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Fondazione Roberto Ruffilli di Forlì
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Archivio Armando Ravaglioli     1930-2009

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consistenza
  • 3 metri lineari complessivi stimati
  • 2063 pezzi (buste, registri, mazzi, etc.) 
descrizione
  • Il fondo è costituito dalla documentazione raccolta e prodotta da Armando Ravaglioli (Rocca San Casciano 1918-Roma 2009) durante la sua attività politica, professionale e culturale. L'archivio è stato acquisito in deposito dalla Fondazione Roberto Ruffilli di Forlì nel 2019, quando in occasione del decennale della morte di Ravaglioli, i figli consegnarono alla Fondazione l’archivio personale del padre. Al momento dell'acquisizione l'archivio consisteva in 38 faldoni, 12 album fotografici e 5 volumi di riviste rilegate e documentazione varia sciolta e a stampa. Le carte risultavano solo parzialmente ordinate dal produttore e prive di strumenti di corredo. La Fondazione Roberto Ruffilli di Forlì grazie al contributo finanziario dell'Amministrazione comunale di Forlì, il coordinamento di Domenico Guzzo e la consulenza storica di Giovanni Tassani, ha permesso l’intervento di riordino, inventariazione e digitalizzazione portato a termine nel 2022.
    Ravaglioli aveva organizzato l’archivio applicando alle carte una netta cesura temporale determinata dalla caduta del regime fascista e dalla Seconda Guerra mondiale. Così da una parte troviamo le carte prodotte dalla sua attività giovanile: prima scolastica poi come animatore dell'Azione cattolica e delle organizzazioni giovanili fasciste forlivesi, principalmente in veste di giornalista e animatore delle riviste nate in seno ai Giovani universitari fascisti forlivesi, oltre che inerenti l’esperienza bellica e al periodo da internato militare italiano nei campi di concentramento nazisti.
    Dall'altra parte vi sono le carte prodotte e raccolte durante la sua attività professionale, culturale e in parte politica dal dopoguerra in avanti; è presente inoltre una corposa documentazione inerente l’attività di Ravaglioli nell’associazionismo reducistico.
    Questa divisione è ben leggibile nell’organizzazione che Ravaglioli ha voluto dare alla propria corrispondenza. Le lettere ricevute (e in minima parte inviate) dal 1945 sono state ordinate alfabeticamente per mittente in dieci raccoglitori denominati dallo stesso Ravaglioli “Corrispondenza generale”, mentre la corrispondenza precedente era stata solo in parte ordinata in fascicoli frammista ad altra documentazione prodotta e raccolta prima del 1945.
    Oltre a queste due principali raggruppamenti è stata ordinata la sezione che raccoglie la documentazione a stampa, la sezione fotografica e una serie con documentazione personale e documentazione varia non pertinente alle precedenti serie.
    A seguito del riordino la documentazione (fascicoli 1105, volumi 7, fotografie 951) è ora condizionata in 25 buste e 14 album. Nell'ottica di una buona conservazione e fruizione della documentazione l’intervento ha previsto la digitalizzazione e la pubblicazione nel presente inventario di una consistente parte delle carte dell'archivio. In particolare si è proceduto dando la precedenza a digitalizzare e rendere consultabile da remoto la seguente documentazione:
    - La documentazione relativa all'attività di Ravaglioli nella Gioventù italiana di azione cattolica di Forlì e nei Guf di Forlì;
    - Le riviste dei Guf di Forlì;
    - Gli scritti editi di Ravaglioli fino al 1945;
    - La corrispondenza ante 1945;
    - La corrispondenza post 1945;
    - La sezione Fotografica.
conservato presso: Fondazione Roberto Ruffilli di Forlì    da: 2019

dati aggiornati al 30/06/2023

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aggiornamento a cura di
  • Fondazione Roberto Ruffilli di Forlì
validazione a cura di
  • Regione Emilia-Romagna - Settore Patrimonio culturale