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Carte Gaetano Darchini 1871 - 1922
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fondo
fascicoli 128, unità documentarie 33, volumi 4

Documentazione prevalentemente relativa alla produzione letteraria di Gaetano Darchini: la corrispondenza in arrivo e in partenza, gli appunti, le stesure manoscritte e le recensioni dei suoi romanzi testimoniano la sua attività letteraria che si concentra in particolare nei primi 20 anni del Novecento. Gli attestati di servizio e le caricature dei suoi alunni riguardano la carriera professionale scolastica di Darchini in qualità di docente di francese e di tedesco.
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criteri di ordinamento
L'Archivio Gaetano Darchini si articola in 5 serie: Corrispondenza; Appunti e produzione letteraria; Recensioni dei romanzi; Comunicazioni e attestati di servizio; Fotografie e caricature; Carte Cesare Mariani. All'interno di ogni serie la documentazione è presentata in ordine cronologico. La descrizione è per unità archivistica, fatta eccezione per la serie Comunicazioni e attestati di servizio in cui la descrizione è per unità documentaria. Il materiale è stato ricondizionato.
Nella serie "Appunti e produzione letteraria" sono stati descritti anche i volumi con note e appunti di Darchini, attualmente collocati in Manoscritti imolesi, nn. 347 e 399. La documentazione è tipologicamente affine a quella conservata nell'Archivio Darchini, ma è probabilmente pervenuta alla Biblioteca comunale di Imola non con il dono di Angelica Ghezzi.

