Gli archivi in Emilia-Romagna
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<corpname authfilenumber="IT-ER-IBC-SP00001-0000856">Associazione nazionale fra mutilati e invalidi di guerra - Sezione di Bologna</corpname>
<name authfilenumber="IT-ER-IBC-SP00001-0000856">Associazione nazionale fra mutilati e invalidi di guerra - Sezione di Bologna</name>
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<unittitle encodinganalog="ISAD 1 - 2 title">Archivio della Associazione nazionale fra mutilati e invalidi di guerra - Sezione di Bologna
<unitdate encodinganalog="ISAD 1 - 3 date(s)" normal="19260624-20201231">24 giugno 1926 - 2020</unitdate>
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<custodhist encodinganalog="ISAD 2 - 3 archival history">
<p>Non si hanno notizie sulle vicende della documentazione archivistica della Sezione di Bologna dell’ANMIG, che si deve essere progressivamente accumulata nel corso del tempo presso le differenti sedi dell’ente: prima diversi uffici in affitto, poi l’edificio della “Casa del Mutilato” sito in Via Parigi n. 1/2, ristrutturato dall’architetto Giuseppe Vaccaro fra 1929 e 1931, e in seguito di nuovo diverse sedi d’ufficio occupate a partire dagli anni Novanta del XX secolo (in particolare a Bologna in Via della Ferriera n. 4 fino al 2018 e in Via Bergamini n. 3 fino al 2020, e infine a Imola in Via Galeati n. 7, sede unificata dopo che dal 2014 la Sezione di Imola ha cessato di esistere autonomamente ed è stata incorporata a quella di Bologna).
Così, a parte il fatto che non si è conservata memoria di alcun intervento di riordino compiuto in passato, bensì soltanto appunto di ripetuti traslochi da sede a sede, è soltanto l’evidenza della documentazione conservatasi fino a oggi a mostrare che in passato debbono essersi susseguiti ripetuti episodi di dispersione e di scarto di documenti; siano essi intervenuti per semplice incuria o anche per deliberata volontà, non si reperiscono più (tranne un registro di protocollo riservato in bianco e parte dei fascicoli dei soci risalenti a prima della Seconda Guerra Mondiale) gli atti della prima fase di vita dell’associazione, mentre le serie dei registri di protocollo e della contabilità si conservano soltanto a partire <em>grosso modo</em> dal 1940 e il carteggio protocollato e classificato si ha in maniera organica soltanto dal 1966.
A partire da questa situazione, negli anni 2019-2020, nell’ambito delle attività previste da successive convenzioni finalizzate all'ampliamento dell'organizzazione bibliotecaria e archivistica regionale ai sensi della L.R. 18/2000, stipulate con l’Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna e dal 2021 con la Regione Emilia-Romagna - Settore Patrimonio culturale, è stato condotto l’intervento di riordino e di inventariazione analitica della documentazione archivistica superstite, con la ricostituzione per quanto possibile dell'ordinamento originario delle serie documentarie e con la loro descrizione inventariale su strumenti cartacei e informatici nel rispetto degli <em>standards</em> internazionali di descrizione archivistica ISAD (G) e ISAAR (CPF).</p>
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<descgrp encodinganalog="ISAD 3 content and structure area">
<arrangement encodinganalog="ISAD 3 - 4 system of arrangement">
<p>La sedimentazione delle carte legata all’attività dell’ente si riflette coerentemente in un ordinamento archivistico e in una struttura d’archivio caratterizzati da una pressoché sistematica organizzazione della documentazione per serie di natura deliberativa, amministrativa e contabile che si sono andate incrementando per accumulazione cronologica.</p>
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<scopecontent encodinganalog="ISAD 3 - 1 scope and content">
<p>L’archivio della Sezione di Bologna dell’ANMIG appare chiaramente come il frutto dell’accumulazione progressiva della documentazione prodotta dall’ente nel corso del tempo per il perseguimento delle sue finalità preminenti, e quindi - per opera degli organi direttivi, mediante i loro atti deliberativi, e del personale tecnico-amministrativo - principalmente della gestione delle pratiche assistenziali dei soci (domande per riconoscimento di invalidità, visite mediche collegiali davanti alle apposite commissioni per il riconoscimento dei successivi aggravamenti, ricorsi) e dell’attività economica e patrimoniale, con le più consuete serie di documentazione contabile.</p>
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<descgrp encodinganalog="ISAD 5 allied materials area">
<bibliography encodinganalog="ISAD 5 - 4 publication note">
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<date>2009.</date>
<geogname>Roma</geogname>
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<persname role="autore">Associazione Nazionale fra Mutilati ed Invalidi di Guerra</persname>
<title>Statuto (testo approvato dall'Autorità competente in data 26-10-2009)</title>
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