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Archivio storico comunale di Carpi
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responsabile: Giulia Dal Maso scrivi

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            <corpname authfilenumber="IT-ER-IBC-SP00001-0000995">Commissione di storia patria e belle arti di Carpi</corpname>
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        <unittitle encodinganalog="ISAD 1 - 2 title">Archivio della Commissione di storia patria e belle arti di Carpi
            <title type="altra denominazione">Archivio Nuovo</title>
            <unitdate encodinganalog="ISAD 1 - 3 date(s)" normal="18700101-19721231">
                <emph>con antecedenti dal sec. XV e seguiti al 1995</emph>1870 - 1972
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        <custodhist encodinganalog="ISAD 2 - 3 archival history">
            <p>Prima di lasciare l'incarico di Segretario della Commissione di Storia Patria e Belle Arti Giulio Ferrari scrive al Presidente della medesima illustrando i criteri con i quali ha ordinato e descritto i materiali dell'Archivio Nuovo e spiegando il perch&eacute; di quella denominazione: "l'archivio ho chiamato Nuovo per distinguerlo dall'archivio Guaitoli e dall'Archivio Pio, dati in consegna il primo dal Municipio e il secondo dalla famiglia.
L'archivio nuovo &egrave; costituito da un incarto della famiglia Corradi d'Austria, dono dei fratelli Govi M&deg;. Aniceto e dott. Francesco; di un voluminoso incarto regalato dal cav. Antonio Saltini, costituito di una ricca raccolta di documenti storici su Carpi fatta dall&rsquo;avo suo Giuseppe Saltini; di una raccolta di giornali locali e della regione con articoli da Carpi; da una raccolta di avvisi teatrali e finalmente da una serie di pubblicazioni date in omaggio alla Commissione.
Dell'incarto Corradi che forma la prima filza del nuovo archivio, non ho potuto fare catalogo specializzato perch&egrave; mi sarebbero occorse tre cose che non ho: la perfetta conoscenza della lingua latina, la facilit&agrave; di leggere scritture antiquate, e il tempo. Non &egrave; questo incarto voluminoso, e altri di me pi&ugrave; esperto potr&agrave; occuparsene e catalogarlo per materia. Nella raccolta Saltini, portata qui in un fascio di carte disordinate, ho poste le mani. Ne ho fatto una serie di filze, dalla II alla XIII inclusivamente, del nuovo archivio, indicandole col nome speciale di archivio Saltini, per ricordare ai posteri il paziente raccoglitore e il donatore. In ciascuna filza sono raccolti documenti elencati e catalogati per materia, come per materia ho cercato di raggrupparli fin dove mi &egrave; stato possibile.
In una filza intitolata Miscellanea di cose di Carpi, e precisamente nella XIII, ho raccolto tutti quei documenti che per una o tutte le ragioni sopra esposte non potevo catalogare, accontentandomi di ripartirli per secoli.
I giornali ho diviso per annate, e queste per titoli, e disposti in ordine cronologico li ho elencati, enumerati e catalogati nella Rubrica "Giornali".&nbsp;
Altrettanto ho fatto per gli avvisi teatrali.
Per gli opuscoli e le opere date in omaggio alla Commissione, ho fatto classificazione per autori, e portati a catalogo sotto il nome di essi. In ogni filza &egrave; un elenco delle opere contenute e nulla pi&ugrave;, a meno che non si trattasse in esse di cose o di personaggi illustri carpigiani, direttamente o indirettamente, perch&eacute; allora ho catalogato le opere stesse per materia" (1).
Nel 1961 viene realizzato un nuovo intervento sul fondo a cura di Mario Garuti che riordina l'Archivio Nuovo e predispone un "catalogo": si tratta di una rubrica alfabetica nella quale ad ogni voce individuata ("Atti della Commissione", "Museo Civico", "Manfredo Fanti", etc.) vengono associate le descrizioni delle unit&agrave; archivistiche pertinenti, con le relative segnature ossia l'indicazione della Filza (A 9, B 11, etc.) e la data dei materiali (2).&nbsp;
Questo lavoro viene rivisto e "sostituito da nuovo catalogo analitico compilato nel 1979" da Alfonso Garuti, nella cui premessa l'autore spiega che l&rsquo;inventario "&egrave; stato suddiviso (mantenendo la vecchia stesura) in sezioni contraddistinte da lettere alfabetiche (dalla A alla F)".
