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Archivio Vittorio Fiorentini

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            <persname authfilenumber="IT-ER-IBC-SP00001-0001052">Vittorio Fiorentini</persname>
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            <physfacet type="note">pezzi 1 = plastico 1</physfacet>
            <extent>81</extent>
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            <extent>3</extent>
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            <genreform>album</genreform>
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            <extent>298</extent>
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        <unittitle encodinganalog="ISAD 1 - 2 title">Archivio Vittorio Fiorentini
            <unitdate encodinganalog="ISAD 1 - 3 date(s)" normal="19440101-20041231">1944 - 2004</unitdate>
        </unittitle>
    </did>
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        <acqinfo encodinganalog="ISAD 2 - 4 immediate source of acquisition or transfer">
            <p>Dono di Matilde Mazzolani, nipote ed erede dell'architetto Vittorio Fiorentini, al Comune di Imola accettato con deliberazione della Giunta comunale di Imola n. 60 del primo dicembre 2020.</p>
        </acqinfo>
        <custodhist encodinganalog="ISAD 2 - 3 archival history">
            <p>Il fondo dell'architetto Vittorio Fiorentini presenta tracce di un intervento di riordino effettuato dallo stesso Fiorentini con la collaborazione dell'architetto Paola Mambretti.
In particolare gli elaborati grafici - soprattutto lucidi - sono conservati all'interno di tubi su cui &egrave; apposta un'etichetta che riporta: numerazione progressiva del tubo che riparte da 1 per ogni progetto, denominazione del progetto, indicazioni sulle fasi di progettazione, tipologia dei disegni (per esempio: progetto di massima, progetto definitivo, disegni di particolari). Contestualmente a questa sistemazione sono stati redatti: il "Repertorio generale dei progetti" e il&nbsp; "Repertorio dei progetti" (cfr. serie <em>Repertori dei progetti</em>), in cui sono riportate le numerazioni e le etichette apposte all'esterno dei tubi. Il "Repertorio dei progetti" &egrave; formato da 35 fascicoli rilegati&nbsp; - numerati da 1 a 35 - relativi ciascuno ad un progetto specifico oppure ad un gruppo di progetti distinti ma affini per tipologia (per esempio: "13 Chiese e parrocchie"). Il "Repertorio dei progetti", "35 Opere varie" comprende anche la segnalazione degli studi accademici.
Tracce di ordinamento si riscontrano anche nella documentazione costituita da carteggio e da altra documentazione relativa all'iter progettuale (per esempio: computi metrici estimativi, capitolati d'appalto, tavole di progetto in copia eliografica). In questo caso la documentazione &egrave; conservata in fascicoli con denominazioni originali e, in alcuni casi, condizionata all'interno di faldoni identificati con il nome del progetto.
Diversi fascicoli presentano segnature assegnate contestualmente alla realizzazione del progetto. Parte dei fascicoli &egrave; stata successivamente descritta nell'"Elenco completo delle cartelle contenute nell'armadio" (cfr. serie <em>Repertori dei progetti</em>).</p>
        </custodhist>
    </descgrp>
    <descgrp encodinganalog="ISAD 3 content and structure area">
        <arrangement encodinganalog="ISAD 3 - 4 system of arrangement">
            <p>La prima fase di lavoro &egrave; consistita in una ricognizione puntuale della documentazione, sia quella conservata in busta che quella costituita da elaborati grafici - soprattutto lucidi -&nbsp; conservata in rotoli e tubi. La ricognizione effettuata sulle buste ha portato all'individuazione dei singoli fascicoli, di cui sono stati riportati il titolo e gli estremi cronologici, mentre quella effettuata sulla documentazione in rotolo si &egrave; sostanziata nella verifica della rispondenza tra i repertori dei progetti presenti e la documentazione. Gli elaborati grafici della casa di abitazione dell'architetto Fiorentini in via Romeo Galli a Imola sono stati lasciati alla famiglia.
