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Istituto per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea della provincia di Rimini
Via Gambalunga 27

47921 Rimini (RIMINI)

tel: 054124730

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Istituto per la storia della Resistenza e dell'età contemporanea della provincia di Rimini

ISREC di Rimini
ISRIC di Rimini
Istituto per la storia della Resistenza e dell'Italia contemporanea della provincia di Rimini
Istituto per la storia della Resistenza e dell'Italia contemporanea del Circondario di Rimini 1985-1992
Istituto storico della Resistenza del Circondario di Rimini 1971-1985

descrizione

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nota storica
  • L'Istituto nacque il 24 gennaio 1970 per iniziativa di un gruppo di partigiani e di intellettuali riminesi, con il nome di "Sezione riminese del Comitato storico della Resistenza" collegata alla Deputazione regionale dell'Istituto storico della Resistenza di Forlì. Il 25 novembre 1971 si costituì con atto notarile l'Istituto storico della Resistenza del Circondario di Rimini. Il 23 aprile 1983 fu sancita l'autonomia da Forlì e il 30 aprile venne accolta la richiesta di associazione all'Istituto nazionale per la storia del movimento di liberazione in Italia Ferruccio Parri di Milano, entrando così a far parte della rete degli Istituti per la storia della Resistenza e dell’Età contemporanea. Il 25 maggio 1985 fu modificato lo Statuto per sancire la riconosciuta autonomia e la nuova denominazione di Istituto per la storia della Resistenza e dell'Italia contemporanea del Circondario di Rimini.
    Fin dall’inizio della sua attività si è configurato come un servizio culturale specializzato a disposizione di enti, associazioni, scuole, studiosi e cittadini interessati ad approfondire le tematiche della storia e della società italiana contemporanea. Dal 1985 pur mantenendo viva l’attenzione alle tematiche dell’antifascismo e della lotta di liberazione, ha ampliato, con modifica statutaria, le sue competenze, aggiungendo alla storia della Resistenza la storia contemporanea in senso largo. Interlocutore privilegiato dell’Istituto è da sempre il mondo della scuola al quale si rivolge con lo scopo primario di formare insegnanti in grado di orientare le giovani generazioni nello studio della contemporaneità.
    L'Istituto ha iniziato, a partire dai primi anni Settanta, un'ampia raccolta di documenti, riprodotti dall'Archivio Centrale dello Stato, riguardanti la storia del territorio di Rimini tra la fine del 1800 e il ventennio fascista. Si sono costituiti in tal modo i fondi denominati Casellario politico centrale, Confinati politici, Associazioni sovversive del Riminese, Inchiesta agraria Jacini, Inchiesta sanitaria 1899. In anni più recenti sono stati acquisiti importanti fondi documentari indirizzando la ricerca sulla documentazione degli anni del secondo dopoguerra. In particolare l’attenzione si è concentrata sull’acquisizione di materiale documentario riguardante l’attività dei principali partiti politici del riminese: sono così pervenuti all’Istituto l’archivio personale di Walter Bollini, che comprende di fatto l'archivio delle Acli di Rimini per il periodo 1946-1999; il fondo di Paolo Zaghini, che presenta documentazione della Federazione di Rimini del Pci per gli anni 1946-1990; gli archivi del Partito socialista italiano e della Democrazia Cristiana di Rimini. Nel decennio 2012-2022 si è proceduto poi ad un complesso lavoro di recupero di materiali degli archivi del Partito Comunista Italiano di comuni del territorio riminese, che ha consentito l’acquisizione di consistenti fondi presso la Federazione Riminese del PD e le organizzazioni territoriali. I fondi relativi ai Comuni di Bellaria, Cattolica, Coriano, Misano Adriatico, Riccione e Unione Valconca sono stati quindi ordinati e collocati presso un locale messo a disposizione dalla Casa del Popolo di Torre Pedrera di Rimini nell’estate 2021. Inoltre è stato recuperato altro materiale afferente alla Federazione Comunista di Rimini (38 buste, 1944-1991).
    A questi archivi si affiancano: una serie di fondi personali oltre al già citato archivio Bollini: Mario Macina, Amilcare Cipriani, Caio Renzetti, Clara Signori, Liliano Faenza, Nando Piccari, carteggio Arcangeli – Martinini; materiale grigio e di propaganda a contenuto politico e sociale; materiale grigio relativo al movimento studentesco degli anni Sessanta e Settanta; stampa periodica di ambito locale.
    I fondi documentari sono stati ordinati e parzialmente descritti a diversi livelli di analiticità; le descrizioni di alcuni archivi sono state inserite nel database Guida dell’INSMLI. Nel 2005 sono stati pubblicati gli inventari sommari relativi agli archivi dei partiti politici riminesi.
    L’archivio di ISREC Rimini e tutto il complesso documentario ad esso annesso è stato dichiarato di interesse storico dalla Soprintendenza archivistica per l’Emilia Romagna il 12 agosto 2014. Attualmente – triennio 2025-2027- l’Istituto è uno degli enti convenzionati con la Regione Emilia-Romagna ai sensi della L.R. 3/2016 Memoria del Novecento, nel cui ambito sono in corso di realizzazione attività di descrizione e di digitalizzazione del patrimonio documentario.
    L’Istituto annovera inoltre una fototeca (si segnalano in particolare i fondi Luigi Severi e Rimini negli anni Trenta), una raccolta di audiovisivi, un’emeroteca che comprende periodici locali e nazionali sia italiani che stranieri, e una biblioteca di oltre 5000 tra volumi e opuscoli: grazie ad una convenzione attiva fin dal 1998, il patrimonio librario è inserito nel catalogo generale della Biblioteca civica Gambalunga che partecipa al Polo rete bibliotecaria di Romagna e San Marino.
    Per approfondimenti sul patrimonio posseduto e informazioni sul servizio al pubblico e le modalità di consultazione della documentazione si rimanda ai recapiti e al sito dell’Istituto.

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dati aggiornati al 30/04/2025