Archivi ER

Archivi ER - Sistema informativo partecipato degli archivi storici in Emilia-Romagna

Gli archivi in Emilia-Romagna


Conservatore

Centro di documentazione, ricerca e iniziativa delle donne della città di Bologna
Via del Piombo 5

40125 Bologna (BOLOGNA)

tel: 0514299411
(Centralino)
0514299415
(Archivio di storia delle donne)

scrivi (Archivio di storia delle donne)
scrivi (Responsabile scientifico dell'archivio)
sito web (Centro di documentazione donne)
sito web (Archivio di storia delle donne)

Tutte le informazioni sul Conservatore

Accedi a CAStER

 
Ti trovi in: Archivi ER

Carte Ida Gianelli     1955-2013

espandi chiudi
consistenza
  • 0,5 metri lineari complessivi stimati
  • 43 pezzi (buste, registri, mazzi, etc.) 
descrizione
  • Il fondo (43 fascicoli condizionati in 4 buste) si compone di documentazione prodotta e acquisita da Ida Gianelli (Genova 1944-), e in particolare di parte della documentazione prodotta e acquisita nella sua attività professionale di gallerista e curatrice di mostre ed eventi d'arte contemporanea e della documentazione prodotta e acquisita in quanto membro del gruppo femminista "Rivolta femminile".
    Le carte di Ida Gianelli sono giunte al Centro di documentazione, ricerca e iniziativa delle donne di Bologna per volontà del soggetto produttore stesso nel settembre 2014, in concomitanza con la donazione di un cospicuo fondo librario. Esse non rappresentano nella sua interezza l'archivio di Gianelli, ma sono state da lei selezionate e donate al Centro per la rilevanza che rivestono in termini di storia delle donne e dell'arte.
    Al momento della donazione, le carte sono state oggetto di una prima ricognizione, sfociata in un successivo elenco di consistenza curato da Monica Di Rosa e Gabriele Roccella e pubblicato nel 2014 nel volume "L'arte declinata al femminile. La biblioteca di Ida Gianelli". Stando ai curatori dell'elenco, all'atto della donazione le carte si presentavano in parte già ordinate dal soggetto produttore in fascicoli recanti una titolazione originale e suddivisi in due nuclei principali, l'uno relativo all'attività di Gianelli come gallerista, l'altro concernente la sua militanza femminista. Al primo nucleo documentale afferivano diversi fascicoli denominati col nome di un'artista, a cui si accompagnavano fascicoli di contenuto contiguo relativi a personaggi femminili del mondo dell'arte ma privi di titolazione; il secondo nucleo, invece, risultava testimoniato dal fascicolo originale denominato "Rivolta femminile". Sono infine elencati "Cartoline e materiali vari reperiti nei libri donati alla 'Biblioteca Italiana delle Donne' o di provenienza ignota"; i primi risultano descritti in un'Appendice che reca, in ordine alfabetico, il titolo di ogni volume all'interno del quale è stato rinvenuto materiale d'archivio - in genere cartoline non spedite raffiguranti opere di artiste donne - e la descrizione di quest'ultimo. Nessuna notizia, invece, si legge in merito alla storia archivistica del materiale denominato "di provenienza ignota". Esso, tuttavia, consiste in cartoline, per lo più non spedite, raffiguranti per la quasi totalità opere di artiste donne, e dunque del tutto affini al materiale archivistico rinvenuto nei libri del fondo. Per di più, le artiste di cui le cartoline riportano le opere sono le stesse intorno alle quali vertono alcuni dei libri facenti parte della biblioteca di Ida Gianelli, per cui è del tutto verosimile ipotizzare che si tratti, anche in questo caso, di materiale che il soggetto produttore aveva conservato all'interno dei volumi del fondo librario.
    Le carte di Ida Giannelli sono state inventariate nel 2018 e, in conformità con la storia archivistica esposta nella pubblicazione citata, sono state articolate nelle seguenti partizioni:
    - Serie Attività professionale;
    - Fascicolo "Rivolta femminile";
    - Serie Materiali rinvenuti nei libri donati alla Biblioteca Italiana delle Donne.
    Non potendo escludere la possibilità di successivi incrementi, per la numerazione dei fascicoli si è scelto di adottare il criterio della serie aperta.
conservato presso: Centro di documentazione, ricerca e iniziativa delle donne della città di Bologna    da: 2014

dati aggiornati al 31/05/2023

espandi chiudi
aggiornamento a cura di
  • Centro di documentazione, ricerca e iniziativa delle donne della città di Bologna
validazione a cura di
  • Regione Emilia-Romagna - Settore Patrimonio culturale