Centro di documentazione, ricerca e iniziativa delle donne della città di Bologna
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Bologna (BOLOGNA)
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Le carte descrivono l'attività femminista dellattivista Anna Gaudiano (1963-2023) e delle sue compagne, nel ventennio fra gli anni Ottanta e i primi Duemila. La documentazione è composta da volantini, opuscoli, appunti manoscritti, articoli di giornale, manifesti autoprodotti, fanzine, adesivi, comunicati, foto, pubblicazioni, fotocopie di testi. La maggior parte dei documenti si riferisce allesperienza di diversi gruppi e collettivi bolognesi femministi e lesbici, di stampo separatista, protagonisti, nel corso degli anni Novanta, di varie occupazioni in città (fra i gruppi più citati: "Artemide e le furie", "Aliene", "Zona lesbica zona femminista", "Lilith luna nera", "Covo delle guerriere"...). Un'altra parte della documentazione fa riferimento alle vicende più generali del femminismo italiano, europeo e internazionale dell'epoca, con cui Gaudiano e le altre prendono contatti partecipando ad azioni, raccogliendo materiale informativo, studiando i testi cardine prodotti dal femminismo di fine secolo. Seppur il fondo è stato acquisito dal Centro di documentazione delle donne di Bologna come archivio personale di Anna Gaudiano, la comunicazione con le amiche-compagne, che si sono occupate di un primo riordinamento delle carte in vista del deposito, ha chiarito come si tratti sostanzialmente di un archivio collettivo, curato da un gruppo variabile di donne e spostato da un'occupazione all'altra a partire dallo spazio "Artemide e le furie" fino ad arrivare a "Casa fronda viola", una casa che il gruppo prese in affitto in Toscana negli anni 2000 fino al [2013]. Solo successivamente il fondo venne trasferito in casa di Anna Gaudiano, dove rimase fino alla sua morte. Questo archivio offre uno scorcio importante sul microcosmo dei collettivi femministi e lesbici bolognesi, in particolare negli anni Novanta, restituendo, attraverso una raccolta spesso puntuale di articoli della stampa dell'epoca, oltre che di comunicati divulgati al momento della creazione di un nuovo collettivo e dell'occupazione di un nuovo spazio, una cronologia di alcune esperienze femministe, in particolare descrivendo le relazioni fra femminismo e spazi occupati, separatisti e non. Dalle carte emerge la moltiplicazione dei luoghi, delle assemblee, dei nomi che parallelamente svolgono attività politica nel territorio cittadino. I documenti intersecano inoltre la storia del movimento femminista e lesbico italiano e internazionale di quegli anni, in particolare tedesco, francese, spagnolo, statunitense e latinoamericano. Una parte della documentazione, di stampo più teorico e speculativo, fornisce informazioni relative alla costruzione dell'identità lesbica all'interno della militanza femminista. Larchivio è stato depositato ad opera di Alessia Proietti presso il Centro di documentazione, ricerca e iniziativa delle donne della città di Bologna - Archivio di storia delle donne in data 4 luglio 2024. All'acquisizione il fondo si è presentato molto ordinato: dopo la morte di Anna Gaudiano, i materiali sono stati sottoposti ad un primo riordino ad opera delle sue amiche e compagne di collettivo (Fabiana Busisi, Alessia Proietti, Patrizia Di Cosimo, "Freia"...), le quali hanno scisso ciò che riguardava strettamente la biografia di Anna da ciò che concerneva la militanza politica, operando in due gruppi di lavoro costruiti in base alle fasi politiche condivise con Anna. A seguito dellintervento di riordino e descrizione la documentazione risulta suddivisa in tre serie e organizzata in 40 fascicoli ed 1 cartella. Ciascuna serie è al suo interno riordinata rispettando le indicazioni delle soggette produttrici, secondo il criterio delle serie aperte, considerati possibili ulteriori incrementi nel futuro.