Terminata questa prima fase, si &egrave; proceduto con il riordino interno alle buste avendo cura di accorpare la documentazione relativa al medesimo intervento progettuale. I fascicoli relativi allo stesso edificio sono stati disposti in ordine cronologico all'interno delle buste. Per quanto riguarda la documentazione grafica su carta da lucido si &egrave; provveduto ad identificare quella sciolta (dove possibile) e a disporla fisicamente di seguito a quella in tubo; non &egrave; stato fatto alcun intervento di riordino all'interno dei tubi, essendo questi gi&agrave; ordinati e dotati di titolazioni originali corrispondenti allo stato di fatto.
L'archivio, in considerazione delle diverse tipologie documentarie, &egrave; distinto fisicamente in due nuclei che sono stati denominati "Carteggio", comprendente la documentazione conservata in busta, e "Elaborati grafici" comprendente la documentazione conservata in tubi e in rotoli. Per quanto riguarda la descrizione archivistica - in genere - per ogni edificio &egrave; stata creata una scheda "unit&agrave; archivistica" da cui dipendono le schede descrittive dei due nuclei documentari di cui &egrave; costituito il fondo. Nella maggior parte dei casi l'unit&agrave; archivistica corrisponde ad un progetto edilizio, ma nel caso di alcuni - quali la sede dell'azienda Sacmi o la sede centrale della Cassa di Risparmio di Imola - l'unit&agrave; archivistica corrisponde all'insieme dei progetti relativi al medesimo edificio (ad esempio i progetti per la palazzina uffici e per lo stabilimento dell'azienda Sacmi sono descritti all'interno della medesima unit&agrave; archivistica).
Per ciascuna busta &egrave; stata creata una scheda "unit&agrave; di conservazione" e gli elaborati grafici di uno stesso progetto conservati in uno o pi&ugrave; tubi e/o rotoli sono descritti complessivamente in un'unica scheda (unit&agrave; di conservazione). Riguardo alla disposizione fisica della documentazione si precisa che quella dei tubi segue l'elenco redatto dallo stesso architetto Fiorentini.
Nel campo ambiti e contenuto della scheda di unit&agrave; archivistica sono riportate informazioni relative al progetto quando reperite dalla documentazione stessa, quali ad esempio ubicazione dell'edificio e committente. Nei casi in cui sia presente soltanto documentazione grafica conservata in rotolo non sempre &egrave; stato possibile reperire informazioni aggiuntive rispetto a quelle riportate nella denominazione, perch&eacute; spesso gli elaborati grafici sono privi di cartiglio contenente i dati essenziali del progetto. I progetti privi di datazione, a cui si &egrave; attribuito un arco temporale che va dagli anni Cinquanta agli anni Novanta del Novecento, sono stati descritti di seguito agli altri.
Le schede relative ai diversi edifici sono state raggruppate all'interno di suddivisioni logiche corrispondenti alle seguenti tipologie edilizie: Edifici pubblici e sistemazioni urbanistiche, Edifici religiosi, Edifici scolastici e per l'infanzia, Edifici civili, Edifici industriali, Edifici di banca, Autostazioni e autorimesse, Alberghi. All'interno di ogni raggruppamento la documentazione &egrave; presentata in ordine crologico.
A seguire sono state descritti: i progetti residuali e la documentazione non identificata, la documentazione fotografica, il dossier fotografico dei progetti, i repertori dei progetti, la documentazione personale, gli elaborati grafici di studi accademici.
La documentazione di studio e di lavoro ai fini della pubblicazione sul Palazzo Sersanti, edificio di origine rinascimentale su piazza Matteotti a Imola, &egrave; stata inserita al termine. Si tratta di un lavoro concluso con la pubblicazione del 2002, in un periodo in cui l'architetto Fiorentini aveva chiuso da tempo lo studio professionale e in cui ha concentrato un oggetto di studio - il centro storico di Imola - su cui era ritornato pi&ugrave; volte durante i suoi studi e la sua carriera.

