documentazione è riconducibile principalmente all’attività degli organi direttivi dell’Associazione, attraverso gli atti deliberativi e di indirizzo, e a quella del personale tecnico-amministrativo incaricato della gestione operativa.
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Sono presenti in particolare: atti degli organi direttivi; pratiche assistenziali relative ai soci, comprese le domande per il riconoscimento dell’invalidità di guerra, la documentazione sanitaria e medico-legale, gli atti relativi alle visite collegiali presso le competenti commissioni per il riconoscimento di aggravamenti e i ricorsi amministrativi; documentazione relativa alle attività economiche e produttive svolte dall’Associazione a fini di autofinanziamento; serie di carattere amministrativo-contabile, comprendenti registri, bilanci, rendiconti e atti di gestione finanziaria.
Nel loro complesso, le carte conservate testimoniano in modo significativo l’attività istituzionale della Sezione e l’evoluzione delle sue funzioni nel corso del tempo.

criteri di ordinamento
L’ordinamento del fondo riflette in modo coerente le modalità di formazione e sedimentazione della documentazione prodotta dalla Sezione di Parma dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra (ANMIG) nello svolgimento della propria attività istituzionale. La struttura archivistica è caratterizzata dalla presenza di serie di natura deliberativa, amministrativa e contabile, formatesi prevalentemente per accumulazione cronologica, secondo le prassi operative dell’ente.
Fanno eccezione a tale criterio generale le serie costituite dai fascicoli personali dei soci titolari di trattamenti pensionistici diretti o dei loro familiari superstiti, nonché le serie di corrispondenza. I fascicoli personali degli associati sono stati aperti all’atto dell’iscrizione di ciascun socio e incrementati nel tempo con la documentazione relativa alla situazione personale, sanitaria, amministrativa e pensionistica; tali fascicoli sono stati riordinati secondo un criterio alfabetico per nominativo.
Per quanto riguarda la corrispondenza amministrativa, sia in partenza (in minuta) sia in arrivo (in originale), pur a fronte di significative perdite documentarie, la Sezione adottò fin dalla propria istituzione la prassi della protocollazione. Non risulta tuttavia l’adozione di un sistema di classificazione o di un titolario degli atti: la documentazione si è pertanto sedimentata secondo l’ordine naturale di formazione, organizzata in fascicoli relativi a singole pratiche d’affari e successivamente raccolta, in stretto ordine cronologico, nella serie denominata Carteggio protocollato.
A partire dalla metà degli anni Cinquanta del Novecento l’ente adottò la prassi di conservare separatamente, sempre in forma di fascicoli, il carteggio protocollato relativo ai rapporti con le sottosezioni, i fiduciariati della provincia di Parma e le altre sezioni dell’ANMIG sul territorio nazionale.
La Sezione di Parma dell’ANMIG non risulta avere mai adottato i titolari per la classificazione degli atti amministrativi introdotti a livello nazionale a partire dal 1° gennaio 1956, né quello successivamente entrato in vigore dal 1° gennaio 1975.
L’ordinamento attuale del fondo è stato pertanto ricostruito nel rispetto dell’assetto originario desumibile dalla documentazione superstite, privilegiando il principio di provenienza e l’ordine di sedimentazione delle serie.

storia archivistica
L’archivio della Sezione di Parma dell’Associazione Nazionale Mutilati e Invalidi di Guerra (ANMIG) si è formato progressivamente nel corso dell’attività istituzionale dell’ente, quale esito dell’ordinaria produzione documentaria connessa allo svolgimento delle sue funzioni statutarie. Nel tempo il fondo ha subito perdite e dispersioni documentarie, dovute a eventi non sempre ricostruibili con precisione, che tuttavia non ne compromettono la riconoscibilità complessiva come complesso organico prodotto dalla Sezione.
Non sono disponibili informazioni puntuali sulle vicende conservative della documentazione. È verosimile che le lacune riscontrabili in quasi tutte le serie archivistiche siano imputabili a dispersioni avvenute nel corso dei ripetuti trasferimenti di sede dell’ente o a operazioni di scarto, più o meno consapevoli, di diverse tipologie documentarie.
La documentazione risulta essersi accumulata nel tempo presso le varie sedi occupate dalla Sezione: inizialmente presso l’Università Popolare di Parma in via Carducci, successivamente in via Petrarca e, a partire dal 1933, nell’attuale sede di via della Repubblica. Non si ha memoria di interventi sistematici di riordino o di gestione archivistica effettuati in passato. È pertanto presumibile che la documentazione divenuta progressivamente non più funzionale all’attività corrente sia stata accantonata e conservata in condizioni di sostanziale disordine, collocata in due locali situati nel sottotetto della sede.
Nel 2017 una limitata porzione del carteggio è stata oggetto di selezione e descrizione in occasione di una pubblicazione a cura di Pino Agnetti. Nel successivo intervento di riordino e inventariazione della documentazione archivistica superstite, condotto tra il 2024 e il 2025, si è proceduto alla ricostituzione, per quanto possibile, dell’ordinamento originario delle serie documentarie e alla loro descrizione inventariale nel rispetto degli standard internazionali ISAD(G) e ISAAR(CPF). La documentazione selezionata nel 2017, non più riconducibile ai fascicoli originari, è stata mantenuta e integrata nella descrizione della serie Carteggio protocollato.


codice interno: 1759 - 001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Franca Manzini (Ebla), 2025

realizzato per 
Associazione nazionale fra mutilati e invalidi di guerra - Delegazione regionale per l'Emilia e la Romagna [ente convenzionato L.R. 18/2000]

intervento redazionale a cura di
Regione Emilia-Romagna - Settore Patrimonio culturale. Area Biblioteche e Archivi, 2026