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Centro culturale Francesco Luigi Ferrari
Via Emilia Ovest 101

41124 Modena (MODENA)

tel: 059334537

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responsabile: Anna Paganelli scrivi


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Centro culturale Francesco Luigi Ferrari

descrizione

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nota storica
  • Il Centro culturale Francesco Luigi Ferrari è stato costituito formalmente nel 1978 per iniziativa di un gruppo di persone di orientamento cattolico-democratico allo scopo di dare continuità ad esperienze precedenti come il Centro di dibattito politico Francesco Luigi Ferrari, nato dal gruppo della sinistra cattolica modenese nel 1970. Il Centro ha nel tempo arricchito e articolato le proprie posizioni diventando un osservatorio privilegiato sulla realtà politica sociale ed economica modenese e nel contempo un laboratorio di cultura politica e di ricerca sociale. Attraverso studi e ricerche, pubblicazioni e interventi sulla stampa locale, incontri dibattiti e corsi di formazione, questi ultimi rivolti soprattutto ai giovani, il Centro Ferrari è diventato un punto di riferimento importante su temi come la qualità della vita delle persone e delle famiglie e un luogo di incontro e di confronto tra culture politiche e sociali diverse.
    Il Centro è intitolato a Francesco Luigi Ferrari, interprete appassionato di valori democratici e umanitari e sostenitore della partecipazione dei cattolici al dibattito politico nazionale in senso antifascista, costretto all'esilio dal regime, da dove continuò a partecipare attivamente alle vicende italiane ed europee dei primi decenni del Novecento.
    Il Centro partecipa a vari progetti dell'Unione europea e collabora con partner in diversi Paesi, oltre che con istituzioni, enti locali, associazioni di categoria, cooperative, sindacati, movimenti politici, organizzazioni ecclesiali e mass media. Sono inoltre parte dell'attività del Centro:
    - il Progetto In-ForMedia, che si propone come centro di educazione ai mass media e come laboratorio di progettazione e formazione continua sui temi della Media Education;
    - la collana I Quaderni del Ferrari, pubblicazione del Centro culturale Francesco Luigi Ferrari di Modena, che ha per obiettivo la diffusione di studi, ricerche e contributi su temi sociali e storici;
    - la Biblioteca di circa 8.000 volumi e 70 riviste specializzate, regolarmente aperta al pubblico e consultabile, aderente al Polo modenese del Servizio bibliotecario nazionale, con catalogo accessibile attraverso la rete bibliotecaria provinciale e nazionale;
    - l'Archivio storico, che raccoglie materiali di organizzazioni politiche sindacali e religiose relativo alla storia locale contemporanea e al movimento cattolico modenese. Nel corso tempo, dagli anni Ottanta, si è notevolmente arricchito di fondi e documenti ed è divenuto punto di riferimento per ricercatori, studiosi e storici per quanto riguarda la storia del movimento cattolico dalla seconda metà dell'Ottocento ai giorni nostri, della Democrazia cristiana, della Resistenza, del sindacato, del movimento cooperativo, dei movimenti e delle associazioni di base.
    Oltre al proprio Archivio, il Centro culturale Francesco Luigi Ferrari raccoglie carte e documenti soprattutto sulla storia locale contemporanea e sul movimento cattolico modenese. Attualmente conserva:
    - documenti sul Movimento cattolico modenese e sulla storia della Chiesa modenese dalla seconda metà dell’Ottocento;
    - l’archivio del Comitato provinciale della Democrazia cristiana di Modena;
    - fondi relativi alla Resistenza modenese (Sezione modenese dell’Associazione liberi partigiani italiani e Comando generale delle Brigate Italia, divisioni Modena Pianura e Montagna);
    - fondi di associazioni culturali modenesi (Associazione di studi e di iniziativa culturale Il Portico; Centro di cultura Ezio Vanoni per gli studi politici, economici e sociali; Gruppo di lavoro politico-culturale Note e rassegne);
    - fondi di movimenti spontanei degli anni Settanta (Cattolici democratici modenesi, Comunità e gruppi cristiani di base modenesi, Assemblea dei gruppi spontanei d´impegno politico-culturale per una nuova sinistra);
    - fondi di associazioni studentesche di Azione cattolica (Associazione studenti medi San Giovanni Bosco detta il Paradisino, sezione modenese della Federazione universitaria cattolica italiana, Movimento laureati di Modena);
    - l’archivio del quotidiano Il foglio di Modena;
    - fondi di persone, tra cui Dante Cavazzuti, Germano Chiossi, Francesco Luigi Ferrari, Ermanno Gorrieri, Gioacchino Malavasi e Luigi Paganelli.
    L'Archivio è stato dichiarato di notevole interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per l’Emilia Romagna una prima volta nel 1994 (22 febbraio 1994, rep. n. 1994/03) e una seconda nel 1998 a seguito della vendita, avvenuta per motivi puramente amministrativi, dell'Archivio alla SIAS srl (Società iniziative e attività sociali) e dal 2009 Fondazione SIAS (Fondazione Servizi Iniziative e Attività Sociali). La Fondazione SIAS, con la quale il Centro condivide i locali di palazzo Europa, ha per fine statutario lo svolgimento di attività di carattere sociale, sia mediante esercizio diretto, sia mediante sostegno finanziario. Il Centro Ferrari continua ad avere la piena disponibilità dell'Archivio, di cui è stato il promotore e l'iniziatore, e la responsabilità della conservazione, delle attività di riordino e inventariazione, nonché della sua promozione e fruizione.
    I fondi archivistici risultano in parte riordinati e inventariati, in diversi casi nell’ambito del progetto ArchiviaMo promosso dalla Fondazione della Cassa di Risparmio di Modena, i cui strumenti di ricerca sono pubblicati e consultabili nel sito www.archivimodenesi.it . I più recenti interventi, conclusi nel 2025, hanno interessato gli archivi delle Brigate Italia e del CLN della montagna, oltre all’archivio del Comitato provinciale modenese della Democrazia Cristiana descritto nell'ambito del progetto del MIBACT - D.D.G. n. 141 del 9 aprile 2020 "Interventi su archivi dei movimenti politici e degli organismi di rappresentanza dei lavoratori". La raccolta fotografica e dei manifesti di tale fondo è stata oggetto di un progetto di digitalizzazione realizzato grazie ai Fondi europei della Regione Emilia-Romagna nell’ambito del programma PR FESR 2021-2027 Azione 2.8.3.
    L’Archivio è aperto al pubblico dal lunedì al venerdì dalla ore 9,00 alle ore 13,00: la documentazione è consultabile previa richiesta e preferibilmente su appuntamento.
    La scheda è in corso di implementazione: per ulteriori informazioni si rimanda al sito del Centro.

condizioni di accesso

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Le informazioni sono in corso di aggiornamento. Si invitano gli utenti a rivolgersi ai recapiti del Conservatore (indicati nella colonna di sinistra) per verificare puntualmente le condizioni di accesso, le modalità di consultazione e i servizi erogati.

dati aggiornati al 30/11/2025