Sono presenti anche 2 fascicoli originali vuoti, conservati nella busta 76.
- "Casa Zeoli Piratello (I 1);
- "Dottor Poletti (I 5).</p>
        </arrangement>
        <scopecontent encodinganalog="ISAD 3 - 1 scope and content">
            <p>Documentazione prodotta e acquisita dall'architetto Vittorio Fiorentini nello svolgimento della sua attivit&agrave; professionale: tavole di progetto in copia eliografica e su lucido, tavole di disegni con i calcoli per le strutture in cemento armato, disegni, schizzi a inchiostro o matita su carta e su lucido, carteggio, capitolati d'appalto, computi metrici estimativi, analisi ed elenchi dei prezzi, preventivi di spesa, stati di avanzamento lavori, relazioni tecniche e illustrative, documentazione contabile, materiale fotografico, stampati.
L'attivit&agrave; progettuale dell'architetto Fiorentini interessa diversi ambiti dell'architettura: edilizia religiosa, civile, industriale, scolastica, edifici di banca, autostazioni e autorimesse, strutture alberghiere. L'architetto Fiorentini partecipa inoltre a bandi di concorso pubblici, in particolare relativi alle sistemazioni urbanistiche di Imola e frazioni limitrofe nell'immediato secondo dopoguerra. La sistemazione urbanistica del centro storico di Imola rappresenta un tema su cui l'architetto Fiorentini &egrave; ritornato pi&ugrave; volte negli anni, sino agli anni Novanta del Novecento, quando in citt&agrave; si dibatte animatamente sulla sistemazione delle tre piazze principali cittadine (Matteotti, Caduti per la libert&agrave; - conosciuta come piazzetta del Carbone - e Gramsci) con la controversa questione legata alla decisione di spostare il Monumento ai caduti della Grande guerra da piazza Matteotti ad altra collocazione.
L'architetto Fiorentini &egrave; attivo in Emilia-Romagna, Veneto e Lombardia, in particolare a Imola e a Bologna e nei rispettivi comprensori (in entrambe le citt&agrave; aveva lo studio professionale). Nell'ambito dell'edilizia civile (fabbricati per abitazioni, uffici, negozi e attivit&agrave; commerciale) &egrave; particolarmente attivo a Bologna e territorio lavorando per diverse societ&agrave; immobiliari negli anni Cinquanta, Sessanta e Settanta del Novecento, mentre a Imola lavora soprattutto per la committenza privata.
Tra i collaboratori pi&ugrave; stretti figura l'ingegnere Eolo Cremonini, con il ruolo di calcolatore del cemento armato. Lo stesso Fiorentini ricorda inoltre che, esclusa la direzione dei lavori da lui sostenuta, si &egrave; potuto avvalere dell'ottima collaborazione di Mario Cassetta e di Enzo Mimmi (successivamente entrambi si laurearono in architettura), di Gastone Gasparri e del geometra Giorgio Rosso. Sempre Fiorentini ricorda inoltre l'aiuto fondamentale nella stesura dei grafici dato dall'architetto Paola Mambretti per lungo tempo sua fedele collaboratrice.&nbsp;
L'archivio comprende anche gli elaborati grafici prodotti dall'architetto Fiorentini durante gli anni di frequenza alla Regia Accademia di Belle Arti e Liceo Artistico di Bologna e all'Universit&agrave; di Firenze. &Egrave; presente inoltre, in misura minore, documentazione di carattere personale.</p>
        </scopecontent>
    </descgrp>
    <descgrp encodinganalog="ISAD 4 conditions of access and use area">
        <accessrestrict encodinganalog="ISAD 4 - 1 conditions governing access">
            <p>Per motivi legati alla diffusione dei dati personali, sono stati oscurati i nomi dei committenti degli edifici privati.
La consultazione della documentazione dell'Archivio Vittorio Fiorentini č su prenotazione.</p>
        </accessrestrict>
    </descgrp>
</c>