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Biblioteca Universitaria di Bologna (BUB), Alma Mater Studiorum Università di Bologna
Via Zamboni 33-35

40126 Bologna (BOLOGNA)

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Biblioteca Universitaria di Bologna (BUB), Alma Mater Studiorum Università di Bologna

Biblioteca Universitaria di Bologna 1805 - 2017
Biblioteca dell'Istituto delle Scienze 1712 - 1805

descrizione

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nota storica
  • La Biblioteca Universitaria è un istituto autonomo dell’Università di Bologna nell'ambito dell'Area Patrimonio Culturale e ha come mission la tutela, conservazione, fruizione, promozione, valorizzazione e sviluppo del proprio patrimonio bibliografico-documentale e fotografico. Ai sensi dello Statuto di Ateneo è la biblioteca storica di conservazione di un patrimonio bibliografico antico di estrema rilevanza culturale. È istituto depositario per l’Archivio regionale della produzione editoriale per l’area metropolitana di Bologna. È altresì biblioteca di storia della scienza, biblioteca professionale, centro di ricerca e di servizi biblioteconomici, biblioteca di cultura generale e di documentazione dell’attività culturale ed editoriale del territorio.
    All'origine della Biblioteca si trovano due atti di munificenza: la donazione della biblioteca personale e delle collezioni scientifiche di Luigi Ferdinando Marsili e i manoscritti e le opere a stampa di Ulisse Aldrovandi. Luigi Ferdinando Marsili (1658-1730), nobile bolognese e generale dell'Impero, creò nel 1712 l'Istituto delle Scienze e lo dotò delle proprie collezioni scientifiche, dei suoi libri, di una nutrita raccolta di manoscritti orientali (principalmente arabi, turchi, persiani) e di 146 manoscritti relativi alle sue opere. Nel 1742 questo primo nucleo della Biblioteca si arricchì dei manoscritti e delle opere a stampa di proprietà del naturalista bolognese Ulisse Aldrovandi: il fondo è composto da 160 opere manoscritte in oltre 400 tomi, 3.900 libri a stampa di cui più di 100 incunaboli, nonché della raccolta delle matrici xilografiche e di 18 volumi di tavole acquerellate raffiguranti piante, fiori, frutta, animali e "mostri". Fa parte del fondo di Ulisse Aldrovandi anche l’Erbario secco, attualmente in deposito presso l’Orto Botanico ed Erbario del Sistema Museale di Ateneo.
    Nel settembre del 1755, Papa Benedetto XIV (Prospero Lambertini, 1675-1758) fece dono alla Biblioteca dell'Istituto di circa 25.000 volumi a stampa e di 450 manoscritti. Nello stesso anno, impose ai tipografi di Bologna la consegna obbligatoria di ogni opera stampata e, nell'anno successivo, decretò l'apertura al pubblico della Biblioteca, che avvenne nel 1756.
    La crescita del patrimonio della Biblioteca, conseguente alle donazioni papale e del cardinale Monti, impose la modifica e l'ampliamento dell'edificio. Fu così costruita la nuova sala di lettura monumentale, detta Aula Magna, che Papa Benedetto XIV fece realizzare dall'architetto Carlo Francesco Dotti (1670-1759). Alla fase di consolidamento subentrarono i mutamenti determinati dalla dominazione francese: sul piano patrimoniale essa comportò un notevole apporto di libri e manoscritti, provenienti dalle soppressioni conventuali del 1797. Con il primo decreto bibliotecario dell'Italia unita (1869), la Biblioteca entrò a far parte delle biblioteche governative più importanti e nel 1885 fu inserita tra le universitarie. Negli anni Trenta del Novecento fu aggiunta l’ala di raccordo che affaccia su Piazza Puntoni, ora sede degli uffici della Direzione e dello staff della sezione antica, oltre che degli uffici amministrativi. Nello stesso periodo furono aggiunti i tavoli in Aula Magna, per trasformare l’ambiente lambertiniano in una capiente sala di lettura. A partire dagli anni Novanta del Novecento, si è affiancata a quella storica di Palazzo Poggi la nuova sede, con due grandi e confortevoli sale di consultazione e la Torre libraria, nella quale hanno trovato posto 400.000 volumi, oltre ai magazzini compact per i periodici.
    Nel 2000 fu sottoscritta la convenzione fra l’Ateneo e il Ministero dei Beni Culturali per il trasferimento della biblioteca sotto la gestione dell’Università di Bologna. Il processo di transizione si è concluso nel gennaio del 2017. Dal 2018 si è costituito il Centro Internazionale di Studi Umanistici “Umberto Eco”, articolazione della BUB, che sviluppa e promuove iniziative legate alla figura e all’opera di Umberto Eco e agli ambiti di studio e tematiche d’interesse a cui si è rivolta la sua poliedrica attività. Nel 2021 si è concluso l'iter per 'acquisizione dagli eredi Eco della biblioteca moderna di lavoro e dell'archivio dello studioso, affidati all'Università di Bologna e, in particolare, alla BUB per la custodia, valorizzazione e fruizione.
    Dal 1 gennaio 2025, con l’entrata in vigore del nuovo regolamento di organizzazione e funzionamento della Biblioteca universitaria e dell’Archivio storico, quest’ultimo è parimenti divenuto un istituto autonomo, e in particolare cura la gestione della documentazione di rilevanza storica prodotta e ricevuta dall’Università, assicurandone la tutela e la conservazione e predisponendo gli strumenti atti a garantirne il reperimento e la consultazione
    Come Biblioteca Universitaria, è stata oggetto di numerose donazioni che hanno dato origine a fondi speciali. La BUB possiede oltre 11.000 manoscritti (fra i quali molti fogli sciolti e miscellanee) e circa 115.000 edizioni antiche, all'interno delle quali si contano 1.021 incunaboli e 14.950 cinquecentine. Oltre ai fondi antichi citati, si segnalano: gli autografi e la corrispondenza di Marcello Malpighi (acquistati nel 1834), la biblioteca del poliglotta Giuseppe Mezzofanti, le lettere di Pietro Metastasio, la collezione di 58 papiri in lingua greca e latina di età tolemaica, romana e bizantina, acquistata nel 1930 da un antiquario del Cairo. Sono presenti, inoltre, archivi e carteggi otto-novecenteschi tra cui: l'archivio del giurista Pietro Ellero (1833-1933), il carteggio di Vittorio Lugli (1885-1968), il fondo Battaglini (relativo alla storia riminese), due raccolte di lettere di Benedetto XIV, il carteggio di Quirico Filopanti, autografi di Carducci, Pascoli, Malpighi, Bertoloni.
    Tra le più recenti acquisizioni, gli archivi fotografici di Olindo Guerrini, Rodrigo Pais e Luciano Nadalini.
    Per gli orari di accesso e la modalità di consultazione della documentazione si rimanda al sito della BUB con riferimento al servizio di Consultazione Collezioni Speciali (manoscritti e libri antichi a stampa).

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Le informazioni sono in corso di aggiornamento. Si invitano gli utenti a rivolgersi ai recapiti del Conservatore (indicati nella colonna di sinistra) per verificare puntualmente le condizioni di accesso, le modalità di consultazione e i servizi erogati.

dati aggiornati al 27/11/2025