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Conservatore

Centro di documentazione Flavia Madaschi dell'Associazione Arcigay Il Cassero
Via Don Giovanni Minzoni 18

40121 Bologna (BOLOGNA)

tel: 0510957214
fax: 0516592264

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sito web (Centro di documentazione F. Madaschi)
sito web (Cassero LGBTQIA+ center)

responsabile: Sara De Giovanni scrivi


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Centro di documentazione Flavia Madaschi dell'Associazione Arcigay Il Cassero

Centro di documentazione Arcigay Il Cassero

descrizione

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nota storica
  • Il Centro di Documentazione è biblioteca ed archivio, parte integrante dell’APS Arcigay Il Cassero di Bologna. È dal 2015 intitolato a Flavia Madaschi, attivista di AGEDO, associazione per i diritti LGBTI, prematuramente scomparsa.
    Nasce nel 1982 come community archive con il preciso obiettivo di conservare documenti prodotti da singoli, gruppi, collettivi ed associazioni parte del movimento per i diritti civili delle persone LGBTI rendendoli accessibili come strumenti critici di elaborazione sui temi della sessualità, dell’identità di genere, dell’esclusione sociale.
    Bologna è, fin dalla fine degli anni Settanta, una città guida per il nascente movimento LGBT italiano. Nel 1982 il Circolo Culturale “28 Giugno” ottiene dall’amministrazione comunale guidata dal Sindaco Zangheri, la sede del Cassero di Porta Saragozza che diventa un simbolo a livello nazionale, una casa per la comunità, un luogo di supporto alle persone che devono confrontarsi con l’oppressione e la marginalizzazione in famiglia e nella società, un punto di riferimento culturale a livello nazionale. Il Centro di Documentazione nasce per rafforzare l’identità e la consapevolezza di questa comunità la cui storia è costantemente censurata e cancellata, per renderne accessibili documenti e testimonianze preservando una documentazione a rischio di scomparsa per autocensura dei singoli, censura sociale, ma anche sottovalutazione dell’importanza di una memoria storica LGBTI.
    Il Centro esordisce come biblioteca di circolo, autofinanziandosi e ricevendo i primi nuclei documentari in donazione da amici ed attivisti dell’associazione, offrendo in cambio in consultazione e prestito ai soci e alle socie i materiali raccolti. È dal 1984 che inizia a strutturarsi un progetto più formale con l’acquisizione da parte dei volontari addetti di competenze archivistiche e biblioteconomiche. Si precisa una consapevolezza chiara di cosa intende essere il Centro: un luogo dove raccogliere e conservare i documenti essenziali a rappresentare il movimento LGBTI e la sua cultura, anche quelli che nessuna biblioteca o archivio avrebbe considerato. Dal 1987, quando il Centro ottiene per la prima volta un contributo dalla Regione Emilia-Romagna, il rapporto costante con le istituzioni pubbliche ha prodotto una crescente professionalizzazione del personale con una gestione delle raccolte e dei contributi pubblici trasparente e rendicontabile. Ad oggi il Centro è convenzionato con la Regione Emilia-Romagna in base alla L.R. 18/2000 e riceve contributi per progetti annuali di catalogazione del Ministero per i Beni e le Attività Culturali (circolare 138/2002).
    Nel 2002, al trasferimento dell’associazione nell’attuale sede, l’edificio storico della Salara, il Centro entra a far parte dei cataloghi nazionali SBN e ACNP ottenendo un forte incremento di visibilità del proprio patrimonio, specialmente librario ed audiovisivo, diventando una risorsa imprescindibile ed un punto di riferimento per studiosi, docenti e ricercatori a livello nazionale ed internazionale. Il Centro di Documentazione, oggi il più importante istituto di conservazione LGBTI italiano ed uno dei maggiori in Europa, offre in consultazione i materiali conservati a studenti, ricercatori, docenti, semplici lettori, con un’apertura al pubblico di 40 ore settimanali.
    La documentazione, raccolta ed in gran parte prodotta dal Circolo Culturale XXVIII Giugno, poi Circolo Arcigay Arcilesbica Il Cassero, poi Arcigay Il Cassero, si è sedimentata nel corso del tempo per testimoniare le molteplici attività prodotte dalle associazioni in ambito politico, culturale, sociale. Al Centro sono confluiti e confluiscono continuativamente materiali depositati da soci e socie di Arcigay, attiviste ed attivisti di altri collettivi ed associazioni locali, nazionali ed internazionali. Parallelamente alla documentazione archivistica che conta migliaia di documenti, presso il Centro si è costituita una importante raccolta di materiali librari ed audiovisivi con una biblioteca che conta oggi oltre 20.000 volumi ed una mediateca che raccoglie oltre 10.000 documenti audiovisivi offrendo servizi di consultazione, prestito locale ed interbibliotecario, document delivery e reference nell’ambito del Servizio Bibliotecario Nazionale.
    Nel 2018 il complesso archivistico e la biblioteca sono stati dichiarati di interesse storico particolarmente importante e posti sotto tutela dal Ministero peri i Beni e le Attività Culturali – Direzione Generale per gli Archivi, Soprintendenza Archivistica dell’Emilia-Romagna ai sensi dell'art. 13 del d.lgs. 22 gen. 2004, n. 42, Codice dei beni culturali e del paesaggio. Tutte le attività, i servizi, il patrimonio bibliografico del Centro di Documentazione sono censiti all’interno del Sistema informativo biblioteche di Enti Locali dell'Emilia-Romagna (SIBIB).
    Sono attivi numerosi progetti di valorizzazione e promozione del patrimonio conservato: esposizioni, incontri con l’autore, presentazioni di studi e ricerche, partecipazione ad iniziative culturali sul territorio, letture e laboratori per bambini e ragazzi, corsi di formazione ed altre iniziative educative finalizzate alla promozione di una cultura del rispetto e dell’inclusione di tutte le differenze. Il Centro è convenzionato con l’Università degli Studi di Bologna e con altri atenei italiani e statunitensi per tirocini curriculari ed extracurriculari rivolti a studenti. È sede di stage per gli istituti scolastici del territorio metropolitano e di tirocini formativi finalizzati al recupero ed inserimento lavorativo di giovani in categorie protette.

condizioni di accesso

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Le informazioni sono in corso di aggiornamento. Si invitano gli utenti a rivolgersi ai recapiti del Conservatore (indicati nella colonna di sinistra) per verificare puntualmente le condizioni di accesso, le modalità di consultazione e i servizi erogati.

dati aggiornati al 15/11/2025