Gli archivi in Emilia-Romagna
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<!DOCTYPE c PUBLIC "+//ISBN 1-931666-00-8//DTD ead.dtd (Encoded Archival Description (EAD) Version 2002)//EN" "ftp://ftp.loc.gov/pub/ead/ead.dtd">
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<name authfilenumber="IT-ER-IBC-SP00001-0002052">Lentengre Pierre Célestin</name>
<persname authfilenumber="IT-ER-IBC-SP00001-0002052">Lentengre Pierre Célestin</persname>
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<extent>28</extent>
<genreform>fascicoli</genreform>
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<extent>3</extent>
<genreform>buste</genreform>
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<extent>870</extent>
<genreform>volumi</genreform>
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<unitid countrycode="IT" encodinganalog="ISAD 1 - 1 reference code">1547 - 001</unitid>
<unittitle encodinganalog="ISAD 1 - 2 title">Archivio Pierre Célestin Lentengre detto Pierre Lentente
<unitdate encodinganalog="ISAD 1 - 3 date(s)" normal="18880101-19751231">1888 - 1975</unitdate>
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<acqinfo encodinganalog="ISAD 2 - 4 immediate source of acquisition or transfer">
<p>Il fondo Archivio di Pierre Célestin Lentengre è stato donato nel 2018 all'Istituto storico di Modena da Nicola Sitta, figlio del poeta modenese Carlo Alberto Sitta che era entrato in possesso delle carte per via ereditaria avendo sposato nel 1967 la nipote di Lentengre, Marie-Louise (1).
Note:
1) Marie-Louise era figlia di Raimond, unico figlio di Pierre Lentengre.</p>
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<custodhist encodinganalog="ISAD 2 - 3 archival history">
<p>Prima di entrare a far parte del patrimonio dell'Istituto storico di Modena, le carte sono state custodite da Marie-Louise Lentengre, nipote di Pierre Celestine, in quanto figlia del suo unico figlio Raimond.
Il presente inventario è stato realizzato dall'Istituto storico di Modena grazie al cofinanziamento della Regione Emilia-Romagna, Programma regionale FESR 2021/2027, <em>Bando per la digitalizzazione del patrimonio culturale di biblioteche archivi storici musei e altri istituti e luoghi della cultura.</em></p>
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<descgrp encodinganalog="ISAD 3 content and structure area">
<arrangement encodinganalog="ISAD 3 - 4 system of arrangement">
<p>Il fondo, al suo ingresso in Istituto, si presentava piuttosto ordinato nel senso che le aggregazioni documentarie descritte sono perlopiù quelle riscontrate già durante la stesura dell'elenco di versamento: le carte di Lentengre e la miscellanea di materiali a stampa (periodici, <em>chansons révolutionnaire</em>, etc.); la corrispondenza di Lentengre, quella di Faure e i suoi scritti anarchici (<em>manuscrits de conférences</em>); i libri di Henry Zisly; il carteggio dell'associazione <em>Les Amis de Sébastien Faure</em> e quello de <em>L'Encyclopédie anarchiste</em>. Al termine dell'analisi dei materiali, a questi nuclei si sono aggiunte le ulteriori partizioni che oggi caratterizzano la struttura archivistica, alla luce della interpretazione complessiva del fondo che si presenta come l'archivio di Pierre Célestin Lentengre, ossia l'archivio personale di Lentengre e nel contempo l'insieme della documentazione da lui conservata e relativa all'esperienza dell'associazione <em>Les Amis de Sébastien Faure</em>, a cui egli prende parte fin dalla nascita e che lo vede attivo fino a tarda età.
Il fondo comprende quindi le serie archivistiche dedicate ai materiali personali di Lentengre, inclusa la sua biblioteca di 855 volumi, a cui fa seguito il subfondo Carte dell'associazione Les Amis de Sébastien Faure all'interno del quale, accanto al carteggio associativo, si distinguono 3 raccolte specifiche (Carte di Sébastien Faure, Opere di Henry Zisly e L'Encyclopédie anarchiste).
La documentazione è complessivamente condizionata all'interno di 8 unità di conservazione, computate facendo ricorso al numero di corda come criterio di identificazione delle buste e legame interno al fondo.
L'esame delle carte durante il lavoro di riordinamento ha messo in evidenza il loro generale buono stato di conservazione.</p>
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<scopecontent encodinganalog="ISAD 3 - 1 scope and content">
<p>Il fondo Archivio di Pierre Célestin Lentengre comprende la sua corrispondenza che vede tra i mittenti Lucien Baudet, Jean Bernardeau, Blica, A. Borie, Paul Burcklé, Charbonneau, Marcel Chanroux e Charles D'Avray, etc.; il carteggio relativo al periodo in cui egli è amministratore del giornale anarchico «Le Libertaire»; una ricca collezione di spartiti di <em>chansons révolutionnaire</em>, ritagli di giornale, opuscoli e periodici, nonché una piccola raccolta di fotografie, e infine la sua biblioteca personale, con diversi titoli non presenti nei cataloghi italiani.
A questi materiali si aggiungono quelli afferenti all'attività dell'associazione <em>Les Amis de Sébastien Faure</em> dove si distinguono in particolar modo le carte di Faure ossia la sua corrispondenza con Eugene Bizeau, Paul Brular, Victor Charbonnel, H. Roux-Costadous, René Frémont, Charles Gide, Daniel Guérin, Umberto Marzocchi, Victor Mérie, Louise Michel, e altri ancora; i numerosi <em>manuscrits de conférences </em>e il carteggio inerente la realizzazione dell'<em>L'Encyclopédie anarchiste. </em>Sono inoltre presenti 15 volumi rilegati, prodotti da Henri Zisly, raccolta che nella sua completezza è presente solamente presso l'<em>International institute of social history</em> di Amsterdam.</p>
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