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Archivio Amilcare Zavatti     1876-1941

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consistenza
  • 559 pezzi (buste, registri, mazzi, etc.) 
descrizione
  • Amilcare Zavatti (Cesena 1869-1939) fu ingegnere e architetto ed esplicò a più livelli la sua attività, dalla progettazione al rilievo, all'urbanistica al restauro. La raccolta a lui appartenuta consta di 335 fascicoli e 224 cartelle ed è costituita da disegni e progetti inerenti la sua attività professionale, da autografi di opere inedite, lettere e documenti. Non si esclude che parte della documentazione, ad esempio alcune trascrizioni dattiloscritte di appunti manoscritti di Zavatti, siano state realizzate da Augusto Campana nel periodo in cui aveva in consegna l'archivio per curare una pubblicazione dedicata.
    Parte delle carte di questo fondo sono legate all’ incarico di ispettore onorario delle due Soprintendenze allora operanti, quella alle Antichità e quella ai Monumenti, e comprendono una serie di note e di appunti sulle più importanti scoperte archeologiche e sui restauri di edifici storici. Tra i disegni e gli schizzi legati alla sua professione, invece, assumono particolare rilievo quelli riguardanti l'attività svolta a Cesenatico come tecnico del Comune e come libero professionista, in un arco di tempo che va dalla fine dell'Ottocento al primo ventennio del Novecento.
    I disegni e i progetti di restauro dei monumenti cesenati, tra cui la Rocca e la Biblioteca Malatestiana, elaborati a corredo dei suoi studi e delle sue pubblicazioni, consentono infine di ripercorrere interessanti passaggi della storia della città antica e medioevale e di quella a lui contemporanea.
    Poco dopo la morte di Zavatti, il 24 ottobre 1939, seguendo le sue ultime volontà, la sorella Rosa e il nipote Walter depositarono tutte le sue carte, i disegni, gli appunti e i libri di soggetto architettonico presso la Biblioteca Malatestiana. L’unica clausola posta all’atto della donazione fu di rendere disponibile il materiale all’uso degli studiosi.
    Parte della documentazione fu da subito consegnata ad Augusto Campana, che avrebbe dovuto curare una pubblicazione dedicata a Zavatti. Dopo varie vicissitudini, documentate nel saggio di Andrea Daltri “La storia infinita ovvero le vicende del fondo Zavatti” (in “Amilcare Zavatti ingegnere architetto (1869-1939)” a cura di Paola Errani, Comune di Cesena - Biblioteca Malatestiana, 2001, pp. 68-73), la documentazione tornerà nella disponibilità della Malatestiana solo fra il 1986 e il 1992. L’archivio zavattiano è diventato pienamente agibile alla consultazione solo dal 2001 quando, in occasione delle celebrazioni del 550° anniversario della Malatestiana, per iniziativa congiunta dell’amministrazione e della biblioteca, è stato pubblicato un volume contenente tutte le opere inedite, il carteggio e l’inventario dei disegni.
    Le operazioni di riordino del fondo si sono svolte negli anni 1998-2001 ad opera dell'archivista Andrea Daltri per la parte documentaria e dell'architetto Alberto Severi per la parte legata alla produzione tecnica e progettuale. Dall’introduzione all’inventario del fondo Zavatti, curato da Daltri e Severi, si evince che la documentazione versava in uno stato di disordine che dal punto di vista archivistico ha reso difficoltoso il riconoscimento dell’organizzazione data originariamente alla documentazione dall’ingegnere cesenate. Questa situazione, imputabile sia alla lunga detenzione delle carte Zavatti da parte di Augusto Campana, sia ai parziali tentativi di riordino compiuti dopo il definitivo approdo del fondo in Malatestiana, ha quindi condizionato la scelta dei criteri di ordinamento.
    Il più recente intervento, promosso dal Comune di Cesena – Settore Biblioteca Malatestiana e Cultura e realizzato nel 2022, ha comportato la revisione e informatizzazione dei dati, senza alterare le scelte di ordinamento precedentemente compiute. La documentazione risulta quindi attualmente organizzata nelle seguenti serie:
    - Archivio Amilcare Zavatti (1876 – 1941);
    - Materiali biografici (1896 – 1939);
    - Carteggio (1894 – 1939);
    - Opere edite (1926 – 1941);
    - Opere inedite (1924 – 1948);
    - Attività professionale svolta per il Comune di Cesenatico (1897 – 1928);
    - Attività professionale diversa (1903 – 1932);
    - Materiali professionali (1896 – 1935);
    - Progetti di restauro e studi (1924 – 1939);
    - Documentazione (1882 – 1939);
    - Appunti (s.d.);
    - Miscellanea (1876 – 1902);
    - Disegni (1888 – 1939).
conservato presso: Biblioteca comunale Malatestiana di Cesena    da: 1939

dati aggiornati al 08/05/2025

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aggiornamento a cura di
  • Biblioteca comunale Malatestiana di Cesena
validazione a cura di
  • Regione Emilia-Romagna - Settore Patrimonio culturale