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Comune di Dozza

Dozza Imolese sec. XIX - sec. XXI

descrizione

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nota storica
  • Il Comune di Dozza conserva da sempre presso di sé il proprio archivio storico, che tramanda con rimarchevole continuità le vicende della sua amministrazione comunitativa con documentazione risalente alla fine del XIV secolo. E’ presente inoltre un nucleo di frammenti pergamenacei databili tra il X e il XV secolo, originariamente singole carte appartenenti a codici manoscritti di ambito per lo più ecclesiastico in seguito riutilizzate come coperte di registri, soprattutto di registri contabili da cui poi sono state distaccate in occasione del riordino operato negli anni 1912-1913 dal segretario comunale Armando Marabini. Il documento più antico di cui si ha notizia è una pergamena datata 8 maggio 1175, che oggi risulta dispersa, ma fortunatamente edita nel 1912 da Serafino Gaddoni e Goffredo Zaccherini in Chartularium Imolense II, pp. 367-368, n.770.
    La prima menzione documentata dell’esistenza dell’archivio della comunità di Dozza risale al 25 novembre 1653: a quell’epoca era conservato all’interno della rocca, dove verosimilmente rimase, seppur trasferito da un locale all’altro, finché non dovette essere trasportato nella casa comunale che sorgeva e sorge tuttora di fronte alla chiesa parrocchiale. Di tale trasporto non si conosce per ora l’epoca esatta, ma la cesura manifesta nelle carte alla fine dell’antico regime porta a ipotizzare che questo sia avvenuto con la fine del governo feudale dei Malvezzi Campeggi e la nascita della municipalità rivoluzionaria. Nel 1842 la magistratura comunale dozzese affidò a Pietro Galvani di Imola il compito di “riordinare l’archivio delle carte comunitative, che cominciano dal 1401 al 1797”. Il 10 aprile 1911 il Consiglio comunale di Dozza promosse poi un nuovo intervento, incaricando il segretario comunale Armando Marabini del riordino e finanziando anche il «far riparare le legature dei libri del Massaro, dei Campioncelli, ecc.» e il «provvedere buste per riporveli». L’elenco di consistenza risultato finale del lavoro di Marabini è stato pubblicato a stampa nel 1913, con una breve relazione finale del suo autore che permette anche di conoscere come, durante i suoi lavori di riordino, per le «fruttuose insistenze» del Sindaco di Dozza Riccardo Foschi si accrebbe l’archivio con la consegna da parte dell’Archivio Notarile di Imola «di 20 pergamene interessantissime, risalenti fino al 1175 è già appartenenti a quest’archivio», e come «nel disfacimento di cartoni dei manoscritti del secolo XV parecchie pergamene di diverso genere e d’indubbio valore sono venute alla luce».
    La guida Archivi storici in Emilia-Romagna curata da G. Rabotti riporta un successivo intervento di riordino condotto nel 1961 relativo ad alcune buste di documenti di antico regime non comprese nell’inventario Marabini e al materiale dell’800. Negli anni Settanta del Novecento si registra un intervento di ricondizionamento affidato ad Enzo Andraghetti e nel 2002 una ricognizione che ha condotto alla redazione di un elenco di consistenza e topografico dell’archivio storico e di deposito a cura della Cooperativa Le pagine. Da ultimo, l’intervento di riordino e inventariazione analitica promosso ex L.R. 18/00 dall’Istituto per i beni artistici culturali e naturali della Regione Emilia-Romagna a partire dal 2019, che ha riguardato l’Archivio storico del Comune di Dozza fino al 1976 e alcuni fondi ad esso aggregati. Gli inventari esito dell’intervento sono consultabili online nel Sistema informativo regionale Archivi ER.
    La documentazione è consultabile a Dozza presso il palazzo comunale, previa richiesta all’Ufficio Segreteria contattando i recapiti dell’ente.
bibliografia relativa al patrimonio documentario
  • - Archivi storici in Emilia-Romagna: guida generale degli archivi storici comunali, a cura di Giuseppe Rabotti, Bologna, Analisi, 1991
  • - R. GALLI, Dozza, in G. MAZZATINTI, Gli archivi della storia d'Italia, Rocca San Casciano, I, 1897-1898, pp.208-209
  • - S. GADDONI, Archivio comunale di Dozza, in "Chartularium Studii Bononiensis", vol. II, Bologna, 1913, p.232
  • - F. M. PONZETTI, Notizie degli Archivi d'Italia trasmesse e raccolte presso l'Archivio del Regno (1874-1939), in "Archivi", s. II, a. VII (1940), p.153, n. 337
  • - Danni subiti dagli Archivi di Stato, parte II, in "Notizie degli Archivi di Stato", aa. IV-VII, (1944-1947), p. 56
  • - ENRICO ANGIOLINI (a cura di), Annali dell'avito Castello di Dozza dai più remoti tempi fino al 1797 raccolti da Pietro Galvani imolese. 1852, Imola, Editrice Il Nuovo Diario Messaggero, 2018

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dati aggiornati al 30/11/2022