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Fondazione Roberto Ruffilli di Forlì
Corso Armando Diaz 116

47121 Forlì (FORLI'-CESENA)

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responsabile: Anna Crotti scrivi


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Fondazione Roberto Ruffilli di Forlì

descrizione

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nota storica
  • Roberto Ruffilli il 16 aprile 1988 viene ucciso nella sua abitazione a Forlì da una cellula della Brigate Rosse.
    Per mantenere vivo il ricordo della sua esemplare figura di studioso, di cittadino e di politico - e per ricordare il suo esempio e il suo sacrificio - il senatore Leonardo Melandri, le Università di Bologna e Milano-Cattolica, nelle quali Roberto Ruffilli aveva studiato e insegnato, e le Istituzioni della sua città diedero vita alla Fondazione Roberto Ruffilli. Risultano enti fondatori: Università degli Studi di Bologna, Università Cattolica di Milano, Comune di Forlì, Provincia di Forlì-Cesena, Associazione Roberto Ruffilli, Banca di Forlì - Credito Cooperativo, Cassa dei Risparmi di Forlì e Ser.In.A.r. Forlì-Cesena (fanno parte di diritto del Consiglio d'amministrazione anche i rappresentanti della Regione Emilia-Romagna e della Camera di Commercio della Romagna - Forlì-Cesena e Rimini).
    La Fondazione è un ente morale, costituito l'11 aprile 1991 e riconosciuto con Decreto Ministeriale del 25 agosto 1993, che trova le sue finalità nella promozione di iniziative di ricerca, formazione e incontro su temi e problemi della vita pubblica, rivolgendosi particolarmente ai giovani studenti e studiosi nelle istituzioni universitarie e nelle scuole cittadine. Negli anni la Fondazione ha sviluppato una ricca attività in più direzioni: università e ricerca, i giovani e la scuola, la cittadinanza, e la memoria del territorio.Tra le ricerche e pubblicazioni si segnalano: Coesione sociale e politiche attive del lavoro nelle Regioni d'Europa di Enzo Balboni, Elisabetta Gualmini, Francesco Timpano (Fondazione Roberto Ruffilli, 2003); Roberto Ruffilli: una vita per le riforme di M. Serena Piretti (Il Mulino, 2008). L'impegno sui temi della cittadinanza attiva per i giovani e la scuola si sviluppa dal 2006 attraverso numerosi cicli di annuali di incontri e workshop: tra questi le sette edizioni #Citizenkit condivise nel percorso dell'Assemblea legislativa della Regione Emilia-Romagna.
    Nel 2013 la Fondazione Ruffilli ha dato avvio ad una linea di lavoro volta al recupero progressivo di quegli archivi privati prodotti da personalità emiliano-romagnole che hanno fattivamente operato per costruire sviluppo, welfare e democrazia nel secondo dopoguerra italiano. Il progetto intende ridare luce a queste carte, attraverso un riordino e inventariazione scientifica, una ubicazione consona e sicura, una riverberazione digitale adeguata alle esigenze comunicative del tempo presente, assicurata dal riversamento su portali specializzati dotati di specifici motori di ricerca, delle scansioni per le quali viene garantito un accesso libero.
    Il primo risultato è stata la messa a disposizione sul portale "Archivi on line" dell'Archivio storico del Senato della Repubblica del fondo documentario relativo ai lavori della cosiddetta "Commissione bicamerale Bozzi per le riforme istituzionali", costituito con i materiali raccolti dal prof. Roberto Ruffilli in qualità di capogruppo democristiano e depositati dall'Università di Bologna presso la Fondazione nel 2013.
    Nel 2015 è stato acquisito l'archivio Melandri, depositato dal Centro studi Leonardo Melandri, su cui l'anno precedente era stato condotto un intervento di ordinamento e inventariazione nell'ambito del progetto "Una città per gli archivi" promosso dalla Fondazione del Monte di Bologna e Ravenna e dalla Fondazione Cassa di risparmio in Bologna.
    In seguito, l'attenzione si è rivolta alle carte di Dario Sacchetti -Capo Ufficio Studi della Camera di Commercio di Forlì-Cesena, Segretario generale della Camera di Commercio di Ravenna, nonché Presidente del Comprensorio cesenate per il decentramento amministrativo- che aveva meticolosamente conservato la documentazione e gli atti propri alla sua funzione di dirigente pubblico. La documentazione, depositata presso la Fondazione nel 2018 dagli eredi Sacchetti, è stata riordinata e inventariata nel medesimo anno sempre nell'ambito del progetto "Una città per gli archivi".
    Del 2020 è infine l'acquisizione in deposito delle carte prodotte e raccolte dal Circolo ACLI "Cittadino" di Forlì, che a seguito della chiusura del Circolo, è rimasto in capo alla vedova di Roberto Ragazzini, principale animatore di questa esperienza; insieme ad esse è pervenuto anche il nucleo documentario relativo ai Colloqui Forlivesi. Entrambi i fondi sono stati riordinati e inventariati e gli inventari sono stati pubblicati nel 2022 nel sistema informativo regionale Archivi ER

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dati aggiornati al 31/05/2022