storia archivistica
L'8 febbraio 1930 il podestà di Imola comunica a Romeo Galli, direttore della Biblioteca comunale di Imola, che la signora Angelica Ghezzi di Roma ha inviato al Comune di Imola "due casse contenenti libri e manoscritti che appartenevano al prof. Gaetano Darchini". La donatrice, che era stata compagna di collegio e carissima amica della figlia di Darchini, Evelina, aveva però deciso di trattenere ancora presso di sè "la corrispondenza e gli altri documenti riferentesi al prof. Darchini", con la promessa che avrebbe provveduto ad inviarli a tempo debito "alla Biblioteca comunale di Imola insieme a molti altri libri che pure appartenevano al compianto professore" (Bim, ABCI, Corrispondenza, 1930, n. 13). Il 14 febbraio successivo Galli trasmette alla signora Ghezzi "l'elenco delle opere, manoscritti e documenti personali" donati alla biblioteca in memoria del prof. Darchini (Bim, ABCI, Copialettere, n. 78). I libri e la documentazione sono descritti analiticamente nel registro d'ingresso della biblioteca alla data del 15 febbraio 1930 (Bim, ABCI, Registri d'ingresso, n. 132): dal n. 38 al n. 431 sono descritti i libri e dal n. 432 al n. 445 sono descritti i documenti. I libri donati comprendono opere di narattiva italiana e straniera e anche le opere di Darchini; la documentazione comprende: attestati di servizio, numerati da 1 a 32; temi scritti da Darchini allievo alla Scuola normale di Bologna nel 1874; caricature disegnate dai suoi allievi; appunti e stesure manoscritte della sua produzione letteraria; recensioni dei suoi romanzi; carte del prof. Cesare Mariani e 10 fogli a stampa relativi ad Andrea Costa (cfr. "La lotta" del 29 gennaio 1910 ora in Bim, Carte Andrea Costa, b. 36, fasc. 6). Il 12 marzo 1930 Angelica Ghezzi scrive a Romeo Galli, accusando ricevuta della copia del "Diario" e dei "Manoscritti", e rinnova "la promessa di disporre le cose in modo che tutto il rimanente dei volumi che componevano la biblioteca dell'ottimo professore passino poi a codesta Biblioteca comunale insieme ai manoscritti e alla corrispondenza dei quali non posso ancora privarmi" (Bim, ABCI, Corrispondenza, 1930, n. 13). Nella seduta della Commissione consultiva della biblioteca del 3 aprile 1930 Galli dà comunicazione degli ultimi doni ricevuti dall'istituto, tra i quali è menzionato il dono Darchini (Bim, ABCI, Organi di gestione e di controllo, nn. 111-112).
Dal carteggio intercorso tra il direttore Galli e la signora Ghezzi nel 1931 e nei primi mesi del 1932 si desume che la Ghezzi avrebbe preferito tenere con sè a Roma gli autografi di Darchini sino alla sua morte e che dopo questa sarebbero pervenuti alla biblioteca imolese (Bim, ABCI, Copialettere, n. 80 e Corrispondenza, 1931-1932, n. 15). Galli riesce comunque ad ottenere anticipatamente il dono, con la promessa che avrebbe scritto un profilo biografico su Darchini a cui era legato da parentela per parte di madre (il profilo biografico non sarà realizzato).
Il 2 maggio 1932 la Ghezzi spedisce una cassetta contenente "8 buste di corrispondenza, più tre capitoli di un romanzo politico e altre carte che possono interessarla e un pacchetto di fotografie" a cui si aggiungono circa 90 libri comprese "le copie tutte postillate delle opere del prof. Darchini". Con lettera del 19 maggio 1932 Galli trasmette alla Ghezzi "l'elenco dei libri e autografi" donati alla biblioteca comunale (Bim, ABCI, Corrispondenza, 1932, n. 15). Oltre all'elenco, i libri e la documentazione in oggetto sono descritti analiticamente nel registro d'ingresso della biblioteca alla data del 29 maggio 1932: dal n. 209 al n. 257 sono descritti i libri e al n. 258 sono descritti gli autografi in ordine alfabetico per mittente con relativa consistenza (Bim, ABCI, Registri d'ingresso, 1932, n. 133). Nella seduta della Commissione consultiva della biblioteca del 20 ottobre 1932 Galli dà comunicazione degli ultimi doni ricevuti dall'istituto, tra i quali è menzionato il dono Darchini (Bim, ABCI, Organi di gestione e di controllo, n. 112).
Tra l'acquisizione del materiale nel 1932 e il pensionamento di Galli nel 1938, la documentazione donata nel 1930 e nel 1932 è descritta analiticamente nell'inventario dei manoscritti della biblioteca dal n. 925 al n. 935 e conservata in 2 buste denominate "Manoscritti e documenti personali" e "Carteggio" (Bim, ABCI, Inventari topografici, Inventario topografico, sala 15, Manoscritti imolesi, n. 202).
La corrispondenza ordinata per mittente è stata inserita in fascicoli denominati con lettera alfabetica e le lettere ricevute da Darchini sono numerate progressivamente da 1 a 281 con matita di colore rosso. Le buste di spedizione e le minute di Darchini, che non risultano indicate nè nel registro d'ingresso nè nell'elenco compilato da Galli, non presentano una numerazione, anche se in alcuni casi riportano il medesimo numero della lettera a cui si riferiscono. Eccezione è la minuta di Darchini a Francesco D'Ovidio che ha numerazione autonoma (n. 74). Non è possibile stabilire se le minute sono state unite alle lettere di riferimento dallo stesso Darchini, da Angelica Ghezzi presso la quale la documentazione si trova dal 1923, anno della morte di Darchini, al 1932, oppure successivamente all'arrivo della documentazione alla Biblioteca comunale di Imola. Attorno alla seconda metà degli anni Ottanta del Novecento la documentazione Darchini è stata trasferita dal fondo manoscritti della Biblioteca comunale di Imola ai fondi archivistici dell'Archivio storico comunale di Imola, eccetto 4 volumi rilegati, contenenti appunti di letture e di pensieri di Darchini distinti per argomento, che risultano collocati nel fondo manoscritti con i nn. 347 e 399. Contestualmente al trasferimento, tra la fine degli anni Ottanta e l'inizio degli anni Novanta del Novecento, l'archivista Brunella Argelli ha condotto un'analisi conoscitiva della documentazione ricostruendone il contesto di provenienza.

modalità di acquisizione
Le carte e i libri di Gaetano Darchini sono stati donati alla Biblioteca comunale di Imola da Angelica Ghezzi di Roma nel febbraio 1930 e nel maggio 1932.

L'Archivio Gaetano Darchini è conservato in 3 buste, pari a sviluppo lineare di 40 cm.


strumenti di ricerca
Biblioteca comunale di Imola, Archivio Biblioteca comunale di Imola, Registri d'ingresso, 1930, n. 132.
Biblioteca comunale di Imola, Archivio Biblioteca comunale di Imola, Registri d'ingresso, 1932, n. 133.
Biblioteca comunale di Imola, Archivio Biblioteca comunale di Imola, Inventari topografici, Inventario topografico. Sala 15, Manoscritti imolesi, n. 202.
Fausto Mancini, I fondi speciali manoscritti della biblioteca comunale di Imola, in "Studi romagnoli", 6 (1955), pp. 103-128.


codice interno: 582 - 001

informazioni redazionali
Inventario a cura di
Elisa Ricci Petitoni con la supervisione di Simona Dall'Ara (Archivio storico comunale di Imola), 2013

realizzato per
Comune di Imola, nell'ambito del tirocinio del Corso di Beni culturali della Scuola di Lettere e beni culturali dell'Università degli Studi di Bologna

Intervento redazionale a cura di
IBC - Soprintendenza per i beni librari e documentari della Regione Emilia-Romagna, 2014