L'attuale ordinamento pertanto risale all'intervento di Mario Garuti ed &egrave; ben rappresentato dal seguente indice (3):
Filze A &ndash; Atti della Commissione Municipale di Storia Patria e Belle Arti di Carpi e del Museo Civico, 1870-1972 (Filze nn. 1-16)
Filze B - Protocolli della Commissione Municipale di Storia Patria e Belle Arti di Carpi (Filze nn. 1-2)
Fatture di spese della Commissione di Storia Patria e Belle Arti di Carpi (Filza n. 3)
Associazioni estinte di Carpi (Filza n. 4)
Teatro Comunale di Carpi, 1902-1907 (Filza n. 5)
Prof. Vitige Tirelli, pubblicazioni (Filza n. 6)
Prof. Ruggero Balli, Prof. A. G. Spinelli, Dr. V. Spinelli, pubblicazioni (Filza n. 7)
Famiglia Corradi d&rsquo;Austria, documenti (Filza n. 8)
Documenti e scritti d&rsquo;interesse carpigiano, miscellanea (Filze nn. 9-11)
Opuscoli locali, modenesi e reggiani (Filze nn. 12, 13)
Opuscoli di vario argomento, miscellanea (Filze nn. 14, 15)
Monumento a Manfredo Fanti (Filze nn. 1, 17-22)
Giornali locali (Filze nn. 23-35)
Archivio Capitolare del Duomo di Carpi, estratti in fotocopia (Filze nn. 36, 37)
Societ&agrave; Reduci Patrie Battaglie, atti e documenti (Filze nn. 38-40)
Circolo Nazionale di Carpi (Filze nn. 41, 42)
Filze C &ndash; Archivio Saltini (Filze nn. 1-6)
Archivio Aldrovandi (Filze nn. 1-13)
Documenti di interesse carpigiano, miscellanea (Filze nn. 14-17)
Filze D &ndash; Opere a stampa di interesse locale (Filze nn. 1-8)
Filze E &ndash; Archivio Avv. Giulio Cesare Ferrari (Filze nn. 1-21)
Filze F &ndash; Societ&agrave; Anonima per la costruzione del teatro di Carpi (Filze nn. 1-9)
Guerra italo-austriaca 1915-1918 (Filza n. 10).

Note:
1) Archivio storico del Comune di Carpi, Archivio Nuovo, <em>Atti della Commissione municipale di Storia Patria e Belle Arti di Carpi</em>, minuta del 22 maggio 1911, prot. N. 44, Filza A 4, fasc. 4
2) Archivio storico del Comune di Carpi, Archivio Nuovo, <em>Biblioteca e archivio della Commissione</em>, "Catalogo-rubrica dell'Archivio Nuovo [...] sul modo di ordinare l&rsquo;archivio" 1911 e 1961, Filza C 15
3) Archivio storico del Comune di Carpi, Archivio Nuovo, "Catalogo Inventario" 1980 (presso l'Ufficio).</p>
        </custodhist>
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    <descgrp encodinganalog="ISAD 3 content and structure area">
        <arrangement encodinganalog="ISAD 3 - 4 system of arrangement">
            <p>L'attivit&agrave; di ricognizione e inventariazione sommaria del fondo si &egrave; articolata come di seguito:
1. Studio della storia istituzionale della Commissione mediante l&rsquo;analisi degli atti amministrativi comunali che ne attestano la fondazione e l&rsquo;approfondimento sull&rsquo;atto costitutivo e sullo statuto (1872) che fissa l&rsquo;organizzazione e soprattutto le finalit&agrave; della Commissione.
2. Analisi e schedatura dei materiali: alla luce delle informazioni di cui al punto 1, e nel contempo sulla base dell&rsquo;esame delle carpette originali e delle informazioni in esse riportate, nonch&eacute; della valutazione del contenuto delle carte, si sono recuperate quelle informazioni che hanno reso possibile l&rsquo;individuazione di una struttura archivistica e la sua rappresentazione inventariale.
3. Riordinamento virtuale ossia riconoscimento delle diverse partizioni (raccolte, raggruppamenti, fondi) e attribuzione delle unit&agrave; archivistiche ai livelli di pertinenza.
4. Inventariazione complessiva informatizzata di tutto il fondo, mediante la piattaforma IBC-xDams del Servizio Patrimonio culturale della Regione Emilia-Romagna, secondo le norme stabilite dagli standard internazionali della descrizione archivistica ISAD(G) e, per il Soggetto produttore, secondo lo standard ISAAR(CPF).
5. La descrizione inventariale si limita ai livelli alti della struttura archivistica riportando tutte le informazioni necessarie alla comprensione del fondo; le schede raccolta / raggruppamento / fondo / serie riportano i seguenti dati:
- denominazione o titolo&nbsp;
- soggetto produttore (per i fondi)
- estremi cronologici&nbsp;
- consistenza&nbsp;
- ambiti e contenuto&nbsp;
- criteri di ordinamento&nbsp;
- storia archivistica (per il fondo)&nbsp;
- bibliografia
- documentazione collegata.
6. ll fondo comprende la documentazione prodotta dalla Commissione nell&rsquo;esercizio delle proprie funzioni e quella raccolta alla luce degli scopi stabiliti nello statuto: pertanto l&rsquo;archivio risulta strutturato in 8 serie dedicate ai carteggi, alla contabilit&agrave; e alla gestione del patrimonio documentario della Commissione, e in ulteriori 3 partizioni definite &ldquo;raggruppamento&rdquo; all&rsquo;interno delle quali si riscontrano i diversi materiali collezionati, a loro volta ordinati e descritti in fondi o raccolte e unit&agrave; archivistiche. Tale rappresentazione non rispecchia l&rsquo;ordinamento fisico delle carte, che hanno mantenuto l&rsquo;originaria sequenza e collocazione fisica: l&rsquo;inventario pertanto restituisce virtualmente una struttura archivistica intrinseca al fondo, esito dello studio della storia archivistica e degli strumenti realizzati dalla Commissione stessa.</p>
        </arrangement>
        <scopecontent encodinganalog="ISAD 3 - 1 scope and content">
            <p>L'archivio della Commissione di Storia Patria e Belle Arti di Carpi comprende gli atti prodotti dalla medesima nell'esercizio delle proprie attivit&agrave; di studio, di ricerca e di raccolta di materiali di interesse storico locale, di pubblicazione di memorie e documenti di storia carpigiana, di tutela e restauro di edifici e di opere d'arte di particolare importanza e pregio (il Castello, la Sagra, etc.), e infine di gestione di istituzioni pubbliche per conto dell'amministrazione comunale, ossia il Museo Civico, la Biblioteca e il Teatro comunale (complessivamente 114 fascicoli e 23 registri).
Accanto a questi si susseguono le numerose e ricche raccolte di veri e propri archivi di associazioni di mutuo soccorso (societ&agrave; dei sarti, dei droghieri, delle donne operaie, etc.) e di estemporanei comitati attivi fino alla realizzazione degli scopi prefissi (Comitato per il monumento al Generale Fanti, per la costruzione della cappella cimiteriale, etc.), e ancora archivi di famiglia, professionali o di ricerca e studio (Archivio Saltini), tutti pervenuti per dono o deposito e in taluni casi acquisto da antiquari. L'eterogeneit&agrave; dei materiali, gi&agrave; messa in luce da Garuti nel 1980, trova nell'interesse carpigiano, ossia nella storia locale, il filo conduttore che rende ragione della loro presenza e conservazione; e questo vale anche per la consistente raccolta di manoscritti (corrispondenza, cronache, statuti cittadini, brevi e bolle, etc.) e per quella dei materiali a stampa (avvisi murali, opuscoli, quotidiani e periodici), tutti documenti che attestano l'impegno della Commissione ad "occuparsi di quanto spetta alla storia della Citt&agrave; e Principato di Carpi dai tempi pi&ugrave; remoti fino ai giorni nostri; rintracciando memorie del passato, illustrando monumenti, procurandone la conservazione, traendo dagli archivi s&igrave; pubblici che privati quella ricchezza di notizie politiche, civili, militari, religiose, letterarie, artistiche, topografiche, archeologiche e biografiche, che vi giace tuttora negletta" (1).

Note:
1) Archivio storico Comune di Carpi, Archivio Nuovo, fasc. "Statuto della Commissione di Storia Patria e Belle Arti di Carpi, 1872", Filza A 13, opuscolo <em>Statuto della Commissione municipale di Storia Patria e Belle Arti di Carpi</em>, Carpi, Pederzoli e Rossi, 1872, p. 3</p>
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        <bibliography encodinganalog="ISAD 5 - 4 publication note">
            <bibref>
                <imprint>
                    <date>2010</date>
                    <geogname>Modena</geogname>
                    <publisher>Mc Offset</publisher>
                </imprint>
                <persname role="curatore">Anna Maria Ori, Elio Tavilla</persname>(Fa parte di Storia di Carpi, Modena, Mucchi; Collana di studi storici e sociali; 5)
                <title>3. La città e il territorio nel lungo Ottocento (1796-1914). Tomo I - Istituzioni, politica, economia</title>
            </bibref>
            <bibref>
                <imprint>
                    <date>2005</date>
                    <geogname>Carpi</geogname>
                    <publisher>Fondazione Cassa di risparmio di Carpi</publisher>
                </imprint>
                <persname role="autore">Saltini Giuseppe</persname>
                <persname role="curatore">Alfonso Garuti, Anna Maria Ori, Gilberto Zacchè</persname>(Introduzione di Angelo Varni ; trascrizione a cura di Gianfranco Guaitoli)
                <title>Memorie (o cronaca) di Carpi tenute in regola da me Giuseppe Saltini della stessa città (1796-1863)</title>
            </bibref>
            <bibref>
                <imprint>
                    <date>2004</date>
                </imprint>
                <persname role="autore">Cecilia Tamagnini</persname>(Corso di Laurea in Conservazione dei Beni culturali, relatore Maria Parente; correlatori Roberto Spocci, Manuela Ghizzoni, a.a. 2003-2004)
                <title>L'archivio Pio di Savoia sec. XIV-XIX nell'archivio storico comunale di Carpi. Problemi di riordino ed inventariazione</title>
            </bibref>
            <bibref>
                <imprint>
                    <date>1999</date>
                    <geogname>Roma</geogname>
                    <publisher>Ministero per i beni e le attività culturali, Ufficio centrale per i beni archivistici</publisher>
                </imprint>
                <persname role="curatore">Elisabetta Arioti</persname>(Pubblicazioni degli archivi di Stato. Saggi; 49)
                <title>Le società di mutuo soccorso italiane e i loro archivi. Atti del seminario di studio, Spoleto, 8-10 novembre 1995</title>
            </bibref>
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